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Video dello Yacth Pepe e Sale contro la diga di Punta Riso a Brindisi

In questo video pubblicato da www.brundisium.net si vede la barca che molto lentamente scarroccia e va a scogli, sullo sfondo una barca della Capitaneria che assiste inerme al fatto.

Ora, qualcuno più esperto di me è in grado di spiegarmi perché non è stato possibile tentare di allontare il Pepe e Sale dalla diga lanciandogli una cima e portandolo un po’ fuori, in acque agitate ma certo più sicure?

Ricordo che un uomo ci ha perso la vita.

Yacht si schianta sulla diga a Brindisi: un morto

yacht naufragio scogli brindisi

Secondo quanto leggo su Repubblica: l’imbarcazione di circa 25 metri è salpata dal porto intorno alle 5,30 del mattino. Dopo circa due ore si trovava a un miglio dalla costa quando il motore ha subito una improvvisa avaria. Un peschereccio in transito ha tentato di rimorchiare lo yacht ma senza successo. Il natante, ormai fuori controllo, è andato a sbattere contro la diga di Bocche di Puglia spaccandosi in due. L’equipaggio è finito in mare, fra i detriti della imbarcazione ridotta in pezzi, ma in tre sono riusciti ad aggrapparsi a quel che restava dello yacht fino all’arrivo dei soccorsi allertati dal pescatore che aveva tentato di prestare soccorsi.

Il film che mi sono fatto io è che il peschereccio l’ha preso un miglio fuori ma quando sono arrivati sulla barra in ingresso del canale non è più riuscito a gestirlo e quello è andato a scogli (era meglio se lo lasciavano un miglio fuori, almeno lì ballavano ma erano al sicuro).

Purtroppo una persona ci ha rimesso la vita.

Link all’articolo completo su Repubblica

Punto di non ritorno

Spindrift capsize 01

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At 1434hrs local time (Dublin) this afternoon Routes des Princes race leader Spindrift skippered and steered by Yann Guichard (FRA) capsized on the first leg of the first inshore race of the day off Dun Laoghaire. The emergency procedures were activated immediately. All crew were accounted for. One casualty was evacuated to hospital. Further information will be issued when it becomes available. The process of recovering the upturned 70 foot trimaran is under way.

Via | www.routedesprinces.fr

Il Video dell’AC72 Artemis dopo l’incidente

In questo video della conferenza stampa tenuta da Paul Cayard – dove parla dell’incidente che ha causato la morte di Andrew Simpson – si vedono bene alcune immagini dell’AC72 scuffiato. Si è praticamente disintegrato.

Intanto lehho su Farevela che l’incidente non sarebbe dovuto a una scuffia (avvenuta successivamente) ma al cedimento strutturale di una traversa (che unisce i due scafi) che ha causato un vero e proprio “collasso” del catamarano.

L’AC72 Artemis Racing scuffia – Muore Andrew Simpson

Ieri, 9 maggio 2013, durante una sessione di allenamento nella baia di San Francisco in vista dell’America’s Cup in programma la prossima estate l’AC72 Artemis Racing ha scuffiato.

ac72-Artemis-scuffiato

Andrew Simpson, 36 anni, due volte campione olimpico per la Gran Bretagna, è rimasto intrappolato sotto la barca rovesciata e nonostante i ripetuti tentativi dei medici, sia in acqua che a terra, ha perso la vita.

Tutto il team è devastato per questa perdita – ha affermato Paul Cayard, CEO di Artemis Racing – Le nostre condoglianze più sentite vanno alla moglie di Andrew e alla sua famiglia”.

Incidente a Genova – Jolly Nero contro la torre piloti del porto

Poco dopo le 23 di ieri, martedì 7 maggio 2013, la Jolly Nero – porta container della Linea Messina – è finita contro la torre piloti al Molo Giano del porto di Genova. Il bilancio è di nove persone morte.

La dinamica. Per cause ancora da accertare la nave ha completamente sbagliato manovra ed è entrata dentro la Palazzina piloti, dove operano e vivono molti dei piloti della Capitaneria di Porto di Genova. In seguito all’urto la torre si è prima inclinata di 45 gradi e poi si è abbattuta su una palazzina adiacente, distruggendola completamente. Molte persone o sono rimaste intrappolate all’interno o sono cadute in mare.

Dalle prime testimonianze raccolte sembrerebbe che due motori si siano bloccati rendendo la nave carica di container ingovernabile. La torre è stata colpita dal fianco sinistro della poppa della nave.

La torre controllo manovra del porto di Genova, crollata dopo esser stato colpita dalla Jolly Nero, ospitava diversi uffici. Tra questi, quelli della compagnia piloti del porto e quelli della Guardia Costiera.

A bordo della nave ci sarebbero state 10 persone dell’equipaggio, tutte incolumi. La Jolly Nero fa parte della flotta della societa Ignazio Messina e ha una stazza lorda di 40.594 tonnellate e una stazza netta di 17.083 tonnellate. La sua lunghezza è di 239,26 metri.

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