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Francis Joyon su IDEC Sport vince la Route du Rhum 2018

Nel finale più serrato da quando è stata istituita nel 1978, il veterano skipper oceanico francese Francis Joyon su IDEC Sport ha vinto l’edizione del 40mo anniversario della regata transatlantica in solitaria Route du Rhum-Destination Guadeloupe da Saint Malo a Pointe-À-Pitre.

01 Arrivo RdR 2018 Francis Joyon IDEC Yvan ZEDDA

01 Arrivo RdR 2018 Francis Joyon IDEC Yvan ZEDDA
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Nel caldo umido della notte caraibica e con un vento leggero, Joyon è scivolato attraverso la linea d’arrivo su IDEC Sport alle 23:21.47 ora locale (04:21.47 ora italiana) mentre all’ultimo il giovane navigatore francese François Gabart su MACIF ha dovuto inghiottire la sconfitta per soli sette minuti e otto secondi.

Questa la conclusione di un finale da infarto per la classe ULTIME, nella classica regata oceanica che ha luogo ogni quattro anni e ha preso il via domenica scorsa al largo di Saint Malo in Bretagna, con un totale di sei classi e 123 skipper in gara.

Alla sua ottava Route du Rhum-Destination Guadeloupe, Joyon, 62 anni, ha stabilito un nuovo tempo record per il percorso di 3,542 miglia nautiche che ha coperto in soli sette giorni, 14 ore e 21 minuti. Questo nuovo record riduce il miglior tempo fatto nella scorsa edizione nel 2014, dal navigatore francese Loïck Peyron con la stessa barca di Joyon ma con il nome di Banque Populaire VII.

Joyon era estasiato finalmente di aver vinto la regata dopo così tanti tentativi, avendo finito secondo nel 2010. “Il rum di Guadalupa è il simbolo della Route du Rhum, che sapore! Dopo così tante tentativi il sapore è ancora migliore,” ha detto, mentre celebrava, ancora a bordo.

“É stato solo un minuto e mezzo prima dell’arrivo che mi sono reso conto che potevo vincere,” ha aggiunto. “Prima dell’ultima strambata François era più veloce di me con il suo Code Zero (vela) e praticamente per tutto il tempo fino alla fine me lo vedevo accelerare e passarmi un’altra volta, perché andava due o tre nodi più veloce.

“Dopo la partenza, poi il passaggio del maltempo e ora questo finale, è stata una regata straordinaria,” ha continuato. “Sono contento per la barca perchè non ci sono altre barche che abbiano vinto la Route du Rhum tre volte. Sono contento anche per il mio team; siamo una piccola squadra ma insieme abbiamo preparato una barca che si è fatta valere fino alla fine in questa Route du Rhum ed è arrivata in un buono stato.”

Joyon ha preso il comando della regata solo alla fine, alla famosa boa di Basse Terre, circa 24 miglia prima della linea di arrivo, mentre lui e Gabart si sono trascinavano lungo la costa ovest di Basse Terre nell’oscurità.

Gabart è stato in testa alla regata dall’inizio in modo quasi continuativo, con Joyon che gli stava alle calcagna attraverso tutto l’Atlantico ma non lo ha mai superato e a volte addirittura è scivolato anche a 150 miglia più indietro. Ma tutto è cambiato quando Gabart ha iniziato a zoppicare con una barca danneggiata che ha sofferto la perdita di un foil e un timone.

A un certo punto nelle ultime due ore di regata Joyon aveva esteso il vantaggio ad oltre tre miglia prima sul suo giovane avversario, ma Gabart si è dimostrato più veloce in un vento molto leggero. A un miglio dal traguardo i due skipper solitari veleggiavano fianco a fianco.

Quando sono arrivati sotto gli occhi delle migliaia di spettatori che li aspettavano è stato come l’epilogo di un thriller accuratamente coreografato. Ma è stato Joyon a far esplodere il tifo quando è suonata la sirena al suo arrivo, prendendosi gli onori della vittoria e passando il traguardo della classe ULTIME, con le più grandi barche in regata.

Quando ha superato il traguardo il veterano Joyon è rimasto immobile per quasi un minuto. Era come se il marinaio tranquillo, riservato e compito non potesse credere di aver finalmente completato la vittoria della sua carriera, più di 30 anni dopo la sua prima partecipazione alla regata conosciuta come la “Regina” delle transatlantiche.

L’enorme folla ha riservato a Joyon un benvenuto particolarmente rumoroso, molti dei presenti essendo cresciuti con la tradizione della Route du Rhum ogni quattro anni e sapendo che l’arrivo della prima barca marca da sempre l’inizio di due settimane di festa a Pointe-À-Pitre. Famiglie e persone di ogni età si sono affollati lungo la costa dal primo pomeriggio per assicurarsi i posti migliori e godersi lo spettacolo.

In una flotta di sei ULTIME, timonati da alcuni dei navigatori francesi di più alto profilo e di maggior successo, Joyon era considerato un outsider. La sua barca è tre tonnellate più pesante del MACIF di Gabart che ha anche l’ausilio dei foil. Ma la sua vita passata a regatare negli oceani e la sua esperienza che lo ha visto stabilire nuovi record hanno completato perfettamente il suo trimarano IDEC Sport sul quale, insieme ad un equipaggio di cinque persone, ha stabilito nel 2017 l’attuale record di 40 giorni per il giro del mondo senza scali.

Le condizioni di tempesta hanno avuto un forte impatto sulla flotta nel Golfo di Biscaglia nelle prime 24 ore della regata con due degli ULTIME più nuovi che hanno dovuto abbandonare la competizione. Banque Populaire IX si è ribaltato il pomeriggio del secondo giorno e lo skipper Armel Le Cléac’h è stato recuperato da un peschereccio spagnolo.

La vittoria di Joyon significa che la straordinaria serie di successi di Gabart si è temporaneamente fermata. Vincitore della Vendée Globe, della Transat Bakerly e della Transat Jacques Vabre in coppia nel 2015, nonché detentore del record per il giro del mondo in solitaria senza scali, Gabart deve aver pensato che un altro trofeo fosse in arrivo.

Ma il determinato Joyon non ha mollato mai. Un personaggio accanitamente indipendente, Joyon è un navigatore solitario che è al massimo della felicità quando è in mare. Ama l’attività manuale che comportano le regate oceaniche e la manutenzione dei sistemi della sua barca, preferendo spesso una semplicità rustica a guadagni meccanici o elettrici.

Nella classe ULTIME in cui, a causa delle elevate velocità e alti carichi, è permessa la consulenza meteo di specialisti a terra, Joyon preferisce un’assistenza minima. Nel 2014 ha fatto affidamento su una singola email ogni mattina e ogni sera. “Una parola o due, un messaggio generico sul suo telefono sono sufficienti per Francis,” sostiene un assistente meteo che ha lavorato con lui in passato.

Lo spagnolo Alex Pella, vincitore della Class40 nel 2014, era nell’equipaggio di Joyon che ha fatto il record del giro del mondo nel Jules Verne Trophy e adora l’approccio di Joyon, che contrasta con quello di Gabart fondato su grande team, grande budget e grandi ambizioni.

“Ragazzi come François Gabart sono venuti fuori da grandi campagne di allenamento e hanno sempre fatto in modo di avere il meglio di tutto, invece Francis ha imparato tutto da solo,” spiega Pella. “Ma nonostante sia della vecchia scuola, ama tutta la tecnologia di queste barche e ama ascoltare e imparare. Ama l’attrezzatura, le vele e tutto quello che riguarda i foil. Da solo 40 anni fa ha costruito barche da zero con le proprie mani e ha navigato ovunque nei Caraibi e intorno al mondo.”

Pella ha aggiunto: “Il suo team è sua figlia e suo figlio sono un paio di amici.
Confrontatelo con MACIF e Gitana, con squadre di ingegneri e preparatori, Francis fa tutto da solo o con la sua famiglia e i suoi amici.”

Con i primi due posti ora assegnati, l’attenzione si concentra sul resto della flotta, e su chi si aggiudicherà l’ultimo posto del podio della classe ULTIME tra Romain Pilliard and Thomas Coville. Nel frattempo, le cinque rimanenti classi hanno tutto da giocarsi, con i Multi50 al momento attesi a Guadalupa mercoledì.

I tempi di Francis Joyon su IDEC Sport
Ha tagliato il traguardo alle 04h21’47” ora italiana
(23h21’47” ora locale a Guadalupa)
Comcludendo il percorso in 7jours 14h 21mn 47sec (nuovo record)
Migliorando il precedente record detenuto da Loïck Peyron di 46 minuti e 45 secondi
4367 miglia percorse a una velocità media di 23,95 nodi

I tempi di François Gabart su MACIF.
Ha tagliato il traguardo alle 04h28’55” ora italiana
(23h28’55” ora locale a Guadalupa)
Comcludendo il percorso in 7 giorni 14 ore 28 minuti 55 secondi
Scarto con il vincitore, IDEC Sport : 7 minuti 8 secondi
4281 miglia percorse a una velocità media di 23,46 nodi

Info su www.routedurhum.com

Thomas Coville stabilisce il record di traversata del Nord Atlantico

17 luglio 2017 – Solo una settimana fa Francis Joyon con il maxi-trimarano IDEC Sport con un tempo era 5 giorni, 2 ore e 7 minuti aveva stabilito un nuovo record di velocità di attraversata del Nord Atlantico.

Solo qualche giorno dopo Thomas Coville su Sodebo ha percorso la stessa tratta, che va da Ambrose Light a New York al faro di Lizard in Inghilterra, in 4 giorni, 11 ore, 10 minuti e 23 secondi.

Sia Coville che Joyon tornavano in Europa dopo aver disputato la The Bridge race. Joyon è l’attuale detentore del Trofeo Jules Verne. Coville è l’attuale detentore della più veloce circumnavigazione del Mondo in solitario.

IDEC SPORT Conquista il Trofeo Jules Verne

Il Maxi Trimarano IDEC SPORT con a bordo Francis Joyon, Clément Surtel, Alex Pella, Bernard Stamm, Gwénolé Gahinet and Sébastien Audigane ha conquistato il Jules Verne Trophy, il giro del mondo in barca a vela in equipaggio senza scalo corso solo contro il cronometro.

Attraversando la linea di arrivo alle 7:49 UTC giovedì 26 gennaio 2017, hanno percorso le 22.461 miglia teoriche in 40 giorni, 23 ore, 30 minuti e 30 secondi, ad una velocità media di 22.84 nodi. In acqua, in realtà hanno percorso 26.412 miglia a una velocità media di 26.85 nodi.

Hanno frantumato il precedente record stabilito da Loïck Peyron e l’equipaggio del maxi trimarano Banque Populaire V nel 2012 di 4 giorni, 14 ore, 12 minuti e 23 secondi. Banque Populaire V nel 2012 ha percorso 29.002 miglia ad una media di 26.51 nodi.

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Jules Verne – IDEC Sport a un giorno dal record

Mentre iniziano la loro ultima giornata in mare in questo tentativo di conquistare il Trofeo Jules Verne, il trimarano IDEC SPORT sta facendo rotta verso Brest al tipo di velocità che abbiamo imparato ad aspettarci da lui, navigando su un percorso diretto.

Al quarantesimo giorno di navigazione Joyon e i cinque membri del suo equipaggio, Clément Surtel, Sébastien Audigane, Bernard Stamm, Gwénolé Gahinet e Alex Pella, sono a 677 miglia dalla meta e hanno un vantaggio di 1.911 miglia sul tempo di riferimento.

Ripercorrendo sulla mappa tutta la rotta e confrontandola con quella di Loïck Peyron del 2017 è incredibile quanta “strada” in meno abbia fatto Joyon, anche in questo tratto finale. Non stupirebbe se il tempo venisse battuto sbriciolato ma con velocità medie non così differenti quanto il tempo farebbe pensare. Banque Populaire V nel 2012 ha percorso 29.002 miglia ad una media di 26.51 nodi, domani vedremo quante ne fa Idec Sport.

Per seguire il tentativo www.idecsport-sailing.com

Jules Verne – La situazione di IDEC Sport a 33 giorni dalla partenza

IDEC SPORT è a meno di 1000 miglia dall’entrare nell’emisfero nord. Ai 17°S questa mattina, il maxi-trimarano sta risalendo l’Atlantico spinto dagli alisei brasiliani, che stanno permettendo a Francis Joyon e ai suoi uomini di mantenere una media di 25 nodi, mentre continuano nel loro tentativo di conquistare il Trofeo Jules Verne.

Dopo il duro lavoro, un po’ di riposo. Dopo la corsa attraverso l’Oceano del Sud a velocità che hanno permesso loro di entrare nei libri di storia, la banda su IDEC SPORT sta continuando ad avanzare veloce verso l’Equatore. “Gli alisei sono da est ed è una piacevole navigazione. Stiamo facendo tra i 25 e i 30 nodi, senza essere inzuppati. Non abbiamo dimenticato il fascino del sud, ma stiamo godendo quello che i tropici hanno da offrire”, ha detto lo skipper di IDEC SPORT. Fuori sul ponte, Clément Surtel e Alex Pella stanno approfittando di queste condizioni da sogno. “E’ un po’ come essere in vacanza. Il tempo è bello, noi stiamo mangiando e dormendo bene con il boss al timone”, ride Alex Pella, che è sempre di buon umore, come gli altri membri dell’equipaggio.

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Jules Verne – Dopo 30 giorni IDEC Sport ha 2.188 miglia di vantaggio

15 gennaio 2017 – Al 30esimo giorno di navigazione, quando mancano 5.400 miglia all’arrivo, Francis Joyon e il suo equipaggio sul trimarano di 31.5 metri IDEC SPORT nel loro tentativo di conquistare il Jules Verne Trophy sono all’altezza dell’Argentina .

Nelle ultime 24 ore hanno percorso 473 miglia ad una media di poco meno di 20 nodi portando il loro vantaggio sul tempo di riferimento a 2.188 miglia, che a queste medie equivalgono a circa cinque giorni.

L’attuale detentore del Trofeo Jules Verne è Loïck Peyron con Banque Populaire V. 45 giorni 13 ore 42 minuti e 53 secondi. Per batterlo Idec Sport deve tagliare la linea di arrivo entro le 22:00:53 UTC di Lunedì 30 gennaio.

Per seguire il tentativo www.idecsport-sailing.com

Jules Verne – IDEC Sport stabilisce il record su Capo Horn

Mercoledì 11 gennaio alle 0004 UTC, nel suo ventiseiesimo giorno di navigazione, IDEC SPORT ha passato la longitudine di Cape Horn, l’ultimo dei tre grandi capi del Trofeo Jules Verne trophy.

Dopo aver lasciato Ushant il 16 dicembre, Joyon e i cinque membri del suo equipaggio, Clément Surtel, Sébastien Audigane, Bernard Stamm, Gwénolé Gahinet e Alex Pella hanno stabilito il miglior tempo intermedio tra Ushant e Cape Horn, completando questo tratto in 26 giorni, 15 ore, 45 minuti, circa 4 giorni 6 ore e 35 minuti meno del tempo di riferimento fissato dalla Banque Populaire V nel 2012 (30 giorni, 22 ore e 19 minuti). IDEC-SPORT ha percorso 18.332 miglia ad una media di 28.7 nodi.

Questo è il quarto record intermedio, tra cui anche il record di attraversata dell’Oceano Pacifico tra il SE della Tasmania e Capo Horn con un tempo di 7 giorni 21 ore e 14 minuti (record detenuto da Bruno Peyron a partire dal 2005 con il tempo di 8 giorni, 18 ore e 8 minuti ).

Ad oggi, giovedì 12 gennaio 2017, al ventisettesimo giorno di navigazione, ha un vantaggio di 1821 miglia sul tempo di riferimento.

L’attuale detentore del Trofeo Jules Verne è Loïck Peyron con Banque Populaire V. 45 giorni 13 ore 42 minuti e 53 secondi. Per batterlo Idec Sport deve tagliare la linea di arrivo entro le 22:00:53 UTC di Lunedì 30 gennaio.

Per seguire il tentativo www.idecsport-sailing.com

Jules Verne – Dopo 25 giorni IDEC Sport ha 1700 miglia di vantaggio

Con meno di 1.000 miglia dall’Horn, IDEC SPORT va a passo di carica verso il terzo e ultimo dei grandi capi. In una ventina di nodi di vento da ovest, i sei uomini dell’equipaggio stanno spingendo forte, piede sull’accelleratore, con una serie di strambate in questo tratto finale nell’estremo sud.

Questa mattina navigando tra il 57° e il 58° parallelo, Francis Joyon, Alex Pella, Sébastien Audigane, Gwénolé Gahinet, Clément Surtel e Bernard Stamm, hanno esteso il loro vantaggio a più di 1.700 miglia rispetto al tempo di riferimento del Jules Verne.

Pur avendo guadagnato 300 miglia rispetto a ieri, Francis Joyon non nasconde qualche preoccupazione su come doppiare il capo. Si aspetta venti leggeri e perfino calma di vento, che potrebbero rallentarlo considerevolmente mentre prepara l’ingresso in Atlantico. Per far fronte a questa zona con tutte le sue incertezze, Joyon e il router Marcel van Triest sperano di raggiungere la punta della Terra del Fuoco da nord per beneficiare di un flusso d’aria più favorevole. Questa mattina dopo il passaggio a 57° S per evitare di incrociare iceberg o growlers, il trimarano rosso e grigio si è già spostato a Nord di qualche grado di latitudine.

L’attuale detentore del Trofeo Jules Verne è Loïck Peyron con Banque Populaire V. 45 giorni 13 ore 42 minuti e 53 secondi. Per batterlo Idec Sport deve tagliare la linea di arrivo entro le 22:00:53 UTC di Lunedì 30 gennaio.

Per seguire il tentativo www.idecsport-sailing.com

Jules Verne – Dopo 22 giorni IDEC Sport ha 1035 miglia di vantaggio

Dopo una giornata di rallentamento, IDEC SPORT è ora sul bordo settentrionale di una bassa pressione con venti più favorevoli che gli consente di intensificare il ritmo verso Capo Horn. Ora, con meno di 10.000 miglia da percorrere Joyon e il suo equipaggio sono tornati a correre e dopo 22 giorni sono 1035 miglia avanti rispetto al tempo di riferimento del Trofeo Jules Verne.

Con un raffiche di vento da NO fino a 40 nodi e onde maneggevoli, tutto è a posto per il trimarano rosso e grigio per navigare veloce mure a sinistra. “Abbiamo appena strambato. Il mare è ancora un po’ confuso ma stiamo navigando bene. La barca sta facendo 30-35 nodi senza spingere troppo, ha dichiarato Francis Joyon a 2700 miglia da Capo Horn.

L’attuale detentore del Trofeo Jules Verne è Loïck Peyron con Banque Populaire V. 45 giorni 13 ore 42 minuti e 53 secondi. Per batterlo Idec Sport deve tagliare la linea di arrivo entro le 22:00:53 UTC di Lunedì 30 gennaio.

Per seguire il tentativo www.idecsport-sailing.com

Jules Verne – IDEC Sport stabilisce due nuovi record

IDEC SPORT continua ad estendere il suo vantaggio sul detentore del Jules Verne, ora a 900 miglia, che alle medie che stanno tenendo Francis Joyon, Alex Pella, Clément Surtel, Gwénolé Gahinet, Bernard Stamm e Sébastien Audigane equivale a un giorno e mezzo di navigazione.

La loro rotta rettilinea mure a sinistra sta ora puntando leggermente verso sud. Stanno ancora navigando in venti sostenuti ma questi sono ruotati a nord e sono al traverso. La velocità rimane elevata, più di 32 nodi sulla rotta diretta (VMG). Questo passo dovrebbe consentire Joyon e ai suoi uomini di passare la longitudine della Tasmania ed entrare in Pacifico nelle prossime 24 ore.

Due record intanto li hanno portati a casa, Ouessant – Cape Leeuwin in 17 giorni, 06 ore e 59 minuti e Cape Agulhas – Cape Leeuwin in 4 giorni, 09 ore e 37 minuti.

L’attuale detentore del Trofeo Jules Verne è Loïck Peyron con Banque Populaire V. 45 giorni 13 ore 42 minuti e 53 secondi. Per batterlo Idec Sport deve tagliare la linea di arrivo entro le 22:00:53 UTC di Lunedì 30 gennaio.

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