Sea Lady II: Incendio devastante a Saint‑Tropez
Nella serata di giovedì 10 luglio 2025, poco dopo le 20:00, un incendio di vaste dimensioni ha avvolto il Superyacht Sea Lady II, ormeggiato nella centralissima banchina del porto di Saint‑Tropez. Il fumo nero e intenso è visibile nei video amatoriali “per ore”, creando impressionanti suggestioni visive.

Il Sea Lady II: descrizione e valori
- Lunghezza: ~41 m (135 ft)
- Anno/cantiere: costruito nel 1986 da W.A. Souter & Sons, restaurato nel 2024
- Ospiti ed equipaggio: fino a 10 ospiti in 5 cabine, serviti da uno staff di 8 persone
- Charter/stima valore: noleggiabile a € 65 000–80 000 a settimana, valore stimato del superyacht attorno ai € 80 000 000 (luxuryyachtcharters.com)
Il soccorso e gli effetti ambientali
I vigili del fuoco, intervenuti con una trentina di operatori, hanno inizialmente avuto difficoltà a salire a bordo della nave, dovendo spegnere le fiamme dall’esterno con schiumogeni . Due membri dell’equipaggio, di 24 e 35 anni, sono stati tratti in salvo e curati per intossicazione da fumo.
Per evitare una possibile contaminazione del porto, le autorità hanno immediatamente disposto barriere anti‑inquinamento attorno al relitto, temendo che l’imbarcazione potesse affondare.
Ricostruzione delle cause incendio Sea Lady II
Secondo la gendarmeria locale, l’origine dell’incendio è da attribuire a un guasto elettrico, rendendo l’ipotesi di dolo meno probabile. Tuttavia, le indagini proseguono per chiarire dinamiche, responsabilità e eventuali fattori aggravanti.
Rischi e vulnerabilità
L’evento sottolinea ancora una volta come anche i superyacht, nonostante alti standard, restino vulnerabili: i cablaggi, le batterie, i motori e i materiali infiammabili presenti a bordo possono innescare tragedie se i sistemi di rilevamento e spegnimento non sono impeccabili.
L’eco dell’evento
Saint‑Tropez è uno dei porti più glamour al mondo, frequentato da VIP e superyacht. Il rogo del Sea Lady II ha catturato l’attenzione dei media internazionali e richiamato la perplessità della comunità nautica, che ora presta maggiore attenzione alla sicurezza in banchina, soprattutto in piena stagione turistica.