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Attacchi di orche in Atlantico – Un racconto e cosa fare per

Da circa tre anni in Atlantico si stanno verificando attacchi di orche verso i diportisti che incrociano in quelle acque. Attacchi rivolti prevaletemente alla pala del timone e che ad oggi nessuno è riuscito a spiegare.

Il magazine online Practical Boat Owner ha pubblicato il racconto di uno di questi attacchi al Sun Odyssey 40 di una coppia, racconto corredato da foto e video.

Alla fine dell’articolo inserisce alcune buone prassi da mettere in atto per tentare, per quanto possibile, di evitare gli attacchi e cosa fare per limitare i danni, sempre per quanto possibile, in caso si venga attaccati.

Come parte della normale pianificazione del percorso di passaggio, la RYA raccomanda che gli equipaggi delle barche consultino le informazioni fornite dall’Atlantic Orca Working Group su www.orcaiberica.org

Le mappe che mostrano le aree in cui si sono verificati incidenti o le restrizioni alla navigazione sono disponibili all’indirizzo: www.orcaiberica.org/last-interactions

Per indicazioni su cosa fare durante le interazioni con le orche, visitare: www.orcaiberica.org/safety-protocol

Le orche, conosciute anche come balene assassine, sono una specie protetta e i marinai non dovrebbero intraprendere alcuna azione che possa danneggiarle.

Cosa fare?

  • Mantenere accesa la radio per informazioni
  • Tieni d’occhio, in particolare a poppa, le balene che emergono o soffiano
  • Mantieni la distanza da tutte le balene viste
  • Assicurarsi che i giubbotti di salvataggio siano indossati e che i dispositivi di sicurezza siano a portata di mano

Se le balene vengono avvistate entro 500 m o si avvicinano all’imbarcazione:

  • Spegnere il motore e l’ecoscandaglio
  • Disattiva il pilota automatico
  • Riduci al minimo qualsiasi rumore (non urlare)
  • Preparati a lasciare andare la ruota/timone per evitare lesioni

Se la tua barca viene colpita da una balena:

  • Riduci al minimo rumore e luce
  • Siediti per evitare di essere sbalzato dai piedi e di farti male
  • Avvisare le autorità marittime (vedi Protocollo di sicurezza locale), mantieni la calma e siediti tenendoti saldamente

La RYA rileva inoltre che i danni al timone rafforzano la necessità di trasportare una barra di emergenza.

Via | Practical Boat Owner

Feco, cane della Guardia Costiera medagliato


Il 9 marzo 2022 a Washington, DC, Feco, un cane della sezione K9 della guardia costiera statunitense, un Vizsla ungherese di 9 anni, di stanza presso il team di sicurezza marittima della guardia costiera di San Francisco, ha ricevuto la Animals in War and Peace Distinguished Service Medal.

Alla seconda cerimonia annuale della Animals in War and Peace Medal i membri del Congresso hanno riconosciuto e onorato sei eroi animali per i loro successi sia in guerra che in pace.

Feco è entrato a far parte della Guardia Costiera alla fine del 2014 ed è di stanza presso l’Unità K-9 del Marine Safety and Security Team San Francisco, dove la sua principale responsabilità è il rilevamento di esplosivi nei porti di San Francisco e Oakland.

Feco ha partecipato a 1.467 eventi.

Via | twitter

Video: Ruba una barca a motore e si schianta sulle barche ormeggiate in porto

Joel Siam, un 38enne di San Diego, è stato arrestato il 10 marzo dopo aver rubato uno yacht a motore di 60 piedi ed essersi schiantato più volte a Newport Beach, in California. Lo yacht era in banchina per manutenzione e le chiavi erano all’interno quando è stato Joel lo ha rubato. Prima di rubare lo yacht, la polizia lo stava già cercando poiché era stato originariamente denunciato per aver vandalizzato le auto in una strada vicina.

Milleproroghe: guida senza patente di tutti i fuoribordo a due tempi fino a 40 hp

È stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la LEGGE 28 febbraio 2020, n.8, entrata in vigore il 1° marzo, che comprende una disposizione che garantisce la conduzione senza patente per quanto riguarda i tutti i motori fuoribordo a due tempi di potenza fino a 40hp con cilindrata di 750 cc se a carburazione a due tempi e a 900 cc se a iniezione a due tempi.

Evinrude 40 E-tec

Un risultato importante a favore degli utenti della piccola nautica e delle società di locazione e noleggio di natanti che rilancia il settore e premia l’impegno e il lavoro di confronto con il Governo svolto da Confindustria Nautica negli ultimi due anni, proseguito anche dopo l’approvazione del nuovo Codice della nautica.

La Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della LEGGE 28 FEBBRAIO 2020, prevede la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica – DL MILLEPROROGHE” (20G00021).

All’interno del Codice della Nautica, entrato in vigore il 13 febbraio 2018, all’art. 13, dopo il comma 5, è stato inserito il comma 5-quater, il quale dispone che: «(…) A tale fine, all’articolo 39, comma 1, lettera b), del citato codice di cui al decreto legislativo n. 171 del 2005, le parole: “a 750 cc se a carburazione o iniezione a due tempi” sono sostituite dalle seguenti: “a 750 cc se a carburazione a due tempi ovvero a 900 cc se a iniezione a due tempi”».

Via | confindustrianautica.net

Coronavirus – Regate sospese in Lombardia e Veneto

Federazione Italiana Vela FIV logo

Su indicazione del Governo, Il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora, ha chiesto al CONI di invitare le Federazione Sportive Nazionali, le Discipline Associate e gli Enti di Promozione Sportiva, a sospendere, per la giornata di Domenica 23 febbraio, tutte le attività sportive in programma nelle Regioni di Lombardia e Veneto.

La Federazione Italiana Vela, raccolto l’invito del Governo e del CONI, sospende le attività sportive nei Comitati XII Zona (Veneto) e XV Zona (Lombardia).

Via | federazione italiana vela

A Gaeta danni alla Signora del Vento

Signora del Vento danni 2019 gaeta

17 novembre 2019 – La mareggiata che si è abbattuta sula costa ha danneggiata La Signora del Vento, ormeggiata a Gaeta. Il veliero, ormeggiato temporaneamente presso la radice della Banchina Cicconardi del porto commerciale, ha rotto gli ormeggi e si è schiantato sulla banchina.

“E’ stato un triste risveglio, la Signora del Vento, un gioiello della nostra comunità scolastica e non solo, danneggiata dal maltempo. Alla dirigente dell’istituto Maria Rosa Valente ho espresso vicinanza a nome di tutta la città”, ha scritto su Facebook il sindaco di Gaeta, Cosimo Mitrano. IL veliero è usato come nave scuola per gli allievi del locale Istituto Nautico.

La Signora del Vento è un veliero di tre alberi del 1962, secondo come grandezza solo alla Vespucci con i suoi 85 metri e appartenente all’Istituto Nautico Caboto di Gaeta.

www.signoradelvento.com

Este24 – Tromba d’aria danneggia la flotta a Santa Marinella

Venerdì 8 novembre 2019 tutta la flotta Este24, armatori, velisti, semplici appassionati, simpatizzanti, si è trovata davanti ad un disastro a cui mai nessuno avrebbe pensato di dover assistere.

Este 24 tromba d'aria 2019 01

Este 24 tromba d'aria 2019 01
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Alle cinque circa del mattino, da un mare tante volte amico della colorata flotta Este24, è arrivata una tromba d’aria di terribile intensità che ha colpito tutta la zona del Porto di Santa Marinella nella quale, ormai da tantissimo tempo, la grande maggioranza degli Este24 risiede.

Gli effetti sono stati devastanti e le immagini, subito girate dalle primissime ore del mattino, sono apparse subito terribili. Tutte le barche della flotta scaraventate al suolo da raffiche di incredibile intensità, alberi spezzati, scafi lesionati, carrelli stradali smembrati, quello che era un luogo di vela, sport, socialità, trasformato in un groviglio di barche, difficile da immaginare.

Dopo che la Flotta Este24 è stata scaraventata a terra, gli armatori, increduli e disorientati si sono recati sul posto affranti e desolati. Man mano peró che le immagini scorrevano davanti ai nostri occhi e sui nostri telefonini, man mano che ci incontravamo al Porto, cominciava a nascere un sentimento di rivincita e di ricostituzione. Come quando hai preso un OCS o hai provocato un’infrazione, e devi recuperare sottovento a tutti; ci siamo sentiti di ripartire dal fondo, questa volta senza colpe, ma con una gran voglia di riscatto. Poi sono arrivati i primi messaggi di solidarietà e ti accorgi allora che il disastro è stato percepito da tutti. Presidenti, velisti, campioni e personalità famose nel mondo dello sport e della società civile, ci continuano a mandare messaggi univoci di riscatto e solidarietà.

Oggi sarebbe dovuta iniziare la nuova stagione invernale, con il via del Campionato Invernale Este24 2019/2020 e tanti equipaggi erano ormai pronti a ridare spettacolo in acqua e a terra. Classe Este24 si ritrova invece a vivere la pagina sicuramente più difficile della sua piccola grande storia.

Una storia di un monotipo che da più di 20 anni fa parte attiva delle vela italiana, barche sulle quali hanno regatato tra i più importanti velisti della storia del nostro paese, molti dei quali in queste ore stanno manifestando la loro vicinanza e il loro affetto.

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21enne spiaggiato un giorno dopo aver acquistato la barca

Matthew Hunt, 21 anni, al timone di una barca a vela di nome “Vanna White” si è arenato giovedì a Montauk (NY) solo un giorno dopo aver acquistato il suo Catalina 26 su eBay per soli 700 dollari. Aveva programmato di vivere sulla barca e ora è un senzatetto.

Catalina 26 spiaggiato

“Stavo andando al vento quando ho acceso il motore, all’improvviso questo si è spento e non sono riuscito a riavviarlo”, ha spiegato il giovane marinaio.

“Continuavo a farlo girare e girare cercando di farlo ripartire e mentre lo facevo le onde mi portavano sempre più vicino alla costa”, ha detto.

“C’erano tutte queste rocce sotto di me e ogni volta che ho colpito una roccia, il mio cuore si è fermato perché pensavo che ci sarebbero stati danni alla barca o si sarebbe rovesciata. Ero assolutamente mortificato.”

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Venezia, offshore si schianta contro la diga. Tra le vittime Fabio Buzzi

Venezia, martedì 17 settembre 2019 – La leggenda della motonautica, il progettista, pilota e imprenditore lecchese Fabio Buzzi, 76 anni, detentore di numerosi record nell’offshore, è morto in un incidente mentre tentava di riconquistare il record sulla rotta Venezia-Montecarlo.

Fabio Buzzi incidente Venezia 2019

Altre due persone sono morte, due piloti britannici, e una quarta, Mario Invernizzi, è rimasta ferita gravemente. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, il motoscafo offshore si sarebbe schiantato contro la diga di San Nicoletto, appena fuori la bocca di porto del Lido.

L’imbarcazione, in grado di raggiungere velocità massime fino a 70 nodi, era partita da Montecarlo verso le 11 di lunedì.

L’incidente sarebbe avvenuto sulla ‘lunata’, una diga artificiale a mezza luna fatta di grossi massi calati sul fondale costruita a protezione delle opere del Mose, a sud della diga di San Nicolò del Lido.

Diga San Nicoletto Bocca di porto Lido Fabio Buzzi

Barca del SNSM francese si capovolge, tre morti

Una barca del SNSM (Società Nazionale di Salvataggio in Mare) si è capovolta appena fuori Les Sables d’Olonne, in Vandea, nella tempesta Miguel.

SNSM incidentre francia venerdi 7 giugno 2019

La città di Sables-d’Olonne è in lutto. Venerdì 7 giugno 2019, un servizio navetta dalla Società Nazionale di salvataggio (SNSM) si è capovolta uccidendo tre dei sette soccorritori che aveva a bordo e che erano usciti per andare a salvare un pescatore, ancora disperso, in difficoltà vicino al porto di Les Sables d’Olonne.

Il sito della www.snsm.org riporta che un’ondata di violenza eccezionale ha rotto le finestre della timoniera e l’acqua ha rapidamente invaso l’abitacolo.

L’equipaggio ha cercato di espellere l’acqua mentre tentava di raggiungere la costa. La barca fuori controllo si è capovolta diverse volte, prima di finire definitivamente a testa in giù. I soccorritori sul ponte sono stati espulsi e sono riusciti a nuotare fino a riva. Quelli in timoniera sono rimasti intrappolati e hanno perso la vita. La barca da pesca, la Carerra, e il suo proprietario non sono stati ancora trovati.

Questi sono i nomi degli uomini che hanno perso la vita: Dimitri Moulic, Alain Guibert e Yann Chagnollea. Il servizio alla SNSM, Société nationale de sauvetage en mer, è volontario, va ricordato.