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Veleggiata per l’autismo – Sabato 1 aprile 2017

Sabato 1 aprile la Lega Navale Italiana – Sezione di Palermo Centro, in collaborazione con l’associazione Aurora Onlus e Parco della Salute organizzano una veleggiata di sensibilizzazione nello specchio di mare antistante il Golfo di Palermo.

Si tratta del primo di tre eventi Veleggiata per l’autismo (1 aprile Cala di Palermo), Pedalando per l’autismo (2 aprile ore 11 Foro Italico) e Fiaccolata (2 aprile ore 21 Piazza Politeama) che le associazioni palermitane impegnate durante l’anno nelle attività a favore dei ragazzi con disturbi autistici hanno voluto realizzare nella settimana blu per l’autismo.

La manifestazione, prevista per le ore 9,30 circa, inizierà presso il Polo LNI “Oltre le barriere”, alla Cala di Palermo dove i ragazzi, insieme alle famiglie e ai soci della Lega Navale Italiana, saliranno sulle barche con bandiere, striscioni e palloncini.

Alle ore 11.00 fronte il Foro Italico di Palermo avverrà il lancio di palloncini blu, colore dominante della giornata che riprende la campagna “light it up blue” organizzata da Autism Spesks, che prevede di illuminare di blu i principali edifici delle città di tutto il mondo, come testimonianza della sensibilità nei confronti delle problematiche legate ai disturbi autistici.

Tra le imbarcazioni a vela degna di nota la partecipazione di Azimut, il 40 piedi della LNI Palermo Centro utilizzata per i progetti sociali e di Lisca Bianca il Karol Ketch interamente restaurato grazie ad un progetto di inclusione ed integrazione sociale (www.liscabianca.com). Prevista, altresì, la partecipazione di due canoe modello “Dragon Boat” e diversi kayak che accompagneranno le imbarcazioni a vela nella navigazione sottocosta.

L’evento che riporta il logo commemorativo dei 120 anni dalla fondazione della Lega Navale Italiana è stato inserito tra le attività promozionali dal Comitato Regionale della VII Zona della Federazione Italiana Vela e, per l’occasione, è stato previsto un tesseramento promozionale per tutti i partecipanti.

Info: palermo@leganavale.it – veleggiataperlautismo@gmail.com

Video – Equipaggio 470 rompe l’albero rientrando in porto al CICO

Marzo 2017 – Durante la 24ma edizione del Campionato Italiano Classi Olimpiche, ospitato a Ostia dal Porto Turistico di Roma, un equipaggio 470, ITA 18 di Leonardo Stocchero e Michele Cecchin, in rientro prima è partito in planata e poi ha scuffiato rompendo la parte alta dell’albero.

Evidentemente, considerata la barra che si viene a creare, quel porto ha qualche problema con mare da libeccio, che accentua invece di “spegnere”.

Flotta record alla Rolex Fastnet Race 2017

Quando le iscrizioni per la 47° Rolex Fastnet Race sono state aperte, il 9 gennaio, i posti sono andati via più velocemente di un concerto d’addio dei Rolling Stones; il limite di 340 barche è stato raggiunto, incredibilmente, in soli 4 minuti e 24 secondi. E questa cifra non comprende i Class40s e gli otto VO65.

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Quando la Rolex Fastnet Race partirà da Cowes Domenica 6 agosto circa 400 barche andranno a comporre le flotte combinate IRC e non IRC. Il più alto numero di iscritti nei 92 anni di storia della regata biennale e un significativo incremento dai 356 dell’edizione scorsa.

La Fastnet Race è una delle più antiche regate d’altura del mondo, ma le sue 605 miglia rappresentano più o meno la stessa sfida oggi come 90 anni fa: in genere una lunga bolina in direzione ovest lungo la costa meridionale dell’Inghilterra, poi pieno Oceano Atlantico fino al Fastnet (quattro miglia al largo dell’Irlanda) e ritorno, prima di lasciare Bishop rock e le isole Scilly a sinistra, facendo poi rotta verso l’arrivo a Plymouth.

Tuttavia oggi, gli standard di barche e attrezzature sono migliorate enormemente, così come i requisiti di sicurezza e di qualificazione per le stesse barche e gli equipaggi in competizione. Questo, combinato con previsioni meteo diventate una scienza più esatta impediscono il ripetersi di quanto accaduto nel 1979, quando una tempesta non prevista ha devastato la flotta e costato la vita a 15 persone.

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Sul Garda la prima Foiling Week del 2017

Foiling Week compie 4 anni e cresce ancora, offre più eventi ed un programma più ricco. Il primo ed unico evento interamente dedicato alle barche volanti ed ai suoi protagonisti punta a destinazioni in Europa, Stati Uniti, Sud America ed Australia.

L’associazione Foiling Week, insieme ad un ampio gruppo di club del Lago di Garda annuncia il suo primo evento del 2017 dal 6 al 9 Luglio. Il programma includerà il Gurit TFW Forum al mattino e gli eventi acquatici principalmente nel pomeriggio mentre un Foiling Expo e i Foiling Boat Trials saranno accessibili durante l’intera durata dell’evento. Ci saranno regate per le classi one-design, una divertente regata lunga tutta in downwind, oltre ad un’area permanente destinata ad i trials delle barche.

Moths, Flying Phantoms, S9, Waszp, A Class catamarans, Kite Foil, Wind Foil e altre classi regateranno su percorsi one-design mentre i prototipi parteciperanno insieme alle classi la TFW Downwind Long Distance. Un’alta partecipazione è attesa per la classe Moth considerando che il Mondiale di questa classe si disputerà nello stesso club pochi giorni dopo la Foiling Week.

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Chris Bertish è il primo uomo ad attraversare l’Atlantico in SUP

Ci sono voluti 93 giorni al sudafricano Chris Bertish per diventare la prima persona ad attraversare in solitario e senza assistenza l’Oceano Atlantico su un SUP (stand-up paddle) di 20 piedi.

Ha iniziato il suo viaggio ad Agadir, Marocco, e ha remato per 4.050 miglia prima di raggiungere English Harbour, Antigua, Caraibi, finendo il 9 marzo 2017.

Il SUP, disegnato dall’architetto navale Phil Morrison, ha una piccola cabina stagna a prua dove Bertish dormiva, oltre ad ospitare il suo equipaggiamento satellitare di previsione meteo, sistemi GPS, radio VHF, autopilota, telefono satellitare, pannelli solari e scorte d’acqua. Era inoltre provvisto di un paracadute appositamente progettato per essere usato sott’acqua, per consentirgli di superare le tempeste.

Durante la sua impresa Bertish ha avuto a che fare con guasti alle apparecchiature, alisei sfavorevoli, la solitudine, enormi onde e incontri con gli squali. Durante la traversata si è nutrito con cibi liofilizzati a frullati a base di proteine.

La transatlantica di Chris Bertish ha anche contribuito a raccogliere più di 12 milioni di rand sudafricani per tre associazioni di beneficenza – The Lunchbox Project, Operation Smile e Signature of Hope Trust.

Info su www.thesupcrossing.com

Video – Quando Mont Saint-Michel diventa un’isola

Dopo 10 anni di lavori, Mont Saint-Michel è tornata ad essere un’isola durante l’alta marea del 2015. Un fenomeno che si verifica ogni volta che il coefficiente di marea supera i 110.

La diga di accesso al Mont Saint-Michel, costruita nel 1880, tratteneva la sabbia e a lungo termine avrebbe causato l’insabbiamento totale della baia, facendo perdere alla roccia la sua natura di isola.

Per impedire che ciò accadesse è stata prevista la sua sostituzione della diga con passerelle sospese create dall’architetto austriaco Dietmar Feichtinger.

Il nuovo sistema di accesso su piloni permette all’acqua di circolare liberamente e “spingere” i sedimenti in mare. Quando il coefficiente della marea supera i 110 il Mont ritrova il suo carattere marittimo.

Dopo le grandi maree del 2015, il primo weekend di aprile ha registrato una delle più importanti maree dell’anno (coefficiente 118) e il Mont-Saint-Michel ha ritrovato il suo carattere insulare per qualche ora.

Campionato Invernale Riva di Traiano – Risultati Finali

Riva di Traiano, 13 marzo 2017 – Finisce con una grande festa l’Invernale 2016/2017 – Trofeo Paolo Venanzangeli del Circolo Nautico Riva di Traiano.

Invernale Riva di Traiano 2017 podi 01

Invernale Riva di Traiano 2017 podi 01
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Alle 12:30, tutte le barche sono state invitate a lasciare le banchine, ed alle 13:00 erano pronte per un’eventuale partenza nel caso di un rinforzo del vento, che però non è arrivato e al Direttore di Regata, Fabio Barrasso, non è rimasto altro che seguire le orme del San Fabio di cui porta il nome, Fabio Martire e Vessillifero, morto per non aver voluto innalzare un vessillo pagano. Qui è andata su la bandiera giusta, November su Alfa, per mandare tutti definitivamente a casa, essendo questa l’ultima prova del Campionato.

“Non ci sono mai state le condizione per dare il via – ha poi commentato Fabio Barrasso – perché il vento nella sua rotazione da NE verso S non ha mai superato i 6 nodi. Non c’erano le condizioni per far partire una regata vera. Dall’inizio della stagione abbiamo sempre disputato regate in condizioni anche difficili ma sportivamente ineccepibili. Avrei voluto chiudere in bellezza, ma non è stato possibile. Non c’erano le condizioni minime per regatare”.

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Stad skipstunnel, il primo tunnel per navi

Le autorità norvegesi hanno dato il via libera al finanziamento per quello che sarà il primo tunnel al Mondo per navi. Lo scopo è bypassare uno dei tratti di mare più pericolosi lungo le coste della Norvegia.

Stad Ship Tunnel 01

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Lo Stad skipstunnel sarà lungo 1.7 chilometri è sarà scavato nel punto più stretto della penisola Stad. La cosa affascinante è che il tunnel non prevede di diminuire i tempi di percorrenza rispetto alla via classica, è destinato a consentire alle navi di navigare in modo più sicuro attraverso il Mar di Stadhavet, dove il Mare del Nord con il Mar di Norvegia si incontrano. Con più di 100 giorni di tempesta all’anno e una pericolosa combinazione di vento, correnti e onde, il Mar di Stadhavet è considerata una delle zone più esposte e pericolose per le navi lungo la costa della Norvegia. Secondo i rapporti, 33 persone hanno perso la vita nella zona dalla fine della seconda guerra mondiale.

Il costo previsto è 2,7 miliardi di Corone norvegesi, una volta completato sarà lungo 1,7 km, alto 37 metri, largo 26,5 e dovranno essere rimossi 3 milioni di metri cubi di roccia. Il tempo di costruzione stimato è di circa 3 o 4 anni, ma nel complesso completare il progetto potrebbe richiedere più di un decennio dalla sua potenziale data di inizio, quindi nel 2029.

Mattia Camboni Velista dell’Anno 2016

6 marzo 2017 – Alla presenza di oltre 200 ospiti sono stati assegnati a Villa Miani gli Oscar della Vela Italiana, i premi nelle quattro categorie: Barca, Armatore-Timoniere, Club e Velista dell’Anno.

Il premio Velista dell’Anno è stato assegnato a Mattia Camboni, 21 anni ancora da compiere, atleta delle Fiamme Azzurre che ha ottenuto un vero e proprio plebiscito di voti on line. E’ stato premiato per i suoi risultati del 2016, tra cui un primo posto nella classifica Under 21 del Campionato del Mondo RS:X 2016 e un decimo posto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Il Presidente della FIV Francesco Ettorre ha consegnato al vincitore un’opera dello scultore velista Guido Armeni, raffigurante due vele realizzate in acciaio lucido e porcellanato.

Alessandro Rombelli è stato proclamato Armatore-Timoniere dell’Anno per i suoi risultati internazionali 2016 nelle classi Megles 20 e 32. Rombelli e ha ricevuto il premio da Marina Stella, direttore Generale di Ucina Confindustria Nautica. Il Cookson 50 Cippa Lippa sale sul gradino più alto del podio nella categoria Barca dell’Anno. Il video della barca in planata a 31 nodi di velocità durante la Rolex Middle Sea Race 2016, dopo la giuria ha conquistato anche la platea. L’armatore Guido Paolo Gamucci è stato premiato da Mauro Pelaschier.

Nella categoria Club dell’Anno, premio istituito in collaborazione con la Lega Italiana Vela, il successo è andato alla Club Velico Crotone. Il premio è stato consegnato dal presidente della LIV Roberto Emanuele de Felice a Francesco Verri, Presidente del sodalizio velico calabrese, premiato per aver bruciato le tappe ed essere diventato in pochi anni un punto di riferimento per la vela nazionale e internazionale.

La Giuria del Velista dell’Anno che, dopo aver preso atto delle preferenze espresse dal pubblico (oltre 16.000), ha proclamato i vincitori era composta da: Francesco Ettorre, Presidente della Federazione Italiana Vela e Presidente della giuria, Carlo Mornati vice Segretario generale del CONI e responsabile della preparazione olimpica, Fabio Planamente, Presidente dell’assemblea Vela di Ucina Confindustria Nautica e da Alberto Acciari, ideatore e segretario del Premio.

La Federazione Italiana Vela, partner istituzionale del Velista dell’Anno, ha premiato gli atleti juniores che hanno conseguito risultati di rilievo internazionale nel corso del 2016 come la vittoria al Nations Trophy ad Auckland dello scorso dicembre e gli autori tanti altri successi ancora.

Questi i nomi dei premiati: Giorgia Speciale (RS:X-Techno 293), Gaia Bergonzini (Optimist), Francesca Russo Cirillo e Alice Linussi (420), Edoardo Tanas (Techno 293), Veronica Ferraro e Giulia Ierardi (420), Tommaso Cilli e Bruno Mantero (420), Marta Zattoni (Laser Radial), Paolo Giargia (Laser Radial), Alexandra Stalder e Silvia Speri (420), Carolina Albano (Laser Radial), Maria Ottavia Raggio e Paola Bergamaschi (49er FX), Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (470), Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini (470).

All’asta Brilla & Billy la barca di Lucio Dalla

Lucio Dalla scelse ogni singolo materiale curando minuziosamente tutti i particolari in modo che fosse come l’aveva sognato: si chiama “Brilla & Billy” ed è lo yacht di 23 metri che dal 2003 ha cullato le note suonate dal cantautore bolognese sino alla sua scomparsa nel 2012.

Brilla e Billy Lucio Dalla 01

Brilla e Billy Lucio Dalla 01
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A testimonianza di quanto fosse importante per Dalla e quanto in essa vedesse un luogo in cui trovare ispirazione e serenità, il cantautore fece predisporre anche una sala di registrazione perfettamente attrezzata: qui compose Tosca Amore Disperato (2003), l’opera ispirata al melodramma Tosca di Giacomo Puccini e al dramma La Tosca di Victorien Sardou e Angoli nel cielo, contenuta nell’omonimo album pubblicato nel 2009.

Brilla & Billy è un 23 metri realizzato con materiali di ottima qualità – vanta ad esempio una chiglia longitudinale massiccia in quercia ed è dotato di due motori e cinque cabine che possono ospitare fino a 9 persone. Fu costruito dal cantiere Azzurro di Marotta e rimase nelle mani del cantautore fino al 2012, anno della sua scomparsa.

Il “Brilla & Billy” ha rappresentato un pezzo unico non soltanto durante la vita di Dalla, ma anche dopo: in occasione della prima asta organizzata nel 2014 dopo la morte del cantautore bolognese, infatti, l’imbarcazione fu l’unico bene ad andare aggiudicato. A fare l’offerta migliore fu un imprenditore napoletano grande fan dell’artista, che ne divenne proprietario con la ferma volontà di non modificare, per motivi di scaramanzia, il nome dato all’imbarcazione dal cantautore bolognese.

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