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J/70 – Le polemiche e i problemi con le stazze al Campionato Mondiale 2017

L’antefatto: lo Yacht Club Costa Smeralda ospita il Campionato Mondiale 2017 della classe monotipo J/70 con iscritte oltre 170 barche. Credo il più affollato nella storia dei monotipi. Come ad ogni evento di così grande rilievo vengono effettuati controlli di stazza preventivi (con stazzatore internazionali) per garantire il rispetto delle regole. Sette barche sette vengono trovate con bulbi modificati e conseguentemente squalificate, senza appello (leggi: non riamessi neanche a cambiare chiglia).

Tutto giusto, da spettatore esterno e appassionato di vela considero il comportamento dello Yacht Club e della Classi italiana e internazionale impeccabili, hanno garantito sportività e rispetto delle regole. Viva la vela e viva le barche tutte uguali dove un qualsiasi appassionato può competere ad armi pari con armatori ricchi e velisti professionisti. La vela è forse, contrariamente al sentire comune, l’unico sport dove ciò è possibile.

Berlusconi si può comprare il Milan o Moratti l’inter ma non potranno mai giocarci da centravanti (esistono ancora i centravanti?), io posso comprarmi un J/70 (anche in società con qualche amico) e andare a regatare contro alcuni tra i più grandi professionisti della specialità.

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Mascalzone Latino vince la Rolex Middle Sea Race 2016

Mascalzone Latino, il Cookson 50 di Vincenzo Onorato che regata con i colori dello Yacht Club de Monaco, ha vinto la 37ma Rolex Middle Sea Race, che nella flotta IRC contava ben 94 partenti.

Rolex Middle Sea Race 2016 31

Rolex Middle Sea Race 2016 31
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Un primo grande trionfo per l’equipaggio che regata su questa barca da un paio di stagioni, nel corso delle quali hanno preso parte sempre e solo alle due classiche del Mediterraneo: la Giraglia Rolex Cup e la Rolex Middle Sea Race, sfiorando proprio a Malta nel 2015, per soli 9 secondi in tempo corretto, la vittoria in IRC.

Il tempo è di 3 giorni, 3 ore, 8 minuti e 3 secondi in tempo reale, pari a 4 giorni, 6 ore, 56 minuti e 1 secondo in tempo corretto, per un totale di 641 miglia navigate effettivamente. Prima di dichiarare ufficialmente la vittoria è stato necessario accertarsi dell’impossibilità di essere superati all’ultimo dagli avversari più temibili di questa regata, Artie e Foggy Dew, due imbarcazioni di Class 5 e 6 che hanno impiegato un giorno in più per completare il lungo percorso della Middle Sea, caratterizzato dal periplo completo della Sicilia e degli arcipelaghi che la circondano, con partenza e arrivo dal porto de La Valletta a Malta, ma che sino a Favignana avevano marcato molto stretto i Mascalzoni nella classifica generale.

Primo assoluto in tempo reale e tra i Multiscafi il trimarano Maserati, Multi 70 di Giovanni Soldini. Primo in tempo reale tra i monoscafi Rambler 88 di George David, con a bordo anche gli italiani Lorenzo Mazza e Silvio Arrivabene.

Hanno fatto parte dell’equipaggio di Mascalzone Latino, vincitore alla 37ma Rolex Middle Sea Race: Matteo Savelli, Marco Savelli, Adrian Stead, Lorenzo Bressani, Branko Brcin e Ian Moore nell’afterguard, insieme a Leonardo Chiarugi, Andrea Ballico, Pierluigi De Felice, Daniele Fiaschi, Stefano Ciampalini e Davide Scarpa.

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La rottura di una sartia causa il ritiro di Mascalzone Latino dalla Middle 2014

Mascalzone Latino ha spiegato attraverso un comunicato pubblicato nel proprio sito ufficiale i motivi del ritiro – dopo circa 76 ore e 380 miglia percorse – dalla Rolex Middle Sea Race 2014. Sul Cookson 50 si è rotta una sartia diagonale D2.

mascalzone latino cookson 50

Come tutte le barche moderne ad altre prestazioni, la scelta del sartiame discontinuo, che prevede una serie di sartie fissate a ogni crocetta, offre una riduzione drastica di peso in testa d’albero e consente di ridurre anche diametri e pesi dei cavi di acciaio che sostengono l’albero.

D’altro canto, sono anche più numerosi i componenti che si possono guastare e le regolazioni da fare. La buona notizia è, grazie anche al frazionamento maggiore dei carichi, l’albero ha retto all’evento. Ma per ovvie ragioni di sicurezza, specie con le avverse condizioni annunciate per le prossime 24 ore, è stato inevitabile ritirarsi e dirigersi verso Trapani, il porto più sicuro e vicino.

Fino all’avaria il tracking ufficiale vedeva lo scafo partenopeo al quarto posto in tempo reale: il primo di un grande gruppo di oltre 100 barche che, eccetto Rán, Shockwave ed Esimit Europa 2, si era “compattato” nella notte precedente.

Ottime erano le chance per un piazzamento di rilievo sia nella classe IRC 2 che nella classifica overall, sempre IRC.

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