Italiano di Vela d’Altura 2026 – Secondo Giorno

Il golfo di Gaeta garantisce vela frizzante anche nel secondo giorno del Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura Edison Next 2026 allo Yacht Club Gaeta E.V.S.. Il vento termico regolare sui 10-12 nodi ha portato il Comitato di Regata guidato da Costanzo Villa a far disputare ben tre prove per le due flotte con 32 barche in gara. Dalla quarta prova, inoltre, nel calcolo del punteggio è entrato in gioco lo scarto del peggiore piazzamento.

Italiano di Vela d’Altura 2026 – Secondo Giorno

Le condizioni meteo

Nella prima prova il vento da 230° è iniziato abbastanza debole intorno ai 7 nodi e mezzo arrivato poi fino a 8 nodi. Nella seconda leggera rotazione del vento da 235°, con aumento a 9 nodi e mezzo. La lunghezza dei lati del percorso sempre 1,5 miglia per i grandi del Gruppo 1, e 1,2 per il Gruppo 2. La terza prova del giorno si è chiusa a pomeriggio ben inoltrato, con vento ruotato a destra fino a 245° e raffiche arrivate a 13 nodi.

LE CLASSIFICHE A META’ CAMPIONATO

GRUPPO 1 CLASSE A

Nel Gruppo 1 (barche tra 11 e 13 metri circa) il podio sembra blindato ma le posizioni sono apertissime con distacchi minimi tra Morgan V, Swan 42 di Nicola de Gemmis (Circolo Canottieri Barion) e Selene Alifax, Swan 42 di Massimo De Campo (Yacht Club Lignano), che ha a bordo tra gli altri Tommaso Chieffi e Alberto Leghissa. Terzo è sempre Ulika, Swan 45 di Stefano Masi (Yacht Club Gaeta E.V.S.). Più staccato al quarto posto Raffica, DK46 di Pasquale Orofino, che è anche Presidente del Comitato IV Zona (Campania) della FIV.

GRUPPO 1 CLASSE B

Testa a testa al comando tra due barche gemelle: To Be, Italia Yachts 11.98 di Stefano Rusconi (Yacht Club Italiano), che ha a bordo tra gli altri il progettista Matteo Polli, e Guardamago, Italia Yachts 11.98 di Massimo Romeo Piparo (CC Aniene). Questi due equipaggi hanno fatto il vuoto e si contenderanno il titolo fino all’ultima regata. Per il terzo posto il duello coinvolge almeno quattro barche: We Try, ancora un Italia Yachts 11.98 di Gerardo Nolè (Ondabuena Taranto), Geex, altro Italia Yachts 11.98 di Angelo Lobinu (CV Fiumicino), e Foxy Lady, First 40 di Giuseppe Raselli (CV Fiumicino).

Chestress 3, J122 di Giancarlo Ghislanzoni, barca protagonista soprattutto nelle regate offshore (in altomare), ma che si sta comportando ottimamente anche tra le boe.

GRUPPO 2 CLASSE C

Classifica aperta nel Gruppo 2 (barche tra 9 e 11 metri circa) per il titolo e il podio, anche se Chisum, il Cape 31 di Andrea Castrucci (CNV Argentario) ha allungato con una striscia positiva. Seguono Sarchiapone Fuoriserie, Italia Yachts 9.98 di Gianluigi Dubbini (S. Garda Salò) e l’ottimo Next Gen, Italia Yachts 9.98 F di Michele Vitulano (CV Bari). In corsa anche Trottolina Bellikosa Race, X35 di Saverio Trotta (YC Marina del Gargano) con a bordo tra gli altri l’ex olimpico Michele Regolo, Wanax-Explegal, X37 di Giovanni Jonata Di Cosimo (CV Fiumicino), e Lady Day 998, Italia Yachts 9.98 del triestino Corrado Annis (Yacht Club Adriaco).

Il programma

Grazie alle tre prove di oggi e dopo la costiera di 25 miglia di venerdi, il campionato si dovrebbe concludere con una prova singola sabato 27, giornata nella quale ci sarà anche la cerimonia di premiazione con l’assegnazione dei titoli italiani.

La novità attesa è la decisione di far correre venerdì 26, penultimo giorno del campionato, una regata costiera, lunga circa 25 miglia, con un percorso che promette spettacolo e dettagli tecnici. Una rotta bella e affascinante anche per le bellezze del territorio. La prima parte porterà gli equipaggi a veleggiare sotto costa tra Punta Stendardo, Montagna Spaccata, Serapo, Torre Capovento, una interessante navigazione di bolina con bordeggio vicino alla costa che potrà essere visibile da terra.

Quindi le barche torneranno con il vento in poppa verso Gaeta, dove completeranno le 25 miglia con una sorta di triangolo nel Golfo che porterà le barche fino a una boa davanti a Minturno, quindi all’arrivo sulla stessa linea della partenza.

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