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Il VHF con sistema DSC non è obbligatorio

Qualche mese fa qualche rivista specializzata interessata più a fare clickbait attraverso i gruppi di vela su facebook che a fare informazione aveva “strillato” allo scandalo per una notizia, evidentemente non verificata, su un’imminente obbligo della dotazione del VHF, col sistema DSC (Digital Selecting Calling) per i diportisti. Il problema era che il patentino limitato RTF (conseguito senza esami, per il VHF) non è valido per il sistema DSC che richiede un’abilitazione specifica molto complessa (e scomoda) da conseguire.

Il 3 luglio Vela e Motore ha pubblicato una lettera in risposta a un diportista che chiarisce, e smentisce, qualsiasi ipotesi. La risposta e della Direzione Generale, divisione 7, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT), ha recentemente fornito chiarimenti che vanno nella direzione di quanto abbiamo sopra esposto.

Innanzitutto, non esiste ancora alcuna nuova normativa definita e avviata alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, come invece qualche organo di stampa aveva paventato. La materia è oggetto di studio e valutazione, di confronto tra i Ministeri interessati, e “non è interesse dell’amministrazione – così la Direzione del MIT – avviare procedure di revisioni normative che mettano repentinamente in difficoltà l’utenza diportistica”.

Il Ministero è al lavoro per trovare il modo migliore per combinare la necessità di aumentare la sicurezza in mare, obiettivo principale della pubblica amministrazione, con l’esigenza di non aggravio per i diportisti. La possibilità di realizzare “percorsi di adeguamento semplificati per gli operatori radio del diporto, a similitudine di quanto previsto in passato per altri settori (pesca)”, è un’ipotesi tra le più accreditate.
Infine, viene ribadita l’intenzione di “non pesare eccessivamente con oneri amministrativi ed economici sull’utenza stessa”.

Via | www.velaemotore.it

Uscita imbarcazione verso paesi Extra Schengen (Croazia)

Mi è arrivata questa comunicazione dal Marina Hannibal (complimenti a loro per fornire un servizio che esula da quella classici che dovrebbe fornire un marina).

Gentile Cliente,

desideriamo ricordarLe con la presente che prima della partenza dell’imbarcazione verso un Paese extra-Schengen (es. Croazia) è necessario notificare l’uscita presso l’ultimo porto di area Schengen (es. Italia o Slovenia), pena una sanzione amministrativa.

L’Ufficio preposto per la formalizzazione dell’uscita da Monfalcone è quello della Polizia di Frontiera Marittima / Aerea, operativo 24h presso l’Aeroporto di Ronchi dei Legionari (tel. 0481 775136).

Oltre all’esibizione dei documenti di identità dei passeggeri in originale è richiesta la compilazione e consegna del modulo standard, scaricabile qui e disponibile anche presso l’Ufficio stesso.

Qual è in sintesi il problema? Il problema è che – anche se la maggior parte dei diportisti non lo sapeva – l’obbligo di dichiarare l’uscita dal nostro Paese verso un paese non Shengen esiste da tempo ma nessuno faceva i controlli, quindi la regola veniva disattesa e nessuno sanzionato. Oggi l’Unione Europea ha deciso, per problemi di terrorismo, che vanno verificate tutte le uscite.

Link al modulo lista equipaggio

Famiglia lancia il Codice di Emily per salvare vite umane in mare

Emily’s Code mira a prevenire gli incidenti in mare evidenziando alcuni punti chiave sulla sicurezza e lasciando un’eredità in memoria della 14enne Emily Gardner.

Il 2 maggio 2015 Emily è annegata in un incidente in barca a causa di giubbotto di salvataggio indossato male. Il Codice di Emily mette in evidenza alcuni dei rischi che hanno contribuito a causare l’incidente di Emily.

I genitori di Emily, Clive e Debbie Gardner, stanno lanciando il Codice con il supporto della Royal Yachting Association (RYA), HM Coastguard, British Water Ski and Wakeboard, e la RNLI per sensibilizzaree i proprietari di barche di piccole dimensioni e gli utenti.

I genitori di Emily hanno detto: “Molti genitori come noi non hanno la consapevolezza di quali siano le linee guida di sicurezza sulla nautica da diporto e non hanno mai usato un barca prima. Quando Emily è andata in gita con i suoi amici, siamo stati rassicurati che la sicurezza era di primaria importanza e che l’attrezzatura era di prim’ordine.

“Se una sola famiglia vede questo e agisce per proteggere i loro figli in acqua, il Codice di Emily avrà avuto successo e il nome di Emily continuerà a vivere. Qualcosa di semplice come controllare che il vostro giubbotto di salvataggio o di galleggiamento sia indossato correttamente può salvare la vita. Quindi siate intelligenti è seguite il Codice di Emily”.

Via | www.emilyscode.org

Cambia la DEKPA per navigare in Grecia

Le autorità greche hanno annunciato un cambiamento nel loro modo di gestire le barche che navigano nelle loro acque.

Attualmente tutte le barche hanno bisogno di una DEKPA che elenca i dettagli di tutti i proprietari, nonché della registrazione barca, numero di scafo e simili. Deve essere fatto ogni anno in un ufficio della polizia portuale o un notaio locale. Viene poi conservata a bordo per la visualizzazione di polizia portuale o altre autorità locali, ove richiesto.

Il ministero della marina mercantile Greca ora ha fatto un nuovo modulo DEKPA, il che rende necessario a tutti coloro in possesso di un modulo esistente di comprare uno nuovo. Il nuovo modulo deve essere acquistato alla scadenza del vecchio e va rinnovato ogni anno.

Il costo è di 50 € e proprietari di barche dovranno fornire la seguente documentazione al momento dell’acquisto del nuovo modulo:

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Legarsi alla barca: le Jacklines

Quello di mantenersi saldamente assicurati alla propria barca durante una navigazione con cattivo tempo o in solitario è un argomento spesso discusso su tutti i forum, anche se in maniera parzialmente errata. Tanto per cominciare, la fettuccia o la cima alla quale noi ci assicuriamo con la nostra cintura di sicurezza in inglese prende il nome di “Jackline”. Nel 90% dei casi, erroneamente, viene chiamata “Lifeline” (che in inglese sono le draglie!). Analizziamo adesso i modi più sicuri per legarsi alla propria imbarcazione…

Ci sono diversi fattori di cui dobbiamo tenere conto per far si che la nostra Jackline deve sia funzionale:

1. Posizionamento e caratteristiche dell’ancoraggio della Jackline sulla nostra barca
2. Tipo di materiale usato per costruire la nostra Jackline
3. Il Link, metodo di collegamento Jackline/Persona

[…]

Questo è l’inizio di un utile testo in PDF che Stefano Liggio (www.stefanoliggio.it) ha caricato nel gruppo facebook Sail Tech. Un file nel quale spiega tutti i perché e per come delle Jacklines.

A integrazione del testo Cristian Pilo (www.modernwoodenboat.com) consiglia moschettoni da via ferrata. Dono stracomodi, si aprono e chiudono anche con guanti, non hanno ghiere che si inchiodano e sono fatti per lavorare con la leva del moschettone che pesta (sulla roccia o sulla coperta della barca) senza che questo causi aperture accidentali.

Sergio Frattaruolo (www.extremesailacademy.com) sottolinea il fatto che un sistema di jackline e harness che non vi permette di non cadere fuori bordo (non di rimanere attaccato alla barca), è inutile.

Per chi non avesse un account a facebook ecco il link diretto al PDF Jackline

Progetto GHOST per la la rimozione delle reti fantasma dai fondali delle Tegnùe

Da fondali di tipo prevalentemente fangoso-sabbioso nel mare Adriatico affiorano delle particolari formazioni rocciose che rappresentano delle vere e proprie oasi di biodiversità. Affioramenti che i pescatori veneti a suo tempo battezzarono tegnùe (trattenute) perché trattenevano e strappavano le reti a strascico durante le attività di pesca.

Queste reti abbandonate trattenendo la fauna e soffocando la flora dove sono depositate danno origine al fenomeno della pesca fantasma, una vera e propria desertificazione della vita e della biodiversità marina.

Il Progetto GHOST promuove misure concrete per preservare e migliorare lo stato ecologico di questi habitat rocciosi. Uno dei principali obiettivi è stata la valutazione degli impatti che gli attrezzi da pesca abbandonati o persi sui fondali marini possono determinare sulla biodiversità marina.

A questo fine ha provveduto al loro recupero in aree campione, ha determinato le procedure più idonee per il loro riciclaggio e/o smaltimento e quantificato il valore economico dei benefici ecosistemici associati alla loro rimozione.

Complessivamente, grazie alla attività subacquee di recupero reti e attrezzi abbandonati sono stati eliminati dai fondali circa 5 quintali di attrezzi e altri rifiuti riconducibili ad attività di pesca e acquacoltura a vari stadi di degradazione.

I monitoraggio successivo ha riscontrato un ripopolamento delle aree ripulite.

Per info www.life-ghost.eu

life-ghost

Barche all’asta sul Lago di Como

asta menaggio 2016 01

asta menaggio 2016 01
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Giovedì 27 ottobre 2016, a partite dalle ore 10.00, presso la sala consiliare del Comune di Menaggio – Via Annetta Lusardi, 4, alla presenza del Direttore o di un suo delegato, quale rappresentante dell’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori, si terrà l’asta pubblica, con il sistema delle offerte segrete da confrontarsi con il prezzo posto a base di gara, per la vendita al miglior offerente di 20 lotti per un totale di 20 beni mobili (piccole barche a vela, motore e remi).

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Nuovi requisiti visivi per il conseguimento o la convalida della patente nautica

gazzetta ufficialeIl decreto 26/7/08 n° 146 con l’allegato I (articolo27) del 22/9/08 stabiliva che per ottenere o rinnovare la patente fossero necessari un minimo di 3/10 naturali nell’occhio peggiore. Un soggetto ad occhio nudo doveva vedere almeno la terza riga del tabellone alla distanza prescritta. E’ sufficiente un piccolo difetto refrattivo, superiore di media ad una diottria, perché ciò non sia possibile.

In pratica chiunque portasse un paio di occhiali, anche di potere molto modesto, non poteva avere o rinnovare la patente nautica, nonostante un visus corretto di 11/10 per occhio.

Con il Decreto 2 agosto 2016, n. 182 Regolamento di modifica ai requisiti visivi per il conseguimento o la convalida della patente nautica, previsti dall’Allegato I, paragrafo 3, del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 29 luglio 2008, n. 146, recante il regolamento di attuazione dell’articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, concernente il codice della nautica da diporto. (16G00195) (GU Serie Generale n.220 del 20-9-2016) note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/10/2016 è stata modificata questa che è universalmente considerata una legge assurda.

Link alla www.gazzettaufficiale.it

Smaltimento razzi: l’ennesima legge scritta in modo da essere inapplicabile

L’ennesima legge italiana scritta in modo da essere completamente inapplicabile e tale da rendere impossibile all’utenza il mettersi in regola. Non si capisce più se il legislatore sia solo incompetetente o in malafede.

kit razzi entro 6 12 miglia

Dal sito UCINA: Il DM 101/2016 del Ministero dell’Ambiente detta una nuova disciplina per i materiali pirotecnici in disuso, applicabile anche al ritiro dei razzi di soccorso in dotazione alle imbarcazioni da diporto.

L’intento di individuare un percorso per il recupero di questi materiali è senz’altro positivo, tuttavia la nuova disciplina impone al fabbricante e all’importatore di questi articoli l’obbligo di organizzare un servizio complesso e capillare di raccolta dei resi, che avrebbe avuto la necessità di un periodo di transizione per potervi ottemperare, periodo che non è invece stato previsto.

Per quanto riguarda i razzi di soccorso in disuso, va poi rilevato che questi vengono per la prima volta equiparati a rifiuti – in contrasto con il Testo unico ambientale (D.Lgs. 152/06), che esclude chiaramente dal novero dei rifiuti “i materiali esplosivi”, con ciò modificando e aggravando radicalmente le condizioni e i costi per il loro trasporto, sia a carico dell’utente, sia a carico del distributore/produttore.

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Alvaro Soler il primo grande nome della Barcolana in Musica 2016

Sarà Alvaro Soler il primo grande nome della Barcolana in Musica 2016! Uno degli artisti più trasmessi dalle radio italiane, nonché futuro giudice di X-Factor, sarà in concerto in Piazza Unità d’Italia a Trieste venerdì 7 ottobre per una serata di grande musica a ingresso gratuito!

alvaro soler sofia

Il suo ultimo singolo, “Sofia“, uscito solo due mesi fa e già certificato doppio platino, conta oltre 70 milioni di visualizzazioni su YouTube. Con il brano “El Mismo Sol“, diventato un vero e proprio tormentone internazionale, Alvaro Soler si è fatto conoscere in tutto il mondo.

Musicista di soli 24 anni, figlio di genitori tedeschi e spagnoli, è cresciuto tra Barcellona, Berlino e Tokyo. Il suo bagaglio culturale e personale lo ha portato a sperimentare sempre, mixando i ritmi gioiosi spagnoli, il minimalismo giapponese e i suoni urban berlinesi.