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Route du Rhum-Alex Thomson dichiara: “non merito di vincere”

Non solo un grande velista ma anche un vero gentleman, l’inglese Alex Thomson, in piedi sulla sua barca danneggiata, Hugo Boss, ormeggiata in banchina a Guadalupa questa mattina, ai giornalisti assembrati intorno a lui ha detto di non meritare di vincere la Route du Rhum-Destination Guadeloupe.

Alex Thomson, skipper de l Imoca Hugo Boss sur la ligne d arrivee de la Route du Rhum-Destination Guadeloupe 2018 – Pointe a Pitre le 16/11/2018

Thomson era stato in testa sin quasi dall’inizio di questa regata, transatlantica in solitaria da 3,542 miglia, partita il 4 novembre da Saint Malo, e si stava avvicinando all’arcipelago di Guadalupa quando, dormendo più del dovuto, ha lasciato che la sua barca andasse a schiantarsi sugli scogli sulla punta più a nord della isola di Grande Terre.

Per salvare l’imbarcazione dal naufragio il velista di Gosport, in Inghilterra, ha dovuto accendere il motore per tornare in acque più profonde. Nonostante sia riuscito a completare la regata e sia stato il primo della classe IMOCA, che conta 20 concorrenti, a tagliare il traguardo oggi, Thomson ha ricevuto una penalità di 24 ore da parte della giuria per aver usato il motore.

Questo significa non solo che Thomson difficilmente potrà vincere la regata, ma che sarà escluso dalle prime tre posizioni, con Paul Meilhat su SMA – il probabile vincitore – Yann Eliès su UCAR-Saint-Michel e Vincent Riou su PRB che probabilmente concluderanno la regata in un tempo inferiore a quello di Thomson tenendo in conto la penalità.

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Route du Rhum – Lalou Roucayrol si è capovolto

MULTI50 ARKEMA - SKIPPER LALOU ROUCAYROL (FR)

Lalou Roucayrol (FR) Skipper MULTI50 Arkema – 2018

Lo skipper francese Lalou Roucayrol si è capovolto questa mattina sul suo Arkema Multi 5050 alle 06:30 di UTC / 0730 CET mentre era al quarto posto nella Route du Rhum-Destination Gaudeloupe a circa 1000 miglia a est della Guadalupa.

Roucayrol è sicuro e bene dentro la sua barca. Si è messo in contatto immediato con il suo team di supporto a terra per avvertirlo del suo capovolgimento in un improvvisa e violenta burrasca.

È in corso un piano di salvataggio. Ha accesso al cibo e all’acqua ma ha una comunicazione limitata. Si trova nella fascia degli Alisei con 20-25 nodi di vento orientale.

Viareggio – Regata d’autunno 2018

Disputata con successo a Viareggio la Regata d’autunno, in attesa di concludere la stagione 2018 con la Regata d’Inverno, in programma domenica 25. Due le prove portate a termine da dodici equipaggi.

Viareggio Regata autunno 2018 01

Viareggio Regata autunno 2018 01
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Viareggio 11 novembre 2018 – Con due prove a bastone svoltesi nelle acque a Nord del Porto di Viareggio e caratterizzate da vento sui 10/12 nodi, si è conclusa con successo la Regata d’Autunno organizzata nella giornata di domenica dalla Lega Navale Italiana di Viareggio e dal Club Nautico Versilia.

Alla tradizionale manifestazione riservata a tutte le imbarcazioni ORC, Orc Gran Crociera, Minialtura e Open hanno partecipato dodici equipaggi.
Il Comitato di Regata e di Giuria (unico) è stato presieduto da Franco Manganelli coadiuvato da Stefano Giusti e Danilo Morelli.

Doppietta di vittorie per l’ORC GC Ita 16904 Ciabatta di Giampaolo Bartalini e per l’unico Open, Ita 13781 Pipina 3 di Pier Franco Pellegrini, mentre in Orc la vittoria in tempo compensato è andata nella prima prova a ITA 9930 Blue Dolphin di Mauro Lazzarotti e nella seconda a Ita 10398 Telepatia di Vittorio Giusti.

La premiazione della Regata D’autunno si svolgerà domenica 25 novembre alle ore 17.30 presso le sale del Club Nautico Versilia, in occasione della premiazione della Regata d’Inverno.

Domenica 25 novembre, infatti, il Club Nautico Versilia e la Lega Navale Italiana Sez. Viareggio organizzeranno la Regata d’Inverno, tradizionale appuntamento di fine stagione riservato a tutte le imbarcazioni ORC, Orc Gran Crociera, Minialtura e Open. Il Briefing per gli equipaggi è previsto alle ore 9 mentre il segnale d’avviso della prova sarà dato alle ore 10.

Sul sito del Club Nautico Versilia (www.clubnauticoversilia.it), nel settore Regate&Eventi – Regate 2018, sono pubblicate e scaricabili tutte le informazioni utili per partecipare alla regata conclusiva della stagione 2018 (bando di regata, modulo d’iscrizione, lista equipaggio, e, a breve, le istruzioni di regata).

Il Club Nautico Versilia e la Lega Navale Italiana Sez. Viareggio, inoltre, ricordano con piacere l’appuntamento in programma sabato 24 novembre alle ore 16, presso le sale del CNV, con “Dai portolani ai gps cartografici e le moderne app di navigazione. L’evoluzione della cartografia nautica e le ultime novità tecnologiche”.

Bari – Trofeo Bottiglieri 2018 – Risultati e Foto

Trentuno imbarcazioni divise in quattro raggruppamenti (altura, minialtura, surprise e amatoriale) sono scese in acqua a Bari per il XXXI Trofeo Bottiglieri organizzato dal Circolo della Vela Bari e valido come prima prova della XX edizione del Campionato invernale vela d’altura Città di Bari.

Trofeo Bottiglieri Bari 2018 01

Trofeo Bottiglieri Bari 2018 01
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La giornata soleggiata ma senza vento ha costretto gli equipaggi ad attendere fino alle 13.35 per la partenza della prima prova e alle 15.50 per la seconda. Il vento 90° circa tra i sei e gli otto nodi ha accompagnato gli equipaggi nelle due prove. Il campo di regata allestito dal comitato al largo del lungomare Sud di Bari è stato ridotto fino a 3.2 miglia marine per consentire lo svolgimento delle due prove. A vincere il Trofeo Bottiglieri in classe altura è stata Morgan di Nicola De Gemmis (CC Barion) con Mario Zaetta al timone, risultato primo anche nella divisione crociera/regata. Ad aggiudicarsi il primo posto nella divisione gran crociera è stata Gaios di Amoroso – De Vanna.

Nella classe Minialtura il trofeo è andato invece all’imbarcazione Nellaria di Vito Laforgia (CN Bari) timonata da Fabrizio Buono, risultato primo anche nel gruppo Surprise. Infine nella new entry categoria amatoriale in divisione B è stata Oi Tirsenoi di Mauro Loperfido (LNI Bari) e in divisione C Stag Trek 24 di Michele Zaza (CN Il Maestrale).

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Campionato invernale vela d’altura del Golfo di Napoli 2018 – Prima Giornata

Archiviata la prima prova del 48° Campionato invernale vela d’altura del Golfo di Napoli. In totale 9 tappe, chiusura il 17 marzo.

Invernale Napoli 2018 01

NAPOLI, 12 novembre 2018 – E’ iniziato domenica 11 novembre 2018 il Campionato invernale vela d’altura del Golfo di Napoli 2018/2019. In una splendida giornata soleggiata ma con poco vento, ha preso il via la competizione che si svilupperà per tutto l’inverno, fino alla chiusura del 17 marzo.

Primo appuntamento valido per l’assegnazione della Coppa Arturo Pacifico, organizzata dal Circolo del Remo e della Vela Italia , e divisa in due tappe, con la prossima che si disputerà il 18 novembre.

L’assenza di vento ha costretto il Comitato di regata a posticipare la partenza alle ore 13.00 e ad accorciare il percorso della Gran Crociera – articolato a ridosso della costa – per consentire alle imbarcazioni di riuscire a terminare la regata. Per la prima volta, infatti, quest’anno, vengono utilizzate due tipologie di percorso: uno sulle boe per le classi ORC 0–5 e per i Minialtura; un altro costiero per la Gran Crociera.

Nella classe ORC, si è classificato al primo posto, Iaia II di Luca Scoppa; al secondo posto, Patricia Hiltron di Domenico Buonomo e al terzo Scugnizza di Vincenzo De Blasio.

Tra i Minialtura, ha tagliato per primo il traguardo Mary Poppins di Claudio Polimene, seguita da Artiglio–Chipstar-Kadoa di Giovanni de Pasquale e Alberto La Pegna e da Pestenera di Roberto Guerrasio. Infine, nella classe Gran Crociera ottima prova di Chiara di Nicola Landi e Antonio Esposito, che ha ottenuto il tempo migliore, seguito da Orasì di Antonio Pica e da Lulù di Giambattista Giordano.

La prima giornata del Campionato Invernale del Golfo di Napoli è stata anche l’occasione per dare il via alla sperimentazione della versione Italiana del sistema web “RacingRulesOfSailing” per la gestione on-line della documentazione e della comunicazione tra regatanti e comitati. Del sistema – che nasce su iniziativa di ufficiali di regata per migliorare l’esperienza di tutti, organizzatori, regatanti ed ufficiali di regata stessi – si sperimenta, di fatto, la traduzione in italiano, visto che nella sua versione inglese è, ormai, ampiamente collaudato. Semplicemente collegandosi al sito racingrulesofsailing.org i concorrenti possono entrare nelle pagine pubbliche della loro regata e compilare on-line, anche da smart phone, i moduli elettronici per presentare proteste, richieste di varia natura (riparazione, inserimenti in classifica, cambi equipaggio e attrezzature) o semplici quesiti alla giuria. Un sistema semplice e apprezzato dai concorrenti.

Classifiche complete su www.campinvernonapoli.it

Francis Joyon su IDEC Sport vince la Route du Rhum 2018

Nel finale più serrato da quando è stata istituita nel 1978, il veterano skipper oceanico francese Francis Joyon su IDEC Sport ha vinto l’edizione del 40mo anniversario della regata transatlantica in solitaria Route du Rhum-Destination Guadeloupe da Saint Malo a Pointe-À-Pitre.

01 Arrivo RdR 2018 Francis Joyon IDEC Yvan ZEDDA

01 Arrivo RdR 2018 Francis Joyon IDEC Yvan ZEDDA
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Nel caldo umido della notte caraibica e con un vento leggero, Joyon è scivolato attraverso la linea d’arrivo su IDEC Sport alle 23:21.47 ora locale (04:21.47 ora italiana) mentre all’ultimo il giovane navigatore francese François Gabart su MACIF ha dovuto inghiottire la sconfitta per soli sette minuti e otto secondi.

Questa la conclusione di un finale da infarto per la classe ULTIME, nella classica regata oceanica che ha luogo ogni quattro anni e ha preso il via domenica scorsa al largo di Saint Malo in Bretagna, con un totale di sei classi e 123 skipper in gara.

Alla sua ottava Route du Rhum-Destination Guadeloupe, Joyon, 62 anni, ha stabilito un nuovo tempo record per il percorso di 3,542 miglia nautiche che ha coperto in soli sette giorni, 14 ore e 21 minuti. Questo nuovo record riduce il miglior tempo fatto nella scorsa edizione nel 2014, dal navigatore francese Loïck Peyron con la stessa barca di Joyon ma con il nome di Banque Populaire VII.

Joyon era estasiato finalmente di aver vinto la regata dopo così tanti tentativi, avendo finito secondo nel 2010. “Il rum di Guadalupa è il simbolo della Route du Rhum, che sapore! Dopo così tante tentativi il sapore è ancora migliore,” ha detto, mentre celebrava, ancora a bordo.

“É stato solo un minuto e mezzo prima dell’arrivo che mi sono reso conto che potevo vincere,” ha aggiunto. “Prima dell’ultima strambata François era più veloce di me con il suo Code Zero (vela) e praticamente per tutto il tempo fino alla fine me lo vedevo accelerare e passarmi un’altra volta, perché andava due o tre nodi più veloce.

“Dopo la partenza, poi il passaggio del maltempo e ora questo finale, è stata una regata straordinaria,” ha continuato. “Sono contento per la barca perchè non ci sono altre barche che abbiano vinto la Route du Rhum tre volte. Sono contento anche per il mio team; siamo una piccola squadra ma insieme abbiamo preparato una barca che si è fatta valere fino alla fine in questa Route du Rhum ed è arrivata in un buono stato.”

Joyon ha preso il comando della regata solo alla fine, alla famosa boa di Basse Terre, circa 24 miglia prima della linea di arrivo, mentre lui e Gabart si sono trascinavano lungo la costa ovest di Basse Terre nell’oscurità.

Gabart è stato in testa alla regata dall’inizio in modo quasi continuativo, con Joyon che gli stava alle calcagna attraverso tutto l’Atlantico ma non lo ha mai superato e a volte addirittura è scivolato anche a 150 miglia più indietro. Ma tutto è cambiato quando Gabart ha iniziato a zoppicare con una barca danneggiata che ha sofferto la perdita di un foil e un timone.

A un certo punto nelle ultime due ore di regata Joyon aveva esteso il vantaggio ad oltre tre miglia prima sul suo giovane avversario, ma Gabart si è dimostrato più veloce in un vento molto leggero. A un miglio dal traguardo i due skipper solitari veleggiavano fianco a fianco.

Quando sono arrivati sotto gli occhi delle migliaia di spettatori che li aspettavano è stato come l’epilogo di un thriller accuratamente coreografato. Ma è stato Joyon a far esplodere il tifo quando è suonata la sirena al suo arrivo, prendendosi gli onori della vittoria e passando il traguardo della classe ULTIME, con le più grandi barche in regata.

Quando ha superato il traguardo il veterano Joyon è rimasto immobile per quasi un minuto. Era come se il marinaio tranquillo, riservato e compito non potesse credere di aver finalmente completato la vittoria della sua carriera, più di 30 anni dopo la sua prima partecipazione alla regata conosciuta come la “Regina” delle transatlantiche.

L’enorme folla ha riservato a Joyon un benvenuto particolarmente rumoroso, molti dei presenti essendo cresciuti con la tradizione della Route du Rhum ogni quattro anni e sapendo che l’arrivo della prima barca marca da sempre l’inizio di due settimane di festa a Pointe-À-Pitre. Famiglie e persone di ogni età si sono affollati lungo la costa dal primo pomeriggio per assicurarsi i posti migliori e godersi lo spettacolo.

In una flotta di sei ULTIME, timonati da alcuni dei navigatori francesi di più alto profilo e di maggior successo, Joyon era considerato un outsider. La sua barca è tre tonnellate più pesante del MACIF di Gabart che ha anche l’ausilio dei foil. Ma la sua vita passata a regatare negli oceani e la sua esperienza che lo ha visto stabilire nuovi record hanno completato perfettamente il suo trimarano IDEC Sport sul quale, insieme ad un equipaggio di cinque persone, ha stabilito nel 2017 l’attuale record di 40 giorni per il giro del mondo senza scali.

Le condizioni di tempesta hanno avuto un forte impatto sulla flotta nel Golfo di Biscaglia nelle prime 24 ore della regata con due degli ULTIME più nuovi che hanno dovuto abbandonare la competizione. Banque Populaire IX si è ribaltato il pomeriggio del secondo giorno e lo skipper Armel Le Cléac’h è stato recuperato da un peschereccio spagnolo.

La vittoria di Joyon significa che la straordinaria serie di successi di Gabart si è temporaneamente fermata. Vincitore della Vendée Globe, della Transat Bakerly e della Transat Jacques Vabre in coppia nel 2015, nonché detentore del record per il giro del mondo in solitaria senza scali, Gabart deve aver pensato che un altro trofeo fosse in arrivo.

Ma il determinato Joyon non ha mollato mai. Un personaggio accanitamente indipendente, Joyon è un navigatore solitario che è al massimo della felicità quando è in mare. Ama l’attività manuale che comportano le regate oceaniche e la manutenzione dei sistemi della sua barca, preferendo spesso una semplicità rustica a guadagni meccanici o elettrici.

Nella classe ULTIME in cui, a causa delle elevate velocità e alti carichi, è permessa la consulenza meteo di specialisti a terra, Joyon preferisce un’assistenza minima. Nel 2014 ha fatto affidamento su una singola email ogni mattina e ogni sera. “Una parola o due, un messaggio generico sul suo telefono sono sufficienti per Francis,” sostiene un assistente meteo che ha lavorato con lui in passato.

Lo spagnolo Alex Pella, vincitore della Class40 nel 2014, era nell’equipaggio di Joyon che ha fatto il record del giro del mondo nel Jules Verne Trophy e adora l’approccio di Joyon, che contrasta con quello di Gabart fondato su grande team, grande budget e grandi ambizioni.

“Ragazzi come François Gabart sono venuti fuori da grandi campagne di allenamento e hanno sempre fatto in modo di avere il meglio di tutto, invece Francis ha imparato tutto da solo,” spiega Pella. “Ma nonostante sia della vecchia scuola, ama tutta la tecnologia di queste barche e ama ascoltare e imparare. Ama l’attrezzatura, le vele e tutto quello che riguarda i foil. Da solo 40 anni fa ha costruito barche da zero con le proprie mani e ha navigato ovunque nei Caraibi e intorno al mondo.”

Pella ha aggiunto: “Il suo team è sua figlia e suo figlio sono un paio di amici.
Confrontatelo con MACIF e Gitana, con squadre di ingegneri e preparatori, Francis fa tutto da solo o con la sua famiglia e i suoi amici.”

Con i primi due posti ora assegnati, l’attenzione si concentra sul resto della flotta, e su chi si aggiudicherà l’ultimo posto del podio della classe ULTIME tra Romain Pilliard and Thomas Coville. Nel frattempo, le cinque rimanenti classi hanno tutto da giocarsi, con i Multi50 al momento attesi a Guadalupa mercoledì.

I tempi di Francis Joyon su IDEC Sport
Ha tagliato il traguardo alle 04h21’47” ora italiana
(23h21’47” ora locale a Guadalupa)
Comcludendo il percorso in 7jours 14h 21mn 47sec (nuovo record)
Migliorando il precedente record detenuto da Loïck Peyron di 46 minuti e 45 secondi
4367 miglia percorse a una velocità media di 23,95 nodi

I tempi di François Gabart su MACIF.
Ha tagliato il traguardo alle 04h28’55” ora italiana
(23h28’55” ora locale a Guadalupa)
Comcludendo il percorso in 7 giorni 14 ore 28 minuti 55 secondi
Scarto con il vincitore, IDEC Sport : 7 minuti 8 secondi
4281 miglia percorse a una velocità media di 23,46 nodi

Info su www.routedurhum.com

Il primo Clinic FIV Mini 6.50

È stato presentato il 7 novembre al Porto Turistico di Roma, il primo Clinic FIV Mini 6.50, uno stage organizzato dalla Federazione Italiana Vela per i velisti della Classe Mini 6.50, iniziato lunedì 5 Novembre.

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Il Clinic dura una settimana, durante la quale i dodici atleti della classe italiana ricevono formazione attraverso incontri e consulenze quotidiane con esperti del settore e navigatori oceanici quali Giovanni Soldini, Giancarlo Pedote, Vittorio Bissaro e il presidente della Classe Mini 6.50 Ambrogio Beccaria. A presentare l’evento con i navigatori, in veste di docenti, anche il Presidente della FIV Francesco Ettorre, il consigliere FIV con delega alla vela d’altura Donatello Mellina, il presidente della IV Zona Giuseppe D’Amico, l’Assessore allo Sport e Cultura del X Municipio di Roma Silvana Denicolò e il padrone di casa, Stefano Cavallari, in rappresentanza del Porto Turistico di Roma.

Il Mini 6.50 è un’imbarcazione a vela di appena 6,5 metri di lunghezza utilizzata per impegnative traversate e considerata la porta d’ingresso della vela oceanica, un trampolino di lancio per più importanti sfide. Con questo primo stage tecnico la Federazione Italiana Vela intende affermare l’Italia quale protagonista nel panorama della Vela Oceanica, e sostenere i ‘ministi’ italiani nella preparazione di una campagna di partecipazione alla prossima Mini-Transat in programma nell’ottobre 2019, fornendo loro strumenti utili alla messa a punto dell’imbarcazione, alla gestione della navigazione, e alla definizione di un programma sportivo e di comunicazione.

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Al via il 48° Campionato invernale vela d’altura del Golfo di Napoli

Inizierà domenica 11 novembre 2018 il Campionato invernale vela d’altura del Golfo di Napoli 2018/2019. La 48 esima edizione della manifestazione velica si aprirà con la Coppa Arturo Pacifico organizzata dal Circolo del Remo e della Vela Italia, divisa in due tappe: 11 e 18 novembre.

invernale napoli

Il calendario si svilupperà per tutto l’inverno: il 2 dicembre al Reale Yacht Club Canottieri Savoia la Coppa Giuseppina Aloj; il 16 dicembre al Circolo Canottieri Napoli la Coppa Ralph Camardella; il 20 gennaio al Club Nautico della Vela il Trofeo Gaetano Martinelli; il 17 febbraio al Circolo Nautico Torre del Greco il Trofeo Città Torre del Greco; il 24 febbraio alla Lega Navale Italiana sezioni di Napoli e Pozzuoli il Trofeo Lega Navale Italiana; il 10 marzo ottavo appuntamento alla Marina Militare e l’Accademia Aeronautica con la Coppa Francesco de Pinedo. Chiusura il 17 marzo 2019 con l’inedito Trofeo Campionato Invernale del Golfo di Napoli, organizzato da tutti i circoli.

In totale 9 giorni di regate, anziché 8 come nel recente passato, per una stagione che si preannuncia ricca di novità. Per la prima volta verranno utilizzati due tipologie di percorsi: uno sulle boe per le classi ORC 0–5 e per i Minialtura; un altro costiero per la Gran Crociera. Il segnale di avviso sarà dato alle ore 10.00. Sono ancora aperte le iscrizioni, che potranno essere effettuate online sul sito www.campinvernonapoli.it o via mail all’indirizzo campinverno@gmail.com.

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Barca a chiglia in doppio misto per regate offshore per Parigi 2024

World Sailing Sarasota 2018

Dalle Olimpiadi di Parigi 2024 entrerà a far parte del programma olimpico della vela un evento con barca a chiglia in doppio misto per regate offshore (ndr: FareVela ipotizza possa essere L30 One Design, disegnata Justin Yacht Design partendo da un’idea di Rodion Luka); è questa la principale novità introdotta e ratificata dall’Assemblea generale annuale di World Sailing, riunita fino a domenica 4 novembre a Sarasota, in Florida (USA).

Dopo una settimana di incontri e riunioni, l’Assemblea generale ha concluso la conferenza annuale 2018 confermando le decisioni prese durante tutta la settimana.

La sostituzione dell’evento previsto con deriva singola maschile e femminile combinato a favore della barca a chiglia in doppio misto per regate offshore ha creato un lungo dibattito e una prima votazione, conclusasi con il superamento della soglia minima del 75% (31 favorevoli, 8 contrati, 2 astenuti) e che ha quindi portato alla votazione finale durante la quale il Consiglio si è pronunciato con 29 membri a favore della barca a chiglia in doppio misto per regate offshore, 9 contrari e 2 astenuti.

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Italia Cup di Ortona 2018 – Le Classifiche Finali

Conclusa l’ultima tappa dell’Italia Cup di Ortona organizzata dalla Lega Navale Italiana di Ortona e dal Circolo Velico Ortona, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela.

Italia Cup Laser Ortona 2018 01

Italia Cup Laser Ortona 2018 01
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Tre le flotte in acqua Laser Standard, Radial e 4.7, con circa 300 velisti che hanno invaso il molo sud del Porto di Ortona, dove è stato allestito, con il supporto della Croce Rossa Italiana di Ortona il villaggio regate.

Tre giorni molto impegnativi con condizioni meteo variabili, da vento leggero a vento sostenuto, hanno messo a dura prova il comitato di regata e gli atleti.

Due i campi di regata disposti, uno dedicato ai 4.7 nella zona Nord, coordinato da Ennio Pogliano e l’altro, a Sud, per i 33 Laser Standard e 120 Radial gestito da Elisa Del Zozzo.

Le regate sono iniziate venerdì, con un leggero Scirocco che è poi salito d’intensità raggiungendo raffiche di oltre 20 nodi e onda formata che ha costretto il comitato a richiamare a terra le flotte dei Radial e dei 4.7 dopo una sola prova disputata.

Le regate di Sabato sono state invece caratterizzate da un bel vento tra gli 8-10 nodi da nord ovest che ha permesso di disputare tre belle regate sia nella classe Standard che nei 4.7, solo due per i Radial.

Il programma si è chiuso, oggi, domenica con tutte e sei le prove concluse per la classe Standard e 4.7, e solo cinque prove per la classe Radial.

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