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Andrea Fantini su Enel Green Power termina la Route du Rhum 2018

Andrea Fantini arrivo Route du Rhum 2018Andrea Fantini su Enel Green Power chiude la Route du Rhum 2018 in 31° posizione nella Class40 in 27 giorni, 22 ore, 40 minuti E 28 secondi.

“È stata lunga, dura, difficile e sofferta questa incredibile Route du Rhum – Destination Guadeloupe” – Andrea Fantini

Andrea Fantini su Enel Green Power taglia il traguardo di Pointe-à-Pitre, sull’Isola di Guadalupa, alle ore 12:40:28 (UTC +1) del 2 dicembre 2018, portando a termine l’undicesima edizione della Route du Rhum in 27 giorni, 22 ore, 40 minuti e 28 secondi.

Una regata, quella di Andrea Fantini, condizionata dallo stop poco dopo la partenza per trovare riparo a Lorient in Bretagna a causa delle avverse condizioni meteo che hanno condizionato l’avvio della regata di molti skipper.

A vincere l’undicesima Route du Rhum tra i Class40 è stato il francese Yoann Richomme su VEEDOL -AIC.

Info su www.routedurhum.com

Andrea Fantini alla Route du Rhum-Destination Guadeloupe 2018

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La Route du Rhum-Destination Guadeloupe per tradizione è una regata a partecipazione prevalentemente francese, anche se la prima edizione è stata vinta dal canadese Mike Birch, ma il 40° anniversario dell’evento vedrà la presenza del più numeroso contingente internazionale di velisti mai avuto nella sua storia, con 23 skipper non francesi.

Partiranno il 4 novembre da St Malo per l’undicesima edizione della Route du Rhum-Destination Guadeloupe, i 123 skipper iscritti provenienti da USA, Australia, Belgio, Gran Bretagna, Finlandia, Germania, Italia, Svezia, Svizzera, Giappone e Francia.

Sono due gli skipper che navigheranno con la bandiera italiana in questa edizione del 40° anniversario. Uno è Andrea Fantini, 35 anni, alla sua prima Route du Rhum-Destination Guadeloupe a bordo del Class40 Enel Green Power, la barca che ha partecipato all’ultima Transat Jacques Vabre ma che ha dovuto ritirarsi a Lisbona dopo aver danneggiato il timone. Fantini, ex equipaggio di Maserati con Giovanni Soldini, ha commentato: “Adoro essere in contatto con le forze della natura che non puoi cambiare, non puoi controllare. Devi sfruttare questi elementi nel miglior modo possibile per realizzare il tuo obiettivo nel modo più rapido e migliore possibile.”

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Alberto Bona vince la Roma x 1 a bordo di Magalè

Alberto Bona RomaX1 2017 01

Alberto Bona RomaX1 2017 01
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Alberto Bona a bordo del Class 40 ITA 55 Magalè ha completato il percorso della Roma x 1 in 4 giorni, 18 ore e 26 minuti, aggiudicandosi così il primo posto tra i solitari e il terzo assoluto. Un primo appuntamento positivo per il giovane skipper dello Yacht Club Italiano che sta cercando partner per poter proseguire la stagione in Atlantico con la regata delle Azzorre (Les Sables – Horta e ritorno a luglio) e la Transat Jacques Vabre a novembre, due regate riservate agli equipaggi in doppio, principali appuntamenti del calendario della Class 40 per il 2017.

La Roma x 1 e la sua rotta teorica di 530 miglia (partenza da Riva di Traiano – Ventotene – Lipari e ritorno) hanno messo a dura prova Alberto, particolarmente durante la risalita verso il porto di partenza, tutta di bolina e con poco vento. In realtà sono 608 le miglia effettivamente percorse per completare il percorso in 4 giorni, 18 ore e 26 minuti.

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Alberto Bona esordio con il Class 40 Magalè alla Romax1

Inizia da Riva di Traiano, domenica 9 aprile, con la partenza della Romax1, la stagione agonistica del giovane navigatore Alberto Bona, atleta dello Yacht Club Italiano.

Dopo due partecipazioni consecutive alla Mini Transat (nel 2013 e nel 2015) e altre esperienze in oceano e non, è diventato skipper del Class 40 ITA 55 Magalè grazie al suo armatore, Giovanni Soldini, che ha noleggiato la sua imbarcazione per un euro simbolico e l’ha messa a disposizione per due anni.

Una stagione che – sponsor permettendo – condurrà di nuovo Alberto Bona in Atlantico. Sono due le regate previste in oceano dopo la Transtirrenica: la regata delle Azzorre a luglio (da Les Sables d’Olonne in Vandea a Horta e ritorno, 2.500 miglia) e la Transat Jacques Vabre a novembre (da Le Havre in Normandia a San Salvador de Bahia in Brasile, 4.350 miglia), due regate in doppio, sono questi i principali appuntamenti del calendario Class 40 per il 2017.

Ritorno alla Roma e voglia di navigare

Pronto, motivato e impaziente di tornare sul campo di regata: questo è lo stato d’animo di Alberto Bona a due giorni della partenza della Roma x 1: ”Ho un bellissimo ricordo di questa regata che ho fatto l’ultima volta nel 2014 in equipaggio a bordo del J-111 Black Bull con il quale abbiamo vinto il campionato offshore italiano. Per me venire a regatare qui in Mediterraneo con il Class 40 è una grande emozione e un primo passo per i prossimi appuntamenti in oceano. E’ la mia prima regata in solitario sul Class 40 e ho tanta voglia di navigare dopo tutta la fase di preparazione della barca. Il percorso è molto bello, anche tecnico viste tutte le transizioni che ci possono essere vicino a costa o nel passaggio delle isole. Questa barca per camminare forte ha bisogno di vento…Speriamo ce ne sia!”

La regata si potrà seguire online sulla cartografia della regata (http://www.romaper2.com/pub/new/) ma anche con aggiornamenti e collegamenti sul profilo Facebook di Alberto: http://www.facebook.com/albertobona86

Inverno in cantiere e a caccia di sponsor

Se la Roma rappresenta un esordio in regata su questa barca, Alberto ha avuto l’occasione di prendere le misure del mezzo. In effetti, vento forte e tante miglia, a bordo di Magalè, Alberto Bona e il suo team (Tommaso Stella e Matteo Sericano) ne hanno già avuto tanto. Un trasferimento lampo da La Rochelle a Genova: circa 2.000 miglia in poco più di dieci giorni con un solo scalo a Cartagena in Spagna. Un viaggio che ha lasciato prime impressioni più che positive: ”Siamo rimasti stupiti dalla velocità e dall’affidabilità della barca nonostante non avesse navigato da parecchio tempo. Ci manca soltanto tra virgolette, aggiunge Alberto, una o più aziende che abbiano voglia di condividere con noi il valore e il senso di questa campagna.”

Breve storia di Magalè

Costruita e varata nel 2007, ITA 55 Magalè è il primo open oceanico vincente progettato da Guillaume Verdier, progettista allora poco conosciuto oggi diventato il più quotato in ambito oceanico e non solo. Sotto i colori di Telecom Italia, Soldini ha messo a segno una doppietta storica vincendo La Transat Jacques Vabre nel 2007 con Pietro D’Alì e The Transat Artemis in solitario nel 2008, ha continuato a dominare il circuito nel 2009 prima di noleggiare la barca ad altri skipper.
A proposito della decisione di affidare la sua barca ad Alberto, Soldini ha dichiarato: ”Ha accumulato una grande esperienza in questi ultimi anni navigando tanto e raggiungendo risultati importanti per la vela oceanica italiana. Sono contento che prosegua con la mia barca e ha tutto il mio supporto.”

L’Antivegetativa di Calaluna – Il Class 40 della Extreme Sailing Accademy

Nata dalla volontà di Sergio Frattaruolo, la Extreme Sailing Accademy offre Stage di Navigazione Oceanica in Atlantico, proposti con base a Lisbona: sono classi di specializzazione tecnica a diversi livelli, in cui si alternano sessioni teoriche e giornate di navigazione offshore sul Class 40 Calaluna.

Ho chiesto a Sergio quale antivegetativa abbia scelto per queste specifiche necessità, questa la sua risposta:

L’anno scorso ho provato vc 17 international ma probabilmente a causa di problemi di incompatibilità con l’acqua di Lisbona non ho avuto i risultati sperati.

Quest’anno ho scelto Hempel Hard Racing Teccel 76880, una matrice dura. Primo perché chi l’ha già provata in queste acque si è trovato molto bene, poi perché ha un prezzo ragionevole, è facilmente reperibile all’estero e perché avevamo necessità di darla a rullo, qui per ragioni ecologiche e molto difficile darla a spruzzo.

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I corsi 2017 della Extreme Sail Accademy

La Extreme Sail Accademy nasce dalla volontà di Sergio Frattaruolo di creare un centro che – al pari del centro di addestramento del Cem de La Grande Motte, in Francia – sia un punto di riferimento per l’insegnamento, il perfezionamento e la pratica della vela ad alto livello, un luogo dove vivere il mare in sicurezza e arricchendo il proprio bagaglio di esperienze con professionisti e atleti del settore.

Un progetto nato per condividere la passione per la vela e l’oceano, ma soprattutto mettere tecnica ed emozioni alla portata di tutti, dai navigatori più esperti pronti a perfezionarsi, agli aspiranti velisti in cerca di ispirazione per muovere i primi passi nel mondo della vela.

Realtà ormai consolidata oggi la Extreme Sail Accademy offre Stage di Navigazione Oceanica in Atlantico, proposti con base a Lisbona: sono classi di specializzazione tecnica a diversi livelli, in cui si alternano sessioni teoriche e giornate di navigazione offshore sul Class 40 Calaluna, una barca nata per le regate oceaniche in solitario o in equipaggio, progettata per navigare in ogni condizione meteo.

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Sosta forzata a Fremantle per Gaetano Mura

Sosta forzata a Fremantle (Perth) in Australia per Italia e Gaetano Mura: guasto all’antenna del sistema di comunicazione satellitare e problemi al pilota automatico.

Sono diversi i problemi che in questo momento mettono in difficoltà Italia, il Class 40 di Gaetano Mura, alcuni dei quali difficilmente risolvibili da bordo. Ha bisogno dell’intervento di specialisti in grado di ripristinare la funzionalità di alcuni sistemi elettronici, primo fra tutti il sistema di comunicazione satellitare.

L’avaria, riscontrata da alcuni giorni, non consente a Gaetano di ricevere le carte meteo: un limite grave nell’ottica del record, perché rende impossibile ottimizzare le scelte di rotta in base alle previsioni, e per ragioni di sicurezza, per posizionarsi al meglio rispetto al movimento delle forti depressioni che caratterizzano quelle latitudini. A ciò si è aggiunta anche una avaria al pilota automatico, strumento semplicemente indispensabile per una navigazione in solitario.

Toccare terra e avvalersi dell’intervento di tecnici esterni significa implicitamente perdere l’opportunità di correre per il record del giro del mondo senza assistenza e senza scalo, così come definito in base ai regolamenti del WSSRC (World Sailing Speed Record Committee).

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Gateno Mura e Italia colpiti da un’altra burrasca: 55 nodi in pieno Oceano Indiano

14 dicembre 2016 – Una nuova burrasca nell’oceano Indiano, quasi a metà strada tra Capo di Buona Speranza e Capo Leeuwin, colpisce Gaetano Mura e il Class 40 Italia, skipper e barca impegnati nel tentativo di record nella circumnavigazione del globo non-stop e senza assistenza.

Dopo un paio di giorni di vento leggero per il passaggio di un’alta pressione, nei prossimi giorni si attendono venti di Nord-Nord Ovest a 35-40 nodi con raffiche a 45 nodi e relativi temporali.

Questa situazione permetterà a Gaetano Mura di fare rotta più a Sud, verso il passaggio di Capo Leeuwin, a sud dell’Australia. Così lo shore team 1Off che segue l’impresa di Italia: “La strategia a medio termine verso questo secondo grande capo sarà quella di navigare verso Est in condizioni di vento compresi tra i 25-35 nodi. E’ proprio in queste situazioni infatti che Italia sviluppa le migliori performance.” L’ocean-racer sardo potrebbe anche aumentare la massima percorrenza nelle 24 ore, che fin qui nel corso della sua navigazione è di 255 miglia, fatte segnare lo scorso 1 dicembre in condizioni meteo simili a quelle di queste ore.

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Gaetano Mura Solo Round the Globe Record – 35° giorno di navigazione

Venerdi 12 dicembre 2016 – Gaetano Mura Solo Round the Globe Record, l’impresa di circumnavigare il pianeta a vela in solitario, è al giorno 35. A bordo del Class 40 Italia il morale è alto. Il vento forte, fino a 35 nodi, per l’arrivo di un fronte freddo, ha caratterizzato le ultime ore di navigazione per Gaetano, che ha decisamente accelerato percorrendo ben 255 miglia in 24 ore, con surfate sulle onde fino a oltre 20 nodi di velocità stabilendo il suo record di percorrenza giornaliera da quando è partito da Gibilterra.

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Nelle prossime ore una breve tregua meteo, sarà seguita da una nuova ed energica depressione in arrivo da Ovest che investirà Italia già dal tardo pomeriggio del 3 dicembre con venti sostenuti sui 40-45 nodi e raffiche fino a 50 nodi. Le condizioni dure dei mari del Sud ormai alle porte si fanno sentire in anticipo, una sorta di prova generale di quella che diventerà la quotidianità per i prossimi due mesi tra oceano Indiano e Pacifico, fino al mitico Capo Horn.

Il diario di bordo:

“Dopo il primo mese di condizioni tropicali, qui la situazione meteo è molto diversa, si sta per entrare in un altro pianeta. Piove spesso, fa molto freddo e praticamente ogni poche ore c’è una burrasca. Sono luoghi un po’ selvaggi, senza dubbio, e non mancano le difficoltà. La prossima tappa è il Capo di Buona Speranza, ci siamo vicini… Abbiamo pronta una bottiglia importante, una delle sette conservate in cambusa, un vino sardo!

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Gaetano Mura e Italia: incontro in Atlantico con Jean Le Cam, in gara nel Vendée Globe

22-novembre

Per Gaetano Mura e Italia, velista e barca impegnati nel tentativo di record sul giro del mondo in solitario, un incontro d’eccezione in pieno oceano Atlantico del sud.

 Al tramonto Gaetano ha avvistato la sagoma di una barca a vela, che si è rivelata essere l’IMOCA 60 Finistère Mer Vent, dello skipper francese Jean Le Cam, una vera leggenda della vela oceanica. Incontro emozionante e contatto radio che lo stesso Gaetano ha raccontato nel suo diario di bordo.

“Una notte impegnativa ed eccezionale al tempo stesso, quella appena passata. Lo sentivo nell’aria e ci speravo quando, al calar del sole, una sagoma triangolare all’orizzonte ha fatto la sua apparizione tra i cerchi del mio binocolo. E’ lui! Finistère Mer Vent, Imoca 60 in nona posizione al Vendeè Globe. Al comando la leggenda Jean Le Cam. Le Roi (il Re) com’è soprannominato nel mondo dei navigatori per essere stato, tra le altre cose, tra i pochissimi ad aver vinto per ben 3 volte la mitica Solitaire du Figaro. Ora è impegnato nella sua quarta partecipazione al Vendée Globe… Dei tanti skipper che avrei potuto incrociare in questi giorni non vi è dubbio che lui è il più carismatico di tutti.

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