Campionato Mondiale ORC 2019 – Giovedì 06 giugno

giugno 7, 2019 | By Mistro
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D-Marin Mandalina, il Circolo velico Val e Offshore Racing Congress (ORC) ospitano i 113 equipaggi provenienti da 17 nazioni per il Campionato Mondiale ORC 2019 D-Marin. L’evento si svolge nella meravigliosa e ricca di storia cittá di Sibenik in Croazia, con i campi di regata posizionati ad ovest tra le vicine isole della costa Dalmata.

Mondiale ORC 2019 race 4 01

Mondiale ORC 2019 race 4 01
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Giovedì 6 giugno 2019 – Venti dai 18-27 nodi su entrambi i campi di regata hanno dato filo da torcere agli equipaggi ed al comitato di regata. Una brezza proveniente da sud ha cominciato a crescere nella mattinata nel porto di Sibenik. Tuttavia alle 9:30 si registavano solo 8 nodi facendo dubitare che il vento sarebbe aumentato nella tarda mattinata come annunciato dalle previsioni meteo. Ma quando le imbarcazioni si sono trovate in mare aperto sulla costa Adriatica la situazione è cambiata rapidamente: un vento intorno ai venti nodi, un mare mosso ed onde di oltre un metro di altezza stavano aspettando gli equipaggi.

Sul campo di regata Alfa il comitato ha dovuto battagliare tutto il giorno con una boa di bolina che continuava ad arare in un mare mosso con profondità di oltre 50 metri creando grossi ritardi alla partenza della Divisione A e C.

Avvisati via radio dal comitato di regata, molti equipaggi decidevano di ripararsi da madre natura dietro un isolotto piuttosto che rimanere in balia dei venti in mare aperto.

In un vento stabile di 23 nodi con raffiche fino ai 27, il comitato di regata è finalmente riuscito a far partire la unica prova per la Divisione A e C.

In questa giornata ventosa tra i grandi la meglio l’hanno avuta ancora una volta gli equipaggi più affiatati con il TP 52 XIO di Marco Serafini che si è imposto nella prima prova di 10.3 miglia su lo Scuderia 50 di Sandro Paniccia Altair 3 di soli 29 secondi.
Questo primo posto di XIO si aggiunge ad una serie di primi “rovinata” solamente da un secondo posto nella lunga che non può essere scartato.

Anche sul campo di regata Bravo la brezza ha dato non pochi problemi al comitato che tuttavia a differenza di Alfa è riuscito a far partire ben due prove con venti sui.

Il team di Andrea Rossi su Mela continua a dimostrare la sua classe da Campioni Europei con due vittorie nelle condizioni difficili di oggi. Entrambe le due vittorie sono arrivate con margini sul filo del rasoio: solo 4 secondi lo separavano da Digital Bravo di Alberto Franchi nella prima prova e 8 secondi da Selene-Alifax di Massimo De Campo nella seconda prova.

Pierluigi Bresciani sul Arya 415 Pazza Ida e Nicola de Gemmis su Morgan IV il GS 39 si trovavano a soli 30 secondi. Dopo un’ora e dieci minuti troviamo in soli 43 secondi in tempo compensato ben cinque imbarcazioni il che conferma ancora una volta che handicap racing e’ un format vincente.

Con una brezza che aumentava nella quinta prova, ancora una volta gli Swan hanno dominato nella loro Divisione. Questa volta rispettivamente con Mela, Digital Bravo e Selene. La prova è stata caratterizzata da un protesta tra Mela e Digital Bravo con testimone Selene.

Nel frattempo sul campo di regata Alfa le condizioni si sono fatte molto dure per le imbarcazioni più piccole con alcuni incidenti fra i 35-40 piedi della Divisione C che sicuramente terranno occupati velai e team a terra fino a tarda sera.

Finalmente Katariina II, il Cossutti design, Campione Europeo in carica ha ritrovato la sua forma imponendosi di 33 secondi su M37 Hebe V di Zdenek Jakoubek attuale leader in classifica.

Con un terzo posto Sugar 3, l’Italia 11 di Ott Kikkas rimane in lizza per la leadership potendo scartare sulla carta un settimo posto ottenuto nella prima prova di ieri.

Questo possibile scarto tuttavia dovrà aspettare: domani la 50 miglia offshore con previsione di venti leggeri. Questa prova offshore sarà un giro delle isole con possibilità di essere accorciato nel caso in cui il vento diminuisca eccessivamente. La partenza è programmata per le 11:00.

Classifiche complete su www.orcworlds2019.com – Foto Max Ranchi

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