Argentario Sailing Week 2026 – Primo Giorno di Regate
Grande partecipazione presso la Sala Consiliare del Comune di Monte Argentario alla cerimonia di benvenuto della XXV Argentario Sailing Week – Miramis Trophy.

L’appuntamento si è svolto alla presenza di autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni e degli skipper delle 50 imbarcazioni partecipanti e ha visto in apertura il tradizionale scambio degli onori tra Nave Palinuro, il Comune di Monte Argentario e lo Yacht Club Santo Stefano, rappresentati rispettivamente dal Comandante Gian Luca Montella, dal Sindaco Arturo Cerulli e dal Presidente dello Yacht Club Santo Stefano Alessandro Maria Rinaldi. La cerimonia, suggellata dalla consegna dei rispettivi guidoni e crest, ha testimoniato il forte legame tra la manifestazione, il territorio e la Marina Militare.
La flotta di 50 imbarcazioni classiche e d’epoca è suddivisa in otto classi: Big Boats, Gaff Vintage, Marconi Vintage, Classic, Classic IOR, Cruiser, Spirit of Tradition, Swan Classic.
Le condizioni meteo
La prima giornata della XXV Argentario Sailing Week – Miramis Trophy ha confermato ancora una volta le caratteristiche che rendono questo campo di regata unico. La brezza termica è entrata puntualmente intorno a mezzogiorno, permettendo di posizionare il campo e dare il via alle prime partenze poco dopo le 12.15. Il vento, stabile di direzione da Ovest con intensità tra i 12 e i 16 nodi, e il mare calmo, hanno offerto condizioni ideali per una prova tecnica e molto equilibrata.
Come spesso accade all’Argentario, la prima bolina ha premiato gli equipaggi capaci di interpretare al meglio il campo di regata: chi è rimasto più vicino alla costa ha trovato un vantaggio, mentre le scelte più al largo si sono rivelate meno efficaci.
In acqua abbiamo assistito a confronti molto serrati e a incroci spettacolari, soprattutto tra le Big Boats che, con sei imbarcazioni al via, hanno offerto uno scenario di grande impatto. Molto avvincenti anche i duelli tra i New York 40, con Marilee, Chinook e Rowdy, protagonisti di una sfida in stile match-race di altissimo livello. Questa prima prova lascia presagire un’edizione di grande qualità, sia sotto il profilo sportivo sia per lo spettacolo che queste imbarcazioni sanno offrire.»
Le classifiche provvisorie dopo la prima prova:
BIG BOATS: Al primo posto HALLOWE’EN di Inigo Strez. Al secondo posto VIVEKA di Keith Mills. Al terzo posto CAMBRIA di Chris Barkham.
GAFF VINTAGE: Al primo posto SCUD di Patrizio Bertelli. Al secondo posto ROWDY di Donna Dyer. Al terzo posto CHINOOK di Paolo Zannoni.
SPIRIT OF TRADITION: Al primo posto FLIGHT OF DURGAN di David e Alexandra Grylls. Al secondo posto FREYA di Luca Celeghini. Al terzo posto PARELTJE di Pieter Taselaar.
CRUISER: Al primo posto EUGENIA V di Samanna Yachting. Al secondo posto STAR SAPPHIRE di Jacob Glatz. Terza classificata VISTONA di Giovanni Battista Borea d’Olmo.
CLASSIC IOR: Al primo posto Ojalà di Susan Carol Holland. Al secondo posto AironeV di Giuseppe Albano. Al terzo posto Sagittarius di Thierry Laffitte.
CLASSIC: Al primo posto CRIVIZZA di Ariella Cattai. Al secondo e terzo posto la Marina Militare rispettivamente con il CORSARO II e PENELOPE.
MARCONI VINTAGE: Al primo posto LEONORE di Mark Faulkner. Al secondo posto STORMY WEATHER di Christopher Spray. Al terzo posto EMILIA PRIMA di Luigi Guarnaccia.
SWAN CLASSIC: Al primo posto MATCHLESS di Giacomo Bei. Al secondo posto LITHIAN di Cattaneo e Mascheroni StiantI. Al terzo posto GRAMPUS II di Matteo D’Agostino.
Per la classifica integrale visitare il link: https://www.racingrulesofsailing.org/documents/13705/event
Buon compleanno a Cariad (Gaff Ketch 36 metri lunghezza f.t.)
Nel 2026, anno del suo 130° anniversario, Cariad ritorna alla XXV Argentario Sailing Week – Trofeo Miramis come vera testimonianza della storia della navigazione. Varata nel gennaio 1896 nell’Inghilterra vittoriana dai cantieri Summers & Payne di Southampton, Cariad — il cui nome in gallese può essere tradotto come “tesoro” — fu progettata da A.E. Payne e debuttò nelle regate alla Cowes Week, per poi aggiudicarsi nel 1898 la Vasco da Gama Cup a Lisbona.
Nel corso della sua lunga storia ha cambiato il nome due volte: nel 1913 divenne Fidra e, dopo una circumnavigazione del globo tra il 1920 e il 1922 con bandiera svedese, nel 1933 ha preso il nome di Cariad. Tra il 1981 e il 1983 è stata sottoposta a un importante restauro ad Antigua e Southampton, per poi navigare nel Mediterraneo e raggiungere fino in Giappone.
Salvata da uno stato di abbandono all’inizio degli anni Novanta, è stata restaurata tra Singapore e Taiwan per poi tornare a Tokyo nel 1993 come ammiraglia della Japan Charter Yacht Association. Un completo intervento di ricostruzione è stato infine portato a termine nel 2024.
Oggi di proprietà di Tim Hartnoll, Cariad arriva a Porto Santo Stefano come pura espressione della tradizione velica britannica e del patrimonio storico nautico internazionale. La sua costruzione combina ponte e sovrastrutture in teak con uno scafo in mogano, pino, acciaio e teak, riflettendo oltre un secolo di evoluzione nel segno della tradizione e dell’eccellenza artigianale.
Cariad: caratteristiche tecniche: lunghezza F.T. 36,00 m, larghezza 6,60 m, pescaggio 3,60 m, equipaggio di 23 persone, numero velico A17.
La Nave Palinuro alla XXV Argentario Sailing Week
A rendere ancora più significativa l’edizione del venticinquennale è la presenza della Nave Palinuro, storico veliero della Marina Militare Italiana e simbolo della tradizione marinara del Paese. Da mercoledì 24 giugno Nave Palinuro è ormeggiata al molo Garibaldi a Porto Santo Stefano, dove resterà fino a domenica 28 giugno. Per gli appassionati sarà possibile visitare la Nave in giorni e orari stabiliti.
Info e foto su www.argentariosailingweek.it