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Beneteau apre a Port Ginesta una base permanente per provare le barche

Dopo un lungo studio su dove individuare e aprire una nuova base di prove permanenti, il cantiere francese Beneteau ha scelto Port Ginesta a Barcellona. L’inaugurazione ha avuto luogo a fine ottobre.

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La base di Port Ginesta permetterà a clienti, giornalisti e partner di provare modelli di barche a vela e a motore tutto l’anno.

Tra i quattro siti considerati – Barcellona, ​​Cannes, Palma e Nizza – Port Ginesta è stata scelta per motivi tecnici e per la sua attrattiva complessiva. Yves Mandin, responsabile del progetto e del servizio Premium, ha sottolineato che oltre alla vicinanza ad un aeroporto internazionale, la vitalità della città e la sua influenza culturale, “Barcellona ha un clima mite e vela eccellenti condizioni. Il porticciolo di Port Ginesta è ben riparato e l’accesso al mare è veloce, senza canali quando si entra nel porto.

La natura permanente della base catalana riflette la seria necessità di offrire un servizio di alta qualità tra i futuri acquirenti di grandi imbarcazioni – uomini e donne d’affari e dirigenti aziendali, che mancano di disponibilità.

Fino ad ora, Beneteau ha organizzato dieci giorni di prove e test per clienti e stampa due volte all’anno. Questa soluzione significava che bisognava aspettare diversi mesi prima di poter provare la barca che ti interessava. Offrendo prove tutto l’anno in una base dedicata il cantiere della Vandea sta dando ai suoi clienti e alla stampa una nuova esperienza centrata sull’alta disponibilità di barche e team sempre più personalizzati e maggior comfort.

L’approccio è stato un successo immediato, poiché la settimana successiva all’inaugurazione sono stati 50 i giornalisti europei che si sono avvicendati in 200 prove presso la base di Port Ginesta, insieme a 70 clienti provenienti da 12 paesi diversi. Sono stati in grado di scegliere tra le sedici barche lanciate di recente da Beneteau:

Vela

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Artemis Technologies presenta il progetto di un Cat a emissioni zero

18 ottobre 2018 – Artemis Technologies, uno spin-off del team di America’s Cup Artemis Racing, sta per creare una nuova struttura nel porto di Belfast, creando inizialmente 35 posti di lavoro, nel tentativo di far tornare la costruzione navale commerciale in questa città.

L’azienda è guidata dal due volte oro olimpico Iain Percy e userà la sua esperienza ai più alti livelli nelle regate per sviluppare nuove tecnologie marittime ecologiche e costruire una Barca a vela completamente autonoma, ‘Autonomous Sailing Vessel’ (ASV).

L’ASV sarà un catamarano da 45 metri a emissioni zero, che non richiederà combustibili fossili, offrirà una autonomia illimitata e ha il potenziale per viaggiare fino a 50 nodi con una velocità di crociera di 30 nodi in qualsiasi condizione. Con venti sostenuti il catamarano, mentre viaggia a vela, sarà in grado di ricaricare le batterie che forniranno poi l’energia necessaria quando il vento non è sufficiente.

Iain Percy afferma che la società ha una visione chiara:

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Hylas Yachts H48

Gli Hylas Yachts sono costruiti da Queen Long Marine, un costruttore di proprietà familiare di terza generazione che ha fondato il marchio nel 1985.

Hylas H 48 leaving the Newport boat show.

Hylas H 48 leaving the Newport boat show.
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Hylas H 48 leaving the Newport boat show.

Hylas Yachts ha presentato l’H48, un blue water cruiser disegnato da Bill Dixon di Dixon Yacht Design con lo scopo di ottenere un mix di comfort, stile e utilità in uno yacht da crociera semi-custom sotto i 50 piedi.

I controlli sono completamente rinviati nel profondo pozzetto centrale, grazie ad un potente piano velico facilmente gestibile, con un fiocco autovirante opzionale su strallo interno e l’uso di soli winch primari, che aiuta a mantenere gli spazi in coperta liberi e sgombri.
Le sartie che non interferiscono con i larghi passaavanti laterali. Il design consente per un movimento sicuro a prua e a poppa, sia per il lavoro in navigazione che per rilassarsi in mare o all’ancora. I gradini ampi dello specchio di poppa conducono ad una piattaforma da bagno.

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Un nuovo Sun Fast e una Sun Fast World Cup

Il cantiere francese Jeanneau annuncia un nuovo modello della gamma Sun Fast e la creazione di una Sun Fast World Cup.

Un nuovo Sun Fast e un Sun Fast World Cup

Questo prossimo Sun Fast manterrà il DNA di una barca veloce, facile da condurre in solitario o in equipaggio. Sarà lanciato nella primavera del 2019.

I Sun Fast sono barche famose nel circuito IRC sia per la navigazione costiera che transatlantica. Sun Fast 3200 e Sun Fast 3600 vantano vittorie in corse mitiche come la Sydney Hobart, Spi Ouest France, Transquadra, la Giraglia, la Commodores’ Cup e la Caribbean 600. Ad oggi sono quasi 400 i Sun Fast 3200 e 3600 che navigano in tutto il mondo.

Per qnire questa comunità di regatanti/armatori Jeanneau ha anche annunciato la creazione di una Sun Fast World Cup, la prima edizione si terrà a La Trinité sur Mer 6 e 7 aprile 2019. Questa regata riunirà equipaggi internazionali: squadre australiane, slovene, italiane e americane hanno già confermato la loro partecipazione.

Advanced Yachts A80 JIKAN

JIKAN è il nuovo 80 piedi di Advanced Italian Yachts, firmato dagli architetti navali americani John Reichel e Jim Pugh e dagli yacht designer italiani Mario Pedol e Massimo Gino di Nauta Yachts. Varato a Pesaro a fine luglio 2018.

Advanced A80

Advanced A80
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Advanced A80

Advanced Italian Yachts, il cantiere italiano che costruisce maxi yacht lussuosi, tecnologici e altamente performanti, presenta il nuovo Advanced A80 JIKAN (giapponese per “Tempo”), l’elegante Maxi Yacht dalle prestazioni sportive unite al lussuoso comfort degli interni, che contraddistinguono lo stile e l’alto contenuto di design delle imbarcazioni firmate Advanced.

Varato a Pesaro alla fine di luglio, JIKAN ha navigato nel Mar Mediterraneo, circumnavigando l’Italia dall’Adriatico alla Sardegna passando per la Puglia, la Sicilia e le Isole Eolie.

Uno yacht dalle straordinarie performance in mare, che discende dall’Advanced A80 APSARAS, vincitrice della ARC Regatta nel 2015 e protagonista di un emozionante giro attorno al mondo; un’avventura unica e indimenticabile iniziata nel novembre 2016, che sta toccando i luoghi più incantevoli della Terra. Attualmente APSARAS si trova in Australia, dopo aver attraversato in sicurezza mari e oceani tra Capo Verde, il Brasile, Cape, Sri Lanka e gli arcipelaghi della Thailandia. Nei prossimi mesi farà rotta verso il Cile e risalirà la costa pacifica delle Americhe, per terminare infine il suo lungo viaggio a Hong Kong.

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Al via l’asta per aggiudicarsi La Spina, storica barca a vela d’epoca del 1929

A dieci anni dall’importante restauro che le ha permesso di tornare a navigare, è partita l’asta pubblica online per aggiudicarsi il 21 metri La Spina, storica imbarcazione a vela d’epoca costruita in legno nel 1929 dai famosi cantieri navali Baglietto di Varazze, in Liguria.

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Chiunque potrà entrare in possesso di un pezzo di storia della nautica italiana. La barca, che ha già partecipato a diversi raduni di vele d’epoca, è visitabile presso il suo ormeggio a Genova. L’asta scadrà il 17 ottobre 2018.

Un pezzo di storia della nautica italiana va all’asta. La Spina, costruzione n° 123 varata nel 1929 dal cantiere Baglietto di Varazze su progetto di Vincenzo Vittorio Baglietto, è infatti una di quelle imbarcazioni a vela d’epoca molto conosciuta nel mondo della nautica. Elegante e slanciata è il primo yacht della classe 12 Metri S.I. (Stazza Internazionale), numero velico I-1, con il quale alla fine degli anni Venti il marchese Franco Spinola di Genova, esperto yachtman nonché ammiraglio della Regia Marina, avrebbe desiderato favorire anche in Italia le regate per questa categoria di imbarcazioni. A dispetto del nome della classe (il numero 12 non identifica la dimensione bensì il risultato di una formula di stazza), questi scafi hanno una lunghezza superiore, nel caso di La Spina 21,47 metri. Tra il 1958 e il 1987, proprio con i 12 Metri S.I., si sarebbero disputate le sfide di Coppa America, il trofeo velico e sportivo più antico del mondo. Si può dire che La Spina sia stata dunque antesignana della famosa Azzurra, l’imbarcazione che nel 1983 negli USA, al comando dello skipper Cino Ricci e con Mauro Pelaschier al timone, fece sognare tutti gli italiani perché arrivò a un passo dal conquistare la Coppa America. La Spina è ora in vendita sul portale Industrial Discount del network IT Auction, casa d’aste on line di Faenza (Ravenna), che raccoglie offerte d’acquisto.

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Bénéteau presenta il First 18 e il First 24

Seascape 24 01

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Bénéteau ha portato al Salone di Newport, negli Stati Uniti, due “nuovi” modelli: Il First 18 e il First 24. Due barche frutto della recente acquisizione del cantiere francese della slovena Seascape.

In realtà non sono modelli nuovi ma sono due dei best-seller del cantiere sloveno, il Seascape 18 e il Seascape 24 rebrandizzati Beneteau e vestiti con la livrea dell’ultimo Figaro 3.

La loro integrazione nella gamma First è in fondo abbastanza logica perché corrisponde pienamente al DNA di questa gamma storica, barche a vela belle e veloci.

La linea First negli ultimi anni è stata un po’ trascurata da Beneteau, con l’integrazione di un 18 e un 24 piedi il cantiere espande il potenziale ai futuri armatori di barche entry level con il logo dell’ippocampo. Allo stesso tempo l’integrazione con Seascape dovrebbe incrementare le vendite di questo cantiere, che non è mai stato in grado di beneficiare della forza di una rete di distribuzione globale.

Non è chiaro se i due nuovi modelli saranno distribuiti a marchio Beneteau anche in Europa o se qui manterranno il marchio originale.

Le caratteristiche tecniche del Seascape 18

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Silent Yachts – Silent 79 – Catamarano di serie a energia solare

Con sede in Austria, Silent Yachts vuole cambiare il modo in cui gli armatori fruiscono delle proprie barche e crede che quella dell’energia solare sia la strada da percorrere.

Silent Yachts Silent 79 01

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Produce catamarani già da 55 piedi (16,7 metri) a 64 piedi (19,43 metri) e ora ha un nuovo, più grande yacht in costruzione, il Silent 79. Questo catamarano a energia solare si impegna, come afferma il nome della compagnia, a navigare senza rumore e senza fumo. anche la cucina è alimentata dall’energia prodotta dai pannelli.

L’architettura navale è di Insenaval, che ha una vasta esperienza in nautica da diporto e imbarcazioni commerciali. La costruzione è in fibra di carbonio. Lo styling è di Marco Casali – Too Design.

Di profilo, il Silent 79 sembra essere un normale catamarano contemporaneo ma la vista dall’alto mostra 92 metri quadrati di pannelli solari, pannelli che hanno una garanzia di 25 anni e che alimenta il banco di batterie che mantiene in funzione gli apparecchi e le comodità dei dispositivi creature dipendenti dall’elettricità. Alimenta, ovviamente, anche i motori elettrici.

Secondo il cantiere il Silent 79 può navigare in crociera da 8 a 10 nodi e superare, a seconda del pacchetto motore elettrico selezionato, i 20 nodi. Grazie al fatto che la batteria viene costantemente alimentata Silent Yachts afferma che non si è limitati nell’autonomia. Per il backup è comunque presente un gruppo elettrogeno diesel.

Le caratteristiche del Silent 79

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Le barche nominate all’European Yacht of the Year 2019 (EYotY)

Sono state comunicate le barche nominate per l’European Yacht of the Year 2018 (EYotY). I vincitori saranno premiati a gennaio al Boot di Dusseldorf dal 19 al 27 gennaio 2019, durante la serata di gala dedicata.

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A rappresentare l’Italia in giuria la rivista Vela e Motore, insieme ad altre dieci tra le più importanti riviste nautiche europee.

Cinque le categorie in gara: Family Cruiser, Performance Cruiser, Luxury Cruiser, Multiscafi e Special Yacht.

Ecco tutte le barche nominate:

Categoria Performance Cruiser
Arcona 435
Grand Soleil 48
X46

Categoria Luxury Cruiser
Hallberg-Rassy 57
Sunbeam 46.1
Pilot Saloon 42

Categoria Family Cruiser
Oceanis 46.1
Dufour 390 Grand Large
Hallberg-Rassy 340
Mojito 1088
Swallow Coast 250

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J/Boats presenta il J/99

J/Boats e J/Composites hanno annunciato il nuovo J/99, un 9,9 metri (32,9′), un “offshore-capable speedster” attualmente in fase di sviluppo presso J/Composites a Les Sables d’Olonne, Francia.

J-99 01

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Il J/99 è l’ultimo nato della gamma J Sport, che combina spazio nella cabina di prua e interni confortevoli con la reattività della barca sportiva. Piano velico e di coperta sono ottimizzati per una facile manovrabilità in equipaggio ridotto e incorporano gli ultimi sviluppi del pluripremiato J/121 e del J/112E. L’interno è dotato di cabine di poppa a due letti, una stazione di navigazione rivolta verso prua, una cambusa a L e una cabina separata a prua con cala vele.

Ora più che mai i velisti sono attratti da eventi come Fastnet, Middle Sea, Chicago-Mac, ecc. In cui la velocità, la gestione delle vele, la strategia e il routing sono tutti ugualmente messi alla prova. Il J/99 è progettato per eccellere in questi eventi (sia con equipaggio completo che ridotto), offrendo allo stesso tempo un’esaltante esperienza per le famiglie, per cui la gamma J Sport è rinomata.

Info su www.jboats.com/j-99