Cos’è la catenaria su una barca a vela e come si controlla

La catenaria su una barca a vela è la curvatura sottovento che assume lo strallo di prua (il cavo che collega la prua dell’imbarcazione alla testa dell’albero) quando è sottoposto alla trazione delle vele di prua, come il fiocco o il genoa.

Cos’è la catenaria su una barca a vela e come si controlla
In questa foto la catenaria è evidenziata in rosso

In geometria la catenaria è la forma a curva che assume un cavo sospeso tra due punti fissi. Questa curvatura è particolarmente visibile osservando dallo scafo lo strallo verso l’alto, specie quando non è perfettamente teso. La presenza di catenaria influisce direttamente sulla forma della vela di prua e sulle prestazioni della barca:

  • Se è più marcata (più curva): la vela risulta più “grassa”, cioè più profonda e potente, utile con vento leggero perché genera maggiore spinta.
  • Se è più ridotta (più dritto): la vela si appiattisce, risultando più efficiente con vento forte, permettendo di ridurre lo sbandamento e aumentare la capacità di stringere il vento.

Come si controlla la catenaria

Il controllo della catenaria è fondamentale per “trimmare” le vele e ottimizzare le performance a seconda delle condizioni:

Regolazione della catenaria

  • Tensione dello strallo di prua: più è teso, meno catenaria si crea. Sulle barche da regata lo strallo è spesso regolabile (manualmente o con sistemi idraulici), mentre su molte barche da crociera la regolazione può essere più complicata.
  • Tensione del paterazzo: agendo sul paterazzo (il cavo o sistema che dalla testa dell’albero va a poppa), si aumenta la tensione dell’albero e di conseguenza dello strallo. Cazzando (tendendo) il paterazzo si riduce la catenaria, mollandolo la si aumenta.
  • Regolazione delle sartie alte (quando necessario): stringere leggermente le sartie contribuisce a tendere (curvare) l’albero in alto e, indirettamente, lo strallo, aiutando quindi a ridurre la catenaria.

Quando e come modificarla

  • Vento debole: mantenere un po’ di catenaria (meno tensione) per una vela piena, potente, ideale in regime di poca aria e onde vive.
  • Vento forte: aumentare la tensione di paterazzo e strallo per avere meno catenaria, una vela più piatta e barca meno sbandata e più efficiente sulle andature strette.
  • Controllo visivo: osserva lo strallo dalla prua verso l’alto; se si muove troppo o è molto curvo, la tensione è insufficiente.

Sintesi pratica

SituazioneAzioneEffetto sulla catenaria
Vento leggeroLasca il paterazzoMaggiore catenaria, vela potente
Vento forteTendi il paterazzoMinore catenaria, vela piatta
Regolazioni da regataSet-up ad hoc per ogni range di ventoCatenaria variabile secondo la necessità

Note:

  • Su molte barche da crociera, specie con avvolgifiocco, la regolazione della catenaria può essere parzialmente limitata dall’assenza di sistemi di tensionamento rapidi sullo strallo.
  • Attenzione alla tensione della drizza della vela di prua. Se troppo tesa potrebbe impedire al paterazzo di tendere l’albero riducendo la possibilità di ridurre catenaria. In tal caso può essere utile lascare leggerente la drizza, tendere il paterazzio e poi ricazzare la drizza.
  • Anche la tensione della scotta randa influisce sulla catenaria, più la scotta è tesa e più la testa d’albero arretra riducendola.
  • Se veleggiando con la sola vela di prua questa tende a “pompare” molto probabilmente è perché manca la tensione esercitata dalla randa sull’albero.

Regolare correttamente la catenaria è uno degli elementi chiave per avere sempre una barca performante e sicura in ogni condizione di vento.

In foto un 2.4 al Trofeo Città di Jesolo organizzato dalla CDV Venezia (www.compagniadellavela.org)

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