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Renault diventa partner di Neoline, progettista e operatore di navi cargo a vela

Il Gruppo Renault diventa partner di Neoline, progettista e operatore di navi cargo a vela, per sperimentare una nuova soluzione di trasporto marittimo e ridurre la carbon footprint della sua supply chain.

RENAULT Chargeur Partenaire NEOLINE

RENAULT Chargeur Partenaire NEOLINE
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RENAULT Chargeur Partenaire NEOLINE

• Un progetto che rientra nella strategia ambientale del Gruppo al fine di ridurre la carbon footprint del 25% tra il 2010 e il 2022, con un target del 6% per la supply chain rispetto al 2016.
• Una soluzione per il futuro: la costruzione di due navi cargo a propulsione eolica entro il 2020 per ridurre il ricorso alle energie fossili e le emissioni di gas a effetto serra sulle rotte transoceaniche, tra Saint-Nazaire, la costa est degli Stati Uniti e Saint-Pierre & Miquelon.

Parigi, 27 novembre 2018 – In occasione dell’appuntamento annuale Assises de la Mer, il Gruppo Renault annuncia la firma di una partnership della durata di 3 anni con la start-up di Nantes NEOLINE, per sviluppare un servizio di trasporto marittimo sostenibile grazie alla propulsione eolica e contribuire, così, alla gestione ambientale della sua supply chain, dato che circa il 60% del trasporto di pezzi di ricambio e veicoli del Gruppo viene effettuato per via marittima.

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SAILOVER apre le sue basi in tutta la Sardegna

SAILOVER, l’innovativa e promettente azienda del settore nautico nata a Cagliari nel 2016, cerca partner in tutta la Sardegna. L’obiettivo è essere operativi con le nuove basi entro aprile 2019 per sfruttare a pieno le opportunità offerte dalla nuova stagione turistica.

Web

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SAILOVER nasce dall’idea dell’architetto Riccardo Cao (CEO) e del musicista Carlo Marongiu (responsabile basi nautiche) all’interno del progetto d’altura del Sant’Efisio Sailing Team, alla quale risponde quasi subito il designer e sviluppatore Stefano Malcangi (strategia e comunicazione).

La mission è molto semplice: costruire un modello sostenibile che permetta di uscire in mare come, quando e dove si vuole, proprio come dei veri armatori, ma senza le controindicazioni tipiche della proprietà di una barca. Una formula nuova in un mercato, quello del noleggio breve, altamente frammentato e dominato dall’offerta privata e dalle gite turistiche di gruppo.

Grazie all’esperienza maturata in tre anni di sviluppo, con oltre 500 servizi erogati e più di 2500 ospiti a bordo, l’azienda ha finalmente validato il suo innovativo modello e con una campagna di affiliazione che si concluderà a fine anno, permette a skipper singoli, società e associazioni esistenti o di nuova formazione, di aprire e gestire con grande semplicità la propria Base SAILOVER.

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Il Gruppo Beneteau assume 650 lavoratori

Beneteau

Groupe Beneteau ha comunicato che prevede di assumere 650 lavoratori nel prossimo anno per le sue strutture in Francia, Stati Uniti e Polonia. Le nuove posizioni includeranno 490 lavoratori permanenti in Francia e 160 negli Stati Uniti e in Polonia. L’anno scorso, la società ha assunto 500 persone per i suoi impianti di costruzione navale in Francia.

Groupe Beneteau istituirà centri di formazione presso le sue strutture di Cadillac, Michigan, Bordeaux, Francia e Polonia che sono simili al suo centro di formazione esistente in Vandea.

In Francia, due terzi dei 490 nuovi assunti saranno basati in Vandea e circa 100 saranno a Bordeaux. Circa la metà dei nuovi posti di lavoro in Francia sarà collegata alla crescita nelle sue divisioni Boat e Housing, mentre l’altra metà andrà a sostituire lavoratori in pensione.

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Il gruppo Bénéteau compra il cantiere polacco Delphia Yachts

Tre giorni dopo l’annuncio dell’acquisizione della slovena Seascape il gruppo francese Bénéteau ha annunciato anche l’acquisto di Delphia Yachts, cantiere polacco che progetta, costruisce e commercializza barche a vela e motore, con propri marchi (Delphia e Maxi), o esternalizzati per altri produttori.

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Continua il consolidamento nel settore della nautica, in cui il gruppo francese Beneteau ora detiene i marchi Bénéteau, Jeanneau, Lagoon, Prestige, Monte-Carlo Yachts, CNB, Wellcraft, Glastron, Scarab, Four-Winns, Seascape e, appunto, Delphia.

L’acquisizione di Delphia avverrà tramite un’entità polacca, di cui Delphia Yachts manterrà il 20% del capitale.

Fondata nel 1990 e situata a Olecko, Delphia Yachts è oggi uno dei più importanti cantieri dell’Europa centrale e orientale. L’azienda, che impiega 670 persone, ha avuto un fatturato di 130 milioni di PLN l’anno scorso, circa 30 milioni di euro, con un utile di 9 milioni di PLN (2 milioni di euro). Dalla sua creazione, ha costruito non meno di 25.000 barche a vela e barche a motore.

Questa acquisizione fa parte degli obiettivi di crescita del Gruppo Bénéteau annunciati nel suo piano strategico Transform to Perform redatto dal presidente Hervé Gastinel.

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Il gruppo Bénéteau acquisisce il cantiere sloveno Seascape

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11 luglio 2018 – Il gruppo francese Beneteau, leader mondiale nel mercato velico, ha annunciato l’acquisizione del cantiere sloveno Seascape, produttore di barche a vela tra i 4 e gli 8 metri per un fatturato di 4,2 milioni di euro nel 2017. Grazie a questa operazione, formalizzata il 9 luglio, Beneteau completa la sua offerta in un segmento che negli ultimi anni aveva un tantino trascurato.

Questa acquisizione, il cui importo non è stato divulgato, rientra nel piano “Transform to Perform”, attuato da Hervé Gastinel, presidente di Bénéteau.

I 4 modelli del cantiere, Seascape 14, Seascape 18, Seascape 24 e Seascape 27 sono barche a vela sportive, accessibili e dal design molto accattivante, che combinano sensazione e velocità. Sono facili da usare e prevalentemente carrellabili. Modelli versatili, adatti anche a diversi programmi di navigazione, che si tratti di regate, giri in famiglia e raid avventurosi.

Questa acquisizione consente al Gruppo francese di offrire una gamma di piccoli yacht dedicati ai nuovi arrivati ​​e agli appassionati, più spesso giovani e neofiti.

I fondatori di Seascape sono Kristian Hajnsek e Andraz Mihelin sono due ex Ministi e la loro esperienza sarà fondamentale per lo sviluppo di nuovi modelli di barche performanti.

Le industrie nautiche europee preoccupate per i dazi doganali fino al 25% sui prodotti USA

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Mentre la nautica faticosamente ma solidamente sta uscendo dalla più grande crisi della sua storia – ripresa confermata anche dai dati sui contratti di leasing cresciuti del 23% in termini numerici e del 29% in termini di fatturato nei primi 5 mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017 – una nuova nube si formando al suo orizzonte, la guerra dei dazi tra Stati Uniti e Europa.

L’Unione Europea infatti per rispondere ai dazi imposti da Trump ha deciso di imporne alcuni, nell’ordine mediamente del 25%, sulle per le imbarcazioni (e non) da diporto costruite sull’altra sponda dell’Atlantico.

Quello che temono i costruttori europei è che gli USA impongano le stesse gabelle sulla nostra produzione come contromisura. USA che sono il mercato più importante per le nostre esportazioni di prodotti del comparto.

Mentre la Federazione delle industrie nautiche (FIN) a fatto appello al proprio governo perché i dazi sui prodotti nautici USA vengano (a questo punto) ritirati, UCINA, l’omologa italiana, ha chiesto un incontro urgente direttamente al presidente della Ue, Antonio Tajani.

“Oltre al sicuro impatto negativo che deriverà al settore dall’estensione alla Ue delle tariffe Usa su alluminio e acciao – si legge nella missiva – desta gravissima preoccupazione la proposta della Commission implementing regulation (Eu) 2018/724, che include proprio le unità da diporto fra i prodotti che potrebbero essere soggetti a dazi supplementari da introdurre nella Ue dal 20 giugno prossimo”, scrive UCINA nella lettera diretta al Presidente.

Oyster Yachts in liquidazione, persi 150 posti di lavoro

Il cantiere di Southampton aveva appena presentato l’Oyster 745 al salone nautico di Dusseldorf. Il 745 era anche stato nominato 2018 Best Luxury Cruiser dalla rivista statunitense Cruising World. Oyster aveva anche annunciato di aver chiuso il 2017 con un volume record di oltre 80 milioni di sterline e di recente aveva pubblicizzato i progressi di alcuni nuovi stampi per i modelli Oyster 825 e 895.

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La causa del problema sembra sia il ritiro del sostegno finanziario da parte del fondo di investivento che ne detiene la proprietà. Oyster Group è costituito da Oyster Marine Ltd, Oyster Brokerage Ltd e Southampton Yacht Services Ltd e ha uffici a Ipswich, Wroxam a Norfolk, Maiorca e Newport Rhode Island.

Alcune fonti del settore suggeriscono che Oyster potrebbe aver perso ingenti somme a causa di difetti strutturali identificati in seguito alla perdita del Polina Star III, che perse la chiglia e affondò al largo della costa spagnola nel 2015.

Lo yacht è stato recuperato dal fondo del mare e da allora Oyster ha lavorato con esperti indipendenti e la compagnia di assicurazioni dei proprietari per esaminare il relitto.

Sul sito del cantiere è stato pubblicato il seguente messaggio: “It is with sincere regret that we advise that the Company has been unable to secure financial support to enable it to continue at this time and it is looking at all opportunities available. Further information will be issued as soon as we can.

David Tydeman, Oyster CEO

Presentata al Salone Nautico di Genova Nautica in cifre 2017

Genova, 21 settembre 2017 – E’ stata presentata oggi al Salone Nautico Internazionale di Genova (21-26 settembre) la 38a edizione della Nautica in cifre, il rapporto statistico, realizzato dall’Ufficio Studi di UCINA Confindustria Nautica, in partnership con Fondazione Edison ed Assilea.

01 andamento del fatturato globale

01 andamento del fatturato globale
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Nautica in cifre è uno strumento che fornisce alle imprese, istituzioni e operatori di settore, una serie di dati e contenuti fondamentali per analizzare nel dettaglio il quadro economico dell’industria italiana della nautica di diporto.

Davanti a una nutrita platea di giornalisti e addetti ai lavori, il Prof. Marco Fortis, Consigliere economico di Palazzo Chigi e Vice Presidente della Fondazione Edison, il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero, Carla Demaria, Presidente di UCINA Confindustria Nautica, il Presidente di Assilea Enrico Duranti e Stefano Pagani, responsabile dell’Ufficio Studi di UCINA, hanno snocciolato i numeri contenuti nella pubblicazione, estremamente positivi per la Nautica. Un settore che continua il suo trend positivo, come già anticipato dalla Presidente di UCINA Demaria nel corso della conferenza stampa di presentazione del Salone Nautico, lo scorso 5 settembre a Genova, concetti ribaditi nel corso della cerimonia di apertura di questo 57° Salone Nautico.

Nello specifico dei numeri, il dato più significativo riguarda il fatturato globale del settore nel 2016 pari a 3,44 miliardi di euro con un 18,6% in più rispetto al 2015 (fatturato calcolato esclusivamente sulle attività attinenti alla produzione nautica delle aziende). Cresce anche il numero degli addetti diretti (un totale di 18.480, l’1,9% in più rispetto all’anno scorso), così come il contributo al Pil da parte del settore nautico (1,92‰, il 18,9% in più rispetto al 2016) e la produzione industriale negli ultimi 12 mesi (2,5%). Cresce, infine, a conferma di un trend positivo per tutto il settore, anche il mercato interno dell’intera industria nautica, con un 21,8% in più, per un totale di 1,15 miliardi di euro, e aumenta del 24,1% anche il mercato interno della produzione italiana della cantieristica da diporto

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Tassa di soggiorno in Croazia barche – Tariffe 2018 – Incrementi fino al 700%

La Croazia, un po’ grazie anche al monopolio che detiene per la sua costa e le innumerevoli isole, continua nella sua politica di spremere sempre il più possibile dal turismo nautico. Ai diportisti dell’alto Adriatico non restano molte altre scelte se non pagare, ché andare in crociera in barca a vela a Cesenatico, pur con tutto il bene del mondo…

La tabella riporta la tassa di soggiorno in Croazia in Kune e in Euro in funzione dei metri della barca. I nuovi prezzi sono in vigore dal 4.8.17.

Traduzione delle parole in Croato:

dolžina-lunghezza
časovno obdobje-periodo
dni-giorni
podražitev-aumento (in %)

Via | 777 Porti ed Ancoraggi – Magnamare

Governo approva l’ennesima Supercazzola sulla nautica

Giovedì 21 settembre inizia l’edizione 2017 del Salone Nautico di Genova e il Governo ieri (venerdì 15 settembre 2017) ha deciso di approvare una supercazzola della quale, qualche ministro di passaggio nel capoluogo ligure, potrà bullarsi tagliando il nastro di inaugurazione della fiera.

Questo il testo approvato dal Consiglio dei Ministri, niente di nuovo, niente che non si sia già visto, niente di cui non si stia parlando ormai da almeno tre anni, al solito niente di tangibilmente concreto, un’altra supercazzola come le precedenti:

CODICE DELLA NAUTICA DA DIPORTO

Revisione ed integrazione del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che rivede e integra il Codice della nautica da diporto e attua la direttiva europea sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri riguardanti le imbarcazioni da diporto.

Il testo rafforza la tutela di interessi pubblici generali, tra i quali la protezione dell’ambiente marino, la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare e la diffusione tra le nuove generazioni della cultura e dell’educazione marinara, prevedendo al contempo interventi tesi allo sviluppo di un turismo sostenibile e costiero. Inoltre, il provvedimento semplifica i procedimenti amministrativi del diporto nautico, in modo da favorire la competitività e la capacità di attrazione di investimenti nel settore e da promuovere la crescita del volume commerciale in ambito diportistico.

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