Beneteau e Fountaine Pajot alleati per elettrificare la vela
Groupe Beneteau e Fountaine Pajot Group hanno annunciato la creazione di E-Lektra Marine, una joint venture paritetica che riunisce sette marchi con l’obiettivo di definire uno standard aperto per le architetture energetiche delle imbarcazioni a vela.

Si tratta di un’operazione che, nel panorama della nautica da diporto, ha pochi precedenti: due dei principali concorrenti sul mercato globale decidono di unire le forze per affrontare insieme una sfida tecnologica che nessuno dei due potrebbe vincere da solo.
Un settore quasi interamente a combustione interna
Prima di capire la portata dell’annuncio, vale la pena fermarsi su un dato che dice tutto. Oggi oltre il 99% delle barche a vela è equipaggiato con un motore a combustione interna. Anche un’imbarcazione a vela ne ha bisogno: per le manovre in porto, in assenza di vento, o per coprire parte del fabbisogno energetico di bordo. In un contesto in cui il settore automotive ha già percorso chilometri sulla strada dell’elettrificazione, la nautica da diporto è rimasta quasi ferma al punto di partenza.
Il motivo non è solo culturale o economico. La vela rappresenta un caso unico nella transizione energetica: combina le sfide dell’industria automobilistica — propulsione silenziosa con minori emissioni — con quelle dell’abitare, ovvero la gestione autonoma dell’energia lontano da qualsiasi rete. Mentre un’auto elettrica può essere ricaricata in qualsiasi momento da una presa di corrente, una barca a vela deve essere in grado di produrre, immagazzinare e distribuire la propria energia in mare. Pannelli solari, batterie, generatore, propulsione, comfort di bordo: tutto deve funzionare in modo coordinato, in tempo reale, spesso in condizioni meteo impegnative.
Sette marchi, una piattaforma comune
L’iniziativa coinvolge brand con un peso industriale significativo: Beneteau, Jeanneau, Lagoon, Excess, Fountaine Pajot Sailing Catamarans, Fountaine Pajot Yachts e Dufour. Nel mercato globale delle barche a vela, questi sette marchi rappresentano complessivamente il 60% dei volumi. Mettere insieme una quota di mercato simile attorno a un unico standard tecnico non è solo una scelta industriale: è una mossa che può ridisegnare le regole del settore.
La piattaforma sviluppata da E-Lektra Marine coprirà imbarcazioni da 9 a 24 metri, sia di nuova costruzione sia in versione refit, con configurazioni full-electric o ibride, sia a bassa che ad alta tensione, a seconda delle dimensioni e del profilo d’uso. L’ambizione non si ferma ai marchi fondatori: la piattaforma è concepita come standard aperto, potenzialmente disponibile all’intero settore nautico.
Le competenze già esistenti, pronte a scalare
Non si tratta di ricominciare da zero. Groupe Beneteau ha avviato il suo percorso di elettrificazione più di vent’anni fa, con i primi modelli Lagoon 421, proseguendo poi con soluzioni completamente elettriche sui monoscafi Beneteau Oceanis dai 30 ai 40 piedi, e ampliando l’offerta con soluzioni ibride su diversi modelli, tra cui l’Excess 11 e il Jeanneau Sealoft 480. Fountaine Pajot, dal canto suo, si è posizionata nel mercato dei catamarani da crociera elettrificati con l’Aura 51 e il Samana 59.
Da un lato, Beneteau ha introdotto soluzioni elettriche a bassa tensione su unità fino a 12 metri; dall’altro, Fountaine Pajot ha maturato esperienza su sistemi ibridi ad alta tensione applicati a catamarani oltre i 15 metri. Tecnologie complementari, sviluppate su binari paralleli, che ora convergono in un progetto unico.
La catena tecnologica dei partner
E-Lektra Marine si avvale di diverse aziende specializzate. Alternatives Energies, con sede a La Rochelle, si occupa dell’integrazione dei sistemi; Cirtem, con sede a Tolosa, è responsabile della conversione e della gestione dell’energia; EVE System, con sede a Lione, sviluppa i pacchi batteria utilizzati nelle architetture previste. Insieme, formano una catena tecnica che copre le principali funzioni energetiche di bordo.
Il compito dei tecnici di E-Lektra Marine sarà quello di definire, specificare e validare soluzioni standardizzate per propulsione elettrica e gestione energetica, adatte a yacht di diverse dimensioni e profili di utilizzo.
L’obiettivo al 2030
Nel medio termine, la joint venture punta a elettrificare tra il 10% e il 15% del mercato globale della vela entro il 2030, pari a diverse centinaia di unità all’anno. Un obiettivo che, se raggiunto, rappresenterebbe un cambiamento strutturale per un settore che oggi è ancora quasi interamente dipendente dai motori termici.
Le parole dei vertici dei due gruppi tracciano bene la direzione. Secondo Bruno Thivoyon, presidente del consiglio di amministrazione del Groupe Beneteau, l’alleanza rappresenta un passaggio rilevante per accelerare l’elettrificazione della vela attraverso la definizione di standard aperti e soluzioni scalabili. Mathieu Fountaine, vice amministratore delegato di Fountaine Pajot, ha invece sottolineato che dopo anni di sviluppo e deployment, l’elettrificazione sta diventando imprescindibile e deve ora essere resa accessibile all’intero mercato della vela.
Un cambio di paradigma industriale
Ciò che rende E-Lektra Marine una notizia davvero rilevante non è tanto la tecnologia in sé, ma il modello con cui viene perseguita. La creazione di E-Lektra Marine è un passo notevole in un settore tradizionalmente caratterizzato dalla concorrenza: due grandi rivali stanno lavorando insieme per raggiungere un obiettivo comune, la decarbonizzazione della navigazione. Dopo aver già collaborato sulle metodologie di analisi del ciclo di vita delle proprie imbarcazioni, i due gruppi fanno ora un passo ulteriore e più impegnativo, costruendo insieme una roadmap condivisa per la decarbonizzazione.
In un mercato dove ogni costruttore tende a sviluppare sistemi proprietari, la scelta di convergere su una piattaforma comune — aperta anche ad altri cantieri — introduce un cambio di approccio che potrebbe avere effetti ben al di là dei sette marchi coinvolti. Soprattutto se, come sperato, il raggiungimento di economie di scala renderà le soluzioni elettriche competitive con quelle a combustione anche sul fronte del prezzo finale.
La vela elettrica non è più un esperimento di nicchia. Con E-Lektra Marine, diventa una strategia industriale.
Link:
- Gruppo Beneteau https://www.beneteau-group.com/
- Fountaine Pajot https://www.fountaine-pajot.com/en/