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Monotipi – Il Classe Fun

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Volendo soddisfare la propria voglia di regatare non è sempre necessario dotarsi di costosi barconi ottimizzati o da ottimizzare per i compensi o di monotipi all’ultimo grido. Esistono Classi che con costi ragionevoli permettono di misurarsi ad armi pari con altri equipaggi, anche di buona esperienza e livello. Perché, per come la vedo io, meglio arrivare ultimo ma imparare qualcosa da quelli bravi che arrivare primo perché il mio progettista ha saputo interpretare meglio il numeretto.

Una delle barche che permettono di competere con costi ragionevoli per esempio è il Fun, un monotipo disegnato oltre 30 anni fa da Joubert & Nivelt. Inizialmente costruito dal cantiere Jeanneau, lo scopo alla base del progetto era creare un monotipo veloce che potesse dare a quattro persone il piacere di regatare come su una deriva.

L’armo è a 7/8 con sartie volanti, il piano velico è composto da una randa di circa 14m², un genoa di circa 15m², un fiocco autovirante di circa 8m², tormentina e spinnaker di circa 40m².

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Beneteau First 20

Beneteau First Twenty

Beneteau First Twenty
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Che il progetto Finot-Conq della serie First 21 della Beneteau (210 – 211 – 21.7 e 21.7 s) sia un Gran progetto credo non ci siano molti dubbi, dopo 20 anni ancora così bella e straodinariamente attuale anche nelle linee. Beneteau ha deciso, dopo quasi 3000 esemplari naviganti in tutto il mondo, di rinnovarla, rendendola ancora più moderna.

La scelta dell’albero autoportante senza il paterazzo ha permesso di modificare l’attrezzatura e di sostituire la randa classica con una randa square-top. La più equilibrata ripartizione delle superfici tra randa e genoa favorisce l’andatura e le prestazioni. Anche in condizioni di vento debole e moderato, piacere ed emozioni al timone sono assicurate. Un immenso piacere anche con venti leggeri.

E per mantenere la tendenza che privilegia le vele asimmetriche, il First Twenty è inoltre equipaggiato in versione standard con un bompresso in poliestere a prua.

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Prove di barche – Winning cat – Farr 640

Winning cat o Farr 640Di Marco:  Sono armatore di un Winning Cat da più di sei mesi e, anche se ancora non ho molta esperienza in campo velico, penso di potervi fornire qualche informazione utile!

Cominciamo con qualche informazione:

Il Winning cat o Farr 640, è come dice il nome stesso, un progetto del famoso designer Bruce Farr, quindi come dire… un nome, una garanzia! le caratteristiche peculiari di questa barca sono l’albero rotante e l’armo a cat; il winning cat si riconosce subito: l’albero è spostato “esageratamente” avanti ben oltre la cassa di deriva, non è insartiato ed è imponente: circa 9 metri per 90mm di diametro.

Ha una forma particolare (chi conosce Farr dice che si vede subito la sua firma) un profilo molto basso sull’acqua, e delle sezioni di poppa molto larghe rispetto alla prua. Il pozzetto è enorme, circa 3m x 2 di larghezza, quindi non ci sono problemi di spazio per muoversi e la poppa è rigorosamente aperta.
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Prove di barche – Jeanneau Sun 2000

Definire il Sun2000 un derivone travestito da cabinatino mi sembra abbastanza corretto. Per quanto la mia esperienza con questa barca non sia tale da consentirmi di esprimere un parere autorevole direi che tutto sommato il Sun e’ una barca passabilmente onesta per il prezzo che ha se confrontato alla concorrenza.

La deriva non zavorrata ti consente di alzare o abbassare agevolvente operando su una cima, operazione che io faccio agevolmente con un braccio solo agendo sulla leva di blocco dello strozzatore con un piede.

Il pozzetto e’ ampio e confortevole per 4 persone, 5 se almeno un paio sono magrette 🙂

La prova di un vecchio SoloVela metteva in evidenza un paio di difetti quali il posizionamento degli strozzatori all’albero e la mancanza di amantiglio.
Nessuno dei due in realta’ mette in difficoltà: agli strozzatori ci si arriva dal pozzetto; per l’amantiglio basta organizzarsi con una cimetta, un bozzello e un gancio da fissare tra paterazzo e varea del boma. Piu’ scomodo arrivare al vang.

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Carrellabili – Inseparable 398

Aurelio mi segnala questa Inseparable 398, sorella minore dell’aviateur 570 sempre di Henseval Yacht design, che costruirà presso il cantiere Riva di Maslianico (quello dei dinghy classici e barche legno custom (www.barcheriva.it).

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Lo scafo è in compensato marino e resina epossidica, le appendici timone e deriva a baionetta in Bretagna (cantiere locale tramite arch. Henseval), albero e boma in carbonio da C-Tech Composites di Auckland, vele in Italia di Ducksail Monza, l’albero insartiato è pivottante in coperta per armarlo anche da soli, altezza in cabina 107 cm, piccola cucina e spazio per stivaggio omologata categoria C e D, inaffondabile con riserve di schiuma sotto le cuccette e paglioli.

La barca è pensata per essere facile da carrellare e ricoverare in garage per l’inverno, deriva a baionetta (idem timone) 2 cuccette e micro cabina per veleggiate al lago e in laguna (velaraid e velalonga) pescaggio minimo 20 cm massimo 100 cm peso a vuoto 380 kg ( 110 di deriva) randa 14,5 mq e code “0″ 7 mq ( o eventuale gennaker) su bompresso lunghezza 398 cm larghezza 200 cm.

Saphire 27 – Carrellabile e facile da allestire

Saphire 27 in navigazione

Il Saphire 27, progettato da Claudio Maletto, è una barca leggera e carrellabile, con possibilità di varo direttamente dal carrello, è costruito dal cantiere polacco Delphia Yachts. Sarà presente al Salone Nautico Internazionale di Genova dal 6 al 14 ottobre prossimi.

Saphire 27 si compra anche on line su saphireboats.com – eliminando così gli intermediari si “dovrebbe” abbassare il prezzo – dove è possibile “costruire” la propria barca ideale, scegliendo il colore dello scafo, degli interni, degli arredi e aggiungere optional.

Scafo e coperta sono costruiti in infusione sottovuoto con sandwich e resina vinilestere con successiva postcottura. L’albero a crocette acquartierate è in fibra di carbonio e si monta facilmente senza la necessità di particolari attrezzature. Il piano velico è offerto in due configurazioni: una più aggressiva per i regatanti con randa allunata e full batten, realizzata in materiali avanzati, mentre la seconda la family sail, studiata per la crociera e per utenti meno esperti è caratterizzata da una randa meno potente in poliestere.

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Viko 20 Navikom – La compatta economica polacca

Il Viko 20 è prodotto in Polonia da Navikom. La barca in vetroresina, interamente controstampata e classificata inaffondabile. Il lay-out degli interni è funzionale alla crociera, con 4 cuccette in due cabine, cucina, tavolo e bagno separato. Esternamente è riconoscibile per l’imponente baglio massimo e per l’alta opera morta.

Voko 20 in navigazione

L’armo velico è essenziale. Comprende una randa senza trasto e un fiocco al 100%, in alcune versioni è presente anche un jennaker armato su bompresso. L’albero abbattibile la rende adatta alla navigazione sui laghi del nord Europa e, anche per il peso ridotto e la deriva mobile, facilmente carrellabile.

In navigazione si comporta bene, riesce a tenere un ottimo passo sull’onda, rapportato al dislocamento, è in grado di raggiungere i 4 nodi di bolina agevolmente e alle portanti sotto gennaker li supera senza difficoltà. Nonostante la deriva mobile la riduzione di tela arriva tardi fino a 16/18 nodi si può tenere tutta la randa anche in singolo, specialmente quando ci si è abituati allo sbandamento che all’inizio spaventa un po’.

I pregi se si fa un utilizzo della barca che sia congruo con lo spirito per cui è stata pensata sono il dislocamento leggero, la deriva mobile, una discreta abitabilità interna in proporzione alle dimensioni, il bagno separato, l’albero abbattibile ed uno spazioso gavone a poppa.

I difetti sono i pochi gavoni interni per la presenza del controstampo, l’attrezzatura di coperta minimale, il tambucco non scorrevole, l’assenza di un trasto randa ed il gavone a poppa non stagno.

Dimensioni:
Lunghezza fuori tutto: 6,10 m
Lunghezza scafo 5,50 m
Baglio massimo: 2,45 m
Pescaggio: 0,28-1,10 m
Peso a secco: 580 Kg
Sup. velica: 18,6 mq
Altezza in cabina: 1,55 m
Albero: 7,20 m

Gli equipaggiamenti

A seconda della versione e della nazione in cui viene venduta gli equipaggiamenti variano. il Viko Navikom in versione standar comprende:

Coperta:
Albero in alluminio anodizzato con 1 ordine di crocette
Boma in alluminio anodizzato con tesabase e presa terzaroli interna
Sartie, strallo e paterazzo in spiroidale e tensionatori
Candelieri inox con draglie in spiroidale
Rotaie fiocco in alluminio con regolazione continua manuale
2 Winch ad una velocità per drizze e scotte genoa
Drizze fiocco e randa
Passauomo a prua
Supporto motore
Scaletta bagno
Luce in testa d’albero

Il lay-out degli interni è funzionale alla crociera, con 4 cuccette in due cabine, cucina, tavolo centrale e bagno separato. Cuscineria completa con estensioni cuccette di prua. Lavandino con pompa elettrica e serbatoio acqua da 20 lt. Illuminazione quadrato, cucina, bagno

Optional:
Alcuni sono forniti direttamente dalla casa madre altri vengono proposti dai rivenditori.
Supporto albero a poppa per trasporto o navigazione nei canali.
Bompresso
Avvolgifiocco
Lazy-jack e Easy-bag
Estensione cuccette prua

Alcuni indirizzi utili:
www.vikoclass.org – sito dell’associazione che raccoglie circa 30 armatori
www.velanet.it/users/vikolocorto – personale di Vikolocorto
http://www.cnvperina.it – importatore italiano
www.navikom.pl – Cantiere produttore
www.mezzomarinaio.com – Forum Vikoclass

Il prezzo secondo quanto riportato dal sito dell’importatore è di 8.990 + iva, non è specificato se franco cantiere o no ma credo proprio di si 🙂