Surfari 53 – La barca rivoluzionaria che già c’era

aprile 22, 2014 | By Mistro
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Ted Fontaine del cantiere Friendship Yacht, che mi si colloca a Portsmouth, Rhode Island, USA, dice che nel guardare agli ultimi anni ha visto un aumento nella costruzione di grandi navi a vela, mentre il mercato di fascia alta nelle medie dimensioni sembra ancora essere bloccato. Lui usa una bella espressione “seems to be stuck in the doldrums” (sembra essere bloccato nei doldrums), che velisticamente parlando è una bella metafora.

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E continua… Forse la stasi del mercato può essere attribuita al fatto che non abbiamo visto nulla che possa essere definito rivoluzionario o unico. Le offerte sul mercato degli yacht di medie dimensioni sembrano tutte uguali e sembrano soddisfare gli stessi gruppi demografici di acquirenti.

Mentre ci sono alcuni cruiser molto raffinati e alcuni cruiser racer molto moderni non sono riuscito a trovare nulla che catturasse la mia attenzione per il modo in cui mi immagino la maggior parte delle persone utilizzino le loro barche.

Sono stati progettati e costruiti molti performance cruisers e motor sailors nel corso degli anni, molti con un sacco di caratteristiche desiderabili, ma non ne ho mai visto uno di bell’aspetto, con buone performante e una usabilità a vela orientata alla famiglia, come quello che abbiamo creato con la Surfari 53. ndr. Vi vedo, dopo aver guardato le foto della barca e letto questo passaggio vi state rotolando in terra dal ridere.

Fatto sta che i moti rivoluzionari del buon Ted hanno prodotto uno scafo a vela con una superfice velica di bolina di 145 mq e la tuga di un classico lobster, con un grande pozzetto, con due divani che davanti a ognuno ha un tavolino e una dinette in linea con il piano del pozzetto. Lo specchio di poppa è abbattibile e forma una grande piattaforma per il bagno.

Le versioni disponibili sono due, con 2 o 3 cabine, in entrambi i casi con due bagni.

Adesso, chi glielo dice al buon Ted che Moody il primo Deck Saloon ha iniziato a produrlo nel 2008?

La scheda tecnica

Length over all: 56.16′ – 17.12 m
Length DWL: 48.55′ – 14.80 m
Beam max: 15.27′ – 4.65 m
Draft – canoe body: – 2.05′ – .63 m
Draft – keel: 6.72′ – 2.05 m
Displacement: 39,620 lbs. – 17,974 kg
Fuel capacity: 300 gals – 1,135 liters
Fresh water capacity: 300 gals – 1,135 liters

Mainsail: 999.7 sq. ft. – 92.5 sq. m
Genoa: 560.16 sq. ft. – 52.03 sq. m
Code-0: 1194 sq. ft. – 111 sq. m

Info su www.friendshipyachtcompany.com surfari 53 05

Comments: 3

  1. Francesco_RM ha detto:

    ” Vi vedo, dopo aver guardato le foto della barca e letto questo passaggio vi state rotolando in terra dal ridere.” Ovvio 🙂
    E questo…. “coso” dovrebbe sbloccare il mercato dai doldrums?
    No, dai… Sul serio?

  2. mino ha detto:

    Sergio, tu sei più esperto di me.
    Non è che sia la prima barca con portasurf incorporato nella tuga?
    Il tipo mi sta antipatico perchè dice che questa barca è nel mercato di medie dimensioni.
    Il tuo firstino è nel mercato delle barche per pulci, allora???
    Comunque, mi pare bruttina, esteticamente parlando.
    Quasi quasi gli scrivo e propongo una consulenza nella mia veste di architetto 🙂

    • Mistro ha detto:

      il portasurf sulla tuga in effetti è una svolta di dimensioni epocali nel mondo della vela tutta. Paragonabile quasi all’adozione su vasta scala dell’armo Marconi 😀

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