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SAILOVER apre le sue basi in tutta la Sardegna

SAILOVER, l’innovativa e promettente azienda del settore nautico nata a Cagliari nel 2016, cerca partner in tutta la Sardegna. L’obiettivo è essere operativi con le nuove basi entro aprile 2019 per sfruttare a pieno le opportunità offerte dalla nuova stagione turistica.

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SAILOVER nasce dall’idea dell’architetto Riccardo Cao (CEO) e del musicista Carlo Marongiu (responsabile basi nautiche) all’interno del progetto d’altura del Sant’Efisio Sailing Team, alla quale risponde quasi subito il designer e sviluppatore Stefano Malcangi (strategia e comunicazione).

La mission è molto semplice: costruire un modello sostenibile che permetta di uscire in mare come, quando e dove si vuole, proprio come dei veri armatori, ma senza le controindicazioni tipiche della proprietà di una barca. Una formula nuova in un mercato, quello del noleggio breve, altamente frammentato e dominato dall’offerta privata e dalle gite turistiche di gruppo.

Grazie all’esperienza maturata in tre anni di sviluppo, con oltre 500 servizi erogati e più di 2500 ospiti a bordo, l’azienda ha finalmente validato il suo innovativo modello e con una campagna di affiliazione che si concluderà a fine anno, permette a skipper singoli, società e associazioni esistenti o di nuova formazione, di aprire e gestire con grande semplicità la propria Base SAILOVER.

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La Associazione Velica 4 Venti per le persone disabili

La vela è uno sport che crea tante occasioni di sperimentazione delle proprie risorse e potenzialità, perché favorisce la consapevolezza e il consolidamento del sé, la percezione di autoefficacia, promuove il pensiero strategico e tattico, valorizzando anche le competenze relazionali.

Per questo la 4 Venti – Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) nata con lo scopo di diffondere la cultura del mare e della vela attraverso attività agonistica, corsi di vela, vela terapia e progetti scolastici, ed escursioni nel bellissimo mare della Sardegna – organizza (anche) attività veliche con le persone disabili.

I progetti coordinati da Serena, la loro pedagogista/velista con una grande passione per il suo lavoro e per la vela stessa, possono essere sia individuali che di gruppo, e sono rivolti a minori e adulti con disabilità fisica, psichica e intellettiva.

I progetti sono adattabili alle esigenze del richiendente – ovvero privati, privato sociale, scuole, enti pubblici – chiunque voglia rendere il mare un luogo ancora piú aperto ed inclusivo, regalando ai ragazzi esperienze davvero indimenticabili.

Info su https://www.facebook.com/4ventiASD/

Parte sabato 21 aprile da Cagliari Lab Boat ‐ navigare con la scienza

Adriatica Lab-boat-sardegna

Partirà sabato 21 aprile alle 16:30, al Terminal crociere del porto di Cagliari, molo Ichnusa, con la tombola della scienza, il Lab Boat ‐ navigare con la scienza, progetto di divulgazione scientifica per le scuole e per il largo pubblico, promosso e organizzato dal CRS4, il Centro di ricerca, sviluppo studi superiori in Sardegna e finanziato dalla Fondazione di Sardegna.

Nel corso del progetto la barca Adriatica effettuerà il periplo della Sardegna, con partenza e ritorno a Cagliari, a partire dal 24 aprile sino al 10 maggio.

A bordo durante la navigazione insieme allo skipper Filippo Mennuni e ai marinai ci saranno anche ricercatori sardi e studenti, dai sedici anni in su, delle scuole superiori, vincitori del Lab Boat video contest. Adriatica toccherà 6 porti sardi: Cagliari, Arbatax (scalo tecnico), Olbia, Alghero, Oristano (porto industriale di Santa Giusta) e Carloforte.

In ogni tappa si alterneranno gruppi diversi di ricercatori e di studenti, che durante la navigazione trasformeranno la barca a vela in un vero e proprio laboratorio didattico nel quale i ricercatori spiegheranno ai ragazzi li fondamenti di fisica sul galleggiamento e la navigazione di un’imbarcazione nonché elementi di altre scienze e tecnologie come ad esempio, la meteorologia, la CO2 in termini di problema/risorsa, la telemedicina in barca, i meccanismi molecolari correlati con la sclerosi multipla, le malattie autoimmuni e la fisica dei raggi cosmici.

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Il Kitesurf nel Sud Sardegna

Paesaggi pressoché incontaminati, lunghe spiagge, minuscole calette incastonate tra le rocce a picco su un mare cristallino e un patrimonio storico-archeologico infinito. Questa è la Sardegna, la Sardegna che campeggia sulle riviste e che la maggior parte dei turisti conosce.

Ma la Sardegna ha una risorsa forte, incisiva, che le permetterebbe di essere una meta turistica sportiva in tutti i mesi dell’anno: il vento.

Il vento unito alle temperature, spesso gradevole anche in inverno, attrae al momento solo una piccola percentuale di amanti della vela rispetto al suo potenziale. Con statistiche di windguru, noto sito meteo per gli amanti del vento, che riportano oltre il 60% di giornate con vento sopra i dodici nodi, e con le innumerevoli possibilità di condizioni diverse, la Sardegna potrebb diventare ancora di pi una meta per gli sportivi velici di tutta Europa.

Il kitesurf in Sardegna: nuovo sport velico e nuova forma di turismo attivo

Il kitesurf, sport velico che ha preso piede in Italia alla fine degli anni novanta facendo le sue prime apparizioni proprio in Sardegna, oltre che ad essere uno sport adrenalinico ed ecologico, negli ultimi anni è divenuta una nuovo forma di turismo anche per la Sardegna. Da Nord a Sud l’isola regala posti magici per la pratica del kitesurf, con venti che possono variare di direzione e intensità, così che il turista può avere l’imbarazzo della scelta sugli spot in cui praticare questo fantastico sport.

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L’allarme di Andrea Mura, la Regione Sardegna non intende più sponsorizzare il suo giro del mondo

Andrea Mura ha programmato un intenso programma di regate che dovrebbe culminare con la partecipazione al Vendée Globe del 2016. Compresa la costruzione presso i cantieri Persico Marine di Nembro di un IMOCA, ormai quasi ultimato e in consegna il 31 luglio prossimo.

Vento_di_Sardegna

Però ora il progetto è a rischio perché la Regione Sardegna con non sembra avere intenzione di continuare a sostenerlo e Andrea Mura lancia un appello: “I tempi sono strettissimi – ha spiegato in una conferenza stampa – e l’appoggio della Regione per noi è fondamentale. Noi ci contavamo moltissimo. Poi la situazione è improvvisamente cambiata. Sono partito per la Route du Rhum dello scorso novembre con la morte del cuore con la Regione che mi aveva garantito i 300 mila euro necessari salvo poi fare dietrofront“.

In un’intervista rilasciata a Solovela alla domanda “Da quanto abbiamo capito la Regione Sardegna non ha intenzione di seguirti nell’avventura della Vendée Globe 2016, possiamo parlare di un tradimento delle istituzioni” il velista sardo risponde:

No, non è un tradimento perché non c’erano state promesse formali, ma certamente la cosa è grave perché dopo anni che insieme alla Regione abbiamo creato l’immagine di Vento di Sardegna, la barca che porta in giro per il mondo l’immagine dell’isola, essere lasciato solo proprio nel momento in cui il nome “Vento di Sardegna” viene dato a un IMOCA 60 costruito appositamente per partecipare a un programma di regate tra le più seguite al mondo che culminerà con la regata delle regate, la Vendée Globe, mi sembra impossibile.

Se ne evince che ha dato il via al programma dando per scontato il supporto economico dell’ente regione e senza avere certezza che le risorse sarebbe arrivate.

E ancora alla domanda A quanto dovrebbe ammontare la sponsorizzazione del programma di regate risponde:

Per svolgere il programma nella sua interezza e al livello che ci siamo proposti ci occorrono 1,5 milioni l’anno per 4 anni al netto di quanto già speso per la realizzazione della barca.

Se ne evince che Mura si aspettava che l’ente regione scucisse almeno 6 milioni di Euro.

Ora. Evitando di soffermarci sull’ingenuità o sulla leggerezza di far partire la costruzione della barca – finanziata da un pool d’imprenditori che vogliono rimanere anonimi – senza la certezza di avere poi le risorse per continuare il programma e pur con tutto il rispetto per l’uomo di sport che nella sua carriera ha compiuto anche grandi imprese…

…In una regione dove il tasso di disoccupazione è di poco sotto al 20%. In una regione dove l’assistenza per le persone disabili è a grave rischio a causa dei tagli inseriti nella Legge Finanziaria 2015 al fondo per la non autosufficienza, ai progetti personalizzati per persone in situazione di handicap (legge 162/98) e ai progetti “Ritornare a Casa” per disabili gravissimi.

In questo contesto, io penso che il non finanziamento delle imprese di Vento di Sardegna sia il minore dei mali e anzi, forse Mura dovrebbe anche ringraziare Dio che la regione lo abbia supportato fino a ieri.

Sardegna – Proposta una Tassa “da” sbarco di 10 Euro

Qualsiasi tassa in sé, in origine, ha una sua “ratio legis” e sarebbe buona e giusta se venisse fornito un servizio corrispondente e se non fossimo in un paese con una tassazione a livelli scandinavi, senza godere però dei colà servizi.

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L’IMU è giusta se come contrappeso mi togli l’equivalente dall’IRPEF del lavoratore che batte il ferro. La tassa di stazionamento sulle barche è (più che) giusta se non è punitiva e mi draghi gli ingressi dei porti e/o mi togli l’equivalente dall’IRPEF del lavoratore che batte il ferro.

Ora c’è una proposta da parte di Centro democratico, Partito dei Sardi e Sel per istituire una “tassa di sbarco” (che a me suona un po’ strano perché dalle mie parti c’erano quelle che venivano definite “troie da sbarco”) di 10 Euro per i turisti che arrivano in Sardegna con traghetti, aerei di linea a privati o natanti da diporto.

Anche qui, come per tutte le altre tasse sarebbe cosa buona e giusta se fosse vero che è “un contributo per erogare ulteriori e migliori servizi, visto che per comuni i fondi hanno una destinazione vincolata.”

Ma sappiamo come va da noi e come siano stati impiegati in passato i fondi per la promozione dell’Isola, che hanno promosso solo i patrimoni degli amici degli amici.

La proposta prevede che la Giunta possa istituire il contributo che verrebbe richiesto per il solo biglietto di andata verso l’Isola, o all’atto di pagamento del servizio, dalle compagnie aeree e marittime e dai soggetti che gestiscono gli aeroporti, i porti, gli approdi e i punti di ormeggio.

Bello anche l’effetto paradosso di una regione che paga le compagnie low cost per portare lì i turisti e poi impone una gabella agli stessi.

129 nuovi posti barca a Olbia

La Conferenza di servizi convocata dall’Autorità portuale (durante la quale sono stati espressi i pareri positivi di Capitaneria di Porto, Comune, Agenzia delle Dogane, Soprintendenza per i Beni Archeologici, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e concessionario) ha dato il via libera all’avvio delle procedure per il rilascio della concessione demaniale marittima, della durata di 4 anni, all’Associazione Sportiva Dilettantistica Marina della Sacra Famiglia.

Centoventinove i posti barca che verranno ricavati dal posizionamento di quattro pontili galleggianti di facile rimozione, per una concessione pari a 6.626,428 metri quadri, suddivisi in 20,22 di superficie a terra di opere leggere, 4.733.67 su specchi acquei con passerelle e pontili ed ulteriori 1.872.53 mq di specchio a mare libero.

Uno spazio di enorme pregio ambientale e paesaggistico, quello che va dal cantiere nautico dei F.lli Moro fino al ponte stradale che collega la zona di “Poltu Quadu”, un tempo spiaggia degli olbiesi, oggi in fase di riqualificazione.

“Dopo la concessione all’associazione Marina di Tilibbas, che ha restituito 120 posti barca per la nautica sociale alla città – spiega Nunzio Martello, commissario straordinario dell’Autorità Portuale del Nord Sardegna – oggi, grazie al parere favorevole della Conferenza di Servizi, Olbia si prepara ad avere altri 129 punti d’ormeggio ben regolamentati e gestiti da un’altra compagine locale. È un passo importante per il rilancio del golfo cittadino, ma, soprattutto, per la creazione di spazi di aggregazione, svago e sport”.

“Sono certo che è stata avviata una nuova stagione per la diportistica – prosegue Martello -. Ad Olbia, ma anche a Golfo Aranci e a Porto Torres, l’Autorità Portuale, in particolare l’Ufficio Demanio, ha concentrato e concentrerà particolare energia sulla necessaria opera di razionalizzazione e valorizzazione delle aree demaniali. Interventi che, sono certo, oltre a favorire le attività sportive, riavvicineranno ulteriormente queste tre realtà al mare e, quindi, alla loro vocazione naturale”.

Video – Sant’Antioco – I Maestri d’Ascia

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Breve documentario divulgativo sui Maestri d’ascia di S.Antico destinato al MUMA – Museo del Mare e dei Maestri d’Ascia di Sant’ Antioco – realizzato per conto dalla Direzione Generale degli Enti Locali e Finanze della Regione Autonoma della Sardegna, nell’ambito del Programma Operativo di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia “Marittimo” 2007-2013 – Progetto strategico ACCESSIT, in collaborazione con l’Agenzia Conservatoria delle coste della Sardegna.

Credits:
Produzione: Karel film and video production
Regia: Davide Melis
Fotografia: Luca Melis
soggetto/trattamento: Davide Melis – Emanuel Cossu

Via | marinaiditerraferma.blogspot.it

Corsi skipper gratuiti da Captains & Crew

Una mia amica in merito a tutte quelle mail di spam che arrivavano un tempo diceva che se vuoi guadagnare navigando devi arruolarti in marina.

L’alternativa potrebbe essere frequentare un corso skipper, come quello gratuito organizzato in Sardegna dalla Captains & Crew, che si svolgerà dall’1 al 15 novembre 2014 e dall’11 al 25 aprile 2015. Quando una flotta di barche a vela farà rotta da Portisco all’area tra Sardegna e Corsica.

Saranno 30 giorni di navigazione, istruzione e manovre su monoscafi e catamarani a vela, suddivisi in due imbarchi bisettimanali. La didattica sulle imbarcazioni riguarderà anche la gestione e accoglienza degli ospiti a bordo e la cura dell’imbarcazione.

Il progetto che ha come scopo principale l’inserimento dei selezionati in una rete di professionisti che sarà collegata con società di charter e privati.

I requisiti minimi per la partecipazione sono quelli di avere patente nautica senza limiti e la conoscenza di almeno due lingue straniere.

Per informazioni contattare il numero 333-5231427 e inviare il curriculum vitae a: selezione@captainsandcrew.info