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Volvo Ocean Race – Quinta Tappa, primo giorno – La galleria di foto

March 19, 2015. The boats tackle steep and angry seas as they pass East Cape, the eastern-most point of New Zealand

March 19, 2015. The boats tackle steep and angry seas as they pass East Cape, the eastern-most point of New Zealand
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March 19, 2015. The boats tackle steep and angry seas as they pass East Cape, the eastern-most point of New Zealand

Prime ore intense per la flotta della Volvo Ocean Race, impegnata nella quinta tappa, partita martedì da Auckland alla volta di Itajaì, in Brasile. Le condizioni di mare e vento stanno mettendo alla prova la resistenza dei 57 velisti, con aria superiore ai 30 nodi e onde dai 5 ai sei metri.

Link www.volvooceanrace.com

Volvo Ocean Race – Partita la 5° tappa, da Auckland a Itajaì

Ieri sera, 17 marzo 2015, alle 21 ora italiana è partita la quinta tappa della Volvo Ocean Race, da Auckland in Nuova Zelanda a Itajaì in Brasile.

Volvo Ocean Race 2014-2015 - Leg 4 Sanya to Auckland

Volvo Ocean Race 2014-2015 - Leg 4 Sanya to Auckland
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March 17, 2015. Leg 5 Start onboard Team SCA

La quinta frazione, la più lunga – con un totale di 6.776 miglia -, impegnativa, dura e leggendaria del giro del mondo, ha preso il via con la consueta nutrita flotta di barche spettatori e in condizioni di vento medio/leggero, dopo che il passaggio del ciclone Pam aveva costretto gli organizzatori a rinvii successivi dello start.

Nel primo tratto la flotta percorrerà le 200 miglia di navigazione costiera lungo il Colville Channel e la Bay of Plenty, dopo circa 24 ore dalla partenza dovrebbe doppiare East Cape, la punta più orientale della Nuova Zelanda. “E’ qui che inizia la parte oceanica vera e propria” spiega il meteorologo della regata Gonzalo Infante. “Una volta arrivati a questo punto metteranno la prua verso est e avranno condizioni di vento più stabili sul cammino del ciclone Pam.”

Inizierà a questo punto anche la vita dura a bordo delle sei barche, con le oltre 4.400 miglia attraverso gli oceani meridionali, spinte dai forti venti occidentali fino al leggendario capo Horn. “Non esiste luogo al mondo dove si può navigare tanto a lungo alle portanti e tanto velocemente” spiega ancora Simon Fisher. “Sarà la prima volta che la flotta di questa edizione troverà tanto vento per un lungo periodo e ciò potrebbe rimescolare le carte. Restare tutti interi, non far danni fino a Capo Horn è importante, perchè è lì che si vince o si perde la regata.”

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