Nuove disposizioni doganali Croazia – Documento IVA o T2L da tenere a bordo

luglio 11, 2014 | By Mistro
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map-croaziaGira già da qualche giorno questa notizia ma fino ad ora non l’avevo rilanciata.

Un po’ perché aspettavo conferme e un po’ perché temevo che chi la dava facesse in parte confusione con la regolarizzazione IVA delle barche in transito provvisorio “permanente” in Croazia, già pubblicata con il post Croazia – IVA sulle barche al 5% fino al 31 Maggio 2013.

Ora mi arriva una mail dal Portoturistico di Jesolo che dice:

Informazioni utili sulla documentazione da tenere a bordo per chi intendesse navigare in Croazia.

Pur non essendoci ancora completa chiarezza sulla questione, Vi consigliamo di dotarVi e di tenere a bordo la documentazione che comprovi il pagamento dell’IVA della Vostra imbarcazione (ad es. la fattura di acquisto in Italia o in qualsiasi altro Stato membro dell’Unione europea con IVA assolta, oppure, nel caso non ne foste in possesso, del documento doganale T2L.

Tale documentazione non viene richiesta al momento dell’arrivo o partenza dalle Capitanerie di Porto croate ma potrebbe essere richiesta in qualsiasi momento dalla dogana “Carina”.

Per maggiori ragguagli ed informazioni su come procedere, potrete rivolgerVi ad una Agenzia Nautica oppure ad uno Spedizioniere che lavori con la Dogana di Venezia. In pochi giorni potrete ottenere il documento senza una grande spesa.

E’ pare che l’immatricolazione, la bandiera, il libretto o qualsiasi altro documento rilasciato dalla Capitaneria di porto a loro non interessi, perché secondo loro non fa testo quanto all’avere assolto l’IVA.

Vedi www.carina.hr, che riporta:

Given the fact that the ownership of the vessel and the flag the vessel files do not constitute the proof of the vessel’s Community status, every vessel entering the EU customs territory may be subject to customs control either by Croatian customs or by any other Member State’s customs authority. Therefore, EU residents should always have on board some kind of proof that the customs and/or VAT have been paid for the vessel in question in one of the Member States. The proof includes T2L document or original invoice, tax administration certificate, or other respective document proving the VAT has been paid.

Ora… la sensazione è che qualcuno in Croazia stia applicando in modo un po’ troppo rigoroso il fatto della regolarizzazione per l’ingresso del paese nella Comunità Europea e – non potendo in realtà verificare se la barca è in transito “provvisorio definitivo” o è una barca che staziona davvero in un altro paese – stia sparando un po’ nel mucchio.

Comments: 5

  1. paolo possega ha detto:

    stanno chiedendo la stessa cosa per le roulotte, anche se sono targare e immatricolate in Italia, basta che fossero in deposito in un campeggio all’entrata nella UE della Croazia

  2. LUCA FIORINI ha detto:

    OVE A QUALCUNO INTERESSASSE, LA NOSTRA SOCIETA’ PUO’ ASSISTERE GLI ARMATORI PER LA COMPILAZIONE E IL RILASCIO DEI T2L. Tempi di rilascio, mezza giornata
    Luca Fiorini

  3. Giuseppe Gandolfo ha detto:

    Ok Luca fammi avere il modo per contattarti perchè deno fare il t2l e non ho la fattura ma il mio gommone è del 2001
    In attesa, parto per la croazia il 4 agosto da modena!!!!!!!

  4. Pelagatti Adriano ha detto:

    Comunico che molti di noi hanno le barche sequestrate in Croazia poichè la dogana di Fiume non riconosce nemmeno il T2L e pretende pertanto nuovamente il pagamento dell’iva(alla fccia della libera circolazione delle merci) pertanto fate molta attenzione ad andare in Croazia con la barca ve la potreste trovare sequestrata e costretti a versare notevoli somme di denaro

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