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36th America’s Cup Announcement

Il Royal New Zealand Yacht Squadron e il Circolo della Vela Sicilia in qualità di Challenger of Record, insieme alle rispettive squadre, Emirates Team New Zealand e Luna Rossa Challenge, sono lieti di annunciare che il protocollo che stabilisce i parametri per il 36° America’s Cup sarà pubblicato nel settembre 2017.

Le date proposte per l’evento saranno ulteriormente dettagliate nel protocollo, ma il defender e lo sfidante stanno valutando la possibilità che la 36° America’s Cup e la serie di selezione challenger che la precede si svolga a Auckland all’inizio del 2021, durante l’estate della Nuova Zelanda.

In riconoscimento della condizione fondamentale del Deed of Gift, che la coppa sia preservata come permanente sfida amichevole tra paesi stranieri, il protocollo conterrà un requisito “costruito nel paese” per gli yacht concorrenti e un requisito di cittadinanza per i membri degli equipaggi.

Via | Emirates Team New Zealand

I velisti della classe RC44 sperano in un monoscafo per la 36ma America’s Cup

Dopo la vittoria di Emirates Team New Zealand nella 35ma Coppa America circolano molte ipotesi sull’utilizzo di un monoscafo o di un multiscafo per la prossima edizione. Se si tornerà ai monoscafi e ci si “ricongiungerà” alla vela, come dicono alcuni, ne trarranno sicuramente beneficio alcune classi ad alte prestazioni come gli RC44.

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Ci sono molti velisti che hanno preso parte alla Coppa America in passato che regatano fianco a fianco agli armatori/timonieri nella classe RC44. Abbiamo sentito le opinioni di due atleti italiani e di due neozelandesi per capire cosa pensano succederà nel prossimo capitolo dell’evento.

Dato che è uno dei pochi italiani che è stato coinvolto nell’ultima edizione di Bermuda e essendo stato in passato parte dell’equipaggio del nuovo sfidante Luna Rossa di Patrizio Bertelli, forse il punto di vista migliore è quella del tattico di Artemis Racing RC44 di Torbjörn Törnqvist: Francesco Bruni che ha occupato il posto di stratega su Luna Rossa nel 2003 e 2007; è stato tattico nel 2013; skipper nel 2017-e più recentemente timoniere di riserva per Artemis Racing nel 2017.

“La mia opinione persona è che tornare ai monoscafi può essere una buona scelta, a patto che si tratti di barche molto performanti. Non possiamo ignorare anche il foiling, che si è dimostrato essere un grande successo nel mondo della vela sportiva. In effetti i foil sono più importanti rispetto ad avere un mono o un multi. Migliorano molto le prestazioni, ciò significa che si potrebbe avere un monoscafo con foil molto veloce. Una taglia dai 60 ai 90 piedi sarebbe la migliore.” Ha dichiarato Bruni, aggiungendo: “Credo che quel che è successo con i ciclisti sia stata una cosa bella da vedere una volta, ma non sia la scelta giusta sul lungo termine e tutti sono d’accordo. Controllare tutto con bottoni non è il massimo, anche questo dovrebbe essere limitato. Detto ciò, l’innovazione è sempre un fattore positivo e non voglio certo che si fermi. Quello che mi piacerebbe è vedere un maggior numero di velisti a bordo. L’evento si è anche allontanato un po’ dal mondo reale. Pensate alle wings, sarei d’accordo a mantenere i multiscafi ma con alberi e vele tradizionali perché non vedo proprio il resto delle barche da regata adottare queste soluzioni. Tuttavia, mi sembra che il foiling diventi sempre più importante, i ragazzi si divertono con le barche voltanti. Per esempio mio figlio, che ha undici anni ha un Waszp (Moth), è abbastanza ben messo fisicamente e questa barca gli piace molto di più che un Optimist! Se si ritornerà ai monoscafi si riprenderà un buon rapporto con la vela “normale” e i team avranno barche su cui allenarsi. Insomma bene i mono, purché siano ad alte prestazioni.

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Emirates Team New Zealand vince la 35° America’s Cup

Hamilton, Bermuda (26 Giugno 2017) – Un’altra schiacciante vittoria di Peter Burling ed Emirates Team New Zealand nella nona regata dell’America’s Cup consegna ai Kiwi la vittoria finale del trofeo sportivo più antico del mondo.

America s Cup 35 2017 PH Martina Orsini 01

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ale Moth nel 2015.

Il team Kiwi ha dominato la 35° America’s Cup vincendo otto prove contro una di Oracle Team USA, con un punteggio finale di 7 a 1 (partivano da meno uno). Un team rappresentante la Nuova Zelanda aveva vinto l’ultima volta nel 2000 e con questa vittoria diventa il Defender per l’edizione numero 36.

Nella conferenza stampa finale della 35° Coppa America, Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand, ha anche annunciato che il Royal New Zealand Yacht Squadron ha accettato la sfida del Circolo della Vela Sicilia, che sarà il prossimo Challenger of Record, che sarà rappresentato da Luna Rossa.

Gli equipaggi dei due team

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Stefano Beltrando sulla 35° America’s Cup

Rimpiangere Valencia e i monoscafi è un atto di nostalgia, non il risultato di un’analisi oggettiva. Mi ricordo che qualche anno fa ci si chiedeva, dove sono i talenti, gli olimpionici, le medaglie olimpiche sulle barche di coppa? Oggi su BAR, un team che è stato buttato fuori malamente in semifinale si poteva contare una collezione di medaglie olimpiche tra Ben, Gill Scott e Xabi Fernandez.

Su farevela.net un’analisi lucida e oggettiva sulla 35° America’s Cup di Stefano Beltrando, uno dei più affermati professionisti italiani che operano nella grande vela internazionale.

Amerca’s Cup – AC50 Vs AC72 – Velocità raddoppiata in due anni

Secondo alcune dichiarazioni di Glenn Ashby, skipper Emirates Team New Zealand, pubblicate su Sail World nelle brezze fino a 10 nodi la velocità delle barche dell’Amerca’s Cup è praticamente raddoppiata in circa due anni. Di bolina gli AC50 attuali arrivano a fare 25/30 nodi. I “vecchi” AC72 facevano al massimo la metà.

L’articolo completo su www.sail-world.com

Groupama Team France ha presentato la barca prototipo per America’s Cup 35

E’ stato presentato lunedì 11 luglio 2016 a Lorient, Bretagna, il catamarano AC Class che farà da barca test per Groupama Team France in vista della prossima America’s Cup.

11 Juillet 2016, Baptême du Catamaran Groupama Team France en présence de Franck Cammas, Michel Desjoyeaux, Olivier de Kersauson, Thierry Martel, directeur général de Groupama, norbert Métairie, président de lorient Agglomération, Maire de Lorient.

11 Juillet 2016, Baptême du Catamaran Groupama Team France en présence de Franck Cammas, Michel Desjoyeaux, Olivier de Kersauson, Thierry Martel, directeur général de Groupama, norbert Métairie, président de lorient Agglomération, Maire de Lorient.
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11 Juillet 2016, Baptême du Catamaran Groupama Team France en présence de Franck Cammas, Michel Desjoyeaux, Olivier de Kersauson, Thierry Martel, directeur général de Groupama, norbert Métairie, président de lorient Agglomération, Maire de Lorient.

A “battezzarlo” il quattro volte campione del mondo di Formula 1 Alain Prost. Presenti alla cerimonia Franck Cammas (giusto il tempo di partecipare alla Malcesine Cup – Foiling week sui GC32), Michel Desjoyeaux, Olivier de Kersauson, e tutto il team.

Da questo e fino a dicembre questo prototipo con foil sarà utilizzato sulle acque bretoni per allenamento, convalida delle scelte tecniche fatte fin da ottobre 2015 e sviluppo di nuove parti. La barca definitiva, che parteciperà alla Coppa America a Bermuda nel 2017, sarà identica ma semplicemente un metro e mezzo più lunga.

Ma perché un 45 piedi quando l’America’s Cup si disputerà su dei 50? Semplicemente perché il protocollo vieta che gli AC50 navighino prima del dicembre 2016. Così i sei team in competizione – un Defender e cinque Challengers – hanno costruito dei prototipi che sono al 90% repliche delle barche della 35° edizione della Coppa America.

La barca è progettata, sotto la guida del talento tedesco Martin Fischer e da una trentina di architetti navali e ingegneri – tra cui il franco-argentino Juan Kouyoumdjian e il brasiliano Horacio Carabelli -, è stato costruita dai cantieri Multiplast e Décision yards in meno di sei mesi.

La struttura dell’ala, le appendici (timoni e foil), i sistemi elettronici ed idraulici di controllo e le “carenature” sono libere.

Caratteristiche principali:

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Nave scuola Amerigo Vespucci a Messina – Programma, Giorni e Orari di Visita

Per l’ottava delle tappe nell’anno della ricorrenza del suo 85° anniversario la nave scuola Amerigo Vespucci, sarà a Messina da mercoledì 1 giugno a venerdì 3 giugno.

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Sarà ormeggiata presso la Banchina Marconi. Avrà il seguente programma e sarà aperta ai visitatori con i seguenti orari:

01 giugno
08.00 previsto arrivo unità (Banchina Marconi)
11.00 – 12.00 conferenza stampa e, a seguire, presentazione dell’inaugurazione della mostra del museo regionale e del ritratto trivulizio di Antonello da Messina (bordo)
14.30 – 17.30 visite a bordo a favore della popolazione, apertura stand promozionali ed esibizione sics – scuola italiana cani da salvataggio (Banchina Marconi) (*)
18.00 – 19.00 seminario “erosione costiera e portualità“ a cura di wwf italia (bordo)
20.00 – 21.30 visite a bordo a favore della popolazione ed apertura stand promozionali (Banchina Marconi) (*)

02 giugno
10.00 – 11.00 partecipazione di una rappresentanza dell’equipaggio alle celebrazioni per la festa della repubblica in piazza unione europea
10.30 – 12.00 visite a bordo per scolaresche e gruppi organizzati (*)
14.30 – 17.30 visite a bordo a favore della popolazione ed apertura stand promozionali (Banchina Marconi) (*)
18.30 – 19.30 seminario “mare mostro: un mare di plastica!” a cura dell’Associazione Marevivo in collaborazione con l’università di bari, il consiglio nazionale delle ricerche (cnr) ed il Consorzio Nazionale Interuniversitario Per Le Scienze Del Mare (CONISMA) – (bordo)
20.00 – 21.30 visite a bordo a favore della popolazione ed apertura stand promozionali (Banchina Marconi) (*)

03 giugno
10.30 – 11.45 cerimonia della “lampada” a favore delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana (CRI)
14.00 in occasione della partenza dell’unita’, uscita in mare con ass.ne naz.le marinai d’italia, lega navale italiana e scolaresche

(*) durante la sosta, la popolazione potrà visitare la mostra fotografica sulla grande guerra e la mostra marevivo allestite a bordo e gli stand marina militare, wwf italia, telethon, roma2024, federazione italiana vela e società italiana ipertensione arteriosa (siia)/Croce Rossa Italiana (CRI) presso Riva San Biagio, sottobordo alla nave (tutti i giorni fino alle 21.00).

Video – Stars and Stripes vs Kookaburra III

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America’s Cup 1987, Race 4 — Dopo aver difeso due volte con successo l’America’s Cup, Dennis Conner soffre una storica sconfitta da Australia II nel 1983, diventando il primo americano a perdere la coppa in 132 anni di storia.

Quattro anni dopo in Australia torna con la sua nuova barca Stars & Stripes e insieme al suo team di velisti tutto americano, stacca un clamoroso 4-0 per riportare la Coppa America negli Stati Uniti.

SoftBank team Japan parteciperà alla America’s Cup 2017

Surrender_of_Japan_-_USS_Missouri

E’ stato firmato a bordo della USS Missouri l’atto di res… AH no, quella è un’altra notizia…

Tokio, SoftBank Corp. e il Kansai Yacht Club hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per partecipare alla Coppa America del 2017 come SoftBank team Japan.

Il team parteciperà agli eventi 2015 delle America’s Cup World Series e alla Coppa del 2017 a Bermuda.