Venice Hospitality Challenge 2014 – Vince Pendragon

ottobre 19, 2014 | By Mistro
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Pendragon (Hilton Molino Stucky Venice), il maxi timonato dal campione chioggiotto Enrico Zennaro, con un equipaggio veneziano, vince una prima edizione del Venice Hospitality Challenge baciata dal sole e un vento di levante di 6 nodi.

Venice Hospitality Challenge 2014 01

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Al secondo posto Idrusa (JW Marriott Venice Resort & Spa) di Paolo Montefusco, che dopo un’ottima partenza e una bolina al comando ha perso la prima posizione a favore dei veneziani. Terzo Ancilla Domini (Hotel Ca’ Sagredo) con al timone Mauro Pelaschier. Quarto Team Sistiana (Belmond Hotel Cipriani) con al timone Alberto Leghissa.

Quinto Kiwi (The St. Regis San Clemente Palace) skipper Andrea Pesaresi, sesto il Moro di Venezia (The Gritti Palace, un hotel Luxury Collection) con al timone Claudio Carraro e settimo Chica Magnum (Hotel Danieli, un hotel Luxury Collection) skipper Michele Cinquepalme, il team di sole donne.

È stata una regata regolare, partita puntuale davanti alla Marittima alle 14.45 dopo un conto alla rovescia di cinque minuti reso più spettacolare dai getti d’acqua spruzzati da due rimorchiatori Panfido. L’avvincente prima bolina fino alla boa davanti alle Zitelle, poi il doppio bastone in Bacino San Marco che ha permesso ai maxi di issare il gennaker. Infine l’arrivo con il vento in poppa e vista San Marco nel Canale dell’Orfano.

Il giudice è intervenuto solo una volta assegnando una penalità al Moro di Venezia quando davanti ai Giardini ha chiesto acqua a Kiwi perché diceva era troppo vicino alla secca. Kiwi ha virato ma il Moro ha proseguito.

Enrico Zennaro, skipper vincitore: «è stata una manifestazione perfetta, la cornice più bella dove io abbia mai regatato, con noi c’era anche Troublè emozionato anche lui. Abbiam fatto una brutta partenza, poi abbiamo rimontato perché abbiamo una barca veloce. Abbiamo superato sopravvento Idrusa perché loro hanno scelto di issare lo spinnaker, noi abbiamo aspettato e quindi abbiamo potuto orzare di più».

La premiazione è avvenuta nella splendida cornice del The St. Regis Venice San Clemente Palace accompagnato dalle bollicine Moët & Chandon. Ai primi tre classificati è andato il premio voluto da Mirko Sguario: tre riproduzioni del corno dogale in vetro di Murano ideate e realizzate dal maestro Antonio Seguso, simbolo di una venezianità mai sopita.

A cui si aggiunge un premio in denaro, 5mila euro lordi al primo, 3 mila al secondo e 2mila al terzo e il trofeo challenge, un cappello del Doge più grande su di un piedistallo dove saranno citati anno per anno i nomi dei vincitori.

Le foto sono di Matteo Bertolin

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