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La bombola del gas e fastidiosi residui di ruggine nel gavone

Bombola gas barca manichetta Dall’amico Max Terragni‎ del blog Y2K, ora in Polinesia francese, un consiglio per evitare che la bombola del gas lasci, come spesso accade, fastidiosi residui di ruggine dentro al gavone dove è abitualmente collocata.

Un pezzo di manichetta, qualche fascetta, e il gioco è fatto. Utile anche per le bombole del gas dei camper.

Meglio se prima del’operazione si dà una grattatina e si applica un po’ di Ferox, un prodotto per il trattamento della ruggine e per la protezione di tutte le superfici ferrose: arrugginite, nuove, verniciate e non.

Altri pratici consigli su sailing-tips

Come trasformare un sacchetto di carta in un deterrente per vespe

Practical boat owner ha pubblicato un articolo con dieci pratici consigli, suggeriti dagli utenti, per risolvere problemi o agevolare l’usabilità delle nostre barche. Il primo di questi riguarda il problema delle tante vespe presenti in alcune isole greche e arriva da Clive Murray.

Deterrente per la vespa libera - un sacchetto di carta marrone presumibilmente fa pensare che ci sia già un nido a bordo

“Le vespe possono essere un problema mentre siamo all’ancora nel Mar Ionio – ma molto meno dopo che io e mia moglie Christine ci siamo ormeggiati vicino a una coppia a bordo del loro Bavaria di 38 piedi a Fiskardo, Cefalonia. Ho chiesto del sacchetto di carta marrone che oscillava sul loro bimini e mi è stato detto che fungeva da deterrente per le vespe perché “pensano che sia un nido e tendono a stare lontano”.

Questo e altri consigli su www.pbo.co.uk

Consigli per migliorare il proprio Rating IRC

Yachting World ha pubblicato un articolo nel quale elenca i 5 migliori “consigli” su come ottenere il miglior rating IRC con il materiale che si ha a disposizione.

Best-Handicap-trim-B

Robe tipo rimisurare ogni anno le vele che, come le mutande di cotone dopo il lavaggio in lavatrice, pare che abbiano la tendenza a calare. Gli spinnakers devono essere asciutti e senza sale e, se possibile, caldi. Pare che questo possa aiutare a ridurre l’area misurata.

Misurare la lunghezza al galleggiamento con la barca vuota e bella asciutta, con i serbatoi vuoti e se possibile spostando roba non sbarcabile come le batterie a prua. Perché pare che un corpo canoa sollevato a poppa paghi meglio che uno sollevato di prua.

Insomme… cose così, da malati di mente* che farebbero la qualunque per portare a casa una mattonella da cesso in premio alla regata della salsiccia.

L’articolo completo su www.yachtingworld.com – scoperto grazie a snipeout.blogspot.com

(*non intendo che tutti quelli che partecipano alle regate a rating sono malati di mente, solo quelli che farebbero la qualunque ecc…)

Metti la ruote al tuo tender

tender ruote

Un paio di ruote, qualche tubo in pvc con relativi raccordi, curve e morsetti a sella (per sganciare e sollevare facendo basculare la struttura quando non serve) ed ecco un bel tender con le ruote, molto pratico da spiaggiare.

Tutte cose acquistabili ad un costo irrisorio in una qualsiasi ferramenta.

L’unica accortezza è che Richard Stone, autore dell’articolo su www.pbo.co.uk, dice di avere farcito i cuscinetti delle ruote di grasso water-resistant.

La cucina a scomparsa del BayCruiser 26

SwallowBoats propone per il suo BayCruiser 26 un’intelligente idea salvaspazio. Un gas a due fuochi basculante, lavello, cassetto porta stoviglie/pentole e maagari un piccolo frigorifero inseriti in un mobile a scomparsa sotto le panche del pozzetto.

Non una novità assoluta, qualcosa di molto simile era installato sui Comet già negli anni ’70, ma qui proposto in buona costruzione e con raffinate finiture.

Comunque una buona idea da riproporre per barche a vela sotto i 25 piedi, anche per farsela eventualmente costruire da un bravo falegname in “post produzione”.

Info sulla barca su swallowboats.com cucina a scomparsa

Quale deumidificatore per la barca

In inverno tenere a bada l’umidità all’interno delle barche è una battaglia continua. Produce quella fastidiosa muffa che si attacca prevalentemente alle tapezzerie lasciando quello sgradevole odore che, a volte, nelle barche più vecchie, misto a quel vago sentore di gasolio, fa venire il mal di mare anche con la barca ben salda sull’invaso.

deumidificatori

Esclusi i sali, che fanno veramente dei miracoli nei piccoli ambienti ma sono insufficienti per la barche di una certa dimensione, restano i deumidificatori elettrici.

Di questi ne esistono di due tipi: Deumidificatori essiccativi o passivi; Deumidificatori meccanico-refrigerativi

Nei primi la deumidificazione avviene tramite l’utilizzo di materiali essiccanti, in genere gel di silice. L’aria umida passando attraverso il deumidificatore condensa e viene raccolta in una vaschetta (o espulsa attraverso un tubicino che si avrà avuto l’accortezza di far scaricare, per esempio, dentro un lavandino). Nei deumidificatori passivi quando i pori del materiale assorbente sono saturi il processo si blocca, a quel punto o si sostituisce il materiale o si rigenerano mettendoli a contatto con una corrente di aria.

I deumidificatori essiccativi o passivi sono più efficienti a basse temperature e in ambienti con bassi valori di umidità.

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