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Volvo Ocean Race – Team Brunel vince la settima tappa

Team Brunel, guidato dallo skipper Bouwe Bekking, con abordo l’italiano Alberto Bolzan, ha vinto la settima tappa della Volvo Ocean Race, la prima per il team con bandiera olandese, giungendo sul traguardo di Itajaì, nello stato brasiliano di Santa Catarina, in un finale serrato con Dongfeng Race Team, con le due barche distanziate di soli 14 minuti e 50 secondi dopo oltre 16 giorni e mezzo di regata

Leg 7 from Auckland to Itajai. Arrivals. 03 April, 2018.

Leg 7 from Auckland to Itajai. Arrivals. 03 April, 2018.
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Leg 7 from Auckland to Itajai. Arrivals. 03 April, 2018.

Team Brunel ha vinto la settima tappa del giro del mondo a vela in equipaggio, la più dura, lunga con le sue 7.600 miglia teoriche, e difficile dell’intero giro del mondo a vela, partita il 18 marzo da Auckland in Nuova Zelanda. Lo scafo, con Bouwe Bekking alla sua ottava partecipazione e alla guida di un equipaggio internazionale di cui fa parte anche il friulano Alberto Bolzan, è giunto sul traguardo posizionato nel golfo di Itajaì alle 16.45 e 18 secondi (ora italiana) dopo 16 giorni, 13 ore, 45 minuti e 18 secondi di navigazione, battendo i franco/cinesi di Dongfeng Race Team di soli 14 minuti e 50 secondi. Un finale, ancora una volta molto combattuto in condizioni di vento molto leggero, a tratti quasi inesistente, che ha visto le due barche combattere metro su metro in una lotta di nervi e di resistenza psicologica, fin sulla linea.

Con questa vittoria l’equipaggio di team Brunel ottiene ben 16 punti (14 per la vittoria+1 punto bonus per la tappa + 1 per il passaggio in testa a Capo Horn) facendo un balzo in classifica generale, portandosi dalla sesta alla terza posizione, a 37 punti.

Una vittoria che ha un sapore però un po’ triste per la scomparsa in mare di John Fisher di Sun Hung Kai Scallywag in pieno Southern Ocean. “E’ stata una tappa epica.” Ha dichiarato Bekking dopo l’arrivo. “Ma siamo anche tristi, molto tristi perché il ricordo di John Fisher è nei nostri cuori. Ma abbiamo corso un’ottima tappa, il che ci dà molta fiducia.” Il veterano olandese ha voluto anche ringraziare il suo equipaggio dicendo: “I giovani hanno mostrato come si fa alle vecchie volpi in questa tappa, sono loro il futuro. Sono molto orgoglioso di come siano migliorati negli ultimi due mesi, ho sempre creduto nel nostro gruppo. Quando siamo partiti da Auckland ci siamo detti che dovevamo puntare al massimo. Ora siamo terzi in classifica, abbiamo visto succedere così tante cose strane in questa regata in passato e questo risultato è importante, un passo avanti verso l’arrivo a l’Aja.”

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Volvo Ocean Race – Vestas 11th Hour Racing ha disalberato al largo delle Falkland

30 marzo 2018 – Vestas 11th Hour Racing ha disalberato durante la settima tappa della Volvo Ocean Race. L’equipaggio è sano e salvo e non c’è pericolo per gli uomini.

Il team ha informato che l’albero si è rotto alle ore 15.59 UTC (poco prima delle 18 in Italia) e di avere informato il Race Control di Alicante della situazione alle ore 16.15 UTC (le 18.15 italiane) di venerdì. L’equipaggio ha dovuto tagliare l’albero per evitare di danneggiare lo scafo.

La barca si trova a circa 100 miglia a sud-est delle Isole Falkland dove alle ore 21 stava dirigendosi a motore.

Nel momento del disalberamento, Vestas 11th Hour Racing stava navigando con 25/30 nodi di vento da nord con onde di circa 3 metri di altezza.

Le altre barche sono in zona e sono state informate della situazione per portare assistenza, in caso si rendesse necessario.

Il Maritime Rescue Coordination Centre (Centro di Coordinamento del Soccorso Marittimo) è stato informato della situazione ma il team ha detto di non aver bisogno di assistenza esterna per raggiungere le Isole Falkland.

Volvo Ocean Race – Incidente John Fisher, la ricostruzione di Team Sun Hung Kai/Scallywag

Lunedì 26 marzo John Fisher del Team Sun Hung Kai/Scallywag è caduto fuori bordo nell’Oceano Antartico, a circa 1400 miglia nautiche a ovest di Capo Horn. Pur conducendo una lunga ricerca in condizioni molto dure, non è stato recuperato.

Leg 6 to Auckland, day 16 on board Sun hung Kai/Scallywag. John Fisher at sunset. 23 February, 2018.

Leg 6 to Auckland, day 16 on board Sun hung Kai/Scallywag. John Fisher at sunset. 23 February, 2018.
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Leg 6 to Auckland, day 16 on board Sun hung Kai/Scallywag. John Fisher at sunset. 23 February, 2018.

“Questa è la peggiore situazione che si possa immaginare per la tua squadra”, ha detto il team manager di SHK/Scallywag Tim Newton, che ha parlato con lo skipper David Witt e il navigatore Libby Greenhalgh di quello che è successo lunedì. “Siamo assolutamente tristi per la famiglia e gli amici di John. Conosco David, ha perso il suo migliore amico. È devastante.”

Newton ha chiesto all’equipaggio di mettere insieme una sequenza temporale di eventi per assicurare un resoconto accurato sull’incidente e che qui segue:

• Lunedì 26 marzo, SHK/Scallywag durante la 7ª tappa della Volvo Ocean Race da Auckland, Nuova Zelanda a Itajai, in Brasile, era a circa 1.400 miglia nautiche a ovest di Capo Horn;
• Le condizioni meteorologiche erano di 35-45 nodi con onde da 4 a 5 metri con pioggia che riduceva la visibilità. Erano 15 minuti prima dell’alba;
• La squadra stava navigando con una mano di terzaroli alla randa e il fiocco J2. La vela FR0 era issata ma bloccata;
• A circa 1300 UTC SHK / Scallywag ha surfato su una grande onda che ha provocato una strambata accidentale;
• John Fisher era in pozzetto. Si stava muovendo in avanti per lavorare al FR0 e quindi aveva sganciato il cavo (che lo teneva legato);
• Quando la randa ha strambato, la scotta ha “catturato” John e scaraventato fuori bordo. L’equipaggio crede che John fosse incosciente dal colpo prima di cadere in acqua;
• Indossava una tuta di sopravvivenza con un cappuccio e guanti da muta e un giubbotto di salvataggio;
• La boa JON e la boa a ferro di cavallo sono stati lanciati per segnare la posizione;
• Ci è voluto un po’ di tempo per riprendere controllo della barca e ritornare a motore in una posizione vicina al punto in cui era caduto in mare;
• Alle 1342 (UTC), il team ha informato il Race Control, via email, che c’era un uomo in mare e stava tornando alla posizione MOB per iniziare la ricerca;
• Con l’aiuto del Centro di Coordinamento per il Salvataggio Marittimo e il Race Control ad Alicante, un’operazione di ricerca e soccorso è stata effettuata per diverse ore ma non è stato trovato alcun segno di John, della boa a ferro di cavallo o la boa JON;
• Con il tempo in peggioramento è stata presa la difficile decisione di abbandonare la ricerca e preservare la sicurezza del resto dell’equipaggio.

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Volvo Ocean Race – John Fisher considerato disperso

Le sei barche ancora in regata nella settima tappa della Volvo Ocean Race stanno fronteggiando condizioni dure nel tratto di approccio a Capo Horn, che dista ancora 900 miglia e due giorni di navigazione. Il settimo team Sun Hung Kai/Scallywag sta cercando di riprendersi dalla tragica scomparsa del compagno John Fisher, caduto in mare oltre 24 ore fa e ora considerato disperso, a causa delle temperature molto basse e dello stato del mare.

Leg 3, Cape Town to Melbourne, day 14, Christmas Eve with John Fisher on the wheel Sun Hung Kai/Scallywag. Photo by Konrad Frost/Volvo Ocean Race. 24 December, 2017

Leg 3, Cape Town to Melbourne, day 14, Christmas Eve with John Fisher on the wheel Sun Hung Kai/Scallywag. Photo by Konrad Frost/Volvo Ocean Race. 24 December, 2017
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Leg 3, Cape Town to Melbourne, day 14, Christmas Eve with John Fisher on the wheel Sun Hung Kai/Scallywag. Photo by Konrad Frost/Volvo Ocean Race. 24 December, 2017

“Siamo devastati e i nostri pensieri vanno alla famiglia di John, ai suoi amici e compagni.” Ha detto questa mattina il presidente della Volvo Ocean Race Richard Brisius in un messaggio. “E’ una notizia che riempie tutti i nostri cuori di dolore. Come organizzatori perdere un velista in mare è una tragedia che non vorremmo mai prendere in considerazione.”

Il Race Director Phil Lawrence, nella trasmissione video quotidiana ha fornito ulteriori aggiornamenti sul Team Sun Hung Kai/Scallywag e sulle altre barche in regata. “Come potrete immaginare, l’equipaggio di Scallywag è in profondo stato di shock, e psicologicamente molto giù, il nostro obiettivo al momento è di far arrivare la barca in sicurezza sulla costa cilena.” Ha detto Lawrence che ha spiegato che quando il race control ha avuto comunicazione dell’accaduto, nella zona era presente un vento intorno ai 35/40 nodi con onde di 6 metri di altezza. “La barca è immediatamente tornata indietro, navigando lentamente di bolina e ha iniziato le operazioni di ricerca di John Fisher. Il race control monitora le barche costantemente, ha visto che Scallywag si era fermato e tornava indietro. I dati della telemetria indicavano che l’albero era su e le vele erano issate. Quindi ci siamo resi conto che era probabilmente una situazione di uomo a mare. In situazioni simili non contattiamo immediatamente la barca perché sappiamo che l’equipaggio è impegnato nella ricerca.”

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Volvo Ocean Race, uomo a mare su Team Sun Hung Kai/Scallywag

John Fisher Team Sun Hung Kai/Scallywag Volvo Ocean RaceIl Race Control della Volvo Ocean Race è stato informato da Team Sun Hung Kai/Scallywag di un incidente di uomo a mare, avvenuto lunedì intorno alle ore 13.42 UTC (le 15.42 ora italiana).

Il team, insieme al Maritime Rescue Coordination Centre (MRCC) ha condotto un’operazione di ricerca per trovare il velista John Fisher (di nazionalità britannica), che indossava l’equipaggiamento di sopravvivenza al momento della caduta in mare.

Gli altri membri dell’equipaggio sono sani e salvi.

L’incidente è avvenuto a circa 1.400 a ovest di Capo Horn.

Il vento nella zona è di circa 35 nodi di intensità, con mare molto formato. La temperatura dell’acqua è di 9 gradi centigradi. C’è luce naturale ma le condizioni meteo vengono segnalate in peggioramento.

A causa delle condizioni di tempesta non si ritiene opportuno inviare nella zona nessuno degli altri sei partecipanti alla Volvo Ocean Race, che si trovano ad almeno 200 miglia più a est e sottovento a Sun Hung Kai/Scallywag per collaborare alle operazioni di ricerca.

Il MRCC ha identificato una nave che si trova a circa 400 miglia di distanza che è stata dirottata sul posto.

Naturalmente siamo estremamente preoccupati, specialmente a causa delle condizioni meteo in zona e il Race Control di Alicante sta facendo quanto in suo potere per assistere il team di Scallywag e il MRCC nelle operazioni.

Aggiornamenti su www.volvooceanrace.com

Volvo Ocean Race – Turn the Tide on Plastic incontra una barca alla deriva in pieno oceano

Turn the Tide on Plastic ha avvistato una barca alla deriva, il cui equipaggio fu salvato lo scorso ottobre dalla marina statunitense.

 



Lo scorso ottobre 2017, due veliste delle Hawaii e un cane vennero salvate dalla Marina USA, e la loro barca da crociera Sea Nymph fu abbandonata a 1.000 miglia (oltre 1.800 chilometri) dalle coste del Giappone, dopo aver vagato per cinque mesi.

Quattro mesi dopo, Turn the Tide on Plastic, una delle barche che partecipano alla sesta tappa della Volvo Ocean Race da Hong Kong ad Auckland, ha avvistato la barca abbandonata, che è a galla e sta derivando nelle acque del Pacifico.

Turn The Tide on Plastic ha avvistato Sea Nymph mercoledì 14 febbraio a circa 360 miglia ad est di Guam, e ha inviato a terra delle immagini girate dal drone e un blog su quello che l’equipaggio ha visto.

La skipper di Turn the Tide on Plastic Dee Caffari ha inviato a terra questo blog in cui racconta quanto avvenuto.

Cosa si deve fare quando si vede una barca alla deriva senza alcun segno di vita a bordo? E’ una domanda che ci siamo fatti su Turn the Tide on Plastic ieri.

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Volvo Ocean Race – Scallywag primo a Hong Kong, collisione per Vestas, morto un pescatore

Scallywag, la barca guidata dallo skipper australiano David Witt, ha ottenuto una storica vittoria, aggiudicandosi la quarta tappa della Volvo Ocean Race nelle acque di casa di Hong Kong, suscitando l’entusiasmo degli tifosi locali. Nell’ultima foto della galleria i danni di Vestas in seguito alla collisione.

Leg 4, Melbourne to Hong Kong, arrivals. 19 January, 2018.

Leg 4, Melbourne to Hong Kong, arrivals. 19 January, 2018.
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Leg 4, Melbourne to Hong Kong, arrivals. 19 January, 2018.

Sun Hung Kai/Scallywag ha vinto la quarta tappa del giro del mondo a vela in equipaggio, partita il 2 gennaio da Melbourne, in Australia. L’equipaggio resterà quindi nella storia della regata per essere stata la prima barca con bandiera di Hong Kong a vincere in patria, dove il giro del mondo in equipaggio fa tappa per la prima volta.

Lo scafo nero, con l’australiano David Witt alla guida di un equipaggio internazionale, con due veliste donne fra cui la navigatrice Libby Greenhalgh, è giunto sul traguardo posizionato a poche centinaia di metri dal race village di Hong Kong, alle 18.45 e 42 secondi (ora italiana). Con questa vittoria l’equipaggio di Scallywag ottiene 8 punti (7+1 punto bonus per la tappa) e portandosi in quarta posizione, a 19 punti, scavalca nella classifica generale provvisoria Team Brunel.

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Volvo Ocean Race – Finalmente fuori dalle calme equatoriali

Sembra che la flotta della Volvo Ocean Race sia finalmente riuscita a togliersi dalle insidie delle calme equatoriali e, rientrata nell’emisfero nord, abbia imboccato l’autostrada verso Hong Kong

Leg 4, Melbourne to Hong Kong, day 11

Tutte e sette le barche hanno ormai attraversato la linea dell’Equatore, e secondo il rilevamento delle posizioni delle ore 14 stanno per entrare nel flusso degli alisei, che dovrebbe portarle fin sul traguardo di Hong Kong. Una volta che saranno entrati nel vento costante da est, potranno godere di un aria intorno ai venti nodi e navigare verso la meta, in netto contrasto con le condizioni di bonaccia delle calme equatoriali vissute negli ultimi cinque giorni. Finirà anche la necessità di fare manovre continue per evitare le nuvole temporalesche tipiche dei Doldrum e si potranno tracciare rotte più dirette e veloci.

Tuttavia i team dovranno continuare a prestare la massima attenzione ai temporali e ai colpi di vento che potrebbero ancora modificare la graduatoria parziale. “Ci sono state condizioni davvero difficili.” Ha spiegato l’olandese Carolijn Brouwer, da bordo di Dongfeng. “Il vento è passato da 4 a 11 nodi e abbiamo dovuto portare tutto il peso a poppa. Non appena finito, il vento è calato di nuovo e via con un nuovo spostamento. E’ una specie di balletto faticoso.”

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Volvo Ocean Race – Vestas filma una balena che banchetta

Volvo Ocean Race, settimo giorno della quarta tappa, da Melbourne a Hong Kong. Amory Ross, onboard reporter su Vestas 11th Hour Racing, dalle parti delle isole Salomone ha filmato con il drone una balena che banchetta con un banco di pesci a pelo d’acqua. Immagini spettacolari della natura allo stato puro.

Volvo Ocean Race – MAPFRE vince anche la terza tappa

La barca guidata dallo skipper Xabi Fernandèz, ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva, dopo quella nella Leg 2 si è aggiudicata anche la terza tappa della Volvo Ocean Race, che assegna doppi punti. Il team spagnolo rinsalda la sua posizione di testa nella classifica overall.

Leg 3, Cape Town to Melbourne, arrivals. Photo by Jesus Renedo/Volvo Ocean Race. 24 December, 2017.

Leg 3, Cape Town to Melbourne, arrivals. Photo by Jesus Renedo/Volvo Ocean Race. 24 December, 2017.
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Leg 3, Cape Town to Melbourne, arrivals. Photo by Jesus Renedo/Volvo Ocean Race. 24 December, 2017.

MAPFRE ha vinto la terza tappa del giro del mondo a vela in equipaggio, partita il 10 dicembre da Città del Capo per oltre 6.500 miglia teoriche nei temibili e duri mari dell’Oceano meridionale. Il team ha lavorato ai limiti della fatica, con venti estremi per giorni e giorni, onde altissime e condizioni di vita molto difficili, per non parlare delle manovre e delle scelte tattiche continue.

Lo scafo rosso, con l’olimpionico iberico Xabi Fernàndez alla guida di un equipaggio internazionale è giunto sul traguardo posizionato nella baia di Melbourne, in Australia, alle 17.17 e 21 (ora italiana) del 24 dicembre dopo 14 giorni, 4 ore, 7 minuti e 21 secondi di navigazione, dopo aver percorso oltre 6.622 miglia, alla ragguardevole media di 19.47 nodi. Con questa vittoria MAPFRE ottiene ben 15 punti (7×2+1 punto bonus per la tappa) e si mantiene saldamente in testa alla classifica generale provvisoria a 29 punti .

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