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Matteo Celon, Enrico Voltolini e Andrea Tesei su Luna Rossa

Matteo Celon, Enrico Voltolini E Andrea Tesei

Dopo la notizia che Jimmy Spithill, vincitore della Coppa America nel 2010 e 2013, già timoniere di Luna Rossa nella precedente sfida di Valencia 2007, torna a far parte del team, Luna Rossa Challenge ha annunciato i primi nomi dei giovani velisti che integreranno il team nei prossimi appuntamenti sportivi, giovani velisti scelti a seguito delle sessioni di selezione e training del progetto dedicato alle nuove promesse della vela italiana.

Matteo Celon, 22 anni, laserista del Lago di Garda, partecipa anche a numerose regate del circuito Extreme40, M32 e Melges. “Abbiamo avuto l’opportunità di navigare con i migliori e di imparare cose che non avremmo mai potuto apprendere da soli. Penso che questo progetto possa davvero creare la nuova generazione per la vela italiana”.

Enrico Voltolini, ingegnere nautico, 31 anni, inizia la sua carriera in Star vincendo un campionato europeo e 2 titoli italiani. Dal 2013 al 2016 partecipa al circuito Finn per il gruppo sportivo Fiamme Gialle raggiungendo ottimi risultati. “Il progetto New Generation ci permette di toccare un mondo apparentemente lontano dalle classi olimpiche ma molto vicino per numerosi aspetti; rappresenta per noi un’opportunità di crescita eccezionale“.

Andrea Tesei, 26 anni di Trieste, naviga da cinque anni sulla classe olimpica 49er dove ha già raggiunto la top 10 del ranking mondiale, qualificandosi vice campione del mondo nel 2015 e aggiudicandosi il bronzo al campionato europeo 2017. Oltre all’attività olimpica ha regatato nei principali circuiti professionistici come l’Extreme Sailing Series, il World Match Racing Tour e la Melges World League. “Durante le settimane di training abbiamo assaporato cosa vuol dire lavorare in un team di Coppa America e imparato un’infinità di cose, grazie anche all’umiltà, l’entusiasmo e la voglia di trasmettere da parte di tutti i velisti che ci hanno seguito. Sapere che sarò parte di Luna Rossa è un emozione che non posso descrivere, non vedo l’ora di dimostrare la mia gratitudine dando il massimo contributo al team!”.

Via | www.lunarossachallenge.com

America’s Cup – Pubblicata la AC75 Class Rule

Il Royal New Zealand Yacht Squadron e il Circolo della Vela Sicilia, insieme ai loro rispettivi team, Emirates Team New Zealand e il Challenger of Record – Luna Rossa, hanno pubblicato l’AC75 Class Rule per la 36a America’s Cup.

America-s Cup AC75 04

America-s Cup AC75 04
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La AC75 Class Rule definisce i parametri entro i quali i team possono progettare una barca idonea a competere nella 36° America’s Cup. Regola tutti gli aspetti dell’imbarcazione per garantire regate giuste ed emozionanti, lasciando allo stesso tempo ampia libertà per l’innovazione.

Lo sviluppo della Class Rule è stato un processo di quattro mesi guidato da Emirates Team New Zealand, in collaborazione con Luna Rossa Challenge.

“Siamo lieti di pubblicare la Regola di Classe in tempo secondo il Protocollo. È stata una collaborazione dettagliata con il Challenger of Record su tutti gli aspetti, incluso il design e le parti fornite. Riteniamo di aver svolto un ottimo lavoro contenendo i costi su alcuni aspetti, lasciando al contempo aperta la regola affinché l’America’s Cup continui come forza trainante dell’innovazione e della tecnologia nella vela”, ha dichiarato Dan Bernasconi, Design Coordinator di Emirates Team New Zealand.

I punti salienti della regola di classe AC75 includono:

  • Limitazioni rigorose sul numero di componenti che possono essere costruiti compresi scafi, alberi, timoni, foil e vele, incoraggiando così i team a fare più ricerca e sviluppo nella simulazione e successivamente meno costruzione e test fisici;
  • Foil e chiglie basculanti saranno uguali per tutti i partecipanti, al fine di risparmiare tempo di progettazione e costi di costruzione;
  • Anche il sartiame sarà fornito uguale per tutti;
  • L’albero della barca sarà monotipo e uguale per tutti.

Inoltre la nuova randa ad ala morbida che è stato sviluppata per la Regola di Classe Ac75 dovrebbe avere in futuro una ricaduta importante su altre tipologie di imbarcazioni.

Si potranno costruire massimo due scafi la cui progettazione è libera nell’ambito di parametri stabiliti dalla regola di Classe. Una barca può essere in seguito modificata al massimo per il 25 per cento della sua superficie. Saranno libere la realizzazione dei timoni e delle vele sempre nell’ambito di parametri che indicano un valore minimo e uno massimo.

Link per scaricare la AC75 Class Rules

Luna Rossa New Generation

Cagliari, 14 febbraio 2018 – Luna Rossa New Generation è il programma di osservazione e selezione che coinvolge giovani velisti italiani di talento all’interno del team Luna Rossa, affiancandoli a velisti più maturi con precedenti partecipazioni in Coppa America, i quali avranno il compito di trasmettere le proprie esperienze e di far crescere il nuovo nucleo nel programma di formazione. Scopo del progetto è assicurare il ricambio generazionale, mantenendo intatto il livello sportivo di eccellenza che ha sempre contraddistinto gli equipaggi di Luna Rossa.

A Cagliari sono in corso sessioni serrate di allenamenti in mare e a terra, tattica e strategia, regolazioni e manovre, sviluppo della sensibilità e dell’intuizione, ma non solo: anche il carattere, la predisposizione al lavoro di gruppo e la gestione dello stress costituiranno parte integrante della formazione e della valutazione finale.

Come sottolineato da Max Sirena, Team Director e Skipper di Luna Rossa, “Lo sviluppo giovanile e l’incoraggiamento a far crescere i talenti del proprio paese sono da sempre punti saldi nella filosofia di Luna Rossa. Abbiamo molte giovani promesse nel nostro paese e l’obiettivo è allargare il vivaio di selezione dell’equipaggio, coinvolgendo i giovani più qualificati e promettenti della vela agonistica italiana”.

Sono inoltre entrati ufficialmente a far parte di Luna Rossa due velisti di grande talento ed esperienza: Shannon Falcone – sesta partecipazione all’America’s Cup di cui due vittoriose, due partecipazioni alla Volvo Ocean Race, detentore del record di Transatlantic, Transpac e Hobart Race – e Pietro Sibello – due partecipazioni olimpiche, tre medaglie di bronzo e campione europeo di 49er e alla sua seconda partecipazione alla Coppa America con Luna Rossa – avranno un importante ruolo sia come membri dell’equipaggio che come osservatori e preparatori nel progetto “New Generation”.

Via | www.lunarossachallenge.com

Luna Rossa si allena sui TP52

23 novembre 2017 – In vista della 36^ America’s Cup, che si disputerà in Nuova Zelanda nel 2021 su un monoscafo con foil AC75, il team Luna Rossa inizierà la propria preparazione nelle acque di Cagliari con un monoscafo TP 52, una delle classi di imbarcazioni da regata più performanti e impegnative, con cui parteciperà alla TP 52 Super Series nel 2018.

TP52 World Championship 2017 final 01

TP52 World Championship 2017 final 01
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Il programma relativo a questo progetto prevede due fasi: una prima fase di allenamenti – da febbraio a maggio 2018 – da effettuarsi su di un TP 52 provvisorio, in attesa della barca definitiva, attualmente in costruzione presso il Cantiere Persico di Bergamo. Durante questa fase verranno coinvolti anche una trentina di giovani velisti italiani di punta in modo da consentire lo sviluppo di una nuova generazione di regatanti di alto livello e allargare la rosa dell’equipaggio di Luna Rossa.

La seconda fase inizierà a maggio 2018 , dopo il varo della nuova barca, e prevede la messa a punto del TP 52 Luna Rossa nelle acque dell’Adriatico – teatro delle prime regate del campionato – e la preparazione finale dell’equipaggio che parteciperà alla TP 52 Super Series, con Francesco Bruni al timone.

Via | www.lunarossachallenge.com – Foto dal Mondiale TP52.

America’s Cup – Pubblicato il concept della AC75

Sono stati pubblicati i concept di quella che sarà la AC75, la barca con la quale si disputerà la America’s Cup 36. Come anticipato sarà un monoscafo full foiling ad altissime prestazioni.

America-s Cup AC75 01

America-s Cup AC75 01
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I team di design di Emirates Team New Zealand e Luna Rossa hanno trascorso gli ultimi quattro mesi valutando un’ampia gamma di ipotesi di monoscafo. I loro obiettivi sono stati quello di progettare una classe che sia stimolante e impegnativa da portare, premiando il massimo livello di abilità per gli equipaggi; questa idea di barca potrebbe diventare il futuro delle corse e persino dei monoscafi da crociera oltre all’America’s Cup.

L’AC75 combina altissime prestazioni e grande competizione con la sicurezza di una barca che si può raddrizzare in caso di rovesciamento. Il concetto rivoluzionario è ottenuto mediante l’utilizzo di due foil a T inclinati, zavorrati per fornire il momento di raddrizzamento durante la navigazione e la stabilità a basse velocità.

La modalità di navigazione normale vede il foil di sottovento abbassato per fornire il sollevamento e consentire il volo, con il foil al vento sollevato, fuori dall’acqua, per massimizzare il braccio di leva di zavorra e ridurre la resistenza. In pre-partenza e durante le manovre, entrambe i foil possono essere abbassati per fornire un extra di sollevamento e controllo sul rollio, utile anche in condizioni di mare più difficili, fornendo una finestra più ampia di condizioni per regatare.

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Annunciato il Protocollo della 36° America’s Cup

Auckland (Nuova Zelanda), 29 settembre 2017 – A seguito della vittoria di Emirates Team New Zealand nella Coppa America a Bermuda e dopo un periodo di approfondite e amichevoli negoziazioni tra il Defender e il Challenger of Record – Circolo della Vela Sicilia -, il Protocollo della 36^ America’s Cup è stato reso pubblico oggi nella sede del Royal New Zealand Yacht Squadron.

Questo Protocollo intende riportare l’America’s Cup ai valori originali del Deed of Gift (“challenge perpetuo per una competizione amichevole tra nazioni”) e ha inoltre lo scopo di porre l’America’s Cup all’avanguardia della tecnologia, di ispirare tutti gli appassionati di sport e di essere un elemento di coesione per la comunità velica a livello mondiale.

Grant Dalton – CEO di Emirates Team New Zealand – ha illustrato il Protocollo in diretta Facebook, evidenziando tempistiche e regolamenti con cui la prossima America’s Cup sarà disputata.

“E’ per me un grande onore presentare il nuovo Protocollo“ ha dichiarato Dalton. “Dal momento in cui abbiamo vinto la Coppa ci siamo sentiti investiti della responsabilità di pubblicare questo documento nel più breve tempo possibile per fornire i dettagli necessari affinché i potenziali team potessero porre le basi per una futura sfida”.

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36th America’s Cup Announcement

Il Royal New Zealand Yacht Squadron e il Circolo della Vela Sicilia in qualità di Challenger of Record, insieme alle rispettive squadre, Emirates Team New Zealand e Luna Rossa Challenge, sono lieti di annunciare che il protocollo che stabilisce i parametri per il 36° America’s Cup sarà pubblicato nel settembre 2017.

Le date proposte per l’evento saranno ulteriormente dettagliate nel protocollo, ma il defender e lo sfidante stanno valutando la possibilità che la 36° America’s Cup e la serie di selezione challenger che la precede si svolga a Auckland all’inizio del 2021, durante l’estate della Nuova Zelanda.

In riconoscimento della condizione fondamentale del Deed of Gift, che la coppa sia preservata come permanente sfida amichevole tra paesi stranieri, il protocollo conterrà un requisito “costruito nel paese” per gli yacht concorrenti e un requisito di cittadinanza per i membri degli equipaggi.

Via | Emirates Team New Zealand

I velisti della classe RC44 sperano in un monoscafo per la 36ma America’s Cup

Dopo la vittoria di Emirates Team New Zealand nella 35ma Coppa America circolano molte ipotesi sull’utilizzo di un monoscafo o di un multiscafo per la prossima edizione. Se si tornerà ai monoscafi e ci si “ricongiungerà” alla vela, come dicono alcuni, ne trarranno sicuramente beneficio alcune classi ad alte prestazioni come gli RC44.

rc44-marstrand-world-championship-2014-14

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Ci sono molti velisti che hanno preso parte alla Coppa America in passato che regatano fianco a fianco agli armatori/timonieri nella classe RC44. Abbiamo sentito le opinioni di due atleti italiani e di due neozelandesi per capire cosa pensano succederà nel prossimo capitolo dell’evento.

Dato che è uno dei pochi italiani che è stato coinvolto nell’ultima edizione di Bermuda e essendo stato in passato parte dell’equipaggio del nuovo sfidante Luna Rossa di Patrizio Bertelli, forse il punto di vista migliore è quella del tattico di Artemis Racing RC44 di Torbjörn Törnqvist: Francesco Bruni che ha occupato il posto di stratega su Luna Rossa nel 2003 e 2007; è stato tattico nel 2013; skipper nel 2017-e più recentemente timoniere di riserva per Artemis Racing nel 2017.

“La mia opinione persona è che tornare ai monoscafi può essere una buona scelta, a patto che si tratti di barche molto performanti. Non possiamo ignorare anche il foiling, che si è dimostrato essere un grande successo nel mondo della vela sportiva. In effetti i foil sono più importanti rispetto ad avere un mono o un multi. Migliorano molto le prestazioni, ciò significa che si potrebbe avere un monoscafo con foil molto veloce. Una taglia dai 60 ai 90 piedi sarebbe la migliore.” Ha dichiarato Bruni, aggiungendo: “Credo che quel che è successo con i ciclisti sia stata una cosa bella da vedere una volta, ma non sia la scelta giusta sul lungo termine e tutti sono d’accordo. Controllare tutto con bottoni non è il massimo, anche questo dovrebbe essere limitato. Detto ciò, l’innovazione è sempre un fattore positivo e non voglio certo che si fermi. Quello che mi piacerebbe è vedere un maggior numero di velisti a bordo. L’evento si è anche allontanato un po’ dal mondo reale. Pensate alle wings, sarei d’accordo a mantenere i multiscafi ma con alberi e vele tradizionali perché non vedo proprio il resto delle barche da regata adottare queste soluzioni. Tuttavia, mi sembra che il foiling diventi sempre più importante, i ragazzi si divertono con le barche voltanti. Per esempio mio figlio, che ha undici anni ha un Waszp (Moth), è abbastanza ben messo fisicamente e questa barca gli piace molto di più che un Optimist! Se si ritornerà ai monoscafi si riprenderà un buon rapporto con la vela “normale” e i team avranno barche su cui allenarsi. Insomma bene i mono, purché siano ad alte prestazioni.

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Emirates Team New Zealand vince la 35° America’s Cup

Hamilton, Bermuda (26 Giugno 2017) – Un’altra schiacciante vittoria di Peter Burling ed Emirates Team New Zealand nella nona regata dell’America’s Cup consegna ai Kiwi la vittoria finale del trofeo sportivo più antico del mondo.

America s Cup 35 2017 PH Martina Orsini 01

America s Cup 35 2017 PH Martina Orsini 01
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ale Moth nel 2015.

Il team Kiwi ha dominato la 35° America’s Cup vincendo otto prove contro una di Oracle Team USA, con un punteggio finale di 7 a 1 (partivano da meno uno). Un team rappresentante la Nuova Zelanda aveva vinto l’ultima volta nel 2000 e con questa vittoria diventa il Defender per l’edizione numero 36.

Nella conferenza stampa finale della 35° Coppa America, Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand, ha anche annunciato che il Royal New Zealand Yacht Squadron ha accettato la sfida del Circolo della Vela Sicilia, che sarà il prossimo Challenger of Record, che sarà rappresentato da Luna Rossa.

Gli equipaggi dei due team

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Stefano Beltrando sulla 35° America’s Cup

Rimpiangere Valencia e i monoscafi è un atto di nostalgia, non il risultato di un’analisi oggettiva. Mi ricordo che qualche anno fa ci si chiedeva, dove sono i talenti, gli olimpionici, le medaglie olimpiche sulle barche di coppa? Oggi su BAR, un team che è stato buttato fuori malamente in semifinale si poteva contare una collezione di medaglie olimpiche tra Ben, Gill Scott e Xabi Fernandez.

Su farevela.net un’analisi lucida e oggettiva sulla 35° America’s Cup di Stefano Beltrando, uno dei più affermati professionisti italiani che operano nella grande vela internazionale.