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Vittorio Fabris – Giro del Mondo a vela a 77 anni

È partito domenica 8 aprile da Portegrandi, Venezia, Vittorio Fabris, 77 anni. Scopo del viaggio: un giro del mondo su una barca a vela di meno di 10 metri attraverso quattro continenti che durerà un anno e mezzo per chiedere scusa alle balene per i danni dell’uomo all’ambiente.

Vittorio Fabris

La prima tappa, lasciate le coste italiane sarà Nantucket, l’isola Usa dei balenieri in Massachusetts, per salpare nuovamente il 12 agosto, la data in cui salpò, nel 1819, la baleniera Essex che ispirò Melville per Moby Dick.

Proseguirà poi per la rotta dei balenieri, tra le Canarie e Capo Verde, poi lungo le coste del Sud America, l’isola di Sant’Elena fino al Capo di Buona Speranza. E verso le Filippine e l’oceano Indiano, Taiwan, Giappone fino all’Equatore nel punto in cui, 7 gradi nord di latitudine e 160 gradi di longitudine ovest, arriverò nel punto in cui naufragò la baleniera Essex per gettare una corona in ricordo dei balenieri caduti.

Fino a Gibilterra, Vittorio navigherà insieme a due amici poi sarà solo. Se l’impresa riuscirà il settantasettenne residente a Cortellazzo entrerà nel Guinness dei Primati per il più anziano ad averlo fatto.

Foto via www.facebook.com

Messaggio in bottiglia vecchio di 131 anni trovato su una spiaggia australiana

La più antica mai trovata, fu gettata nell’Oceano Indiano da marinai tedeschi che conducevano un esperimento.

www.kymillman.com

Nel 1886, i marinai di una nave tedesca hanno lanciato la bottiglia nell’Oceano Indiano con lo scopo di misurare le correnti marine. All’interno c’era una nota che chiedeva a chi l’avesse trovata cortesemente di registrare i dettagli di dove e quando ma nessuno si è imbattuto nella bottiglia fino a gennaio di quest’anno, quando una donna è incappata nella reliquia su una spiaggia nell’Australia occidentale.

Tonya Illman stava esplorando le dune vicino a Wedge Island, a circa 110 miglia a nord di Perth, quando ha visto questa bottiglia dall’aspetto interessante che giaceva nella sabbia e l’ha raccolta pensando che sarebbe stato un bel pezzo di arredo per la sua casa. L’ha data alla fidanzata di suo figlio, Bree Del Borrello, che ha individuato un biglietto arrotolato all’interno.

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Settantenne attraversa l’Atlantico per la terza volta, in kayak

Il settantenne kayaker polacco Aleksander Doba ha percorso 3500 miglia nel Nord Atlantico, in occasione della sua terza transatlantica da solista e senza assistenza. Partito 17 maggio (2017) da Barnegat Bay, New Jersey, ha impiegato 120 giorni per raggiungere Conquet, vicino a Brest, Domenica 3 settembre.

Il kayaker ha dovuto affrontare diverse tempeste e racconta di aver “giocato con uno squalo”. Tempeste e problemi meccanici lo hanno costretto a deviare. Inizialmente la meta era Lisbona ma Aleksander è stato spinto a nord dai venti. Lasciata a sinistra l’Inghilterra l’ex ingegnere è finalmente arrivato a Brest dopo 4 mesi in mare.

Vera e propria star in Polonia, è stato nominato “Adventurer of the Year” dai lettori del National Geographic.

Foto di Piotr Chmieliński via Facebook

Video – The Construction and Atlantic Crossing of the Pilgrim

Alcuni amici si sono autocostruiti il Tiki 38 Pilgrim, un catamarano progetto di James Wharram, e con questo partendo dal New Jersey hanno attraversato il nord Atlantico fino a Gibilterra facendo un pit stop alle Azzorre, da lì sono risaliti risaliti lungo il Mediterraneo fino a Marsiglia.

Marco Rossato al Circolo della Vela Mestre

TRI è un obiettivo di Marco Rossato ed è frutto di anni d’esperienze velistiche svolte fra mare e lago. Il progetto viene supportato dalle associazioni Sailability Onlus di cui è a capo e fondatore dal lontano 2005 e da molte altre sparse fra l’Italia, Francia, Spagna, Svizzera e USA.

TRI è un sogno nato nel lontano 1998 e che oggi, dopo anni di esperienza trova finalmente modo di prendere vita e trasmettere così un messaggio. Le regole del mare vanno riscritte.

Giovedì 7 settembre 2017 Marco Rossato sarà alla sede del Circolo della Vela Mestre a San Giuliano per presentare il suo progetto.

Robert Scheidt on the Challenges and Opportunities of a Successful Sailing Career

Robert Scheidt spiega tra le altre cose che per avere successo bisogna provare a regatare su barche diverse, in equipaggio o in singolo. Ma soprattutto, lui, plurimediagliato olimpico, uno degli atleti più forti di sempre, dice che ancora oggi impara dagli altri.

Natasha Lambert e Miss Isle su BBC 1

Invented in England è una serie di programmi di BBC ONE che celebrano le invenzioni che hanno cambiato la vita quotidiana delle persone in tutta l’Inghilterra.

La puntata del 23 giugno 2017 è dedicata a Natasha Lambert e al suo Mini 6.50 Miss Isle. Natasha Lambert è nata con una paralisi cerebrale, che ne limita fortemente la coordinazione e la costringe su una sedia a rotelle. Governa il suo Mini di 21 piedi attraverso un meccanismo progettato da suo padre, soffiando in dei tubicini montati su un casco da bicicletta.

Sempre con il suo Mini, nel 2013 Natasha ha attraversato la Manica, nel 2014 è partita dalla sua città natale Cowes, Isola di Wight, per intraprendere una sfida lunga un mese. Da sola ha risalito la costa ovest dell’Inghilterra fino al Galles. Dopo aver completato la parte velicaè salita sul suo speciale ausilio per la deambulazione, chiamato Hart Walker e ha “scalato” il Pen y Fan nel Brecon Beacons, la vetta più alta di Gran Bretagna, a sud della catena montuosa di Snowdonia.

Info su www.missisle.com

Webb Chiles fa (quasi) il giro del mondo su un Moore 24

Webb Chiles, 75 anni, è partito il 20 maggio 2014 da San Diego, California, per il suo giro del mondo in solitario su Gannet, un Moore 24, un ULDB (ultra light displacement boat) di 7 metri entrato in produzione nel lontano 1972 nato per regatare tra le boe.

Webb-Chiles-Gannet

Webb-Chiles-Gannet
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L’ultima tappa in ordine di tempo è stata da St. Helena a St. Lucia, 3859 miglia, la sua seconda più lunga. In poco più di due mesi da quando è partita da Durban, Sudafrica, la piccola barca ha attraversato un altro oceano e coperto 6423 miglia.

Ha navigato per più della metà del mondo da Darwin, in Australia, a S. Lucia con solo due fermate, Durban e Sant’Elena, per un totale di 12.337 miglia.

Più di 22.000 sono le miglia che ha percorso da quando ha lasciato San Diego nel 2014.

E’ possibile seguire la rotta di Webb Chiles su my.yb.tl/gannet o saperne di più su di lui visitando il sito www.inthepresentsea.com.

Una raccolta fondi per restaurare Victura, la barca a vela di John F. Kennedy

La John F. Kennedy Library Foundation ha lanciato una raccolta fondi su GoFundMe per preservare il Victura, iconica barca a vela in legno del presidente assassinato. L’obiettivo è di raccogliere 25.000 dollari entro il 19 aprile.

Acquistata dalla famiglia Kennedy quando lui aveva 15 anni, da maggio a novembre è in mostra all’esterno del John F. Kennedy Library and Museum di Boston, ed essendo sottoposta costantemente agli agenti atmosferici necessita ogni anno ha bisogno di oltre cento ore di lavoro.

“Il presidente Kennedy amava il mare”, ha detto Steven Rothstein, direttore esecutivo della Fondazione. “Dalle estati spese nelle acque al largo di Cape, al suo servizio in Marina, e anche nell’Ufficio Ovale, dove ha disegnato le barche a vela durante le riunioni, l’amore del presidente per il mare può essere visto in ogni fase della sua vita”

Il Victura, un 25 piedi in legno, è stato progettato e costruito da Crosby Yacht Yard a Cape Cod.

Tinkerbelle – L’Atlantico su 13 piedi nel 1965

Fino all’anno di grazia 1965 l’americano Robert Manry aveva principalmente navigato sulla Tinkerbelle, la barca a vela di famiglia, solo nei Grandi Laghi. Ma questo non lo ha fermato dal prendere questa barca di soli 13.5 piedi e attraversare l’Oceano Atlantico tra il giugno e l’agosto dello stesso anno.

All’epoca era la barca a vela più piccola ad avere effettuato questo viaggio.

Nel 1964 aveva parlato di fare la traversata con la barca di un amico ma dopo un viaggio di 200 miglia con il figlio di 10 anni, dal lago Erie alla Thunder Bay in Ontario, Canada, ha pensato che la sua Tinkerbelle fosse abbastanza grande per andare da Falmouth in Massachusetts al porto di Falmouth Cornovaglia.

Il suo incredibile viaggio dagli Stati Uniti all’Inghilterra ha avuto un enorme impatto sulla sua vita, ha scritto un libro, intitolato Tinkerbelle, che gli ha procurato legioni di fan.

Nel 1967 Manry e la moglie, Virginia, insieme ai due figli e animali domestici della famiglia, hanno iniziato un viaggio di un anno lungo la parte orientale degli Stati Uniti a bordo della loro Tartan 27, Curlew.