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Governo approva l’ennesima Supercazzola sulla nautica

Giovedì 21 settembre inizia l’edizione 2017 del Salone Nautico di Genova e il Governo ieri (venerdì 15 settembre 2017) ha deciso di approvare una supercazzola della quale, qualche ministro di passaggio nel capoluogo ligure, potrà bullarsi tagliando il nastro di inaugurazione della fiera.

Questo il testo approvato dal Consiglio dei Ministri, niente di nuovo, niente che non si sia già visto, niente di cui non si stia parlando ormai da almeno tre anni, al solito niente di tangibilmente concreto, un’altra supercazzola come le precedenti:

CODICE DELLA NAUTICA DA DIPORTO

Revisione ed integrazione del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che rivede e integra il Codice della nautica da diporto e attua la direttiva europea sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri riguardanti le imbarcazioni da diporto.

Il testo rafforza la tutela di interessi pubblici generali, tra i quali la protezione dell’ambiente marino, la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare e la diffusione tra le nuove generazioni della cultura e dell’educazione marinara, prevedendo al contempo interventi tesi allo sviluppo di un turismo sostenibile e costiero. Inoltre, il provvedimento semplifica i procedimenti amministrativi del diporto nautico, in modo da favorire la competitività e la capacità di attrazione di investimenti nel settore e da promuovere la crescita del volume commerciale in ambito diportistico.

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Marina resort – Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’IVA al 10%

Ora, dato che il provvedimento in qualche modo favorisce il turismo la Regione Campania, per una questione di principio, si è comportata come quello che si taglia le balle per fare un dispetto alla moglie.

Infatti conseguentemente a un ricorso della Regione Campania la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 32 comma 1 del DL 133/2014, nella parte in cui equipara i cosiddetti Marina resort alle strutture recettive all’aria aperta ai fini dell’applicazione dell’IVA al 10%.

Secondo la sentenza, attenendo la questione anche alla materia tributaria (di competenza statale), di per sé l’intervento del legislatore nazionale non sarebbe illegittimo ma avrebbe violato il principio della “leale collaborazione” con le Regioni che hanno competenza in materia di turismo.

In sostanza lo Stato poteva intervenire ma doveva chiedere retoricamente per favore.

E tutto ciò, ricorso e sentenza, ci sarà pure costato dei soldi, per non parlare delle ricadute economiche sul comparto.

Il comunicato completo di UCINA Confindustria Nautica

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Il Rimborso della tassa di possesso – di Antonio Milanetti

gazzetta ufficialeAntonio Milanetti ha lasciato un commento al post che spiega la procedura per il rimborso della Tassa di possesso delle unità da diporto che secondo me merita di essere messo in evidenza.

Ben rappresentativo di come funzionino le cose in questo paese e di come lo stesso abbia poche speranze di uscire dal pantano.

In merito al rimborso della tassa di possesso:

E’ un anno che ho presentato “istanza”… un vero ballo in maschera all’italiana… la deve presentare un soggetto abilitato… – leggi studio commercialista… e pagarlo… devi usare un loro sw… e ti avvisano che se sbagli qualcosa viene respinta… poi devi fare la procedura per registrare il tuo IBAN all’Agenzia delle Entrate…..avere un mezzo PIN, l’altro mezzo te lo manderanno a casa….e poi credi che così ti fanno l’accredito… macchè… sono mesi che telefoni, mandi mail di sollecito (sono attrezzatissimi con le nuove tecnologie… puoi scrivere a Tutti… solo che tanta apertura è solo fittizia :NESSUNO TI RISPONDE alla domanda “allora quando mi restituite i soldi?”

Per altro il tuo IBAN l’hanno e come…. guarda caso è quello usato per pagarli…ma no… FANNO DI TUTTO PER SCORAGGIARTI.

Per incassare sono spietati e intransigenti… per restituire… ”scurdammoce ‘o passato….” non a caso siamo gli inventori delle maschere Pulcinelli, Pantaloni… ma sarà “restato un giudice a Berlino?” e il bello è che il loro stipendio glielo paghiamo noi!!!

(ndr. E non è un giudizio sull’istituzione della Tassa di possesso, secondo me anche giusta, è un giudizio sul metodo)

Nuovo Codice della nautica da diporto, aspettiamo a stappare

gazzetta ufficialeDunque, ricapitolando… La Delega al Governo per la riforma del Codice della nautica da diporto è stata approvata dalla VIII Commissione Lavori Pubblici del Senato. Da qui è passata all’esame dell’aula, che l’ha approvata. Ora deve passare alla Camera e se il voto sarà favorevole anche qui (Dio non voglia facciano qualche modifica che altrimenti deve tornare indietro come al gioco dell’oca) consentirà al Governo di emanare decreti legislativi.

Decreti che sono ancora tutti da scrivere, perché quanto approvato propone solamente delle linee guida.

Una volta emanati i decreti legislativi ci sono buone probabilità che i tecnici dei ministeri dovranno scrivere i regolamenti attuativi. Tra l’emanazione dei decreti alla pubblicazione dei regolamenti l’ultima che è stato riscritto il codice della nautica da diporto l’ultima volta sono passati tre anni, codice 2005 regolamenti attuativi 2008.

Regolamenti sui quali peraltro potrebbe essere scritto tutto e il contrario di tutto, in senso migliorativo ma anche peggiorativo, l’ultima volta c’erano un sacco di incongruenze e strozzature, come quelle sulla patente nautica per i disabili e la territorialità per le patenti in generale, per chi le ricorda.

E tutto ciò in Italia vale per quasi qualsiasi provvedimenti legislativo, per dire.

Tutto questo per dire che c’è poco da festeggiare per l’approvazione del provvedimento al Senato, ché la strada è ancora lunga e dissestata.

Detto questo nella sostanza la Legge Delega autorizza il Governo a emanare uno o più decreti legislativi volti a semplificare il regime amministrativo e la navigazione delle unità da diporto, comprese quelle adibite ad attività commerciale, e le attività di controllo.

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Redditometro e barche – Le tabelle

gazzetta ufficialeCon il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 24 dicembre 2012, dal titolo “Contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva sulla base dei quali può essere fondata la determinazione sintetica del reddito” il fisco ha deciso di rivedere il peso della nautica da diporto sul redditometro.

Da allora possedere una barca vale quanto una roulotte o un camper e sono stati eliminati quegli assurdi moltiplicatori e coefficienti diretti ad innalzare in modo spropositato e incongruo la capacità contributiva del diportista. E’ inoltre più accettabile il peso reddituale dei costi di mantenimento.

Il contenuto induttivo fa riferimento all’incremento patrimoniale meno il finanziamento. Se il prezzo pagato per l’acquisto della barca è di 100 mila euro, di cui 70 mila risultano quale prestito della banca, i conti si fanno quindi sulla differenza, sui 30 mila euro di “incremento patrimoniale”. La stessa cosa vale per la rata del leasing nautico, che viene adesso considerata come un qualsiasi canone di affitto di un immobile.

La differenza tra vecchio e nuovo redditometro è notevole, prima possedere un’imbarcazione a motore di 37 piedi pesava in termini di mantenimento annuale oltre 57.000 Euro, oggi solo poco più di 17.000.

Questa la tabella del contenuto induttivo utilizzata per la ricostruzione del reddito su base annua:

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Marina resort – IVA al 10% anche per gli ormeggi annuali

gazzetta ufficialeFino ad ora non era chiarissimo se la nuova IVA al 10% venisse applicata solo alle barche in transito o su tutte in generale. Ora il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio, intervenendo ad un seminario organizzato nell’ambito del 54mo Salone Nautico Internazionale di Genova, sembra aver chiarito che vale per tutti.

Si applica anche al contratto di ormeggio annuale e non solo alle barche in transito la norma sui marina resort, inserita nel decreto Sblocca Italia, che equipara le strutture di ormeggio alle strutture turistiche all’aria aperta con Iva agevolata al 10%. La norma – ha affermato Perocchio – si applica al contratto di ormeggio che è sostanzialmente un contratto di accoglienza e potrebbe essere anche annuale. La struttura nel suo complesso, a causa del suo tipo di funzionamento, è equiparata a un’impresa turistica ricettiva. Ora si attende il regolamento attuativo del ministero che detterà i requisiti.

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Decreto Sbrocca Italia – IVA al 10% sui posti barca

renziLeggo sul sito UCINA che… Con il decreto Sbrocca Italia il Governo equipara i “Marina Resort” alle strutture ricettive all’aria aperta. Nelle “strutture organizzate per la sosta e il pernottamento dei turisti all’interno delle proprie unità all’ormeggio” potrà essere applicata l’IVA ridotta al 10%, da sempre vigente per tutti gli altri segmenti del turismo.

La proposta di istituire i “Marina Resort” quali specifiche porzioni dei porti destinate al pernottamento dei turisti all’interno delle proprie unità, ha già trovato applicazione nei mesi scorsi in alcune regioni, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Ora, il suo inserimento all’interno del decreto Sblocca Italia apre finalmente una strada per l’applicazione dell’IVA turistica al 10%, per rendere più appetibile la sosta presso gli ormeggi in transito italiani. E’ una decisione utile anche a far rientrare nelle nostre acque una parte delle 40.000 imbarcazioni fuggite all’estero per le politiche repressive del Governo Monti.

Uno studio commissionato all’Osservatorio Nautico dimostra che il maggior gettito fiscale derivante dalla sosta di queste unità sarebbe in un vicino futuro fino a sei volte maggiore del costo dei minori introiti IVA determinati nell’immediato.

La norma approvata dal Governo, voluta dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi con la collaborazione del ministro con deleghe al Turismo Dario Franceschini, ha trovato posto in un provvedimento che giunge a fine stagione ed è valida per il solo 2014, in attesa di trovare con la Legge di Stabilità le risorse necessarie per renderla stabile, come tutto il comparto si augura in vista del prossimo Salone Nautico Internazionale di Genova.

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Nuove disposizioni doganali Croazia – Documento IVA o T2L da tenere a bordo

map-croaziaGira già da qualche giorno questa notizia ma fino ad ora non l’avevo rilanciata.

Un po’ perché aspettavo conferme e un po’ perché temevo che chi la dava facesse in parte confusione con la regolarizzazione IVA delle barche in transito provvisorio “permanente” in Croazia, già pubblicata con il post Croazia – IVA sulle barche al 5% fino al 31 Maggio 2013.

Ora mi arriva una mail dal Portoturistico di Jesolo che dice:

Informazioni utili sulla documentazione da tenere a bordo per chi intendesse navigare in Croazia.

Pur non essendoci ancora completa chiarezza sulla questione, Vi consigliamo di dotarVi e di tenere a bordo la documentazione che comprovi il pagamento dell’IVA della Vostra imbarcazione (ad es. la fattura di acquisto in Italia o in qualsiasi altro Stato membro dell’Unione europea con IVA assolta, oppure, nel caso non ne foste in possesso, del documento doganale T2L.

Tale documentazione non viene richiesta al momento dell’arrivo o partenza dalle Capitanerie di Porto croate ma potrebbe essere richiesta in qualsiasi momento dalla dogana “Carina”.

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Anche la Regione Liguria approva una legge per i Marina Resort

Dopo l’Emilia, che ha approvato una legge per istituire i marina resort, anche la Liguria – la prima regione italiana per numero di posti barca, circa 25 mila – approva una legge regionale che va nella stessa direzione. I marina a cui viene riconosciuto questo status potranno godere dell’IVA all’11%.

salone nautico

Il principio è quello di far si che sempre di più che i porticcioli turistici diventino degli alberghi del mare, con un completo livello di accoglienza e non parcheggi del mare“, spiega l’assessore al Turismo Angelo Berlangieri.

I “marina resort” saranno considerati a tutti gli effetti strutture ricettive, sia pure particolari. Lo stabilisce un disegno di legge approvato in mattinata (ndr. 4 Luglio 2014) dalla giunta della Regione Liguria a sei anni dall’entrata in vigore del testo unico regionale in materia di strutture turistico-ricettive e balneari che non prevedeva i “marina resort”.

I “marina resort” già disciplinati con legge sono nella Regione Friuli-Venezia Giulia, sono destinati ai turisti a bordo di imbarcazione, ai quali, oltre alla semplice offerta di ormeggio per il pernottamento, viene offerta una serie di servizi, bagni, docce, sale comuni, aree verdi, impianti e attrezzature sportive, piscine, ristoranti, che completano il soggiorno.

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Nautica e Fisco 2013 scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate

nautica e fiscoNautica e Fisco 2013 è una pubblicazione curata da UCINA (Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche), Confindustria Nautica e Agenzia delle Entrate che contiene Tutti gli aggiornamenti normativi e fiscali utili a diportisti, aziende e a coloro che operano nel settore della nautica.

Un vademecum con le informazioni su: navigazione da diporto, iscrizione nei pubblici registri, obblighi connessi alla navigazione, compravendita di unità da diporto, possesso e cessione di unità da diporto, provviste e dotazione, servizi portuali e cantieristici, posti barca nei porti turistici, contratto di ormeggio e contratto di locazione del posto barca, cessione della proprietà superficiaria, concessione di approdi turistici.

E’ possibile scaricare Nautica e Fisco 2013 attraverso questi link: www.ucina.netwww.agenziaentrate.gov.it