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Le industrie nautiche europee preoccupate per i dazi doganali fino al 25% sui prodotti USA

Pogo 30 01

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Mentre la nautica faticosamente ma solidamente sta uscendo dalla più grande crisi della sua storia – ripresa confermata anche dai dati sui contratti di leasing cresciuti del 23% in termini numerici e del 29% in termini di fatturato nei primi 5 mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017 – una nuova nube si formando al suo orizzonte, la guerra dei dazi tra Stati Uniti e Europa.

L’Unione Europea infatti per rispondere ai dazi imposti da Trump ha deciso di imporne alcuni, nell’ordine mediamente del 25%, sulle per le imbarcazioni (e non) da diporto costruite sull’altra sponda dell’Atlantico.

Quello che temono i costruttori europei è che gli USA impongano le stesse gabelle sulla nostra produzione come contromisura. USA che sono il mercato più importante per le nostre esportazioni di prodotti del comparto.

Mentre la Federazione delle industrie nautiche (FIN) a fatto appello al proprio governo perché i dazi sui prodotti nautici USA vengano (a questo punto) ritirati, UCINA, l’omologa italiana, ha chiesto un incontro urgente direttamente al presidente della Ue, Antonio Tajani.

“Oltre al sicuro impatto negativo che deriverà al settore dall’estensione alla Ue delle tariffe Usa su alluminio e acciao – si legge nella missiva – desta gravissima preoccupazione la proposta della Commission implementing regulation (Eu) 2018/724, che include proprio le unità da diporto fra i prodotti che potrebbero essere soggetti a dazi supplementari da introdurre nella Ue dal 20 giugno prossimo”, scrive UCINA nella lettera diretta al Presidente.

Presentata al Salone Nautico di Genova Nautica in cifre 2017

Genova, 21 settembre 2017 – E’ stata presentata oggi al Salone Nautico Internazionale di Genova (21-26 settembre) la 38a edizione della Nautica in cifre, il rapporto statistico, realizzato dall’Ufficio Studi di UCINA Confindustria Nautica, in partnership con Fondazione Edison ed Assilea.

01 andamento del fatturato globale

01 andamento del fatturato globale
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Nautica in cifre è uno strumento che fornisce alle imprese, istituzioni e operatori di settore, una serie di dati e contenuti fondamentali per analizzare nel dettaglio il quadro economico dell’industria italiana della nautica di diporto.

Davanti a una nutrita platea di giornalisti e addetti ai lavori, il Prof. Marco Fortis, Consigliere economico di Palazzo Chigi e Vice Presidente della Fondazione Edison, il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero, Carla Demaria, Presidente di UCINA Confindustria Nautica, il Presidente di Assilea Enrico Duranti e Stefano Pagani, responsabile dell’Ufficio Studi di UCINA, hanno snocciolato i numeri contenuti nella pubblicazione, estremamente positivi per la Nautica. Un settore che continua il suo trend positivo, come già anticipato dalla Presidente di UCINA Demaria nel corso della conferenza stampa di presentazione del Salone Nautico, lo scorso 5 settembre a Genova, concetti ribaditi nel corso della cerimonia di apertura di questo 57° Salone Nautico.

Nello specifico dei numeri, il dato più significativo riguarda il fatturato globale del settore nel 2016 pari a 3,44 miliardi di euro con un 18,6% in più rispetto al 2015 (fatturato calcolato esclusivamente sulle attività attinenti alla produzione nautica delle aziende). Cresce anche il numero degli addetti diretti (un totale di 18.480, l’1,9% in più rispetto all’anno scorso), così come il contributo al Pil da parte del settore nautico (1,92‰, il 18,9% in più rispetto al 2016) e la produzione industriale negli ultimi 12 mesi (2,5%). Cresce, infine, a conferma di un trend positivo per tutto il settore, anche il mercato interno dell’intera industria nautica, con un 21,8% in più, per un totale di 1,15 miliardi di euro, e aumenta del 24,1% anche il mercato interno della produzione italiana della cantieristica da diporto

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Un po’ di numeri sulla nautica in Italia

Qualche numero, secondo me interessante, estratto dal comunicato stampa pubblicato in seguito al convegno Industria Nautica Filiera, la ripresa, le politiche, le prospettive e all’Assemblea di UCINA Confindustria Nautica tenuto in Senato nella Sala Zuccari di Palazzo Giustianiani a metà dicembre.

In Italia ci sono 356.000 natanti (imbarcazioni di lunghezza inferiore ai 10 metri) non registrati, il 73% dei quali sono a motore. La dimensione media è di 6,5 metri. Per il 60% del tempo sono usati con la famiglia, con una media 3,5 persone per 39 giornate l’anno. La categoria più numerosa fra i diportisti è quella dei dipendenti (30%), seguiti da liberi professionisti, imprenditori, pensionati, studenti.

In Norvegia si contano 864.000 unità, 170 per 1.000 abitanti, in Finlandia 807.000 unità, 146 per 1.000 abitanti, in Svezia 881.000 unità 90 per 1.000 abitanti, in Olanda 508.000 unità 30 per 1.000 abitanti. Fra i grandi Stati dell’Unione Europea, pur essendo immersa nel Mediterraneo, l’Italia non primeggia per diportismo: Gran Bretagna 551.500 unità, 8,5 per 1.000 abitanti, Francia 514.000 unità 8 per 1.000 abitanti, Italia 465.500 unità 7,5 per 1.000 abitanti, Germania 506.000 unità 6,2 per 1.000 abitanti.

L’Italia ha una Federazione velica che associa 660 circoli e 480 scuole vela, per un totale di oltre 110.000 tesserati. Ha anche la più numerosa associazione di armatori di imbarcazioni da regata di altura. Il progetto Velascuola di FiV nel 2015 ha coinvolto gli alunni di 415 scuole elementari e medie con l’obiettivo di accrescere la cultura nautica e l’avviamento pratico alla vela. La riforma del Codice nautico prevede l’inserimento della cultura del mare nei programmi scolastici.

Posti barca – Diventa norma stabile Iva al 10%

gazzetta ufficialeTurismo nautico: approvato l’emendamento alla Legge di Stabilità con cui diventa norma stabile l’Iva turistica al 10% per gli ormeggi a breve. Il Presidente di UCINA Carla Demaria commenta: “Un’ottima notizia che darà forza al settore e che segue i contributi ottenuti per l’export erogati ai costruttori di accessori che hanno esposto al MetsTrade di Amsterdam nella collettiva che abbiamo organizzato”.

La Commissione Bilancio del Senato ha approvato l’emendamento che conferma il riconoscimento di struttura turistico-ricettiva per gli approdi nautici. Il provvedimento, finora adottato in via temporanea con scadenza il 31 dicembre prossimo, consentirà l’applicazione permanente dell’IVA turistica al 10% sugli ormeggi a breve.

“Il turismo nautico è centrale per lo sviluppo del nostro settore ma ha anche una forte valenza economica per le economie locali che godono di una grande ricaduta sull’indotto – ha commentato il Presidente di UCINA, Carla Demaria – questa norma ne è un riconoscimento diretto che speriamo sia declinato anche dalle amministrazioni locali con strategie adeguate. Abbiamo ottenuto questo provvedimento grazie a un lavoro che prosegue senza sosta in difesa della filiera e per la promozione dell’industria nautica ed è il risultato concreto della buona relazione che abbiamo stabilito con il Governo e con i Gruppi Parlamentari”.

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Bollino blu in mare 2015

Genova, 18 giugno 2015 – Presentata oggi, presso il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, la Direttiva in materia di razionalizzazione dei controlli in mare. Per un’estate in mare più facile e con meno controlli torna il “Bollino Blu”.

bollino blu mare

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha già inviato a tutti i corpi di polizia operanti in mare la Direttiva per il rilascio del Bollino Blu, “uno strumento che nelle passate stagioni estive ha reso più facile la navigazione da diporto evitando controlli ripetuti”, ha spiegato.

Quest’anno il “Bollino Blu”, come scrive lo stesso ministro nella sua nota, “individua e consolida gli strumenti di coordinamento per lo svolgimento dei controlli”. Il suo rilascio è previsto infatti anche per i Laghi maggiori e la sua applicazione si estende anche alle unità in uso noleggio e locazione, che fino a oggi erano escluse.

Più incisivi anche gli strumenti di coordinamento: “i controlli devono essere prevalentemente e prioritariamente svolti con la finalità di prevenire e reprimere comportamenti che possano mettere in pericolo la vita umana in mare”.

Circa le modalità, all’eventuale visita effettuata e con esito positivo, gli agenti rilasciano un verbale e lo sticker da applicare ben visibile sulla barca, che per il 2015 riporta anche il richiamo ai 150 anni delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. L’Ammiraglio Ispettore Capo Felicio Angrisano, Comandante generale delle Capitanerie di Porto, è stato il primo a motivare i suoi uffici e a dare piena attuazione alle indicazioni del Ministro.

Via | www.ucina.net

Nautica – La luce in fondo al tunnel è quella del treno che ci viene incontro

ucina

Nel comunicato stampa testè diramato da UCINA, Confindustria Nautica, si parla di “primi dati positivi sull’andamento del mercato, che indicano una crescita del 2,1% nel corso del 2014”, il che è positivo per quelle persone (penso sopratutto ai tanti lavoratori) che di nautica ci campano. Ma andando a leggere attentamente è chiaro che stiamo parlando di produzione, il mercato interno è ancora in coma profondo e non dà nessun segno di risveglio.

Infatti… cito: Il fatturato 2014 dell’industria nautica si attesta a 2,5 miliardi di euro (ndr. nel 2008 era di 6 miliardi), con una crescita del 2,1% rispetto al 2013; la migliore performance è registrata dal settore degli accessori, che segnano un segno positivo del 3,1%; migliora anche l’occupazione con la crescita di un punto percentuale.

ma…

La quota di produzione di unità da diporto destinate ai mercati stranieri rimane stabile sui valori record dell’anno precedente, il 93%. Il sotto comparto degli accessori e componenti registra un aumento del 3,1% nel 2014 rispetto al 2013. La crescita, considerata la stabilità della produzione italiana (+0,2%), è ascrivibile interamente alle importazioni, che salgono del 13,3%.

Tradotto: in Ialia non si vende una cippa e il poco che si vende lo compriamo dall’estero. Infatti:

La produzione nautica mostra segnali di ripresa – dichiara Stefano Pagani Isnardi dell’Ufficio Studi di UCINA – per il momento interamente determinati dall’export. La cantieristica, settore trainante della produzione, nel 2014 ha segnato un incremento del 1,9% rispetto al 2013. La crescita del settore deriva dall’aumento del 2,7% delle esportazioni, mentre il mercato nazionale (produzione italiana vendute in Italia più le importazioni) è sceso del 6,2%.

Il comunicato completo:

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Presentato a Düsseldorf il Salone Nautico Internazionale di Genova

Il 19 Gennaio 2015, a Düsseldorf, il Salone Nautico Internazionale di Genova ha presentato alla stampa di settore internazionale le linee guida della prossima edizione.

Boat Show in Genoa

Si rafforzeranno le tradizionali aree espositive cui si aggiungeranno nuovi spazi dedicati agli appassionati di sport acquatici di ogni tipo. Un invito ai diportisti di tutto il mondo: scoprire le novità della nautica a Genova e fare dell’Italia una meta privilegiata per vivere il mare secondo le proprie passioni.

I risultati dell’edizione 2014, ritenuti più che soddisfacenti dagli organizzatori del Salone Nautico Internazionale di Genova, confermano la qualità della strada intrapresa con il nuovo piano di sviluppo lanciato nel 2013, convincono a proseguire nel rafforzare aree merceologiche strategiche e a svilupparne di nuove.

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Massimo Perotti si dimette da presidente UCINA

Non è durata tanto la presidenza UCINA di Massimo Perotti, patron di Sanlorenzo, cantiere numero due al mondo nella produzione di megayacht. Era in carica solo dal maggio 2014, succeduto ad Anton Francesco Albertoni che era da otto anni alla guida dell’associazione.

massimo perotti

Nel corso del Consiglio Direttivo di oggi pomeriggio, 15 gennaio 2015, il Presidente di UCINA Confindustria Nautica Massimo Perotti ha comunicato la sua decisione di dimettersi dalla carica cui era stato eletto dall’Assemblea dei Soci del maggio dello scorso anno. Come dichiara, è una decisione sofferta e irrevocabile:

Ho scelto con dolore le dimissioni, perché lo ritengo un passo necessario per il futuro di UCINA, che auspico potrà essere più forte, unitaria e concentrata sul bene comune. E’ un momento di crisi in cui bisogna saper reagire con rapidità: la strada che ho cercato di intraprendere in questi mesi andava in questa direzione, ma ho maturato il convincimento che sia mancato in UCINA quel confronto proattivo e positivo necessario per poter dare attuazione al mio Programma. Assicuro la mia disponibilità a collaborare da oggi con il Consiglio Direttivo e la Commissione Saggi per l’individuazione di una figura che possa proseguire, con decisione e consenso, un progetto finalizzato ad una rinnovata convergenza di interessi in Associazione”.

A scatenare le dimissioni sarebbe stata la bocciatura della proposta di realizzare una manifestazione nautica a maggio del 2015, in concomitanza con l’apertura di Expo 2015. Un primo passo verso lo spostamento a primavera dell’intero salone di Genova, distante dai saloni autunnali di Cannes e Montecarlo.

Soluzione gradita dai grandi cantieri ma non dai produttori di piccole imbarcazioni, la maggiorana degli espositori a Genova, e dei settori motori, accessori e servizi , la maggioranza degli associati di Ucina.

Il comunicato di www.ucina.net

IVA al 10% sui posti barca, fritto è buono tutto… meno che l’aria

gazzetta ufficialeTanto fumo ma per ora niente arrosto. Un provvedimento tecnicamente valido solo per le barche in transito nei Marina Resort, che ad oggi nessuno ancora bene ha capito cosa siano, valido solo da qui alla fine dell’anno 2014, novembre e dicembre, quando si sa che i porti pullulano di barche in transito.

Per il resto solo belle dichiarazioni su quanto la nautica possa essere motore dell’economia e blablabla… Tutto già sentito dal politico di turno ad ogni nuova inaugurazione del Salone di Genova.

Per ora su quanto dichiarato il mese scorso dal presidente di Assomarinas Roberto Perocchio, che l’applicazione dell’10% sarebbe stata anche per gli ormeggi annuali, nessuna conferma.

Questo il comunicato di UCINA

Con la conversione in legge del decreto Sblocca Italia avvenuta ieri sera (giovedì 6 novembre 2014) in Senato viene confermata la riduzione dell’Iva al 10% per i posti barca siti nei Marina Resort. Ucina Confindustria Nautica si aspetta che il Governo dia seguito alle numerose rassicurazioni, prorogando la scadenza del provvedimento sui Marina Resort oltre dicembre 2014 in vista della prossima stagione estiva. C’è adesso attesa per la discussione della Legge di Stabilità.

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Decreto Sbrocca Italia – IVA al 10% sui posti barca

renziLeggo sul sito UCINA che… Con il decreto Sbrocca Italia il Governo equipara i “Marina Resort” alle strutture ricettive all’aria aperta. Nelle “strutture organizzate per la sosta e il pernottamento dei turisti all’interno delle proprie unità all’ormeggio” potrà essere applicata l’IVA ridotta al 10%, da sempre vigente per tutti gli altri segmenti del turismo.

La proposta di istituire i “Marina Resort” quali specifiche porzioni dei porti destinate al pernottamento dei turisti all’interno delle proprie unità, ha già trovato applicazione nei mesi scorsi in alcune regioni, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Ora, il suo inserimento all’interno del decreto Sblocca Italia apre finalmente una strada per l’applicazione dell’IVA turistica al 10%, per rendere più appetibile la sosta presso gli ormeggi in transito italiani. E’ una decisione utile anche a far rientrare nelle nostre acque una parte delle 40.000 imbarcazioni fuggite all’estero per le politiche repressive del Governo Monti.

Uno studio commissionato all’Osservatorio Nautico dimostra che il maggior gettito fiscale derivante dalla sosta di queste unità sarebbe in un vicino futuro fino a sei volte maggiore del costo dei minori introiti IVA determinati nell’immediato.

La norma approvata dal Governo, voluta dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi con la collaborazione del ministro con deleghe al Turismo Dario Franceschini, ha trovato posto in un provvedimento che giunge a fine stagione ed è valida per il solo 2014, in attesa di trovare con la Legge di Stabilità le risorse necessarie per renderla stabile, come tutto il comparto si augura in vista del prossimo Salone Nautico Internazionale di Genova.

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