Category name:Barche

Optio – Il nuovo daysailer di casa Wauquiez

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Optio è il nuovo daysailer disegnato da Berret-Racoupeau YD per il cantiere francese Wauquiez.

LOA 9.00 m
LWL 8.57 m
Max beam 2.55 m
Engine I/O 14 cv – Sail drive
Lifting Keel Cast iron, (hydraulic system)
Draft 1.00 m/ 2.20 m
Height 13.20 m
Displacement empty/Light 2130 kg / 2380 kg
Capacity fuel 40 l
Capacity water 50 l
Capacity black water 35 l
Design category (CE) C – 8 pers (pending) B (Option)

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Brand New Elan 320

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Il cantiere sloveno ha presentato il nuovo Elan 320, il modello che andrà a sostituire e migliorare in diversi dettagli il già innovativo e ancora molto attuale 310.

Disegnata ancora dallo studio Humphreys, è costruita con la tecnica VAIL (Vacuum assisted infusion lamination – laminazione in infusione sottovuoto assistita) non solo per lo scafo ma anche per la coperta; questa tecnica costruttiva sommata all’utilizzo di resina vinilestere, alla paratia principale in composito ed all’attenzione per ogni dettaglio comporta un risparmio di peso del 6% e ha permesso di spostare verso il basso il baricentro.

Così a colpo d’occhio guardando i rendering si notano la doppia ruota del timone (che non ho capito se si può anche farne a meno sostituendoli con una bella barra), il trasto incassato nel pavimento del pozzetto (gran comodità), i passauomo a filo di coperta, due oblò bassi per la cabina di prua. All’interno, la porta della cabina di prua decisamente larga, un gran numero di ripostigli. Lo scafo a spigolo e la doppia pala ormai non fanno più notizia, anche perché nella produzione di grande serie sono innovazioni introdotte proprio da Elan.

Tra gli optional anche l’albero in carbonio.

La misure dell’Elan 320:
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Brand New – Moody 54 Deck Saloons

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Ricorderete quanto scalpore fece il 45 DS quando venne presentato nel 2008, questo nuovo Moody 54 Deck Saloons segue quella filosofia ampliandola in dimensione e gestione degli spazi.

Bella o brutta non so, dipende abbastanza dai gusti personali. Certo l’aumento delle dimensioni la rendono un filino più aggraziata della sorella minore. Moody dice che i primi due, con layouts differenti, sono stati ordinati dall’importatore australiano e che saranno pronti per il Sydney International Boat Show 2014.

Le specifiche della barca

LOA 17.15 m | 56’3″
LWL 15.15 m | 49’8″
Beam 5.20 m | 17′
Draft 2.60 m | 8’5″ (standard)
2.25 m | 7’4″ (option)
Displacement approx. 14.0 t | approx. 51.600 lb (standard keel)
Ballast approx. 7.0 t | approx. 15.300 lb
Engine Volvo D3-110 110 kW/ 150HP
Fresh water approx. 810 l
Fuel tank approx. 1000 l
CE Certificate A (ocean)
Mast length above WL 25.30 m | approx. 83′
Main approx. 81.50 m² | 878 sq ft
Jib approx. 65.00 m² | 700 sq ft
Genoa approx. 79.00 m² | 851 sq ft
Genaker approx. 200.00 m² | 2,154 sq ft
Total sail area approx. 160.50 m² | 1.730 sq ft
Rig I 21.7 m | 71’18”
J 6.39 m | 20’96”
P 20.70 m | 67’90”
E 7.10 m | 23’29’
Design Dixon Yacht Design

Info su www.moodyboats.com

Comar – Comet 26 – Foto e impressioni

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Il Comet 26 è una barca disegnata, per il Comet 21, da Sergio Lupoli (che sul 21 ha fatto un lavoro niente male).

Cinque più uno i posti letto (secondo me però sono un filino ottimisti a dichiararne 5), deriva mobile e timone sollevabile, albero abbattibile, armo senza paterazzo (quindi ci va su una bella randa square top). L’albero è parecchio avanzato, quindi lì davanti ci va un pratico fiocchetto.

Interessante l’idea della delfiniera/bompresso fisso per armare gennaker o Code Zero. E’ da capire a quanto porta la dimensione fuori tutto, per il costo del posto barca intendo, se eccede gli 8 metri andiamo a pagare per un 9.

La mancanza di entrobordo aumenta lo spazio interno a disposizione e dovrebbe abbattere i costi. A me l’idea di un fuoribordo (ci andrà minimo un 10 Cv) montato disassato lì a poppa non è che mi faccia impazzire… sto invecchiando e non mi fa più impazzire l’idea del fuoribordo in generale… ma non si può pretendere di avere botte piena e moglie ubriaca.

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Beneteau First 20

Beneteau First Twenty

Beneteau First Twenty
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Che il progetto Finot-Conq della serie First 21 della Beneteau (210 – 211 – 21.7 e 21.7 s) sia un Gran progetto credo non ci siano molti dubbi, dopo 20 anni ancora così bella e straodinariamente attuale anche nelle linee. Beneteau ha deciso, dopo quasi 3000 esemplari naviganti in tutto il mondo, di rinnovarla, rendendola ancora più moderna.

La scelta dell’albero autoportante senza il paterazzo ha permesso di modificare l’attrezzatura e di sostituire la randa classica con una randa square-top. La più equilibrata ripartizione delle superfici tra randa e genoa favorisce l’andatura e le prestazioni. Anche in condizioni di vento debole e moderato, piacere ed emozioni al timone sono assicurate. Un immenso piacere anche con venti leggeri.

E per mantenere la tendenza che privilegia le vele asimmetriche, il First Twenty è inoltre equipaggiato in versione standard con un bompresso in poliestere a prua.

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Prove di barche – Beneteau First 31.7

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Di Marco P.: Il First 31.7 è un tipico esempio di barca “industriale” francese, con i suoi pregi e difetti.

Pregi:

Grossa diffusione con conseguente livello di riferimento dei prezzi, sia quando compri che quando vendi.

Buone prestazioni a vela pur non essendo un fulmine di guerra in regata (ma questo dipende molto da quanti soldi uno c’ha speso poi)

Buone prestazioni a motore, specie se monta l’elica originale volvo a 2 pale abbattibili, con bassi consumi.

Sail drive (per alcuni può essere un difetto, per me un pregio)

Impiantistica discreta (meglio dei bavaria cmq, ma peggio di altre case)

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Bavaria Cruiser 33

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Amati e odiati, i Bavaria credo che siano barche che non fanno niente altro che mantenere le promesse (e le premesse), paciose e comode barche da crociera in famiglia.

Forse non saranno dei fulmini di guerra ma chi le acquista non credo sia questo che vuole da loro.

Ora in collaborazione con lo studio Design Unlimites, il cantiere tedesco ha sviluppato una linea completamente nuova, dalle finiture innovative, il nuovoCruiser 33, disponibile sul mercato dal prossimo autunno

Da quanto apprendo da SoloVela, il 33 Cruiser, presentato durante i saloni autunnali 2012, sostituisce il Bavaria 32 Crusier, il capostipite della serie ideata dallo Studio Farr Design.

Il pozzetto viene rimodulato, la poppa molto più larga permette di avere abbondante spazio intorno alla ruota del timone che non ha più bisogno di essere chiudibile. Lo specchio di poppa è completamente abbatibile per formare una grande plancetta che, in rada, costituirà il naturale prolungamento del pozzetto.

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Elan 210 (E1 S1) – Il comunicato ufficiale

Il nuovo Elan 210, progettato da Humphreys Yacht Design, è stato presentato in anteprima mondiale al Salone di Dűsseldorf 2011.

Si dice che non tutti i mali vengono per nuocere. Una grossa nube ha oscurato negli ultimi anni l’economia mondiale e probabilmente l’obiettivo di tutti per cercare di uscirne è quello di puntare sui lati positivi. Nell’industria nautica è un obiettivo che fa riflettere sul nostro sport e su ciò che lo rende attraente, sui valori fondamentali della navigazione e su ciò che si può fare per renderlo possibile e stimolante anche per nuove persone.

Nel nostro lavoro con Elan abbiamo sentito l’esigenza di puntare sul lato più travolgente della vela, creando con il 310 ed il 350 barche in grado di catturare l’attenzione di coloro che sono infatuati dal lato divertente della vela. Ed ora, come ampliamento logico di questo lavoro, siamo molto lieti di essere stati in grado di cercare una misura che possa rappresentare un incubatrice cruciale per la salute futura dello sport.

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Jeanneau One Design – JOD 35

JOD - Jeanneau One Design

JOD sta per Jeanneau One Design, molto solida e spartana è molto performante ed onesta nelle reazioni. Cino Ricci l’ha utilizzata per il suo Giro d’Italia dal 1993 al 1998, il che da una parte è garanzia di buon prodotto ma dall’altra la maggior parte di quelle che navigano dalle nostre parti sono proprio quelle ed hanno combatutto le loro battaglie, in caso di acquisto sono da valutare molto attentamente.
Il JOD35 è stato costruito in circa 300 esemplari, le ultime sono state costruite nel 1995.

Progettista Daniel Adrieu
Motore 18cv
LFT 10,60 mt
LWL 9,05 mt
Baglio (max) 3,50 mt
Dislocamento 3650 kg
Pescaggio 1,95 mt
Serbatoio acqua 200 lt
Gasolio 50 lt
Interni 2 cabine – 1 bagno – 8 cuccette
Sup. velica bolina circa 70,00 mq
Randa 40,4 mq
Genoa 30,2 mq

JOD - Jeanneau One Design JOD - Jeanneau One Design

Carrellabili – Inseparable 398

Aurelio mi segnala questa Inseparable 398, sorella minore dell’aviateur 570 sempre di Henseval Yacht design, che costruirà presso il cantiere Riva di Maslianico (quello dei dinghy classici e barche legno custom (www.barcheriva.it).

inseparable 398 01

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Lo scafo è in compensato marino e resina epossidica, le appendici timone e deriva a baionetta in Bretagna (cantiere locale tramite arch. Henseval), albero e boma in carbonio da C-Tech Composites di Auckland, vele in Italia di Ducksail Monza, l’albero insartiato è pivottante in coperta per armarlo anche da soli, altezza in cabina 107 cm, piccola cucina e spazio per stivaggio omologata categoria C e D, inaffondabile con riserve di schiuma sotto le cuccette e paglioli.

La barca è pensata per essere facile da carrellare e ricoverare in garage per l’inverno, deriva a baionetta (idem timone) 2 cuccette e micro cabina per veleggiate al lago e in laguna (velaraid e velalonga) pescaggio minimo 20 cm massimo 100 cm peso a vuoto 380 kg ( 110 di deriva) randa 14,5 mq e code “0″ 7 mq ( o eventuale gennaker) su bompresso lunghezza 398 cm larghezza 200 cm.