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Video – Mini-Tsunami colpisce le località spagnole di Maiorca e Minorca

Lunedì 16 luglio 2018 uno tsunami di circa un metro e mezzo ha colpito le spiagge turistiche in alcune parti di Maiorca e Minorca.

Il fenomeno meteorologico ha colpito anche le località di villeggiatura di Maiorca, con bar e terrazze allagate lungo la costa ad Andratx.

Andrew Sibley, del Met Office, ha dichiarato: “In determinate condizioni i temporali possono innescare un fenomeno noto come meteotsunami, in particolare nelle aree in cui la profondità del mare è tale da amplificare l’altezza delle onde attraverso la “risonanza”.

Le correnti ascensionali e di discesa all’interno di un temporale possono creare piccoli e brevi cambiamenti di pressione, che portano inizialmente a piccole onde marine.

Queste onde possono quindi essere amplificate in modo drammatico dalla risonanza tra la velocità del sistema temporale e la velocità dell’onda se sono in fase.

La velocità dell’onda marina è legata alla profondità del mare. Tali onde possono anche essere incanalate da baie costiere, estuari e insenature.

I proprietari di barche nel resort sulla costa sud-occidentale di Maiorca sono stati filmati mentre cercano disperatamente di proteggere le loro barche. La forte corrente ha spezzato le cime di una storica barca a vela utilizzata dal Consiglio dell’isola di Maiorca, che è stata recuperata dai marinai e riportata in porto mentre andava alla deriva.

Non ci sono notizie di feriti e il meteotsunami si è verificato quando le spiagge erano in gran parte vuote prima che i turisti iniziassero ad arrivare.

Registrata onda record di 24 metri nell’emisfero australe

Secondo gli scienziati neozelandesi, questa gigantesca onda alta 24 metri – registrata nella notte del 9 maggio al 10 da una boa galleggiante vicino a Campbell Island, circa 700 chilometri a sud della Nuova Zelanda – potrebbe essere la più grande mai misurata nel sud del mondo.

Il precedente record, misurato dalla società MetOcean Solutions nella stessa regione, era di un’onda di poco più di 22 metri nel 2012. Nell’Oceano Antartico, le tempeste favorevoli all’insorgenza di queste enormi onde possono verificarsi in qualsiasi momento dell’anno, a differenza di quelli dell’emisfero settentrionale, che arrivano solo in inverno.

“È un evento molto eccitante e, a nostra conoscenza, è la più grande ondata mai registrata nell’emisfero australe”, ha dichiarato Tom Durrant, oceanografo di MetOcean Solutions. ”Ciò migliorerà notevolmente la nostra comprensione della fisica delle onde in condizioni estreme nell’Oceano Antartico”.

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Barcelona World Race – Capo Horn potrebbe essere più impegnativo

Doppiare Capo Horn è una delle fasi più delicate e meteorologicamente complesse della Barcelona World Race. Nella prossima edizione, con l’arrivo dell’autunno meridionale, gli IMOCA lo affronteranno in quelle che potrebbero essere le condizioni più insidiose rispetto alle precedenti edizioni.

Quindi, perché regate come il Vendée Globe e la Barcelona World Race non partono durante il piacevole mese di maggio e terminano nella calda estate dei porti europei? La risposta è semplice e diretta: in quel periodo dell’anno, l’Oceano del Sud è insidioso, e navigare durante l’autunno e l’inverno del sud può essere un’attività rischiosa. A Cape Horn, ancora di più.

Perché? In primo luogo, perché la forza del vento e la frequenza media delle raffiche sono più alte durante questo periodo dell’anno, il che significa anche maggiore onda. La seconda ragione è che la temperatura dell’acqua che spazza la coperta può facilmente arrivare a 4° C a 40-45° di latitudine Sud, il che rende davvero molto difficili le condizioni a bordo, specialmente considerando i venti ghiacciati dell’Antartide trasportati dalle tempeste. Qui sta anche la terza ragione: l’aria è più fredda e più è densa, il che significa che pesa di più e quindi ha un impatto maggiore sulle vele, rendendo la navigazione più faticosa sia per il marinaio che per la barca.

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Video – Tutta la bellezza dell’Italia vista dalla stazione spaziale

Filmed with a RED Dragon camera aboard the International Space Station by ESA astronaut Paolo Nespoli on 29 August 2017, the video is shown in real time as the ISS flew over Italy.

Background song “Daylight” by Roob Sebastian.

ESA astronaut Paolo Nespoli in currently working and living aboard the International Space Station as part of the Italian Space Agency long duration VITA mission.

Follow the VITA mission: http://blogs.esa.int/VITAmission/
Connect with Paolo via http://paolonespoli.esa.int

Meteo Barcolana 2017

01 Meteo Barcolana 8-10-17 ore 09

01 Meteo Barcolana 8-10-17 ore 09
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Per sabato mattina a Trieste è previsto debole Borino che con il procedere della giornata si andrà progressivamente spegnendo. Nel pomeriggio vento da ovest debole o localmente moderato. Le temperature previste sono: minima 10/13 gradi, massima 17/19.

Per domenica 08 ottobre, giorno della Barcolana, il cielo sarà variabile. Sul Golfo di Trieste soffierà un vento debole o moderato da sud-est al mattino in rotazione a sud-ovest nel corso della giornata. Temperature minime previste in aumento rispetto a sabato: minima 13/16, massima 18/20.

Frasi tipiche del trevigiano medio prima, durante o dopo il temporale

1) El vien dal Garda (per il trevigiano medio, ma anche per il veneziano, la ciclogenesi di tutti i temporali del mondo è il Lago di Garda. Un tifone nelle Filippine? sicuro el vien dal Garda);
2) Co’ sto caldo fa soeo che danni;
3) Bisogna vedar se el mar lo riceve o lo manda indrio (bontà sua il mare decide in piena autonomia se far passare o meno i temporali, tipo casello autostradale);
4) Ghe iera bisogno de acqua par i campi (non importa se è piovuta l’ira di Dio negli ultimi due mesi, i campi ga sempre de bisogno de acqua);
5) Grani de tempesta grossi come naranse (non importa quanto fossero grandi davvero, i chicchi di grandine sono sempre grandi come le arance, no mele, pere o albicocche, sempre arance)
6) Quatro giosse e fa pi’ caldo de prima.

Prevedere il tempo annusando l’aria

24/36 ore dall’arrivo di una perturbazione la terza delle viti deputate a tenermi insieme il femore destro inizia a darmi un leggero fastidio, allora alzo gli occhi al cielo e avvisto i primi cirri. Molto più che spesso questo mi significa che i miei amici piemontesi aprono o sono in procinto di aprire l’ombrello.

Come è noto nel nostro emisfero la masse d’aria girano intorno alle perturbazioni in senso antiorario, una bassa pressione qui al Nord Est è quindi annunciata da venti di scirocco, la temperatura si alza, l’aria si fa appiccicosa, le saracinesche del negozio si fanno più scorrevoli. Il cielo si vela, il sole si guarda come attraverso un vetro smerigliato.

Il vento è costante nella sua scarsa intensità. Arriva una pioggerellina schifida, spesso rossiccia, porta con se gli umori dell’africa, chi ha un’auto di colore nero maledice quel dì che l’ha comprata di quel colore. I Veneziani preparano gli stivali e le passerelle.

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L’onda significativa più alta mai registrata

Un comitato di esperti della World Meteorological Organization ha stabilito che l’onda dall’altezza significativa più alta mai registrata è stata misurata da una boa in Nord Atlantico.

Era alta 19 metri ed è stata registrata da una boa automatizzata alle 0600 UTC del 4 febbraio 2013 tra l’Islanda e il Regno Unito (circa 59° N, 11° W). E’ stata causata dal passaggio di un forte fronte freddo che sulla zona ha prodotto venti fino a 43,8 nodi.

L’altezza delle onde è definita come la distanza tra la cresta di un’onda e il cavo della successiva. Il termine “altezza significativa delle onde” indica la media più alta di un terzo di quelle misurate da uno strumento, ed è paragonabile a quello che un osservatore vedrebbe come media di circa 15-20 onde ben formate su un periodo di circa 10 minuti.

Il precedente record di 18.275 metri è stato misurato l’8 dicembre del 2007, sempre in Nord Atlantico. Il Comitato era composto da scienziati provenienti da Regno Unito, Gran Bretagna, Canada, Stati Uniti d’America e Spagna.

Via | public.wmo.int

Meteo Barcolana 2016

Nel corso del briefing armatori tenuto alle 18 di sabato si è evidenziato come domenica mattina il campo di regata sarà caratterizzato dalla Bora, in corso di attenuazione. Nelle prime ore del mattino le raffiche potranno essere ancora sostenute, poi all’ora della partenza – confermata alle 10.30 – il vento dovrebbe iniziare a diminuire d’intensità. Gli organizzatori hanno specificato che domani mattina alle 8, sulla base del vento effettivo, potrebbe essere deciso (ma si tratta di una evenienza al momento POCO probabile) il posticipo della partenza ed è importante che gli armatori restino in contatto sul canale VHF 9, sul sito web e i canali social della regata, e con i media locali per apprendere eventuali decisioni di posticipo della partenza.

Previsione formulata su file grib scaricati Sabato 8 ottobre – Alla fine la possibilità di pioggia durante la Barcolana sembra scongiurata. Sono possibili deboli piogge sparse nella notte ma con nuvolosità in dissolvimento. Di primo mattino ci sarà nuvolosità residua ad est con successive ampie schiarite. In giornata cielo in genere sereno o poco nuvoloso. Sulla costa soffierà Bora moderata con tendenza alla diminuzione.

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Previsione formulata su file grib scaricati venerdì 7 ottobre – La situazione migliora di giorno in giorno. La perturbazione con il centro di bassa pressione posizionato sul centro Italia si sposta sempre più in là nel tempo. Il vento previsto è da NE moderato, 7-10 nodi con raffiche a 15. Nuvolosità variabile. Il rischio di pioggia è passato allo status di “possibile”.

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Previsione formulata su file grib scaricati giovedì 6 ottobre – Rispetto a ieri la situazione è cambiata. La perturbazione con il centro di bassa pressione posizionato sul centro Italia non è più prevista per domenica ma per lunedì. Il vento previsto è quindi sempre da NE ma più moderato, 7 nodi con raffiche a 10. Il rischio di pioggia è spostato alla seconda parte della giornata, quindi nel pomeriggio sera.

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Previsione formulata su file grib scaricati mercoledì 5 ottobre – Per domenica 9 ottobre 2016 è previsto il passaggio veloce di una perturbazione con il centro di bassa pressione posizionato sul centro Italia. Bassa pressione che sull’alto adriatico richiamerà venti da NE (Bora) che alle ore 12.00 saranno intorno ai 15 nodi con raffiche da 20/25.

Le precipitazioni sono previste scarse al mattino in intensificazione verso metà giornata e di nuovo in calo nel pomeriggio/serata.

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Questo post sarà aggiornata col passare dei giorni.