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Moody DS41

gennaio 19, 2019 / Nessun commento su Moody DS41

Moody DS41 01

Moody DS41 01
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In occasione del boot di Düsseldorf, Moody presenta il suo nuovo deck saloon: il Moody DS41. In comprovata tradizione ma equipaggiato con le ultime tecnologie e innovazioni di design, questa barca è sinonimo di ambiente lussuoso e senso dello spazio, di solito visto solo sui multiscafi.

“Vivere su un unico livello” è sempre stato il marchio di Moody ed è ora portato alla perfezione con il DS41. Totalmente privo di barriere e con un’elegante tuga con vetri panoramici a 360 gradi che offre un comfort abitativo esclusivo.

Mentre il tavolo da carteggio funge anche da timone interno, è possibile posizionare fino a 5 persone attorno all’enorme tavolo del salone. Sotto coperta la cabina armatoriale offre un bagno privato, un armadio a tre ante e grandi finestre sul ponte e sullo scafo, fornendo alla stanza il massimo della luce naturale. Anche la cabina degli ospiti può avere il proprio bagno.

The new Moody DS41 in the overview

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Beneteau Oceanis 30.1

Sarà presentata al Boot Düsseldorf 2019 la più piccola della serie crociera di casa Beneteau, l’Oceanis 30.1. Meno di 9 metri di lunghezza scafo e 9,53 di lunghezza totale.

Beneteau Oceanis 30-1 2019 01

Beneteau Oceanis 30-1 2019 01
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Con una dimensione complessiva inferiore a 9×3 metri e un dislocamento a vuoto inferiore a 4 tonnellate, gli Oceanis 30.1 possono essere trainati su strada da un professionista, senza dover affrontare un carico eccezionale. Disponibile anche con chiglia sollevabile e l’albero abbattibile, L’Oceanis offre la più ampia scelta di programmi, pur rimanendo una barca a vela di categoria B robusta, attrezzata per la navigazione off-shore.

Lo scafo è progettato da Finot-Conq e soddisfa la sfida di avere prestazioni e facilità di conduzione inaugurata nel 2017 con il 51.1. Vanta una linea slanciata, un peso ottimizzato e una randa square-top standard, tutto il necessario per avere buone prestazioni in ogni condizione.

L’Oceanis 30.1 è disponibile sia con la doppia ruota che con il timone a barra. Con il fiocco autovirante o con un grande genoa sovrapposto, un code zero rollabile o uno spinnaker asimmetrico completano il corredo di potenziali vele. L’armo prevede l’assenza del paterazzo e sartie fissate molto a poppa rispetto all’albero.

L’Oceanis 30.1 è riuscito a soddisfare una serie di specifiche molto impegnative, particolarmente in termini di volume e navigabilità, ha guadagnato qualche centimetro in più in luoghi strategici, e in questo si distingue dai suoi concorrenti. L’altezza in dinette è 1,98 m e 1,85 m nelle cabine. I centimetri guadagnati a prua e a poppa iffrono la lunghezza sufficiente per due cabine doppie. I divani nel salone forniscono posto per due cuccette supplementari. Il grande bagno con doccia è diviso in un wc marino da un lato e doccia e lavandino sull’altro. Ai piedi della scala la cucina è a L con un frigorifero da 75 litri e un vero forno sotto il piano cottura a gas.

Specifiche tecniche (provvisorio)

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Maverick al Boot di Dusseldorf

MAVERICK WORLD ltd. Presenta il nuovo Water Sport Board al Boot di Düsseldorf dal 19 al 24 gennaio 2019.

Maverick 01

Maverick 01
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MAVERICK è il nuovo progetto di VITALIDESIGN che dopo l’Openbic dedicato ai ragazzi ha sviluppato una piattaforma per tutti con caratteristiche uniche che ne permettono molteplici utilizzi.

Facile, veloce, accessibile, sono state le parole chiave che hanno caratterizzato i quattro anni di sviluppo del progetto. Tester professionisti lo hanno definito “Il modo più semplice per vivere esperienze entusiasmanti senza dover essere degli esperti o avere particolari doti atletiche“

Fondamentale è stato il supporto della società inglese Maverick World ltd che con Mark Knight e Glen Truswell, campione mondiale International14, ne hanno curato lo sviluppo tecnico e produttivo.

Realizzato in polietilene non richiede manutenzione.

Dimensioni compatte per il trasporto sull’auto, OmologazioneEuropea per due persone con carico di 155Kg.

Deriva, timone, albero e boma in alluminio prodotti da Seldén, vele Hyde Sails con due opzioni: 5.0 mq. riducibili e 6.2 mq. square top.
Tra le opzioni disponibili un kit Paddle composto da deriva-pinna-paddle per l’utilizzo in modalità SUP, in singolo o in doppio e un kit Windsurf composto da deriva-pinna-Rig completo per provare l’esperienza del cruising windsurf.

Per saperne di più e vedere MAVERICK in azione: www.maverick.world info@maverick.world Daniele@maverick.world www.vitalidesign.com.

Beneteau apre a Port Ginesta una base permanente per provare le barche

Dopo un lungo studio su dove individuare e aprire una nuova base di prove permanenti, il cantiere francese Beneteau ha scelto Port Ginesta a Barcellona. L’inaugurazione ha avuto luogo a fine ottobre.

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La base di Port Ginesta permetterà a clienti, giornalisti e partner di provare modelli di barche a vela e a motore tutto l’anno.

Tra i quattro siti considerati – Barcellona, ​​Cannes, Palma e Nizza – Port Ginesta è stata scelta per motivi tecnici e per la sua attrattiva complessiva. Yves Mandin, responsabile del progetto e del servizio Premium, ha sottolineato che oltre alla vicinanza ad un aeroporto internazionale, la vitalità della città e la sua influenza culturale, “Barcellona ha un clima mite e vela eccellenti condizioni. Il porticciolo di Port Ginesta è ben riparato e l’accesso al mare è veloce, senza canali quando si entra nel porto.

La natura permanente della base catalana riflette la seria necessità di offrire un servizio di alta qualità tra i futuri acquirenti di grandi imbarcazioni – uomini e donne d’affari e dirigenti aziendali, che mancano di disponibilità.

Fino ad ora, Beneteau ha organizzato dieci giorni di prove e test per clienti e stampa due volte all’anno. Questa soluzione significava che bisognava aspettare diversi mesi prima di poter provare la barca che ti interessava. Offrendo prove tutto l’anno in una base dedicata il cantiere della Vandea sta dando ai suoi clienti e alla stampa una nuova esperienza centrata sull’alta disponibilità di barche e team sempre più personalizzati e maggior comfort.

L’approccio è stato un successo immediato, poiché la settimana successiva all’inaugurazione sono stati 50 i giornalisti europei che si sono avvicendati in 200 prove presso la base di Port Ginesta, insieme a 70 clienti provenienti da 12 paesi diversi. Sono stati in grado di scegliere tra le sedici barche lanciate di recente da Beneteau:

Vela

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Artemis Technologies presenta il progetto di un Cat a emissioni zero

18 ottobre 2018 – Artemis Technologies, uno spin-off del team di America’s Cup Artemis Racing, sta per creare una nuova struttura nel porto di Belfast, creando inizialmente 35 posti di lavoro, nel tentativo di far tornare la costruzione navale commerciale in questa città.

L’azienda è guidata dal due volte oro olimpico Iain Percy e userà la sua esperienza ai più alti livelli nelle regate per sviluppare nuove tecnologie marittime ecologiche e costruire una Barca a vela completamente autonoma, ‘Autonomous Sailing Vessel’ (ASV).

L’ASV sarà un catamarano da 45 metri a emissioni zero, che non richiederà combustibili fossili, offrirà una autonomia illimitata e ha il potenziale per viaggiare fino a 50 nodi con una velocità di crociera di 30 nodi in qualsiasi condizione. Con venti sostenuti il catamarano, mentre viaggia a vela, sarà in grado di ricaricare le batterie che forniranno poi l’energia necessaria quando il vento non è sufficiente.

Iain Percy afferma che la società ha una visione chiara:

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Hylas Yachts H48

Gli Hylas Yachts sono costruiti da Queen Long Marine, un costruttore di proprietà familiare di terza generazione che ha fondato il marchio nel 1985.

Hylas H 48 leaving the Newport boat show.

Hylas H 48 leaving the Newport boat show.
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Hylas H 48 leaving the Newport boat show.

Hylas Yachts ha presentato l’H48, un blue water cruiser disegnato da Bill Dixon di Dixon Yacht Design con lo scopo di ottenere un mix di comfort, stile e utilità in uno yacht da crociera semi-custom sotto i 50 piedi.

I controlli sono completamente rinviati nel profondo pozzetto centrale, grazie ad un potente piano velico facilmente gestibile, con un fiocco autovirante opzionale su strallo interno e l’uso di soli winch primari, che aiuta a mantenere gli spazi in coperta liberi e sgombri.
Le sartie che non interferiscono con i larghi passaavanti laterali. Il design consente per un movimento sicuro a prua e a poppa, sia per il lavoro in navigazione che per rilassarsi in mare o all’ancora. I gradini ampi dello specchio di poppa conducono ad una piattaforma da bagno.

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Un nuovo Sun Fast e una Sun Fast World Cup

Il cantiere francese Jeanneau annuncia un nuovo modello della gamma Sun Fast e la creazione di una Sun Fast World Cup.

Un nuovo Sun Fast e un Sun Fast World Cup

Questo prossimo Sun Fast manterrà il DNA di una barca veloce, facile da condurre in solitario o in equipaggio. Sarà lanciato nella primavera del 2019.

I Sun Fast sono barche famose nel circuito IRC sia per la navigazione costiera che transatlantica. Sun Fast 3200 e Sun Fast 3600 vantano vittorie in corse mitiche come la Sydney Hobart, Spi Ouest France, Transquadra, la Giraglia, la Commodores’ Cup e la Caribbean 600. Ad oggi sono quasi 400 i Sun Fast 3200 e 3600 che navigano in tutto il mondo.

Per qnire questa comunità di regatanti/armatori Jeanneau ha anche annunciato la creazione di una Sun Fast World Cup, la prima edizione si terrà a La Trinité sur Mer 6 e 7 aprile 2019. Questa regata riunirà equipaggi internazionali: squadre australiane, slovene, italiane e americane hanno già confermato la loro partecipazione.

Advanced Yachts A80 JIKAN

JIKAN è il nuovo 80 piedi di Advanced Italian Yachts, firmato dagli architetti navali americani John Reichel e Jim Pugh e dagli yacht designer italiani Mario Pedol e Massimo Gino di Nauta Yachts. Varato a Pesaro a fine luglio 2018.

Advanced A80

Advanced A80
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Advanced A80

Advanced Italian Yachts, il cantiere italiano che costruisce maxi yacht lussuosi, tecnologici e altamente performanti, presenta il nuovo Advanced A80 JIKAN (giapponese per “Tempo”), l’elegante Maxi Yacht dalle prestazioni sportive unite al lussuoso comfort degli interni, che contraddistinguono lo stile e l’alto contenuto di design delle imbarcazioni firmate Advanced.

Varato a Pesaro alla fine di luglio, JIKAN ha navigato nel Mar Mediterraneo, circumnavigando l’Italia dall’Adriatico alla Sardegna passando per la Puglia, la Sicilia e le Isole Eolie.

Uno yacht dalle straordinarie performance in mare, che discende dall’Advanced A80 APSARAS, vincitrice della ARC Regatta nel 2015 e protagonista di un emozionante giro attorno al mondo; un’avventura unica e indimenticabile iniziata nel novembre 2016, che sta toccando i luoghi più incantevoli della Terra. Attualmente APSARAS si trova in Australia, dopo aver attraversato in sicurezza mari e oceani tra Capo Verde, il Brasile, Cape, Sri Lanka e gli arcipelaghi della Thailandia. Nei prossimi mesi farà rotta verso il Cile e risalirà la costa pacifica delle Americhe, per terminare infine il suo lungo viaggio a Hong Kong.

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Al via l’asta per aggiudicarsi La Spina, storica barca a vela d’epoca del 1929

A dieci anni dall’importante restauro che le ha permesso di tornare a navigare, è partita l’asta pubblica online per aggiudicarsi il 21 metri La Spina, storica imbarcazione a vela d’epoca costruita in legno nel 1929 dai famosi cantieri navali Baglietto di Varazze, in Liguria.

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Chiunque potrà entrare in possesso di un pezzo di storia della nautica italiana. La barca, che ha già partecipato a diversi raduni di vele d’epoca, è visitabile presso il suo ormeggio a Genova. L’asta scadrà il 17 ottobre 2018.

Un pezzo di storia della nautica italiana va all’asta. La Spina, costruzione n° 123 varata nel 1929 dal cantiere Baglietto di Varazze su progetto di Vincenzo Vittorio Baglietto, è infatti una di quelle imbarcazioni a vela d’epoca molto conosciuta nel mondo della nautica. Elegante e slanciata è il primo yacht della classe 12 Metri S.I. (Stazza Internazionale), numero velico I-1, con il quale alla fine degli anni Venti il marchese Franco Spinola di Genova, esperto yachtman nonché ammiraglio della Regia Marina, avrebbe desiderato favorire anche in Italia le regate per questa categoria di imbarcazioni. A dispetto del nome della classe (il numero 12 non identifica la dimensione bensì il risultato di una formula di stazza), questi scafi hanno una lunghezza superiore, nel caso di La Spina 21,47 metri. Tra il 1958 e il 1987, proprio con i 12 Metri S.I., si sarebbero disputate le sfide di Coppa America, il trofeo velico e sportivo più antico del mondo. Si può dire che La Spina sia stata dunque antesignana della famosa Azzurra, l’imbarcazione che nel 1983 negli USA, al comando dello skipper Cino Ricci e con Mauro Pelaschier al timone, fece sognare tutti gli italiani perché arrivò a un passo dal conquistare la Coppa America. La Spina è ora in vendita sul portale Industrial Discount del network IT Auction, casa d’aste on line di Faenza (Ravenna), che raccoglie offerte d’acquisto.

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Bénéteau presenta il First 18 e il First 24

Seascape 24 01

Seascape 24 01
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Bénéteau ha portato al Salone di Newport, negli Stati Uniti, due “nuovi” modelli: Il First 18 e il First 24. Due barche frutto della recente acquisizione del cantiere francese della slovena Seascape.

In realtà non sono modelli nuovi ma sono due dei best-seller del cantiere sloveno, il Seascape 18 e il Seascape 24 rebrandizzati Beneteau e vestiti con la livrea dell’ultimo Figaro 3.

La loro integrazione nella gamma First è in fondo abbastanza logica perché corrisponde pienamente al DNA di questa gamma storica, barche a vela belle e veloci.

La linea First negli ultimi anni è stata un po’ trascurata da Beneteau, con l’integrazione di un 18 e un 24 piedi il cantiere espande il potenziale ai futuri armatori di barche entry level con il logo dell’ippocampo. Allo stesso tempo l’integrazione con Seascape dovrebbe incrementare le vendite di questo cantiere, che non è mai stato in grado di beneficiare della forza di una rete di distribuzione globale.

Non è chiaro se i due nuovi modelli saranno distribuiti a marchio Beneteau anche in Europa o se qui manterranno il marchio originale.

Le caratteristiche tecniche del Seascape 18

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