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Tre inglesi salvati dopo che il loro Hallberg-Rassy 48 si scontra con una balena

L’equipaggio di un Hallberg-Rassy 48 inglese è stato salvato al largo delle Azzorre perché in seguito alla collisione con una balena la loro barca ha iniziato ad affondare. I soccorsi sono stati coordinati dalla Marinha Portuguesa.

L’incidente è avvenuto il 22 maggio, i tre velisti stavano navigando circa 350 miglia a Nord Est di Terceira, Azzorre, quando la barca – Destiny of Scarborough – ha avuto una collisione con una balena. Hallberg-Rassy 48 ha iniziato a imbarcare acqua e lo skipper ha lanciato un May Day.

la Marina portoghese ha inviato sul posto una corvetta e due aerei, ha chiesto inoltre assistenza alle navi che incrociavano in zona. L’equipaggio della nave mercantile Justine ha risposto, raccogliendo i tre marinai intorno alle 15:13 ora locale. Ora sono in viaggio verso il porto della città spagnola di Aviles.

La Marina portoghese ha detto che gli uomini “non hanno avuto bisogno di cure mediche”.

Foto via www.hallberg-rassy.com

Velista inglese in salvo grazie al suo PLB

Il 10 maggio un uomo che stava navigando in solitario, che quando si è sentito male ha attivato il suo personal locator beacon (PLB), è stato soccorso e portato in ospedale.

La guardia costiera del Regno Unito ha ricevuto l’avviso alle 2:40 del pomeriggio e grazie al fatto che l’uomo aveva registrato il proprio dispositivo ha potuto fare le necessarie verifiche contattando il suo parente più prossimo. La moglie dell’uomo ha confermato che stava navigando tra Portland e Portsmouth.

A quel punto la guardia costiera ha inviato un elicottero e richiesto che venga inviata una Lifeboat della base RNLI di Weymouth sul luogo dal quale proveniva il segnale. Una volta localizzato, l’uomo, trovato privo di conoscenza all’interno della sua barca a vela di 20 piedi, è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Dorchester.

Parlando a nome della Guardia Costiera, Aimee Phillimore, ha detto che questa operazione ha mostrato l’importanza di un personal locator beacon. “Questo è un grande esempio di come un localizzatore personale, se usato correttamente e registrato, può salvare la vita di una persona”.

La RNLI ha rimorchiato la barca a Weymouth Harbour.

Video – Catamarano disalbera e affonda

Un elicottero del salvamento maritimo spagnolo soccorre cinque persone a bordo di un catamarano di 74 piedi che ha disalberato e sta affondando a Garrucha, tra Almeria e Alicante il 3 marzo 2017.

Secondo www.actunautique.com è il primo della serie Privilege Serie 7, del valore di quattro milioni di Euro, Jesseas II, varato nel settembre 2015 ed esposto a un salone nautico nel 2016. Era stato consegnato solo pochi giorni prima, con otto mesi di ritardo a causa di lavori eseguiti male.

L’equipaggio lo stava trasferendo a Panama per conto dell’armatore quando ha lanciato la richiesta di soccorso. Contestualmente all’elicottero è partito un rimorchiatore, SAR Mastelero (BS23), al fine di valutare la situazione. Dopo una settimana la barca, messa in sicurezza, è stata rimorchiata al porto di Aguilas.

A quanto pare le disavventure di questa barca sono iniziate ben prima dell’affondamento, già prima dell’International Multihull Show 2016, quando era stata portata in un cantiere per riparazioni di emergenza, riparazioni che sono continuate dopo il Salone.

Jesseas II viene disalberato e l’albero (dal quale provenivano rumori sinistri) viene inviato a Lione per una perizia che non rivela nessuna anomalia ma un approfondimento sul resto della barca evidenzia un danno in una paratia strutturale a prua costruita in infusione, alcuni cantieri contattati si rifiutano di prendersi la responsabilità della riparazione. Alla fine uno accetta e la riparazione viene effettuata.

Il resto è storia…

Collisione tra motovedetta della guardia costiera croata Danče e gommone, quattro morti accertati

Martedì 25 aprile intorno alle 21.20 una motovedetta della guardia costiera croata Danče in navigazione per un trasporto sanitario d’urgenza verso l’isola di Meleda è entrata in collisione con un gommone con nove persone a bordo. Il fatto è avvenuto nel Koločepski kanal (Canale di Calamotta).

Immediatamente la motovedetta ha prestato soccorso agli occupanti del gommone recuperando i corpi senza vita di due persone e due feriti. Altre cinque persone risultavano momentaneamente disperse. Secondo la testimonianza di uno dei sopravvissuti, Velimir Setka, il gommone procedeva a luci spente.

Due dei morti accertati sono il proprietario del ristorante situato sull’isola di Giuppana What’s Up e la sua cuoca. Tra i dispersi il titolare di un altro ristorante di Giuppana, il Bowa. Un terzo corpo senza vita è stato recuperato intorno alle 14 di mercoledì 26, un quarto è stato ritrovato mercoledì 27.

Equipaggi delle unità della Capitaneria, della polizia, un elicottero delle Forze armate e imbarcazioni private sono impegnate nella ricerca dei dispersi, rese difficili a causa delle condizioni meteo.

Via | www.mppi.hr

Rimini, barca su scogli, 2 salvati, 1 deceduto, in corso ricerche 3 dispersi

18 aprile 2017 – Rimini, barca su scogli, intervento Vigili del fuoco: 2 salvati, 1 deceduto, in corso ricerche 3 dispersi

A causa delle forti raffiche di vento che stanno flagellando il Riminese una barca è finita contro la scogliera all’imbocco del porto canale di Rimini. E’ stato recuperato un corpo senza vita. Due passeggeri sono stati tratti in salvo e tre sono ancora dispersi, in tutto erano sei. Sul posto Vigili del fuoco, polizia e guardia costiera. Dal video dei Vigili del fuoco si evince che la barca non ha più il bulbo.

L’imbarcazione da diporto di circa 10 metri arrivava da Ravenna. Il mare è molto mosso, con onde alte e raffiche di vento da Bora. Verso le 13 le raffiche avevano toccato quasi i 90 chilometri orari.

Aggiornamento del 19 aprile 2017 – Sono state trovate le salme dei tre dispersi – due uomini e una donna – della Dipiù, sale quindi a quattro morti il bilancio della tragedia.

La barca di 12 metri immatricolata a Monfalcone era partita da Marina di Ravenna diretta a Trapani, nel primo pomeriggio, quando le condizioni del mare sono peggiorate l’equipaggio, cinque uomini e una donna, tutti di Verona, hanno contattato l’ormeggiatore del porto Marina di Rimini annunciando il loro arrivo. Verso le 16 è arrivata all’ingresso del porto a secco di vele procedendo a motore che però all’altezza della palata di sud si è bloccato. Il comandante ha tentato di issare una vela per manovrare ma un’onda ha sbattuto sugli scogli l’imbarcazione.

L’equipaggio era composto dal cardiochirurgo Alessandro Fabbri, 67 anni, la figlia Alessia, 38, notaio, il fidanzato di lei Luca Nicolis, Enrico Martinelli, 69 anni, il medico Carlo Calvelli, e una sesta persona.

Teak di provenienza illegale su A, Sailing Yacht di Andrey Melnichenko

Non c’è pace per il Sailing Yacht A, il megayacht del magnate russo Andrey Melnichenko. Prima l’albero rotto in fase di test, poi sembrava non potesse uscire dal Baltico a causa delle sue dimensioni, poi ancora il sequestro a Gibilterra per 15 milioni di dollari non pagati dall’armatore.

White Pearl 01 01

White Pearl 01 01
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Ora Nobiskrug, il cantiere di Kiel che l’ha costruito, è sotto inchiesta per aver utilizzato del teak del Myanmar di provenienza illegale. Il legno è stato acquistato da una società controllata dal governo birmano che è stato sanzionata quest’anno.

Axel Bieler, che indaga sul caso, ha detto che un esperto ha preso campioni di legno utilizzati per la costruzione e l’analisi di struttura e composizione degli anelli ha provato che non è venuto da una piantagione legale. Bieler ha detto che non è chiaro se la provenienza illecita fosse nota al cantiere.

Dopo due mesi di indagini la Environmental Investigation Agency ha accusato il fornitore spagnolo del legno, Teak Solutions, insieme ad altri otto fornitori europei di ignoranza volontaria sulla fonte del loro legname.

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Video – Barca sbattuta contro il Redondo Pier

Giovedì 30 marzo 2017 – Una barca a vela mentre tentava di rientrare a King Harbor, in California, in condizioni meteo molto difficili è prima andata alla deriva mentre era apparentemente ingovernabile e poi stata violentemente sbattuta contro il Redondo Pier da un’onda frangente.

Nel video si vede l’equipaggio che per riprendere il controllo tenta di chiudere senza riuscirci la vela di prua, che però rimanendo aperta impedisce alla barca di accostare a sinistra per allontanarsi dal pontile. Avesse avuto la randa issata le cose sarebbero potute andare molto diversamente.

Alla fine i quattro velisti hanno tutti raggiunto la costa sani e salvi, che in fondo è l’unica cosa che conta davvero.

Video – Motoscafo Vs Palina… vince Palina

Il Neozelandese di Greymouth Kieran Wisdom sfrecciava sul Grey River a tutta velocità quando tornando verso riva si è imbattuto in una palina che gli attraversava la rotta.

L’impatto è stato violentissimo e il motoscafo è andato praticamente distrutto ma il buon Kieran Wisdom – per lui evidentemente la locuzione latina Nomen omen non vale – è uscito praticamente indenne dall’incidente.

Shane Freeman soccorso da una nave cinese

Il Golden Globe deve ancora iniziare e già inizia a pretendere il suo tributo. L’australiano Shane Freeman, partito l’11 dicembre 2016 da Melbourne con rotta su Capo Horn per un viaggio di 14.500 miglia che doveva portarlo fino in Inghilterra per partecipare alla Golden Globe Race 2018, è stato salvato dalla nave cinese Frontier Ambition dopo che Mushka, il suo Tradewind 35, aveva disalberato 300 miglia ad ovest del Cile.

Il trasferimento tra la barca di Shane e la nave da carico è stato un po’ difficile, ma tutto è andato bene. Il suo shore team dice che ha fatto una doccia e un pasto a base di pizza. Nel giro di tre giorni sarà in Cile e da lì tornerà a casa. Le prese a mare di Mushka sono state lasciate aperte per fare in modo che la barca possa affondare evitando di creare problemi per la navigazione.

Sabato 18 febbraio pomeriggio, ora australiana, in condizioni di burrasca, dopo aver trascorso l’intera giornata al timone in condizioni molto impegnative, Shane aveva impostato la barca per la sera, con una configurazione che gli desse la possibilità di dormire per un paio d’ore. Appena sceso sottocoperta ha sentito il rumore di una grande onda si avvicinava e poi un botto – tutto era a testa in giù, era nero e c’era roba dovunque. Uscito a verificare i danni si è reso conto, come temeva, di aver disalberato.

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