Category name:Diario di bordo

Campagna CA per migliorare la visibilità delle attrezzature da pesca

Partiamo da un dato: in un solo anno la RNLI è stata chiamata a risolvere 295 casi di eliche “imprigionate” in nasse da pesca. Una stazione di salvataggio ha detto che il 25% delle chiamate ricevute venivano da imbarcazioni “catturate” da attrezzature da pesca. La maggior parte dei membri della Cruising Association (CA) dicono però che avrebbero cercato di risolvere autonomamente il problema, questo dato potrebbe essere dunque una frazione rispetto al numero effettivo.

Per questo la Cruising Association ha invitato i diportisti a firmare una petizione affinché il governo inglese prenda in considerazione la possibilità di discutere una legge che fissi delle regole destinate a rendere più efficiente e migliorare la visibilità degli attrezzi da pesca in mare.

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Lettera dei genitori squadra Optimist Fraglia Vela Riva

Ricevo e pubblico – Riva del Garda, 14 aprile 2017 – Chi scrive questa missiva è un folto gruppo di genitori che sia negli anni passati che attualmente, hanno visto e vedono crescere i propri figli nella scuola vela e nelle squadre agonistiche Optimist della Fraglia Vela Riva.

Non ci sorprende la lettera apparsa su codesto quotidiano alcuni giorni fa; si tratta dell’ennesima barbara incursione contro il club frequentato dai nostri figli, una situazione di cui tristemente da molti mesi siamo testimoni e vittime, considerando il voluminoso e martellante trambusto promosso dall’autrice della lettera (pubblicata sul quotidiano Gazzetta dello Sport in data 12 aprile 2017 nella sezione Lettere alla Gazzetta) e dai suoi spalleggiatori.

Ci sembra opportuno controbattere e difendere noi stessi ed i nostri figli, troppo spesso chiamati in causa nelle accuse urlate sui social network a prescindere. Conoscendo l’oggettiva realtà dei fatti che sono stati faziosamente menzionati e conoscendo personalmente le qualità dei soggetti che sono stati coinvolti, dobbiamo necessariamente prendere le distanze da quanto letto e ci pronunciamo inorriditi dagli sfrontati tentativi diffamatori messi in atto.

E diciamo basta! Se davvero l’intento di questo tam tam mediatico è la tutela dei bambini, allora è ora di smetterla.

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Optimist – Al tedesco Mueller la 3^ Country Cup

Tre regate con vento molto instabile di intensità e direzione hanno caratterizzato la terza edizione della Country Cup, evento organizzato dalla Fraglia Vela Riva, che precede il Meeting del Garda Optimist.

3^ Country Cup

3^ Country Cup
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In regata un rappresentante per nazione, proprio come l’Olimpiade, una formula che coinvolge in particolar modo i compagni di squadra che tifano da terra: il percorso è stato posizionato infatti molto vicino alla Fraglia Vela Riva proprio per permettere di seguire le regate e tifare per la propria nazione.

La Germania con Valentin Mueller è riuscita ad interrompere la serie di vittorie consecutive della Danimarca, detentrice del Trofeo nelle prime due edizioni. Mueller con un 7-2-2 ha preceduto il britannico William Heathcote, che ha esordito con una vittoria, seguita da un 11° e un 3° posto. Abbastanza costante l’atleta della Fraglia Vela Riva, scelto dalla classe italiana Optimist quale rappresentante per l’Italia: con un 6-5-4 ha conquistato il terzo posto finale, in psrità di punteggio con il britannico. Venticinque le nazioni in regata.

Oggi inizia la trentacinquesima edizione del Meeting del Garda Optimist con un’atmosfera di una vera e propria festa per i giovanissimi timonieri, che nell’area vicino alla Fraglia vela Riva, così come in tutta la sponda nord del Garda Trentino, colorano ogni spazio.

Classifica completa su www.fragliavelariva.it

La politica contro il bullismo della RYA

La RYA, la federvela inglese, ha una RYA British Youth Sailing Anti-Bullying Policy, una politica per prevenire e combattere il bullismo tra i giovani che praticano lo sport della vela. Chissà se esiste anche una sola federazione sportiva italiana che abbia qualcosa di simile.

Questo è il documento che ho velocemente e malamente tradotto dall’originale RYA (link in fondo alla pagina)

1. Introduzione

1.1. E’ la politica della RYA per salvaguardare i bambini che praticano la vela sportiva da un danno fisico, sessuale ed emotivo. La RYA considera le prepotenze di ogni genere inaccettabili all’interno della formazione e attività sportive giovanili sotto la sua diretta competenza e controllo. E’ definito bambino qualsiasi persona di età inferiore ai 18 anni.

1.2. Il presente documento illustra ciò che la RYA intende per bullismo, come riconoscerlo e cosa fare a questo proposito se pensi che potrebbe accadere.

2. Obiettivi

2.1. L’obiettivo di questa politica è quello di prevenire il bullismo, tuttavia, nel caso in cui si verifichino atti di questo tipo, per fornire un meccanismo in cui possano essere rapidamente portati all’attenzione delle persone competenti che possono indagare sulla situazione e lavorare sia con la vittima che con il bullo al fine di risolvere il problema.

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Video – L’Optimist volante

Studenti e ricercatori alla Chalmers University of Technology e SSPA Svezia hanno progettato e sviluppato un’Optimist con funzionalità supreme. Utilizzando un composito con grafene hanno rinforzato e alleggerito lo scafo. Sono stati aggiunti i foil per farlo volare, diminuendo la resistenza e permettendo una maggiore velocità. Dopo i test test in vasca a Göteborg, in Svezia, la barca è pronta per essere provata in mare per la prima volta.

Il 2 giugno il VelaDay della Federvela

La Federazione Italiana Vela ha deciso di fare quello che la RYA (la federvela inglese) fa da anni con il suo Push the Boat Out. Con la differenza che la RYA supporta l’iniziativa con una massiccia comunicazione. Per la Federvela invece solo uno scarnissimo comunicato e nessun riferimento nella pagina principale del sito.

Questo il comunicato: Nell’ambito di un rinnovato impegno nell’attività di promozione e divulgazione del nostro sport la Federazione Italiana Vela intende, in questo nuovo quadriennio olimpico, dar vita ad un appuntamento che diverrà sistematico: il Vela Day.

L’iniziativa, che è volta ad aprire le porte dei Circoli Velici per avvicinare e far conoscere le realtà della Vela al grande pubblico, è tra quelle a cui la Federazione attribuisce grande valore per sostenere l’attività sul Territorio gestita dai Circoli Affiliati.

Con questa iniziativa, che si terrà in tutta Italia il prossimo 2 giugno, la Federazione Italiana Vela punta ad offrire alle Società affiliate un’occasione per promuovere se stesse e le attività che queste offrono.

Ogni Circolo Velico pianificherà la giornata in base alle proprie necessità e possibilità, evidenziando l’aspetto ludico e giocoso dell’iniziativa riservata a partecipanti dai sei anni in poi.

Alla breve visita della sede e delle attrezzature a terra potranno seguire delle uscite a vela (su imbarcazioni multiple o cabinati), con la presenza di Istruttori che durante la navigazione potranno fornire semplici nozioni per appassionare a questo sport i partecipanti.

L’occasione è mirata ad offrire corrette informazioni sullo sport della Vela e sulle modalità di praticarlo, al fine di facilitare nuove attenzioni ed adesioni, specialmente tra i più giovani, alle iniziative organizzate dai Circoli Velici.

Info (molto poche) www.federvela.it/veladay

Lisa Blair ha disalberato a Sud di Cape Town

Approssimativamente alle 0300hrs (AEST) del 4 Aprile, Lisa Blair ha inviato un PAN PAN 895 miglia a Sud di Cape Town quando in 40 nodi di vento e sette metri di onda la sua barca Climate Action Now ha disalberato a causa del cedimento di una sartia.

La sua posizione era riportata a 048:38:384 S 022:31:430 E. Le unità di ricerca e soccorso sono state allertate e forniranno assistenza se fosse necesassario.

Lisa sta bene e non è ferita. Era nel 72esimo giorno del suo tentativo della circumnavigazione dell’Antartide in solitaria e senza assistenza.

Veleggiata per l’autismo – Sabato 1 aprile 2017

Sabato 1 aprile la Lega Navale Italiana – Sezione di Palermo Centro, in collaborazione con l’associazione Aurora Onlus e Parco della Salute organizzano una veleggiata di sensibilizzazione nello specchio di mare antistante il Golfo di Palermo.

Si tratta del primo di tre eventi Veleggiata per l’autismo (1 aprile Cala di Palermo), Pedalando per l’autismo (2 aprile ore 11 Foro Italico) e Fiaccolata (2 aprile ore 21 Piazza Politeama) che le associazioni palermitane impegnate durante l’anno nelle attività a favore dei ragazzi con disturbi autistici hanno voluto realizzare nella settimana blu per l’autismo.

La manifestazione, prevista per le ore 9,30 circa, inizierà presso il Polo LNI “Oltre le barriere”, alla Cala di Palermo dove i ragazzi, insieme alle famiglie e ai soci della Lega Navale Italiana, saliranno sulle barche con bandiere, striscioni e palloncini.

Alle ore 11.00 fronte il Foro Italico di Palermo avverrà il lancio di palloncini blu, colore dominante della giornata che riprende la campagna “light it up blue” organizzata da Autism Spesks, che prevede di illuminare di blu i principali edifici delle città di tutto il mondo, come testimonianza della sensibilità nei confronti delle problematiche legate ai disturbi autistici.

Tra le imbarcazioni a vela degna di nota la partecipazione di Azimut, il 40 piedi della LNI Palermo Centro utilizzata per i progetti sociali e di Lisca Bianca il Karol Ketch interamente restaurato grazie ad un progetto di inclusione ed integrazione sociale (www.liscabianca.com). Prevista, altresì, la partecipazione di due canoe modello “Dragon Boat” e diversi kayak che accompagneranno le imbarcazioni a vela nella navigazione sottocosta.

L’evento che riporta il logo commemorativo dei 120 anni dalla fondazione della Lega Navale Italiana è stato inserito tra le attività promozionali dal Comitato Regionale della VII Zona della Federazione Italiana Vela e, per l’occasione, è stato previsto un tesseramento promozionale per tutti i partecipanti.

Info: palermo@leganavale.it – veleggiataperlautismo@gmail.com

Video – Equipaggio 470 rompe l’albero rientrando in porto al CICO

Marzo 2017 – Durante la 24ma edizione del Campionato Italiano Classi Olimpiche, ospitato a Ostia dal Porto Turistico di Roma, un equipaggio 470, ITA 18 di Leonardo Stocchero e Michele Cecchin, in rientro prima è partito in planata e poi ha scuffiato rompendo la parte alta dell’albero.

Evidentemente, considerata la barra che si viene a creare, quel porto ha qualche problema con mare da libeccio, che accentua invece di “spegnere”.

Flotta record alla Rolex Fastnet Race 2017

Quando le iscrizioni per la 47° Rolex Fastnet Race sono state aperte, il 9 gennaio, i posti sono andati via più velocemente di un concerto d’addio dei Rolling Stones; il limite di 340 barche è stato raggiunto, incredibilmente, in soli 4 minuti e 24 secondi. E questa cifra non comprende i Class40s e gli otto VO65.

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Quando la Rolex Fastnet Race partirà da Cowes Domenica 6 agosto circa 400 barche andranno a comporre le flotte combinate IRC e non IRC. Il più alto numero di iscritti nei 92 anni di storia della regata biennale e un significativo incremento dai 356 dell’edizione scorsa.

La Fastnet Race è una delle più antiche regate d’altura del mondo, ma le sue 605 miglia rappresentano più o meno la stessa sfida oggi come 90 anni fa: in genere una lunga bolina in direzione ovest lungo la costa meridionale dell’Inghilterra, poi pieno Oceano Atlantico fino al Fastnet (quattro miglia al largo dell’Irlanda) e ritorno, prima di lasciare Bishop rock e le isole Scilly a sinistra, facendo poi rotta verso l’arrivo a Plymouth.

Tuttavia oggi, gli standard di barche e attrezzature sono migliorate enormemente, così come i requisiti di sicurezza e di qualificazione per le stesse barche e gli equipaggi in competizione. Questo, combinato con previsioni meteo diventate una scienza più esatta impediscono il ripetersi di quanto accaduto nel 1979, quando una tempesta non prevista ha devastato la flotta e costato la vita a 15 persone.

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