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Regolamento IRC 2016 in italiano

E’ stato tradotto in italiano il Regolamento IRC 2016, sistema di stazza fino al 2000 denominato CHS che è stato distribuito in Italia, a partire dal 1990, dall’associazione degli armatori che all’epoca si chiamava AICI.

regolamento irc 2016

Nel 1994 l’UVAI (Unione Vela Altura Italiana), di concerto con la FIV, ha adottato il sistema, insieme a quello IMS (ora ORCi), per l’attività agonistica e sportiva ufficiale con classifiche in tempo compensato.

Erano molti anni che il Regolamento IRC non veniva tradotto in Italiano, operazione che è stata ora effettuata dall’UVAI pensando di fare cosa utile e gradita a tutti quegli armatori che non hanno grande dimestichezza con i termini tecnici in lingua straniera. Ecco, quindi, la versione 2016 del Regolamento IRC aggiornata con le novità di quest’anno, che sono state riportate in colore rosso, precedute da una linea verticale a margine. In caso di dubbio o contestazione fa pur sempre fede la versione originale inglese.

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Tutte le novità 2015 dell’ORC international

orc logoDurante il recente Annual General Meeting dell’Offshore Racing Congress, che si è tenuto a Palma di Maiorca nel contesto delle riunioni dell’ISAF, l’ORC, che per l’occasione ha annunciato un incremento dei certificati del 10% (per un totale di oltre 9.000 nel mondo), ha approvato numerose migliorie inerenti il regolamento stesso.

In generale, sono stati concepiti i nuovi parametri chiamati CDL per aiutare gli organizzatori delle regate nella divisione delle classi, cambiamenti nei formati e nei punteggi dei Campionati ORC, migliorie sulla gestione del Code 0, e altri aspetti minori come il procedimento per l’invio delle submission.

La versione Beta del VPP ORC è ancora in fase di aggiornamento, ma i test sulla flotta indicano pochi cambiamenti nei GPH per il 2015, nell’ordine di meno dell’1 per cento sulla maggior parte delle barche che compongono la flotta analizzata.

Come anticipato, una significativa innovazione riguarda i nuovi parametri concepiti dall’International Technical Committee (ITC), il gruppo di lavoro presieduto da Alessandro Nazareth che si occupa della gestione tecnica del sistema di stazza ORC, che semplificano la divisione delle classi nei campionati ORC.

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Approvata la Delega al Governo per la riforma del Codice della nautica

gazzetta ufficialeRoma, 09 ott – La Commissione Lavori Pubblici del Senato ha approvato la Delega al Governo per la riforma del Codice della nautica da diporto.

Il relatore, sen. Raffaele Ranucci, spiega: “E’ un passo assolutamente importante ai fini del rilancio del settore per la cui approvazione in tempi così rapidi ringrazio il presidente della Commissione ed i colleghi di tutti i gruppi”.

“Una volta definitivamente approvata la legge autorizzerà il Governo ad emanare uno o più decreti legislativi, volti a semplificare il regime amministrativo e la navigazione delle unità da diporto, comprese quelle adibite ad attività commerciale, e le attività di controllo in materia di sicurezza, che oggi vedono ancora troppe sovrapposizioni fra diversi corpi di polizia, nonché un aggiornamento della normativa di sicurezza.”

“Sono previste la revisione delle procedure di Port State Control, penalizzanti per l’incoming estero, la regolamentazione dell’attività di locazione dei natanti, la destinazione d’uso per la nautica minore delle strutture demaniali che presentino caratteristiche particolarmente idonee per essere utilizzati quale ricovero a secco di piccole imbarcazioni.

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Al via sistema telematico centrale per diporto

gazzetta ufficialeSistema telematico centrale della nautica da diporto – regolamento

Su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, è stato approvato in esame definitivo, a seguito dell’acquisizione dei pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti per materia, il regolamento che dà vita al sistema telematico centrale della nautica da diporto. Il provvedimento vara semplificazioni, correttivi e strumenti di controllo che mirano ad incentivare positivamente le dinamiche concorrenziali di mercato e a rafforzare la tutela degli interessi economici e di ordine pubblico di tutti gli operatori del settore. Il provvedimento istituisce un Ufficio di conservatoria centrale delle unità da diporto, che consentirà di riferire ad un unico organismo nazionale le competenze in materia di iscrizione delle unità da diporto e che varrà, conseguentemente, anche ad uniformare le prassi amministrative in uso; un Archivio telematico centrale della nautica da diporto, depositario di tutti i dati tecnici e giuridici riferiti a ciascuna unità; lo Sportello telematico del diportista (STED), che sarà operativo presso tutte le Capitanerie di Porto, presso tutti gli Uffici Circondariali marittimi, presso tutti gli Uffici di motorizzazione civile e presso un migliaio di Agenzie di pratiche nautiche.

Più in dettaglio, al Dipartimento Trasporti vengono istituiti il “Sistema telematico centrale della nautica da diporto” (SISTE) e lo “Sportello telematico del diportista” (STED). Il primo per raccogliere e custodire i dati delle unità, il secondo per interagire con i cittadini.

Ora le amministrazioni interessate hanno 120 giorni renderli pienamente operativi.

Il nuovo sistema renderà possibile ai diportisti di avvalersi, indifferentemente, di qualsiasi ufficio marittimo, motorizzazione civile o agenzia autorizzata, assicurando un’offerta di servizi organica e capillarmente distribuita sul territorio. Lo STED provvede al rilascio e all’aggiornamento della licenza di navigazione, all’annotazione delle variazioni di natura tecnica, giuridica o di sicurezza, al rilascio del duplicato in caso di sottrazione e smarrimento.

Lo STED rilascia il certificato di sicurezza, il certificato di idoneità, dell’autorizzazione alla navigazione temporanea e della licenza provvisoria nei casi previsti dalla legge. Per effettuare tutte queste pratiche non sarà quindi più necessario recarsi nell’ufficio dell’autorità che ha rilasciato i documenti della barca, ma sarà possibile rivolgersi presso una qualsiasi agenzia autorizzata, come già avviene per l’auto. Il SISTE, associando – fin dall’inizio della produzione o dell’importazione di una nuova unità – il numero di “telaio” e la “targa”, dà finalmente certezza alla proprietà, risolvendo uno dei problemi che hanno spinto le banche e le società finanziare a disinvestire dal leasing nautico.

Inoltre, con il nuovo sistema le autorità di polizia potranno effettuare gran parte dei controlli di legge sulla base di un accesso telematico, circostanza oggi negata dall’impossibilità pratica di risalire dalla targa alla proprietà.

Via | www.palazzochigi.it