Morto Charlie Dalin, vincitore del Vendee Globe 24-25
L’11 giugno 2026 la vela mondiale ha perso Charlie Dalin, uno dei suoi protagonisti più straordinari. Aveva 42 anni e un record che nessuno gli potrà mai togliere.

Charlie Dalin è morto nella notte tra il 10 e l’11 giugno 2026 a Quimper, in Bretagna. Aveva 42 anni. Ad annunciarlo è stata la sua famiglia. Skipper e architetto navale di formazione, lottava da più di due anni contro un tumore.
La notizia ha attraversato il mondo della vela come un’onda silenziosa e devastante. Charlie Dalin non era soltanto il vincitore del Vendée Globe 2024-2025: era un simbolo di quella tenacia lucida, quasi scientifica, che distingue i grandi navigatori dai semplici campioni.
Una carriera costruita mattone dopo mattone
Nato il 10 maggio 1984 a Harfleur, in Normandia, Dalin era diventato architetto navale continuando parallelamente a costruire una carriera di altissimo livello nella vela d’altura. Nel 2011 era entrato nel polo di Finistère Course au Large a Port-la-Forêt, iniziando nella categoria Figaro Bénéteau. Già nella sua seconda stagione, nel 2012, aveva vinto la Transat AG2R da Concarneau a Saint-Barthélémy in doppio con Gildas Morvan. Tra il 2014 e il 2017 era salito per quattro volte sul podio della Solitaire du Figaro, conquistando il titolo di campione di Francia di vela d’altura in solitario nel 2014 e nel 2016.
Nel corso di oltre quindici anni di carriera aveva collezionato successi importanti: la Fastnet Race nel 2021 e nel 2023, la Transat Jacques Vabre nel 2019, e numerose altre prove di primo piano del circuito IMOCA.
Il Vendée Globe 2021: primo al traguardo, secondo nella storia
Nel 2020-2021 arrivò la prima grande delusione, ma anche la prima grande prova del suo carattere. Dalin era stato il primo a tagliare il traguardo a Les Sables-d’Olonne, salvo poi essere riclassificato al secondo posto per una compensazione di tempo accordata a Yannick Bestaven, che aveva partecipato al salvataggio del collega Kevin Escoffier. Un secondo posto che bruciava, ma che lo aveva reso ancora più determinato.
Il Vendée Globe 2025: il giro del mondo con un cancro in corpo
La storia più straordinaria, però, era ancora da scrivere. Charlie Dalin aveva vinto il Vendée Globe 2024-2025 sotto i colori di MACIF, portando a bordo qualcosa che nessuno dei suoi avversari sapeva: un cancro. Durante tutta la durata della gara era stato sottoposto a un trattamento di immunoterapia, con l’autorizzazione dei medici.
Aveva completato il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, polverizzando il precedente record di oltre nove giorni. Un’impresa che ha del miracoloso, non tanto per il tempo — già di per sé irripetibile — quanto per le condizioni in cui era stata compiuta.
Soltanto otto mesi dopo il suo arrivo trionfante sotto un sole nascente alle Sables-d’Olonne, aveva reso pubblica la malattia in un libro intitolato La force du destin, pubblicato da Gallimard, con l’intenzione dichiarata di aiutare chi affrontava la stessa battaglia.
L’uomo oltre lo skipper
Dopo la vittoria, aveva messo la carriera in pausa per trascorrere del tempo con sua moglie e il loro giovane figlio, continuando però a collaborare alla progettazione del futuro scafo della scuderia MACIF, con cui aveva firmato la maggior parte dei suoi successi.
Il mondo della vela lo ricorderà per i record, per la precisione quasi ingegneristica con cui affrontava le regate, per il coraggio con cui aveva tenuto nascosta la malattia durante il giro del mondo. Ma forse, soprattutto, lo ricorderà per quella frase pronunciata all’arrivo del Vendée Globe: “Oggi sono l’uomo più felice del mondo.”
Charlie Dalin, Le Havre, 10 maggio 1984 — Quimper, 11 giugno 2026
Foto via www.vendeeglobe.org