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Golden Globe Race – Incidente di Abhilash Tomy – Cronologia Eventi

Salvataggio Abhilash Tomy 01

Salvataggio Abhilash Tomy 01
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Venerdì 21 settembre 2018, giorno 83 – l’indiano Abhilash Tomy e l’irlandese Gregor McGuckin si ritrovano in una tempesta con venti fino a 70 nodi e inde fino a 14 metri nel bel mezzo dell’Oceano Indiano, circa 1900 miglia a ovest di Cape Leeuwin, nell’Australia occidentale. Entrambi scuffiano (o fanno la capriola non è chiaro) perdendo gli alberi. L’indiano Abhilash Tomy rimane gravemente ferito alla schiena, al punto che non riesce più a muoversi, riesce però a comunicare con l’organizzazione. Viene allertato il soccorso marittimo.

Sabato 22 settembre 2018, giorno 84 – Il quartier generale del Golden Globe Race riceve un messaggio satellitare da Abhilash Tomy: EPIRB ATTIVATO. NON POSSO CAMMINARE. POTREBBE ESSERE NECESSARIA LA BARELLA Posizione: 39′ 25.297 S 077′ 30.629 E al 22 set 02:28 UTC.

Le autorità di salvataggio in Australia e India ora sanno che è al sicuro a bordo del suo yacht Thuriya (una replica dello Suhaili di Sir Robin Knox-Johnston), ma che giace immobilizzato nella sua cuccetta. Il suo ultimo messaggio alle 21:57 UTC READ: POSSO MUOVERE LE DITA DEI PIEDI. MI SENTO INTORPIDITO. NON POSSO MANGIARE O BERE.

Domenica 23 settembre 2018, giorno 85 – Un aereo militare indiano avvista la barca di Abhilash Tomy. Gregor McGuckin con un armo di fortuna si avvia per andare a soccorrere lo skipper indiano ma la sue velocità e le condizioni meteomarine non rendono la cosa agevole.

Altri due aerei, uno in uscita da Perth e un P8 Orion della Difesa australiano che operava dalla Reunion Island, hanno sorvolato le due imbarcazioni poche ore dopo e sono riusciti a comunicare direttamente con McGuckin.

Lunedì 24 settembre 2018, giorno 86. Siamo al quarto giorno dall’incidente. Il peschereccio francese Osiris raggiunge Tomy e lo trasferisce a bordo. Il Centro di coordinamento dei soccorsi di Canberra ha segnalato: “Tomy è bordo della Orisis, è cosciente e parla

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Gregor McGuckin sta facendo 2,2 nodi verso la posizione di Thuriya, navigando sotto armo di fortuna. Il 32enne irlandese è ancora a 25 miglia a ovest e in contatto radio con l’aereo da ricognizione. Non è in difficoltà, ma ha chiesto un’evacuazione controllata dalla sua barca.

Di fronte a una “crociera” di 1.900 miglia attraverso l’Oceano Australe fino all’Australia occidentale sotto un piccolo armo di fortuna e senza motore (il suo carburante si è contaminato quando si è rovesciato), questa è una decisione responsabile presa da un marinaio professionista quando tutte le risorse di salvataggio sono vicine. L’alternativa sarebbe stata quella di continuare a navigare in solitario senza l’ausilio dell’auto-pilota rischiando di dover chiamare di nuovo i Servizi di soccorso se dovesse ritrovarsi in un’altra tempesta.

Qualche ora dopo anche Gregor McGuckin è a bordo del peschereccio francese Osiris. Ora che i due velisti sono entrambi saliti a bordo la Osiris procederà verso l’isola di Amsterdam, dove i marinai soccorsi riceveranno una visita medica completa. L’ospedale di Amsterdam è ben equipaggiato con apparecchiature a raggi X e ad ultrasuoni.

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