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Le donne della Mini Transat 2017

Quest’anno alla Mini Transat ci saranno 84 solitari da non meno di 15 paesi diversi, dieci di questi solitari che attraverseranno l’Atlantico su barche di 6 metri e 50 sono donne. Marine André, con soli 22 anni di età, sarà anche la più giovane concorrente in gara.

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La lista delle donne iscritte alla Mini Transat 2017

– Marine André, Pogo 2
– Nolwenn Cazé, Pogo 2
– Elodie Pédron, Pogo 2
– Clarisse Crémer, Pogo 3
– Agnès Menut, Pogo 2
– Marta Guemes, Pogo 2
– Anna Corbella, Pogo 3
– Estelle Greck, Pogo 2
– Lina Rixens, Pogo 2
– Charlotte Méry, Prototype

www.minitransat.fr – foto Christophe Beschi

Arcipelago 6.50 2017 – Sideral vince tra i Proto, FRA 868 primo dei Serie

Domenica 19 marzo si è conclusa l’ottava edizione della Arcipelago 6.50, regata in doppio dedicata ai Mini con percorso da Talamone usando le isole Capraia e Giannutri come boe e ritorno, organizzata dal Circolo della Vela di Talamone con il patrocinio del Comune di Orbetello.

Arcipelago mini 650 2017 01

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Partite venerdì 17 marzo alle ore 12.18, le 19 imbarcazioni iscritte si sono confrontate con venti deboli ed instabili, provenienti da Nord Ovest, che hanno le hanno obbligate ad andature di bolina fino a Capraia. Il gruppo di testa, in avvicinamento all’isola, è formato dai francesi Audrun-Ferellel del Pogo 3 FRA 868, Sideral ITA 931 di Andrea Fornaro con Bravo De Laguna, ITA 342 di Rosetti-Savelli (PROTO), ITA 603 Penolope di Grassi-D’Albertas, ITA 538 Jolly Roger di Sabiu-Beccaria e a sorpresa anche dal NAUS ITA 309 TEN TEN II di Scalabrin-Polo, provenienti dall’Adriatico.

Al giro di boa di Capraia la flotta si ricompatta, in una notte di venti quasi assenti. I francesi, virando prima dell’isola, azzeccano il corridoio giusto, diventando i dominatori indiscussi di questa regata.

Il Comitato organizzatore del Circolo della Vela di Talamone, nella giornata di sabato 18 marzo, annuncia la riduzione di percorso a causa del poco vento che avrebbe pregiudicato l’arrivo nei tempi limite; quindi rotta diretta a Talamone e niente passaggio a Giannutri.

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Francesca Komatar apre ufficialmente il suo progetto Mini Transat

La skipper del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare apre ufficialmente il suo progetto Mini Transat sulla linea di partenza della regata Arcipelago 6.50.

Talamone – I pontili del Marina di Talamone sono già in fermento in vista della Arcipelago 6.50, tappa valevole per il Campionato Italiano della Classe Mini 6.50 ed organizzata dal Circolo della Vela di Talamone, e che ha già 20 imbarcazioni iscritte e pronte per lo start del 17 marzo.

Tra i partecipanti anche la skipper Francesca Komatar, atleta del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare, che debutta nella Classe Mini 6.50 proprio su questo percorso.

La giovane velista, nata a Muggia, è infatti entrata ufficialmente nel circuito Mini 6.50 per portare avanti un progetto che ha come obiettivo la Mini Transat del 2019.

Dopo aver conquistati diversi podi categorie come Europa e 470, Francesca Komatar cambia registro per iniziare una nuova carriera nella vela d’Altura.

“Dopo tante soddisfazioni nel mondo delle derive”, dichiara la skipper, “ho scoperto la classe Mini grazie a Michele Zambelli con il quale ho fatto un corso a Rimini. Da quel giorno il mio pensiero fisso è stata la MINI TRANSAT. E poi ho incontrato Ita 659.”

Francesca Komatar sarà infatti sulla linea di partenza, a bordo del suo POGO 2 ITA 659 Aeronautica Militare, Mini 6.50 in categoria Serie; Francesca ha lavorato duramente in cantiere per tutto l’inverno, per ottimizzarlo e per iniziare ad entrare in piena sintonia con una barca così diversa dalle derive cui era abituata.

“L’Arci 6.50 sarà un momento di confronto principalmente tra me e la barca”, continua infatti Francesca, “grazie alla collaborazione con i colleghi del Centro Sportivo dell’Aereonautica Militare ho passato molto tempo in cantiere, poi io e 659 ci siamo allenate nel mese di febbraio e questa regata è il nostro debutto in società.”

Un debutto che segna anche l’inizio di un fitto programma di regate che vedrà la skipper muggesana impegnata nel circuito italiano della Classe Mini sui campi di regata del Gran Prix d’Italia e 222 MiniSolo ad Aprile.

“Il mio obiettivo?”, conclude Francesca, “Trovare il giusto dialogo con la barca.”

Per l’occasione dell’Arci 6.50 sarà accompagnata dal co skipper e collega Carlo Diomaiuta.

Venerdì 17 marzo quindi lo start del comitato di regata darà il via agli skipper che saranno impegnati in un percorso di 160 miglia, partenza da Talamone usando le isole Giannutri e Capraia come boe e ritorno, per l’ottava edizione dell’ARCI 6.50, regata tecnicamente impegnativa per le condizioni meteo influenzate dalla presenza delle due isole toscane che creano dei coni d’ombra o dei rinforzi del vento.

La Mini Transat 2017

Edizione dopo edizione, la Mini Transat ha sempre mantenuto la propria popolarità. Per l’edizione 2017 il numero di richieste di iscrizione già eccede il numero massimo di 84 posti disponibili messi a disposizione dall’organizzazione.

Nacho Postigo - Vamos (serie). Anche lui ha regatato dalle nostre parti, vincendo lo scorso GPI con maestria

Nacho Postigo - Vamos (serie). Anche lui ha regatato dalle nostre parti, vincendo lo scorso GPI con maestria
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Nacho Postigo - Vamos (serie). Anche lui ha regatato dalle nostre parti, vincendo lo scorso GPI con maestria

A quaranta anni dalla sua prima edizione, la Mini Transat rimane sulla cresta dell’onda. Per alcuni un viaggio iniziatico, un trampolino di lancio per ulteriori sfide sportive per altri, la Mini Transat occupa un posto molto speciale nel mondo delle regate off-shore. In un’epoca di nuove tecnologie e di comunicazione ai massimi livelli, è ancora l’unico evento in cui ogni concorrente vive una sfida interiore contro se stesso durante una traversata transatlantica. Nessun contatto con la terra, nessun altro collegamento con il mondo esterno oltre un semplice VHF, a volte la Mini Transat è un viaggio nella solitudine.

Le barche: lunghezza minima, massima velocità

Con una lunghezza scafo di 6.50m ed una superficie velica spinta alle estreme conseguenze, a volte, i Mini sono barche incredibilmente marine. Sottoposte a test di raddrizzamento piuttosto severe e dotate di riserva di galleggiamento che le rende inaffondabile, sono in grado raggiungere incredibili performance nelle andature in poppa… molto spesso a scapito del comfort, che è spartano per non dire altro. Nella classe Mini, gli skipper possono scegliere tra prototipi e barche di produzione. I prototipi sono veri e propri laboratori, che prefigurano spesso le principali tendenze, mentre le barche di produzione tendono ad essere in qualche modo più orientate alla progettazione.

Gli skipper: dal dilettante al futuro campione della vela d’altura (naturalmente dilettante si fa per dire perché non ti puoi inventare Minista senza una preparazione e un’esperienza di altissimo livello)

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Mini foil in kit, una campagna di crowdfunding su indiegogo

Alex Vila ha avviato una campagna di crowdfunding su indiegogo per dare la possibilità, attraverso due kit, ai Ministi che lo desiderassero di aggiungere i foil alle proprie barche a un prezzo di gran lunga inferiore a quello attuale condividendo i costi di progettazione e produzione.

Info su www.indiegogo.com

Il Mini 747 Seair spicca il volo

Mercoledì 25 gennaio 2017, al largo di Lorient, il Mini 747 Seair alla sua seconda uscita in mare, la prima con abbastanza vento per volare, una performance senza precedenti per un monoscafo regate d’altura. E’ riuscito a volare in modo stabilo ed equilibrato grazie ai foil.

Mentre, sui monoscafi a chiglia, il foil è usato più spesso per migliorare la stabilità dinamica – come abbiamo visto per gli IMOCA 60 – questa appendice che Seair ha installato sul suo Mini 747 ha permesso letteralmente di “volare” ad una velocità di 15 nodi con un vento reale di 8 nodi.

Il Mini 747, un prototipo precursore progettato e costruito dall’architetto David Raison, che fu il primo a proporre la prua a scow, è stato adattato per il volo da Seair, aiutato in questo nel cantiere AMCO Concept da Thierry Fagnent. Anche l’ex proprietario Giancarlo Pedote è stato interpellato per la sua perfetta conoscenza della barca.

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Matteo Rusticali presenta Spot ITA 444

Sabato 28 gennaio alle ore 21.00 presso la sede sociale del Ravenna Yacht Club si svolgerà una serata dedicata all’Oceano, con due ospiti speciali: Matteo Rusticali e il suo prototipo SPOT ITA 444.

Lo skipper romagnolo è già in fase di conto alla rovescia per la sua partecipazione alla Mini Transat, la regata in solitario che partirà il 1 ottobre prossimo e che attraverserà l’Oceano Atlantico su un percorso di 4000 miglia, dalla Francia ai Caraibi con uno solo stop alle Canarie. Nessun collegamento a terra e nessun supporto tecnologico per una delle regate più dure ed impegnative del panorama oceanico.

Matteo Rusticali, istruttore FIV al Circolo Nautico del Savio, è alla sua prima partecipazione alla Mini Transat. Dopo una bella stagione 2016, primo alla RiMini 6.50 e terzo alla 222MiniSolo, si sta preparando all’ultima sessione di lavori in cantiere prima del trasferimento a La Rochelle, città bretone della partenza.

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Ambrogio Beccaria primo a Les Sables fra i mini 6.50 di serie

Les Sables – Azzorre – Les Sables: Ambrogio Beccaria con Alla Grande Ambeco primo al traguardo fra i mini 6.50 di serie!

Ambrogio Beccaria Alla grande ambeco

Les Sables d’Olonne, 18 agosto 2016. Alle 3.30 di questa notte Ambrogio Beccaria con Alla Grande Ambeco ha tagliato per primo il traguardo. Il suo tempo per completare la seconda tappa Horta – Les Sables è stato di 8 giorni, 11h 22’ e 50”.

Poco più di mezz’ora dopo, alle 4.07, è arrivato Tanguy Bouroullec (Kerhis Cerfrance) seguito da Germain Kerleveo (Technique Voile) alle 4.50. Quarto Jonas Gerckens (Volvo) alle 5.47. Alla sua prima esperienza in una competizione oceanica, Ambrogio Beccaria, giovane milanese 25enne, con il suo Pogo2 Alla Grande Ambeco ha portato a termine una regata entusiasmante che ha stupito appassionati ed esperti. Beccaria non è più una promessa ma una nuova realtà della vela italiana.

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Ambrogio Beccaria è terzo nella prima tappa della Les Sables – Azzorre – Les Sables

Lunedì 1 agosto 2016, Les Sables D’Olonne. Ambrogio Beccaria con Alla Grande Ambeco nella prima tappa della sesta edizione della Les Sables – Azzorre – Les Sables conquista il terzo posto sui 19 mini 6.50 di serie rimasti in regata.

Ambrogio Beccaria Alla grande ambeco

Nei prototipi Ian Lipinsky e Alberto Bona hanno confermato la loro superiorità rimanendo in testa al gruppo per tutta la regata. Griffon FR di Lipinsky ha completato la prima tappa in 5 giorni 21h e 50’ raggiungendo per primo Horta (isola di Faial, Azzorre) sabato 30 luglio alle 8.52 UTC mentre Alberto Bona su Promostudi – La Spezia è arrivato alle 3.44 di domenica notte.

Il primo dei mini 6.50 di serie a tagliare il traguardo di Horta è stato Tanguy Bouroullec su Keris – Cerfrance. Sequenza quasi al fotofinish per gli altri arrivi: ben sei concorrenti sono giunti a destinazione in meno di 15 minuti dopo oltre una settimana di navigazione. Secondo posto per Thomas Dolan (Offshoresailing.fr) giunto alle 02:19:03 UTC seguito da Ambrogio Beccaria alle 02:23:00 con l’esiguo distacco di quattro minuti. Ambrogio con Alla Grande Ambeco è stato protagonista di un duello entusiasmante con Henri Lemenicier (LPO – Agir pour la Biodiversitè) superandolo negli ultimi duecento metri che li separavano dal traguardo per soli 48”! La scelta di Ambrogio di issare un gennaker Code Zero per la volata finale è risultata decisiva per il podio.

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Conclusa la prima edizione della Ri.Mini 6.50

Conclusa la prima edizione della Ri.Mini 6.50. Matteo Rusticali in coppia con Pino Acquafredda su Spot Ita 444 vince nei Proto. Francesco Bertotti e Roberto Posocco di Liska Ita 398 primi nei Serie.

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Lunedì 27 giugno si è conclusa la prima edizione della Ri.Mini 6.50, prova valida per il circuito per il Campionato Italiano di Classe, organizzata dal Rimini Yacht Club Vela Viva con la collaborazione del Marina di Rimini. L’evento che con 11 imbarcazioni partecipanti ha decretato ufficialmente il ritorno dei Mini 6.50 in Adriatico.

Il percorso originale avrebbe portato le imbarcazioni da Rimini fino al primo waypoint di Bitvenika per poi risalire fino al Sansego e ritorno al porto riminese con un totale di 290 miglia, ma una zona di alta pressione molto ampia con venti leggeri ha imposto al comitato di giuria di modificare i passaggi in Rimini-faro di Sestrice-Rimini con un totale di 230 miglia di percorso.

Partita regolarmente venerdì 24 giugno con venti leggeri, condizione atipica per i Mini 6.50 abituati alle andature portanti dell’Oceano, la regata ha impegnato gli equipaggi in una prova fisica e di tattica per sfruttare il vento alternato a momenti di bonaccia.

Molto tecnico ed affascinante il passaggio al faro di Sestrice, posto su una piccola isola ed usata come boa, giocato su termiche e bordeggi in un contesto affascinante come il parco nazionale di Baia Talassica nell’arcipelago delle Punte Bianche in Croazia.

La prima imbarcazione a passare il faro croato è stato il Proto Ita 444 Spot di Matteo Rusticali e Pino Acquafredda. I romagnoli hanno girato le due isole alle 23.50 di sabato 25 giugno, dove importante è stato gestire la distanza dagli scogli in un panorama notturno con visibilità ridotta da umidità e temporali in lontananza.

Alle 00.52 del 26 giugno è stata la volta della seconda imbarcazione, sempre della categoria proto, ITA 156 Adrenalina di Stefano Paltrinieri in coppia con Maurizio Zannoni.

Ottima prestazione per i ventenni Luca Rosetti e Alessio Bartoli di Emergency Ita 542 che passano il faro di Sestrice alle 05.26, terzi di categoria prototipi, con bordi perfetti frutto della loro esperienza nel mondo delle derive.

Seguono, sempre per la categoria Proto, Mavie Ita 631 di Federico Camponogara e Mattia Lugli alle 08.00 e successivamente Meteor Ita 567 con i riminesi Manuel Bezzi e Stefano Piccari.

Per i Serie bella battaglia per i bravissimi Nicola Ventura e Alessandro Suardi che a bordo del Super Calin Ita 368 Bufalo passano primi di categoria alle 04.00, e terzi assoluti, distaccando per soli 5 minuti il secondo, Liska Ita 398 di Bertotti e Posocco.

ITA 408 Antigua di Franco Deganutti e Daniele Balzanelli alle 06.10 si prende il terzo posto sempre nella categoria dei Serie.

L’Adriatico è un mare al quale non piacciono le mezze misure e si è passati da una situazione di calma piatta a venti freschi da Nord fino a 20 nodi che hanno portato i Mini 6.50 al traguardo con una bolina tirata.

Alle 6.00 di Lunedì 27 giugno taglia il traguardo Spot Ita 444 di Matteo Rusticali e Pino Acquafredda aggiudicandosi così la medaglia d’oro nella categoria Proto della Ri.mini 6.50 confermando non solo che la loro accoppiata funziona ma soprattutto che la barca è pronta per la prossima avventura. Rusticali infatti sarà sulla linea di partenza della Mini Transat nel 2017.

Medaglia d’argento nei Proto per Paltrinieri e Zannoni di Adrenalina ITA 156 che sono riusciti a mantenere costante la loro posizione di inseguitori di Rusticali. Una bella prova a dimostrazione che le barche “vintage” hanno ancora tanto da dire.

Ma sono Luca Rosetti e Alessio Bartoli di Emergency Ita 542 la vera rivelazione di questa prima edizione della Ri.Mini 650. Un bellissimo terzo posto in categoria Proto per i due ventenni di Bologna che alla loro prima regata d’altura, dopo tanta deriva, hanno regalato emozioni e la speranza che la nuova generazione possa portare i Mini italiani sempre più lontano.

Nei Serie chiude al primo posto il Super Calin Liska Ita 398 di Francesco Bertotti in coppia con Roberto Posocco in una prova ben condotta e con scelte strategiche ben studiate. Segue Bufalo Ita 368 di Nicola Ventura e Alessandro Suardi che si aggiudica il secondo posto dopo una regata ben condotta. Medaglia di bronzo per il Pogo Antigua Ita 408 di Franco Deganutti e Daniele Balzanelli.

Grande soddisfazione per Michele Zambelli, ideatore insieme alla Classe Mini Italia, per la riuscita della Ri.Mini 6.50 che ha riportato non solo i Mini 6.50 in Adriatico a Rimini ma che ha dimostrato che le regate d’altura hanno ancora il loro fascino.