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Comunicato congiunto Luna Rossa Challenge, Artemis Racing, Ben Ainslie Racing e Team France

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A seguito dell’annuncio di Team Australia – rappresentante del Hamilton Island Yacht Club, Challenger of Record della 35^ America’s Cup – di volersi ritirare dalla competizione, i team Luna Rossa Challenge, Artemis Racing, Ben Ainslie Racing e Team France – e i rispettivi Yacht Club che essi rappresentano – confermano il loro pieno supporto all’evento, indipendentemente dalla sede che verrà prescelta per lo svolgimento delle regate.

I quattro team, che finora hanno mostrato chiaramente il loro coinvolgimento, confermano altresì il proprio impegno a collaborare in modo costruttivo con il Defender al successo sportivo e commerciale della 35^ America’s Cup, con l’obiettivo di portare questo evento ai vertici dello sport professionistico mondiale sotto il profilo mediatico, dello spettacolo, di pubblico e del confronto sportivo particolarmente combattuto che ha sempre caratterizzato l’America’s Cup.

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Il problema di questa Coppa America

Il problema di questa America’s Cup, corsa con questi catamarani e con un campo di regata di questo tipo, è che creano un apparente tale da avere – indipendentemente dall’andatura – le vele sempre cazzate a ferro, vele che non cambiano peraltro mai.

Così non sai a che andatura sono, se ci sono salti di vento o che tattica hanno scelto.

E a un velista se durante una regata vista alla tv gli togli il caratteristico spocchioso autocompiacimento del capire la tecnica velica non gli resta altro che farsi catturare dal demone dell’abbiocco.

Luna Rossa vince la protesta e la prima regata

Il menu di giornata dell’America’s Cup 34 ha visto di primo piatto la vittoria di Luna Rossa e ETNZ della protesta – il Regatta Director Iain Murray non poteva cambiare le regole di classe senza il consenso unanime di tutti concorrenti – e di secondo la vittoria di Luna Rossa della gara 3 del Round Robin 1. Artemis non si è presentato.

Questo il video della regata. Le accellerazioni sono davvero impressionanti.

Il Video dell’AC72 Artemis dopo l’incidente

In questo video della conferenza stampa tenuta da Paul Cayard – dove parla dell’incidente che ha causato la morte di Andrew Simpson – si vedono bene alcune immagini dell’AC72 scuffiato. Si è praticamente disintegrato.

Intanto lehho su Farevela che l’incidente non sarebbe dovuto a una scuffia (avvenuta successivamente) ma al cedimento strutturale di una traversa (che unisce i due scafi) che ha causato un vero e proprio “collasso” del catamarano.

L’AC72 Artemis Racing scuffia – Muore Andrew Simpson

Ieri, 9 maggio 2013, durante una sessione di allenamento nella baia di San Francisco in vista dell’America’s Cup in programma la prossima estate l’AC72 Artemis Racing ha scuffiato.

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Andrew Simpson, 36 anni, due volte campione olimpico per la Gran Bretagna, è rimasto intrappolato sotto la barca rovesciata e nonostante i ripetuti tentativi dei medici, sia in acqua che a terra, ha perso la vita.

Tutto il team è devastato per questa perdita – ha affermato Paul Cayard, CEO di Artemis Racing – Le nostre condoglianze più sentite vanno alla moglie di Andrew e alla sua famiglia”.