Nuovo Codice della nautica da diporto, aspettiamo a stappare

novembre 13, 2014 | By Mistro
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gazzetta ufficialeDunque, ricapitolando… La Delega al Governo per la riforma del Codice della nautica da diporto è stata approvata dalla VIII Commissione Lavori Pubblici del Senato. Da qui è passata all’esame dell’aula, che l’ha approvata. Ora deve passare alla Camera e se il voto sarà favorevole anche qui (Dio non voglia facciano qualche modifica che altrimenti deve tornare indietro come al gioco dell’oca) consentirà al Governo di emanare decreti legislativi.

Decreti che sono ancora tutti da scrivere, perché quanto approvato propone solamente delle linee guida.

Una volta emanati i decreti legislativi ci sono buone probabilità che i tecnici dei ministeri dovranno scrivere i regolamenti attuativi. Tra l’emanazione dei decreti alla pubblicazione dei regolamenti l’ultima che è stato riscritto il codice della nautica da diporto l’ultima volta sono passati tre anni, codice 2005 regolamenti attuativi 2008.

Regolamenti sui quali peraltro potrebbe essere scritto tutto e il contrario di tutto, in senso migliorativo ma anche peggiorativo, l’ultima volta c’erano un sacco di incongruenze e strozzature, come quelle sulla patente nautica per i disabili e la territorialità per le patenti in generale, per chi le ricorda.

E tutto ciò in Italia vale per quasi qualsiasi provvedimenti legislativo, per dire.

Tutto questo per dire che c’è poco da festeggiare per l’approvazione del provvedimento al Senato, ché la strada è ancora lunga e dissestata.

Detto questo nella sostanza la Legge Delega autorizza il Governo a emanare uno o più decreti legislativi volti a semplificare il regime amministrativo e la navigazione delle unità da diporto, comprese quelle adibite ad attività commerciale, e le attività di controllo.

Per rilanciare il mercato sono previsti la semplificazione degli adempimenti a carico dei diportisti, la destinazione d’uso per la nautica minore delle strutture demaniali che presentino caratteristiche idonee per essere utilizzate quale ricovero a secco di piccole unità, la regolamentazione dell’attività di locazione dei natanti oggi rimessa a una moltitudine di ordinanze locali, la verifica delle procedure di Port State Control che sono al momento penalizzanti per l’incoming estero.

Inoltre i piani formativi scolastici si schiudono alla cultura del mare e all’educazione marinara, altro elemento cardine per il rinnovo delle passioni verso la barca e la navigazione.

E’ inoltre previsto un inasprimento delle sanzioni per la guida pericolosa, in stato di ubriachezza, sotto stupefacenti o nell’ambito delle aree riservate alla balneazione. C’è anche l’esplicita previsione di accessi per i disabili nei porti turistici.

Per quanto riguarda la tutela dell’Ambiente sono contemplati i campi di ormeggio attrezzati, anche con l’impiego di tecnologie informatiche e telematiche, nelle zone di riserva e sanzioni nei confronti di coloro che causano danni ambientali. E’ previsto infine l’adeguamento alla nuova direttiva Europea che prevede l’innalzamento dei requisiti tecnici e la limitazione delle emissioni sonore e gassose di scafi e motori.

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