Tag name:sicurezza

I suggerimenti per la sicurezza della Extreme Sail Accademy

La Extreme Sail Accademy è un punto di riferimento per l’insegnamento, il perfezionamento e la pratica della vela ad alto livello, un luogo dove vivere il mare in sicurezza e arricchendo il proprio bagaglio di esperienze con professionisti e atleti del settore.

Extreme Sail Accademy ha iniziato a pubblicare sulla propria pagina facebook foto sui sistemi che utilizza a bordo per cercare di migliorare la sicurezza. Questi sono i primi due:

01-ESA-sicurezza-coltello

– Installate un coltello affilato, meglio se galleggiante su ogni zattera. Il coltello deve essere legato alla barca con una cima abbastanza lunga che vi permetta di utilizzarlo agevolmente (nel nostro caso è legato esternamente in modo da poter essere usato facilmente anche a barca rovesciata.
– Se legate la zattera, utilizzate cime o fettucce resistenti ma senza esagerare, in caso di necessità la zattera deve essere liberata in un paio di secondi. Evitate Dyneema che è difficile da tagliare.
– Se l’imbarcazione non è inaffondabile installate un gancio idrostatico, in modo che a una certa profondità la zattera venga rilasciata.

02-ESA-sicurezza-lampada

– Installate internamente delle lampade di emergenza che si attivino in caso di ribaltamento o allagamento. una barca rovesciata è buia, avere almeno una strobo ad attivazione automatica è fondamentale (quella in foto è tenuto in posizione da del velcro, meglio se riuscite ad utilizzare il suo supporto). legatela in una posizione centrale con una cimetta che possa essere facilmente strappata.

Via | Extreme Sail Academy

Campagna CA per migliorare la visibilità delle attrezzature da pesca

Partiamo da un dato: in un solo anno la RNLI è stata chiamata a risolvere 295 casi di eliche “imprigionate” in nasse da pesca. Una stazione di salvataggio ha detto che il 25% delle chiamate ricevute venivano da imbarcazioni “catturate” da attrezzature da pesca. La maggior parte dei membri della Cruising Association (CA) dicono però che avrebbero cercato di risolvere autonomamente il problema, questo dato potrebbe essere dunque una frazione rispetto al numero effettivo.

Per questo la Cruising Association ha invitato i diportisti a firmare una petizione affinché il governo inglese prenda in considerazione la possibilità di discutere una legge che fissi delle regole destinate a rendere più efficiente e migliorare la visibilità degli attrezzi da pesca in mare.

(altro…)

Dispositivi AIS integrati nei giubbotti di salvataggio nella Clipper Race 2017-18

Dispositivi personal location AIS saranno integrati per la prima volta nei giubbotti di salvataggio durante la Clipper Race 2017-18.

Leg 5- Clipper Round the World Yacht Race 13/14

Sir Robin Knox-Johnston, presidente della Clipper Race, ha detto: “C’è una cosa che è di primaria importanza nelle regate oceaniche, Sicurezza, sicurezza, sicurezza. Garantire che la nostra flotta e gli equipaggi siano attrezzati e preparati è fondamentale per la Clipper Race, è per questo che sono così contento che la nostra partnership di lunga data con Ocean Safety continui”.

Ha poi aggiunto: “Ad ogni edizione, ci sforziamo di imparare, sviluppare e continuare ad offrire i più elevati standard di sicurezza per i nostri equipaggi. Questi includono la scelta di integrare AIS in tutti i giubbotti di salvataggio”

(altro…)

Famiglia lancia il Codice di Emily per salvare vite umane in mare

Emily’s Code mira a prevenire gli incidenti in mare evidenziando alcuni punti chiave sulla sicurezza e lasciando un’eredità in memoria della 14enne Emily Gardner.

Il 2 maggio 2015 Emily è annegata in un incidente in barca a causa di giubbotto di salvataggio indossato male. Il Codice di Emily mette in evidenza alcuni dei rischi che hanno contribuito a causare l’incidente di Emily.

I genitori di Emily, Clive e Debbie Gardner, stanno lanciando il Codice con il supporto della Royal Yachting Association (RYA), HM Coastguard, British Water Ski and Wakeboard, e la RNLI per sensibilizzaree i proprietari di barche di piccole dimensioni e gli utenti.

I genitori di Emily hanno detto: “Molti genitori come noi non hanno la consapevolezza di quali siano le linee guida di sicurezza sulla nautica da diporto e non hanno mai usato un barca prima. Quando Emily è andata in gita con i suoi amici, siamo stati rassicurati che la sicurezza era di primaria importanza e che l’attrezzatura era di prim’ordine.

“Se una sola famiglia vede questo e agisce per proteggere i loro figli in acqua, il Codice di Emily avrà avuto successo e il nome di Emily continuerà a vivere. Qualcosa di semplice come controllare che il vostro giubbotto di salvataggio o di galleggiamento sia indossato correttamente può salvare la vita. Quindi siate intelligenti è seguite il Codice di Emily”.

Via | www.emilyscode.org

Legarsi alla barca: le Jacklines

Quello di mantenersi saldamente assicurati alla propria barca durante una navigazione con cattivo tempo o in solitario è un argomento spesso discusso su tutti i forum, anche se in maniera parzialmente errata. Tanto per cominciare, la fettuccia o la cima alla quale noi ci assicuriamo con la nostra cintura di sicurezza in inglese prende il nome di “Jackline”. Nel 90% dei casi, erroneamente, viene chiamata “Lifeline” (che in inglese sono le draglie!). Analizziamo adesso i modi più sicuri per legarsi alla propria imbarcazione…

Ci sono diversi fattori di cui dobbiamo tenere conto per far si che la nostra Jackline deve sia funzionale:

1. Posizionamento e caratteristiche dell’ancoraggio della Jackline sulla nostra barca
2. Tipo di materiale usato per costruire la nostra Jackline
3. Il Link, metodo di collegamento Jackline/Persona

[…]

Questo è l’inizio di un utile testo in PDF che Stefano Liggio (www.stefanoliggio.it) ha caricato nel gruppo facebook Sail Tech. Un file nel quale spiega tutti i perché e per come delle Jacklines.

A integrazione del testo Cristian Pilo (www.modernwoodenboat.com) consiglia moschettoni da via ferrata. Dono stracomodi, si aprono e chiudono anche con guanti, non hanno ghiere che si inchiodano e sono fatti per lavorare con la leva del moschettone che pesta (sulla roccia o sulla coperta della barca) senza che questo causi aperture accidentali.

Sergio Frattaruolo (www.extremesailacademy.com) sottolinea il fatto che un sistema di jackline e harness che non vi permette di non cadere fuori bordo (non di rimanere attaccato alla barca), è inutile.

Per chi non avesse un account a facebook ecco il link diretto al PDF Jackline

RYA mette in guardia i diportisti sui pericoli del monossido di carbonio

Dopo che tre uomini hanno ricevuto un trattamento per gli effetti causati dal sospetto avvelenamento a seguito di una perdita a bordo della loro barca a motore la RYA – Royal Yachting Association – ha pubblicato un articolo che mette in guardia i diportisti sui pericoli del monossido di carbonio.

I vigili del fuoco del South Wales Fire and Rescue Service e il Penarth Coastguard Rescue Team il 12 novembre hanno prestato assistenza all’equipaggio di una barca a motore al Cardiff Yacht Harbour. Un uomo aveva un sospetto avvelenamento e due stavano patendo gli effetti del monossido di carbonio. Tutti e tre gli uomini sono stati sottoposti ad ossigenoterapia sul posto prima di essere trasferiti all’ospedale. I vigili del fuoco hanno poi usato un ventilatore a ventilazione a pressione positiva (PPV) per ventilare la barca.

Conoscere i pericoli

Il monossido di carbonio è un gas incolore e inodore noto come il killer silenzioso. Può uccidere rapidamente se inalato in concentrazioni elevate.

I sintomi di avvelenamento sono simili a quelli dell’influenza o di una intossicazione alimentare, questi includono mal di testa, nausea e vertigini. Col passare del tempo si può soffrire di dolori al petto e mancanza di respiro, fino ad arrivare alla perdita dei sensi. Il riconoscimento precoce dei sintomi è quindi fondamentale, se non si interviene tempestivamente la morte può arrivare piuttosto rapidamente.

Consigli su come evitare un incidente di monossido di carbonio:

(altro…)

Riforma delle opere di dragaggio

mappa fondali entrata porto lignanoUno dei tanti grandi problemi che da una vita affliggono gli ingressi ai nostri porti è l’insabbiamento dei canali. Nel nord Adriatico, solo per fare un esempio, da Grado a Ravenna l’unico ingresso che con vento da scirocco offra un riparo sicuro è Venezia.

Roma, 21 ottobre 2016 – Il convegno “Escavi e gestione dei sedimenti: da problema a opportunità” che si è tenuto a Roma ha fornito l’occasione, dichiara il Presidente di Assomarinas Roberto Perocchio, per esprimere soddisfazione per il complesso lavoro svolto dal Sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo che si è concluso con l’entrata in vigore di una nuova normativa per le operazioni di dragaggio nei porti italiani.”

“Il prolungamento del periodo di validità delle autorizzazioni per movimentare i fondali che ciclicamente con le mareggiate ostruiscono le imboccature dei porti turistici è un altro dei punti qualificanti della riforma portata a buon fine dall’On. Velo che accoglie pienamente le richieste avanzate da Ucina Confindustria Nautica”, gli fa eco la Presidente Demaria.

Tra le novità della riforma che portano a superare le difficoltà tecniche e operative nella realizzazione delle opere di dragaggio rientrano le metodologie dell’immersione a mare dei sedimenti e della razionalizzazione dei sedimenti nei porti. Misure necessarie non solo per i porti turistici stremati ormai da sei anni di crisi, ma anche per il ripascimento delle nostre coste.

L’assottigliamento dei fondali stava seriamente compromettendo la sopravvivenza stessa dei porti era quindi fondamentale intervenire al più presto in materia di dragaggi attraverso una semplificazione e velocizzazione delle procedure.

Siamo soddisfatti di questo importante risultato perché il turismo costiero italiano attendeva da anni un regolamento a livello nazionale che coordinasse il lavoro delle Regioni attraverso una procedura operativa chiaramente predefinita che spetterà ora alle Regioni applicare nel modo più sostenibile.

Prove salvamento alla Darsena di Milano

Sabato 14 maggio nel contesto del salone nautico Navigami alla Darsena, presso l’Associazione Marinai d’Italia si sono tenute le prove di salvamento.

Salvamento Navigami 2016 01

Salvamento Navigami 2016 01
Immagine 1 di 5

All’esibizione hanno partecipato i volontari e i cani addestrati della Società di Salvamento di Genova presentando per la prima volta al pubblico Kingii, il dispositivo di galleggiamento più piccolo al mondo.

Kingii Wearable è la nuova frontiera per la sicurezza in acqua: si indossa come un orologio ed è 78 volte meno ingombrante di un giubbotto di salvataggio, ma in soli due secondi può gonfiare un cuscino in grado di tenere a galla un uomo di 130 Kg per oltre due giorni. Inoltre Kingii è riutilizzabile, basta ripiegare il cuscino e cambiare una minuscola cartuccia di CO2.

Kingii ha vinto i prestigiosi premi Edison Award e StartUp Competition Cambridge University per la migliore startup 2016.

Info su Kingii.it

La nuova Valigetta di pronto soccorso tabella D

cassetta pronto soccorso nautica tabella DIl 19 gennaio 2016 è entrata in vigore la nuova normativa prevista dal Decreto 1° ottobre 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N° 269 del 18/11/2015, in materia di dotazione di pronto soccorso, modificazioni al decreto 25/05/1988 N° 279, che modifica la Tabella allegata al Decreto Legge 279 del 25 maggio 1988. (www.gazzettaufficiale.it)

Il cambiamento riguarda il contenuto della Cassetta di pronto soccorso di cui devono essere provviste anche le barche da diporto che navigano oltre le 12 miglia dalla costa.

La Tabella di riferimento è la D e facendo una rapida ricerca il miglior prezzo che ho trovato, come già successo per altri prodotti, è quello di Negozio Equo, che ne ha una in vendita a 218,14 Euro IVA compresa.

Di seguito descritta:

(altro…)

Gli Spinlock Lume-On vincono DAME awards al METS 2015

Spinlock Lume-On è uno dei due vincitori assoluti del DAME awards al METS 2015. Un riconoscimento nato per premiare il prodotto dai migliori design e funzionalità.

Immagine anteprima YouTube

Gli Spinlock Lume-On sono dei piccoli LED lampeggianti, adesivi, che illuminano il giubbotto salvagente gonfiato per migliorare e incrementare la visibilita e facilitare la localizzazione. Si attivano con l’acqua e usano le camere d’aria gonfie dei giubbotti come diffusori per aumentare la loro visibilita.

E’ stato scelto tra 51 prodotti nominati e ha vinto a parimerico con una pinna stabilizzatrice.

Info su www.spinlock.co.uk