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Mini 6.50 – Partirà il primo Giugno da Ravenna il Trofeo Simone Bianchetti

Partirà il primo Giugno da Ravenna il Trofeo Simone Bianchetti, regata in doppio riservata alla Classe Mini 6.50 ed organizzata dal Circolo Nautico “Amici della Vela” di Cervia in collaborazione con MARINARA, il Porto Turistico di Ravenna, su un percorso di circa 200 miglia.

L’evento vuole ricordare il grande navigatore romagnolo, scomparso nel 2003, attraverso i due elementi che più lo rappresentano; l’Adriatico, il mare dove è cresciuto, ed il Mini 6.50, piccola barca di appena 6 metri e cinquanta a bordo della quale partecipò alla traversata atlantica in solitario nel 1995.

La regia della regata è affidata al Circolo Nautico Cervia “Amici della Vela”, con il supporto logistico del Cantiere Pier 12 e di MARINARA, il Porto Turistico di Ravenna, base dei Mini 6.50 e di Spot la barca con cui ad Ottobre Matteo Rusticali, skipper forlivese e consigliere della Classe Mini 6.50, parteciperà alla Mini Transat 2017.

“Siamo molto contenti di aver pensato al Trofeo Bianchetti proprio nell’anno della Transat” – dichiara Matteo Rusticali. – “Anche Simone si trovò sulla linea di partenza di questa regata in rappresentanza della nostra terra e sarà per me un onore, da Romagnolo, portare lo spirito della nostra terra e del nostro mare ad una regata così prestigiosa.”

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Arcipelago 6.50 2017 – Sideral vince tra i Proto, FRA 868 primo dei Serie

Domenica 19 marzo si è conclusa l’ottava edizione della Arcipelago 6.50, regata in doppio dedicata ai Mini con percorso da Talamone usando le isole Capraia e Giannutri come boe e ritorno, organizzata dal Circolo della Vela di Talamone con il patrocinio del Comune di Orbetello.

Arcipelago mini 650 2017 01

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Partite venerdì 17 marzo alle ore 12.18, le 19 imbarcazioni iscritte si sono confrontate con venti deboli ed instabili, provenienti da Nord Ovest, che hanno le hanno obbligate ad andature di bolina fino a Capraia. Il gruppo di testa, in avvicinamento all’isola, è formato dai francesi Audrun-Ferellel del Pogo 3 FRA 868, Sideral ITA 931 di Andrea Fornaro con Bravo De Laguna, ITA 342 di Rosetti-Savelli (PROTO), ITA 603 Penolope di Grassi-D’Albertas, ITA 538 Jolly Roger di Sabiu-Beccaria e a sorpresa anche dal NAUS ITA 309 TEN TEN II di Scalabrin-Polo, provenienti dall’Adriatico.

Al giro di boa di Capraia la flotta si ricompatta, in una notte di venti quasi assenti. I francesi, virando prima dell’isola, azzeccano il corridoio giusto, diventando i dominatori indiscussi di questa regata.

Il Comitato organizzatore del Circolo della Vela di Talamone, nella giornata di sabato 18 marzo, annuncia la riduzione di percorso a causa del poco vento che avrebbe pregiudicato l’arrivo nei tempi limite; quindi rotta diretta a Talamone e niente passaggio a Giannutri.

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Francesca Komatar apre ufficialmente il suo progetto Mini Transat

La skipper del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare apre ufficialmente il suo progetto Mini Transat sulla linea di partenza della regata Arcipelago 6.50.

Talamone – I pontili del Marina di Talamone sono già in fermento in vista della Arcipelago 6.50, tappa valevole per il Campionato Italiano della Classe Mini 6.50 ed organizzata dal Circolo della Vela di Talamone, e che ha già 20 imbarcazioni iscritte e pronte per lo start del 17 marzo.

Tra i partecipanti anche la skipper Francesca Komatar, atleta del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare, che debutta nella Classe Mini 6.50 proprio su questo percorso.

La giovane velista, nata a Muggia, è infatti entrata ufficialmente nel circuito Mini 6.50 per portare avanti un progetto che ha come obiettivo la Mini Transat del 2019.

Dopo aver conquistati diversi podi categorie come Europa e 470, Francesca Komatar cambia registro per iniziare una nuova carriera nella vela d’Altura.

“Dopo tante soddisfazioni nel mondo delle derive”, dichiara la skipper, “ho scoperto la classe Mini grazie a Michele Zambelli con il quale ho fatto un corso a Rimini. Da quel giorno il mio pensiero fisso è stata la MINI TRANSAT. E poi ho incontrato Ita 659.”

Francesca Komatar sarà infatti sulla linea di partenza, a bordo del suo POGO 2 ITA 659 Aeronautica Militare, Mini 6.50 in categoria Serie; Francesca ha lavorato duramente in cantiere per tutto l’inverno, per ottimizzarlo e per iniziare ad entrare in piena sintonia con una barca così diversa dalle derive cui era abituata.

“L’Arci 6.50 sarà un momento di confronto principalmente tra me e la barca”, continua infatti Francesca, “grazie alla collaborazione con i colleghi del Centro Sportivo dell’Aereonautica Militare ho passato molto tempo in cantiere, poi io e 659 ci siamo allenate nel mese di febbraio e questa regata è il nostro debutto in società.”

Un debutto che segna anche l’inizio di un fitto programma di regate che vedrà la skipper muggesana impegnata nel circuito italiano della Classe Mini sui campi di regata del Gran Prix d’Italia e 222 MiniSolo ad Aprile.

“Il mio obiettivo?”, conclude Francesca, “Trovare il giusto dialogo con la barca.”

Per l’occasione dell’Arci 6.50 sarà accompagnata dal co skipper e collega Carlo Diomaiuta.

Venerdì 17 marzo quindi lo start del comitato di regata darà il via agli skipper che saranno impegnati in un percorso di 160 miglia, partenza da Talamone usando le isole Giannutri e Capraia come boe e ritorno, per l’ottava edizione dell’ARCI 6.50, regata tecnicamente impegnativa per le condizioni meteo influenzate dalla presenza delle due isole toscane che creano dei coni d’ombra o dei rinforzi del vento.

Presentata a Roma la XXIV Edizione della Roma per 2

Una novità di rilievo riguarda la piombatura dei motori, che verrà reintrodotta a garanzia della sportività dei concorrenti. Tanti i velisti presenti, a partire dai solitari oceanici Andrea Mura e Matteo Miceli

Roma, 1° febbraio 2017 – Si partirà il 9 aprile 2017 e sarà, come ogni anno, la prima e più avvincente regata d’altura nel Maditerraneo. “Sarà anche la più difficile – come conferma Riccardo Provini dell’Uvai – perché è stato confermato alla ‘Roma‘ il coefficiente più alto tra le regate del Campionato Italiano Offshore.”

Chi ha ambizioni di vittoria in questo grande campionato d’altura organizzato dalla FIV, che si corre sia in Tirreno sia in Adriatico, non può esimersi dal partecipare a questa impegnativa Transtirrenica no-stop di 535 miglia, da Riva di Traiano a Lipari e ritorno.

Tanti i velisti accorsi alla presentazione di questa XXIV Edizione, che si è svolta a Roma, nel Salone dei Piceni nei Musei di San Salvatore in Lauro. Dopo i saluti di Lorenzo Zichichi, impeccabile padrone di casa ed agguerrito regatante, si è subito parlato della novità di quest’anno, ovvero la reintroduzione della piombatura dei motori per tutte le barche partecipanti, solitari, in doppio e in equipaggio.

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La Jabuka Race, una delle regate potenzialmente più dure dell’Adriatico

La Jabuka race è una delle regate potenzialmente più dure tra quelle che si disputano in Adriatico. Organizzata in un periodo che quasi odora di inverno, l’edizione 2016 parte l’11 novembre, il tempo può variare da condizioni quasi estive a venti di burrasca combinati con temperature da congelamento.

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La regata vera e propria è stata concepita nel 2003, quando 15 equipaggi si sono riuniti di fronte al porto di Vodice nel bel mezzo della notte e hanno puntato le loro prue verso l’Italia. Più precisamente la piccola Jabuka (Isola del Pomo), un’isola vulcanica disabitata posizionata tra Pescara e Spalato, ad ovest dell’Isola di Lissa, nota per far impazzire le bussole. Il percorso prevede di lasciare le isole di Komorica, Jabuka e Blitvenica a dritta, per un totale di circa 90 miglia.

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Conclusa la prima edizione della Ri.Mini 6.50

Conclusa la prima edizione della Ri.Mini 6.50. Matteo Rusticali in coppia con Pino Acquafredda su Spot Ita 444 vince nei Proto. Francesco Bertotti e Roberto Posocco di Liska Ita 398 primi nei Serie.

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Lunedì 27 giugno si è conclusa la prima edizione della Ri.Mini 6.50, prova valida per il circuito per il Campionato Italiano di Classe, organizzata dal Rimini Yacht Club Vela Viva con la collaborazione del Marina di Rimini. L’evento che con 11 imbarcazioni partecipanti ha decretato ufficialmente il ritorno dei Mini 6.50 in Adriatico.

Il percorso originale avrebbe portato le imbarcazioni da Rimini fino al primo waypoint di Bitvenika per poi risalire fino al Sansego e ritorno al porto riminese con un totale di 290 miglia, ma una zona di alta pressione molto ampia con venti leggeri ha imposto al comitato di giuria di modificare i passaggi in Rimini-faro di Sestrice-Rimini con un totale di 230 miglia di percorso.

Partita regolarmente venerdì 24 giugno con venti leggeri, condizione atipica per i Mini 6.50 abituati alle andature portanti dell’Oceano, la regata ha impegnato gli equipaggi in una prova fisica e di tattica per sfruttare il vento alternato a momenti di bonaccia.

Molto tecnico ed affascinante il passaggio al faro di Sestrice, posto su una piccola isola ed usata come boa, giocato su termiche e bordeggi in un contesto affascinante come il parco nazionale di Baia Talassica nell’arcipelago delle Punte Bianche in Croazia.

La prima imbarcazione a passare il faro croato è stato il Proto Ita 444 Spot di Matteo Rusticali e Pino Acquafredda. I romagnoli hanno girato le due isole alle 23.50 di sabato 25 giugno, dove importante è stato gestire la distanza dagli scogli in un panorama notturno con visibilità ridotta da umidità e temporali in lontananza.

Alle 00.52 del 26 giugno è stata la volta della seconda imbarcazione, sempre della categoria proto, ITA 156 Adrenalina di Stefano Paltrinieri in coppia con Maurizio Zannoni.

Ottima prestazione per i ventenni Luca Rosetti e Alessio Bartoli di Emergency Ita 542 che passano il faro di Sestrice alle 05.26, terzi di categoria prototipi, con bordi perfetti frutto della loro esperienza nel mondo delle derive.

Seguono, sempre per la categoria Proto, Mavie Ita 631 di Federico Camponogara e Mattia Lugli alle 08.00 e successivamente Meteor Ita 567 con i riminesi Manuel Bezzi e Stefano Piccari.

Per i Serie bella battaglia per i bravissimi Nicola Ventura e Alessandro Suardi che a bordo del Super Calin Ita 368 Bufalo passano primi di categoria alle 04.00, e terzi assoluti, distaccando per soli 5 minuti il secondo, Liska Ita 398 di Bertotti e Posocco.

ITA 408 Antigua di Franco Deganutti e Daniele Balzanelli alle 06.10 si prende il terzo posto sempre nella categoria dei Serie.

L’Adriatico è un mare al quale non piacciono le mezze misure e si è passati da una situazione di calma piatta a venti freschi da Nord fino a 20 nodi che hanno portato i Mini 6.50 al traguardo con una bolina tirata.

Alle 6.00 di Lunedì 27 giugno taglia il traguardo Spot Ita 444 di Matteo Rusticali e Pino Acquafredda aggiudicandosi così la medaglia d’oro nella categoria Proto della Ri.mini 6.50 confermando non solo che la loro accoppiata funziona ma soprattutto che la barca è pronta per la prossima avventura. Rusticali infatti sarà sulla linea di partenza della Mini Transat nel 2017.

Medaglia d’argento nei Proto per Paltrinieri e Zannoni di Adrenalina ITA 156 che sono riusciti a mantenere costante la loro posizione di inseguitori di Rusticali. Una bella prova a dimostrazione che le barche “vintage” hanno ancora tanto da dire.

Ma sono Luca Rosetti e Alessio Bartoli di Emergency Ita 542 la vera rivelazione di questa prima edizione della Ri.Mini 650. Un bellissimo terzo posto in categoria Proto per i due ventenni di Bologna che alla loro prima regata d’altura, dopo tanta deriva, hanno regalato emozioni e la speranza che la nuova generazione possa portare i Mini italiani sempre più lontano.

Nei Serie chiude al primo posto il Super Calin Liska Ita 398 di Francesco Bertotti in coppia con Roberto Posocco in una prova ben condotta e con scelte strategiche ben studiate. Segue Bufalo Ita 368 di Nicola Ventura e Alessandro Suardi che si aggiudica il secondo posto dopo una regata ben condotta. Medaglia di bronzo per il Pogo Antigua Ita 408 di Franco Deganutti e Daniele Balzanelli.

Grande soddisfazione per Michele Zambelli, ideatore insieme alla Classe Mini Italia, per la riuscita della Ri.Mini 6.50 che ha riportato non solo i Mini 6.50 in Adriatico a Rimini ma che ha dimostrato che le regate d’altura hanno ancora il loro fascino.

222 Mini Solo 2016, Bona primo nei Proto, Beccaria primo nei Serie

La 222 Mini Solo è una regata in solitario riservata alle imbarcazioni della Classe Mini 6.50, qualificativa ai fini della partecipazione alla MiniTransat 2017.

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E’ partita giovedì 28 aprile dalle acque antistanti il Circolo Nautico Marina Aeroporto, organizzatore dell’evento. Il via ai 17 Mini partecipanti è stato dato sotto un cielo grigio, onda formata e vento teso da NO 12 knt circa di reale.

Il percorso prevede un breve tratto lungo costa che porta le barche al primo giro di boa, l’isola di Bergeggi. Il passaggio nel breve tratto di mare tra l’isola e la terra ferma è il primo cancello obbligato prima di puntare verso il largo in direzione Corsica.

L’isola della Giraglia e la vicina Capraia sono i punti più a sud, prima del rientro in direzione dell’ultimo passaggio, la meda posizionata sul promontorio di Portofino davanti a San fruttuoso, e della volata finale verso l’arrivo a Voltri.

Le classifiche finali

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Partita la Arcipelago 650 2016

E’ partita oggi la Arcipelago 650, classica regata in doppio organizzata dal CVT (Circolo Velico di Talamone) giunta alla settima edizione. Prima regata di stagione Mini 650 in Italia.

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Il percorso iniziale prevedeva un bel giro dell’Arcipelago Toscano con le principali isole come boe naturali. Partenza dalla baia di Talamone, Giglio, Elba, Capraia e ritorno verso il porto di partenza passando il Canale di Piombino per un totale di 160 miglia, ridotto poi a 120 miglia con percorso Talamone-Elba a sx Giglio a sx Talamone a causa del poco vento previsto per il week end.

Non essendo il 2016 annata di Mini Transat c’è come ogni due anni un calo fisiologico di partecipanti: 13 iscritti contro i 26 per l’Arci del 2015. Quattro sono prototipi e nove le barche di serie.

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Carlo Potestà vince l’appello sulla squalifica alla Roma-Giraglia 2014

Qualcuno ricorderà che alla fine della Roma-Giraglia 2014 Carlo Potestà, primo in reale sul suo Elan 410 Phantomas, fu accusato dallo stesso CdR di aver acceso il motore durante la regata e di conseguenza squalificato, fu applicata la RRS 69, comportamento antisportivo. La vittoria fu assegnata a Matteo Miceli.

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Ora leggo su Facebook che l’appello è stato discusso, lo stesso Potestà scrive:

E’ un anno che sono tormentato da accuse infamanti sul comportamento antisportivo per aver usato il motore per vincere la Roma-Giraglia 2014 e secondo alcuni anche la Roma per 1 2014 e la Roma per 2 2013, questa solo in tempo compensato. La prima udienza, 29 giugno 2014, in cui prima i giudici mi propongono il ritiro e al mio rifiuto mi squalificano con applicazione della reg 69, alla mia richiesta di chiarimento, dicono e scrivono: lei non si preoccupi, lo sappiamo noi. Faccio subito richiesta di Appello a Genova, per fortuna nella FIV, Giuria d’Appello ci sono persone competenti che accolgono l’Appello, sentenziando non solo vizi procedurali ai giudici, ma anche mancanza del contraddittorio e doppia versione. Il 18 luglio è stata convocata l’udienza finale, praticamente è stata rifatta la prima udienza con procedure corrette e la presenza del giudice Michele Micalizzi, la sentenza ufficializzata ieri sera 23 luglio vede respinte le 3 testimonianze portate dal presidente del CdP, recepite le prove fotovideo e meteo, Zigrib e Lamma 3 km da me portate e altresì respinte le proteste perchè in mancanza di prove non ci sono fatti accertati. Scusate se Vi ho tediato, ma è un anno che aspetto questo momento, spero che i giornalisti diano lo stesso spazio a questa notizia di quello dato un anno fà, anche se i contenuti sono notevolmente cambiati.

Per correttezza va detto che la “sentenza” non scagiona completamente Potestà, è un po’ un’assoluzione per mancanza di prove. Quello che è certo è che il CDR ne esce malissimo per come ha gestito la protesta e tutta la situazione nel suo complesso.

Via | www.facebook.com

Mini 650 – Parte sabato la Round Sardinia Race

Parte sabato 23 maggio la quinta e ultima prova del calendario italiano della Classe Mini Italiana, regata riservata agli equipaggi in doppio organizzata dalla Società Canottieri Ichnusa di Cagliari, Scuola Italia in Vela, Sant’Efisio Sailing e lo Yacht Club di Quartu.

round sardinia race

Da Cagliari a Cagliari girando tutta la Sardegna in senso antiorario, un totale teorico di 520 miglia, con le Bocche di Bonifacio come principale difficoltà. Un percorso impegnativo che la flotta dovrebbe completare in 4, 5 giorni, in tempo per l’Ichnusa Sailing Kermesse in scena dal 29 al 31 maggio.

In caso di condizioni avverse, come sempre, il comitato di regata potrebbe scegliere un percorso alternativo.

Nove barche iscritte – Tra i prototipi, parte da favorito Illumia dello skipper romagnolo Michele Zambelli (tre vittorie su quattro regate per lui in Mediterraneo, quest’ultima prima di trasferirsi in Atlantico e completare la sua preparazione alla Mini Transat). Zambelli fa salire a bordo il navigatore sardo Gaetano Mura, veterano della Mini Transat del 2009 passato poi nella classe superiore dei Class 40 con Bet1128.

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