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Scanstrut Para Sailing System vince il DAME Awards 2017

Amsterdam, Paesi Bassi (14 novembre 2017) – Il concorso annuale DAME Design Award 2017 ha scelto Scanstrut come vincitore del DAME 2017 per il suo RS Venture Connect Conversion Kit.

Scanstrut Para Sailing System è un kit per convertire un RS standard in una deriva che può essere utilizzata da persone con diverse disabilità. Completamente autonomo, consente di convertire e riconfigurare facilmente la barca tra diverse sessioni in base alle diverse esigenze.

Il dispositivo, dotato di batteria ricaricabile e azionabile attraverso un joystic o soffiando in un apposito tubicino, consente di comandare la barra del timone e la scotta della randa.

EasyBoat 2 – Open a motore accessibile alle persone in sedia a rotelle

EasyBoat 2 nasce dal perfezionamento di un primo prototipo che è stato ottimizzato per offrire anche a in sedia a rotelle la possibilità di uscire in mare per una gita, per pescare, per portare gli amici a spasso sulle onde.

La motorizzazione e la misura di questa barca open a motore sono tali da non richiedere il possesso di una patente nautica, pur essendo un’imbarcazione che può affrontare il mare con la massima sicurezza, senza mai dimenticare che di fronte al mare siamo ugualmente disabili.

L’imbarcazione è equipaggiata con una serie di tools e accessori che garantiscono, in piena ed assoluta sicurezza, l’abbordaggio, l’imbarco, la navigazione, la balneazione, l’attracco e l’ormeggio senza il bisogno di supporti umani ausiliari. La passerella brevettata permette l’imbarco in modo autonomo e in perfetta sicurezza garantendo l’accesso alla plancia di comando anch’essa progettata per l’uso facilitato dei comandi.

Lunghezza: 6mt ft
Larghezza: 2.5mt
Peso: 700kg
Carrellabile
2 motori a 4 tempi mod. Selva Piraña
Esente da patente nautica

Info su www.easyboat2.com

Tiliaventum – Vela per tutti a Lignano Sabbiadoro

Lignano Sabbiadoro, Udine, 15-16 luglio 2017 – asd Tiliaventum e Lo Spirito Di Stella ONLUS, con il supporto logistico di MARINA PUNTA FARO, hanno organizzato uscite per tutti, gratuite, in barca a vela della durata di 3-4 ore ca. a bordo di mezzi d’altura cabinati, mezzi classici-epoca in legno, deriva paralimpica SKUD18. Nei pomeriggi di sabato e domenica anche prove e test di kitesurf.

L’iniziativa rientra tra le diversificate attività di “mare per tutti” dell’associazione lignanese TILIAVENTUM, che si svolgono durante tutto l’anno dalla base accessibile a Marina Punta Faro. Questo è un appuntamento annuale ormai consolidato, dove mezzi nautici a vela di diversa tipologia (da quelli piu’ antichi, in legno e ricchi di fascino del navigare di un tempo, ai mezzi più moderni e performanti, ai mezzi paralimpici) sono stati messi a disposizione per uscite e veleggiate onde consentire a tutti, con approccio inclusivo, di poter assaporare il fascino dell’andar per mare sospinti dal vento.

Base imbarco: asd TILIAVENTUM c/o Marina Punta Faro
M.te Ortigara 3M 33054 LIGNANO S. UD

Info su www.tiliaventum.com

Enabling Sailing, idea per adattare un Optimist per bambini disabili

Enabling Sailing è un progetto (Tesi) di Forrest Worthington ed è motivato dalla mancanza di opportunità, in molti paesi, per i bambini con disabilità agli arti inferiori di accedere alla vela. Si cerca di adattare una barca già ampiamente disponibile in qualsiasi circolo come l’Optimist, tenendo conto delle tre principali aree di interesse: come fare per ospitare comodamente il bambino in una posizione fissa; come aumentare la stabilità e prevenire il rischio di scuffiare; e come inviare tutte le manovre, timone compreso, per facile ed efficace controllo dalla posizione fissa.

Studi di stabilità, usando il software Maxsurf su disegni forniti dalla WINNER Optimist – insieme ai calcoli relativi alla resistenza dei materiali e delle attrezzature, test sul campo in Uruguay, e interviste con velisti disabili, Para World Sailing and RYA Sailability – sono stati condotti ottenere dati tecnici quantificabili. L’impatto delle modifiche sull’integrità strutturale di scafo e armo sono state valutate, e conformate alle norme della direttiva sulle imbarcazioni da diporto.

I risultati dimostrano che è possibile adattare un Optimist per fornire una seduta adeguata, la stabilità e la conduzione a vela in autonomia da una posizione fissa. La tesi offre una soluzione pratica, consentendo di fare della vela in Optimist a bambini con disabilità agli arti inferiori

Via | www.facebook.com

Al via i corsi di vela per disabili presso la Sezione Velica della Marina Militare di Napoli

La Marina Militare, da molti anni è parte attiva nella realizzazione di progetti con finalità “sociali” con particolare riguardo al mondo della disabilità. In questo contesto, nel dicembre del 2015, è stato firmato un “accordo di collaborazione” tra il Comando Logistico della Marina Militare e la “Associazione Peepul Onlus – dalla parte dei disabili!” teso a rendere fruibili, attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, le strutture della Sezione Velica Marina Militare di Napoli ai disabili.

velantariato-napoli

Utilizzando dei fondi europei, l’Associazione ha finanziato l’installazione degli impianti necessari per consentire a persone con ridotte capacità motorie di poter praticare la vela, anche a livello agonistico, in sicurezza e sotto la guida tecnica di esperi del settore.

Grazie a questo accordo ed alla disponibilità delle strutture della Marina Militare, si è concretizzato il progetto “Velantariato”: finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale) e con il contributo di “Enel Cuore”, per l’acquisto di particolari attrezzature per consentire l’accesso in acqua dei disabili, e con il Patrocinio del Comune di Napoli, il progetto si prefigge di diffondere un nuovo modo di intendere il rapporto tra sport e volontariato puntando sulla formazione umana, su un nuovo modo di intendere i rapporti interpersonali e creando una vera integrazione e coesione sociale. La “Velaterapia” è al centro del progetto ed essa vuole essere il tassello finale della riabilitazione collegata all’eccellenza ospedaliera. Non in ultimo, attraverso questa opportunità di praticare la vela, potranno essere individuati i futuri campioni paraolimpici che rappresenteranno i colori nazionali nelle venture competizioni a cinque cerchi.

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Liberi nel Vento Our Olympic Moments

Domenica 10 luglio presso la base nautica di Liberi nel Vento è stata presentata l’iniziativa “Our Olympic Moments”, con gli istruttori olandesi Liza Elburg e Akko van der Veen giunti a Porto San Giorgio con tre Liberty del cantiere australiano Hansa Sailing, due delle quali preparate per essere utilizzate con servocomandi al mento o con soffio dell’aria della bocca.

Liberi nel Vento Hansa Liberty 01

Liberi nel Vento Hansa Liberty 01
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Liza ed Akko lunedì mattina hanno impostato le sedute ed i comandi delle barche per adattarle al meglio alle condizioni fisiche di Angelo Larocca, Cinzia Cocciaro e Sami Arapi.

Nel tardo pomeriggio la prima uscita in mare di Angelo, che ha preso confidenza con lo sport della vela azionando il timone con i servocomandi mossi dal soffio della bocca. Angelo, con la sua sicurezza e padronanza del mezzo, ha regalato grandi sensazioni ed occhi lucidi dalle emozioni a tutti coloro che hanno avuto la fortuna ed il piacere di vivere questo speciale momento di sport e di vita.

Per la prima volta in Italia, nel nostro Mare Adriatico, un ragazzo ha timonato un’imbarcazione con il solo utilizzo del soffio dell’aria della bocca.

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Para World Sailing equipment evaluations alla Fraglia Vela Malcesine

Il 7 e l’8 maggio 2016 Fraglia Vela Malcesine ospita il primo di due “Para World Sailing equipment evaluations”, eventi finalizzati a scegliere due nuove classi veliche per incrementare la partecipazione delle persone disabili nello sport della vela.

fraglia vela malcesine

In seguito all’annuncio che la vela non sarebbe nel programma paralimpico a Tokyo 2020, World Sailing e il Para World Sailing Committee hanno lavorato senza sosta per ripristinare lo sport per i Giochi Paralimpici del 2024.

Queste valutazioni sono essenziali nella scelta di nuove attrezzature che aiutino a soddisfare i criteri stabiliti dal Comitato Paralimpico Internazionale, dove in precedenza la vela disabile non è stata all’altezza.

L’obiettivo principale delle valutazioni è scegliere attrezzature che possono incrementare la partecipazione nelle nazioni sviluppate ed emergenti in modo che un forte programma attecchisca è sia disponibile in tutto il mondo per gli atleti disabili, in modo di portare a una maggiore partecipazione a livello di élite.

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LNI Palermo – Partita la IV edizione di Una vela senza esclusi

Si è aperta il 29 Aprile 2016, la quarta edizione di Una Vela Senza Esclusi, evento sportivo e sociale diventato ormai un must per la Sezione Palermo Centro della Lega Navale Italiana, che da anni svolge attività destinata all’integrazione e all’inclusione attraverso lo sport della vela.

una vela senza esclusi palermo

La manifestazione, che si svolge a Palermo dal 29 Aprile al 1 Maggio, si è aperta con il Convegno dal tema: “Mare, sport e disabilità” presso i locali dell’ex Fonderia Oretea alla Cala.

Sono stati affrontati i temi dell’inclusione e dell’integrazione, intese come capacità di creare reti relazionali, di svago e di supporto e di consentire a tutte le “persone” che vivono un disagio – sia esso fisico o sociale – di uscire dalle proprie case e, attraverso lo sport, affrontare con pienezza la loro vita.

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Il varo di Càpita, R_30 daysailer di Alessandro Comuzzi adatto (anche) ai disabili

Vincitore della 12.a edizione del MYDA – Millennium Yacht Design Award nella sezione C La barca a misura d’uomo, R_30 daysailer è un progetto di Alessandro Comuzzi pensato per essere destinato indistintamente a persone normodotate o in sedia a rotelle.

R_30 daysailer Capita 01

R_30 daysailer Capita 01
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Obiettivo del progetto concepire fin da subito una barca senza barriere e non di adattarla a posteriori, obiettivo centrato grazie alla ruota senza raggi (brevettata) e ad una piattaforma mobile che consente l’inclinazione a barca sbandata – accessibile ad una persona in sedia a rotelle.

Il problema di assecondare con il corpo il movimento della barca, in particolare per quanto riguarda il rollio, fornendo la necessaria l’inclinazione in relazione all’andatura, è stato risolto con una piattaforma basculante comandata da un pistone.

Sabato 16 aprile 2016 è stato varato a Cervia il primo esemplare – costruito in dal Cantiere navale De Cesari a Milano Marittima – domenica sono stati condotti i primi test in mare con armatore a bordo. La barca è risultata subito molto sensibile al timone, confortevole nella conduzione e si muove anche con un filo d’aria.

Càpita è costruita in lamellare di mogano e okumè su struttura in compensato marino di mogano, ponte e panche sono in EVOteck, la ruota è in carbonio. Le vele sono Eurosail Trieste, rigging Jack bolina, sail service per fornitura di parte della timoneria. La barca è armata totalmente Harken e Gottifredi Maffioli.

Le caratteristiche di Càpita, R_30 daysailer

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Open Day Scuola Vela Tito Nordio e Amareterapia al Marina Hannibal di Monfalcone

Due giornate benedette dal sole, dal vento e dalla voglia di vela per tutti, hanno incorniciato i riuscitissimi Open Day promossi sabato 2 e domenica 3 aprile dalla Scuola Vela Tito Nordio e da Amareterapia, presso le strutture del Marina Hannibal di Monfalcone.

Amareterapia monfalcone 01

Amareterapia monfalcone 01
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Discorsi di rito, un po’ di commozione e intorno a mezzogiorno di sabato 2 aprile il taglio ufficiale del nastro affidato a Vincenzo Zoccano, presidente della Consulta Disabili della regione Friuli Venezia Giulia e a Sergio Lapo, direttore del Marina Hannibal, che ha sancito l’avvio ufficiale del progetto Amareterapia, fortemente voluto dal velista triestino Berti Bruss dopo l’esperienza del giro d’Italia a Vela in coppia con il non-vedente Egidio Carantini.

Sono intervenuti anche il vicesindaco di Monfalcone e Assessore allo Sport Omar Greco, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Monfalcone Cristina Morsolin, il Presidente regionale del CONI Giorgio Brandolin, il direttore del terzo settore della Banca Popolare di Verona Stefano Cerrato e il vice-presidente della XIII Zona FIV Adriano Filippi, che hanno voluto complimentarsi con la dirigenza dello Yacht Club Hannibal, dal Presidente Carlo Cazzaniga al Direttore Sportivo Loris Plet, tra i primi sostenitori del progetto Amareterapia.

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