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Ian Lipinski sul Mini 6.5 Griffon.fr Vince la Mini-Transat 2017

Dopo la vittoria nella prima tappa da La Rochelle in Francia a Las Palmas di Gran Canaria, Ian Lipinski sul suo Mini 6.5 Griffon.fr ha dominato anche la tappa oceanica impiegando 13 giorni e 22 minuti per percorrere le 2900 miglia che separano Las Palmas dalla Martinica. Joerg Richers su Lilcenthal è secondo nella seconda tappa, Simon Koster su Eight Cube terzo.

Sempre tra i Proto, Andrea Fornaro su Sideral 931 è arrivato al 4° posto. Il minista italiano ha tagliato il traguardo a Le Marin in Martinica dopo 14 giorni e 3 ore dalla partenza a Las Palmas di Gran Canaria, bellissima la sua regata sempre all’attacco e con scelte tattiche coraggiose che lo hanno premiato, dopo il 15esimo posto della prima tappa, con una fantastico quarto posto nella tappa più dura.

Tra le barche di serie sono tre gli italiani ancora in regata: Andrea Pendibene su Pegaso Marina Militare, Emanuele Grassi su Penelope e Ambrogio Beccaria su Alla Grande Ambeco.

www.minitransat.fr

Mini Transat La Boulangère – Partita la seconda tappa

Las Palmas de Grand Canaria. Alle ore 14.00 (ora italiana) di mercoledì 1 novembre, con un vento leggero da Nord Est e onda formata, i Mini 6.50 hanno preso il largo verso la seconda tappa della Mini Transat La Boulangère, quella più lunga e con il vero sapore di Oceano.

Usciti dal porto di Las Palmas le barche hanno fatto rotta verso Sud per uscire dalla copertura dell’isola ed agganciare gli alisei per raggiungere il waypoint obbligatorio a Capo Verde, imposto dal comitato di corsa per allontanare gli skipper da una zona a rischio uragano tropicale.

Secondo i modelli matematici infatti a causa della temperatura dell’acqua molto alta per il periodo c’è un 20% di possibilità che si possa formare un ciclone tropicale tra le Bahamas e le Azzorre. Il cancello obbligatorio più a Sud renderà la navigazione più sicura e fuori dalla zona ritenuta pericolosa.

Beccaria e Fornaro subito all’attacco.

Dopo la partenza ai primi rilevamenti due italiani hanno subito ingranato la marcia. Andrea Fornaro su Sideral, per i Proto, ed Ambrogio Beccaria su Alla Grande Ambeco, per i Serie, erano dati al comando e con buone velocità.

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Mini Transasat – Le sensazioni prima della partenza dei 4 skipper italiani

Tutti pronti per la tappa atlantica della Mini Transasat. L’Oceano aspetta i Mini 6.50 con 2700 miglia di percorso. Le sensazioni dei 4 skipper italiani.

Ambrogio Beccaria_Foto Pitscheider

Ambrogio Beccaria_Foto Pitscheider
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Las Palmas de Gran Canaria. Ancora poche ore e poi tutto avrà il sapore e i rumori dell’Oceano per i Mini 6.50 pronti alla seconda e ultima tappa di questa Mini Transat.

Dopo una lunga pausa a Las Palmas, archiviata la prima parte della regata, gli skipper hanno avuto il tempo per cambiare registro a bordo delle loro barche ed entrare nel vero e proprio spirito oceanico.

Si cambia assetto, si alleggerisce l’abbigliamento e si prepara una nuova cambusa, più ricca, per coprire le 2700 miglia del percorso, che prevede l’arrivo a Le Marine in Martinica.

Sulla linea di partenza, per la Classe Mini 6.50 Italia, supportata da Ambeco S.r.l., 4 skippalier itani.

Ambrogio Beccaria skipper di ITA 539 Alla Grande Ambeco (Pogo 2) si sente pronto ed è tranquillo. Dopo il suo sesto posto alla prima tappa non c’è pressione per l’Oceano, ma consapevolezza di poter dimostrare ancora tanto e un obiettivo sportivo: “arrivare tra i primi dieci”. Ambrogio ha ampiamente dimostrato le sue doti di navigatore e la tratta La Rochelle – Las Palmas è stata ben gestita sia dal punto di vista della tattica che dal punto di vista della conduzione del suo Mini.

Sempre in categoria serie Andrea Pendibene, skipper di Pegaso Marina Militare ITA 883 (Pogo 3), ha ritrovato una sintonia importante per affrontare l’Oceano. “La prima tappa è stata come un allenamento e lo stop a Las Palmas è servito per l’ultimo set up prima della traversata vera e propria.” Dichiara Pendibene, “mi sento sicuro e ho voglia di sciogliermi un po’ di più per sfruttare al meglio la mia esperienza maturata negli anni sia in questa regata che in Marina Militare.”

Una nuova energia anche per Emanuele Grassi, skipper del Pogo 2 Penelope Glam ITA 603, che dopo una prima tappa impegnativa e limitata dalla falla a poppa, causata dalla rottura di uno dei timoni, ha voglia di riscattarsi e di giocare la partita con tutti gli assi nella manica che sa di avere. “Alla partenza a La Rochelle avevo molti pensieri e c’era tanta emozione che oggi invece ho convertito in energia pura. Quindi a questa seconda tappa voglio veramente dare il massimo e dimostrare le mie capacità.”

Per la categoria Proto sarà lo skipper toscano Andrea Fornaro a portare i colori italiani a bordo del suo Sideral ITA 931. “La Mini Transat è una regata impegnativa, forse la più impegnativa del panorama delle traversate in solitario. Dopo i lavori fatti in questi giorni non vedo l’ora ti tirare le marce in Oceano per riprendere qualche posizione persa durante la prima tappa.”

Mercoledì 1 novembre 2017 alle 14.00 (ora italiana) la partenza dal porto di Las Palmas sarà con vento leggero e variabile, a causa dell’orografia dalle isole circostanti. Sarà quindi importante trovare il canale libero e regolare per poter uscire dalle Canarie ed agganciare gli alisei, già presenti lungo il percorso ma non troppo energici come solitamente ci si aspetta in queste zone.

Mini Transat 2017 – Tutti i risultati degli italiani nella prima tappa

Conclusa una prima tappa della Mini Transat, la regata oceanica in solitario dedicata ai piccoli Mini 6.50, partita il 1° ottobre da La Rochelle (Francia) ed arrivata a Las Palmas (Canarie), che per l’Italia, presente con 6 skipper, non è andata benissimo.

Partenza Minitransat 2017 01

Partenza Minitransat 2017 01
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Dopo meno di 24 ore dalla partenza, Matteo Rusticali con il suo Proto ITA 444 SPOT disalbera e raggiunge Royan con un armo di fortuna. Qualche giorno dopo anche per il milanese Luca Sabiu lo stesso destino, ma con un recupero in elicottero e la barca, JOLLY ROGER ITA 538, alla deriva e ancora non recuperata.

Buono invece il risultato di Ambrogio Beccaria che a bordo del suo pogo 2 ALLA GRANDE AMBECO ITA 539 ha conquistato il 6° posto in categoria serie, lasciandosi alle spalle anche diversi proto e barche di serie di ultima generazione. Beccaria ha dimostrato che il rapporto barca/uomo è fondamentale e se funziona i risultati si ottengono.

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Mini Transat – Disalbera anche Luca Sabiu

5 ottobre 2017 – Dopo Matteo Rusticali, nella notte del 4 ottobre, anche Luca Sabiu, skipper di Vivere La Vela ITA 538 (Pogo 2), ha perso l’albero mentre era in avvicinamento ad uno dei punti più complicati della prima tratta della Mini Transat, il passaggio a Capo Finisterre.

Da un comunicato pubblicato sulla pagina facebook della scuola dove Luca svolge l’attività di istruttore, si legge che l’incidente è avvenuto nella notte, e a causa del mare formato lo skipper è scivolato procurandosi la rottura di due costole. Questo non ha permesso a Sabiu di preparare un armo di fortuna con l’unica soluzione di chiamare i soccorsi.

Un elicottero ha recuperato lo skipper trasportandolo all’Ospedale di La Coruna, dove ha subito contattato la famiglia per rassicurare sul suo stato di salute.

La barca è attualmente alla deriva.

Matteo Rusticali racconta il suo disalberamento alla Mini Transat

Matteo Rusticali, lo skipper di Spot ITA 444 ha perso l’albero durante la prima notte di Mini Transat e rientra a Royan. Questo il suo racconto di quanto è accaduto.

“La Mini Transat più veloce del west”, così Matteo Rusticali cerca di smorzare la delusione di dover scrivere la parola fine alla sua avventura oceanica.

Partito il 1 ottobre da La Rochelle con rotta verso Las Palmas, Rusticali aveva raggiunto l’obiettivo di essere sulla linea di partenza della Mini Transat dopo 5 anni di lavori sul suo prototipo Spot ITA 444.

“Stavo navigando con 20 nodi da Ovest, una mano alla randa e il fiocco” continua lo skipper romagnolo, “ero sottocoperta e stavo parlando con Ambrogio Beccaria al VHF e all’improvviso ho sentito quel maledetto rumore che è l’incubo di ogni navigatore.”

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Partenza con pioggia per la Mini Transat 2017 – Rusticali disalbera nella notte

La ventunesima edizione della regata dedicata ai Mini 6.50 è partita con una lunga bolina. Rusticali disalbera nella notte e fa rotta verso La Rochelle.

Partenza Minitransat 2017 01

Partenza Minitransat 2017 01
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Un’insistente pioggia e nuvole basse hanno fatto da cornice alla partenza della 21° edizione della Mini Transat 2017, regata oceanica in solitario riservata ai Mini 6.50.

Alle 13.00 del 1 ottobre le 81 barche iscritte hanno iniziato il traino verso il campo di regata seguendo l’emozionante rituale della sfilata lungo il canale del porto de La Rochelle, dove un pubblico, numeroso ed incurante della pioggia e del freddo, non ha voluto rinunciare al saluto degli skipper.

Come da previsioni la partenza è stata caratterizzata da un vento di circa 10 nodi con direzione Ovest Sud Ovest, impegnando subito ad una navigazione di bolina nelle prime miglia di regata.

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L’evoluzione dei tempi della Minitransat

Fatta la tara delle differenti miglia percorse e di qualche altro fattore legato alle regole di stazza, i Mini per percorrere la Minitransat dal 1977 a oggi hanno praticamente dimezzato i tempi. Nel 1977 Daniel Gilard impiegò più di 38 giorni per coprire le 4.080 miglia da Penzance a Tenerife, nel 2015 Frédéric Denis, Douarnenez-Lanzarote-Pointe à Pitre, ha impiegato poco meno di 20 giorni.

1977, Mini Transat: 23 partants, 19 classés, Penzance – Tenerife – Antigua (4 080 milles):
1- Daniel Gilard (Petit Dauphin) Serpentaire : 38j 11h 10′
2- Kasimierz Jaworski (Spanielek) Proto Jaworski
3- Halvard Mabire (Haro) Série Rêve de mer tronqué

1979, Mini Transat: 32 partants, 29 classés, Penzance – Tenerife – Antigua (4 080 milles):
1-Norton Smith (American Express) Proto Tom Wylie : 32j 08h 10′
2-Jean-Luc Van Den Heede (Gros Plant) Série Gros Plant
3-Daniel Gilard (Petit Dauphin) Série Dufour T7

1997, Mini Transat: 51 partants, 42 classés, Parcours : Brest – Tenerife – Fort de France (4 070 milles):
1- Sébastien Magnen (Karen Liquid) Proto Seb Magnen : 31j 14h 10′
2- Thomas Coville (Zurich) Proto Magnan
3- Jean-François Pellet (Globe 2000) Proto Finot-Conq
15- Erwan Grouhel (Le bateau du fret aérien) 1er voilier de série : Pogo

2015, Transat 6.50 Douarnenez-Lanzarote-Pointe à Pitre: 72 partants, ?? classés:
Prototypes
1- Frédéric Denis n°800 (Nautipark) proto Lombard: 19j 23h 19’
2- Luke Berry n°753 (Rêve) proto Bertrand
3- Ludovic Méchin n°667 (Microvitae) proto Finot
Voiliers de série
10ettc, 1- Ian Lipinski n°866 (Entreprises Innovantes) Ofcet
2- Julien Pulvé n°880 (Novintiss) Ofcet
3- Tanguy Le Turquais n°835 (Terréal) Argo

La lista completa su www.histoiredeshalfs.com

Foto Via | Pagina Facebook della Classe Mini

Matteo Rusticali pronto per la Mini Transat

Il 1° ottobre la linea di partenza della 21° edizione della Mini Transat, la traversata oceanica in solitario a bordo di barche di 6 metri e cinquanta considerata tra le più impegnative, vedrà la partenza di 81 skipper provenienti da 11 nazioni.

Tra i partecipanti anche Matteo Rusticali, skipper romagnolo e direttore sportivo del Circolo Nautico del Savio, che sarà a bordo del suo Mini 6.50 Spot ITA 444, un prototipo del 1991 con ben 7 Mini Transat all’attivo e piazzamenti sempre di spicco, tra cui un 5°un 6° e un 7° posto, una Vannes Azorre e la storica Saguenay 2000, 3700 miglia dal Canada alla Francia dove si piazzò al primo posto prestando soccorso ad un altro concorrente.

Domenica 24 settembre, ad una settimana dalla partenza, gli skipper hanno disputato il prologo, una regata dove a bordo è permesso portare ospiti, amici o parenti e che rappresenta una sorta di sfilata prima della partenza vera e propria.

Matteo Rusticali, accompagnato per l’occasione dall’amico Stefano Passeri, si è aggiudicato il dodicesimo posto nella categoria prototipi, lasciando indietro, come si dice in gergo, molte barche più nuove e performanti della sua Spot ITA 444.

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Mini – Un Match Race da Trieste a Itaca per la cambusa di Matteo Rusticali

Due Mini 6.50 si sfidano su un percorso di 500 miglia e abbinano un crowdfunding “alimentare” per la Mini Transat dello skipper romagnolo.

Sarà un Match Race molto particolare per i due Mini 650 provenienti dalla Società Velica Oscar Cosulich di Monfalcone pronti per la sfida no stop, da Trieste a Itaca, lungo un percorso di 500 miglia.

Antigua ITA 408, capitanata da Franco Deganutti insieme a Daniele Balzanelli, e Liska ITA 398 dello skipper Francesco Bertotti in coppia con Roberto Posocco, saranno quindi i protagonisti di questo allenamento/sfida attraverso l’Adriatico che avrà anche un altro obiettivo.

“Era diverso tempo che volevamo allenarci su una lunga distanza” dichiara Franco Deganutti, “poi durante le fasi di organizzazione abbiamo incontrato Matteo Rusticali qui a Monfalcone durante una serata al nostro circolo, dove ha raccontato la sua preparazione alla Mini Transat, e abbiamo subito pensato che sarebbe stato bello rendere questo match race, come dire, più utile.”

Da qui è infatti nata l’idea di unire la sfida ad una raccolta fondi per acquistare la cambusa a Matteo Rusticali, skipper forlivese del prototipo Spot ITA 444 ed iscritto alla regata oceanica in solitario dedicata ai Mini 6.50, che dalla Francia arriva ai Caraibi; la Mini Transat.

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