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US Coast Guard 2015 Accident Statistics

Ogni anno, la Guardia Costiera degli Stati Uniti pubblica un rapporto statistico sugli incidenti nella nautica da diporto. Queste statistiche sono derivati dai rapporti di incidente depositati dai proprietari / operatori delle imbarcazioni coinvolti negli incidenti medesimi.

US Coast Guard 2015 Accident Statistics

Questo il riassunto del rapporto sugli incidenti avvenuti nel 2015:

• Nel 2015, la Guardia Costiera ha contato 4.158 incidenti che hanno coinvolto 626 morti, 2.613 feriti e circa $ 42 milioni di dollari di danni materiali.

—Il tasso di mortalità è stato di 5,3 decessi per 100.000 imbarcazioni da diporto registrate. Questo tasso rappresenta un aumento dell’1,9% rispetto al tasso di mortalità del 2014, 5,2 morti per 100.000 imbarcazioni registrate.

—Rispetto al 2014, il numero di incidenti è aumentato del 2,3%, il numero di morti aumentato 2,6%, e il numero di feriti è diminuito del 2,4%.

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Vota il tuo Velista dell’Anno 2015

Sono stati pubblicati sul sito www.velistadellanno.it i nomi dei finalisti della 22ma edizione de Il Velista dell’Anno la manifestazione, ideata e organizzata da Acciari Consulting che, dal 1991, celebra tutti i migliori protagonisti della stagione velica dell’anno precedente.

finalisti_velista_dell_anno_2015

I magnifici cinque che si contenderanno fino all’ultimo voto l’ambito riconoscimento del premio Il Velista dell’Anno 2015 sono: Vittorio Bissaro-Silvia Sicouri, Giulia Conti-Francesca Clapcich, Marco Gualandris-Marta Zanetti, Vasco Vascotto, Michele Zambelli. Tra gli armatori-timonieri la lotta per la conquista del gradino più alto del podio è tra Michele Galli (TP52 – B2), Giuseppe Giuffrè (Italia 9.98 – Low Noise II) e Roberto Tomasini Grinover (Maxi 72 – Robertissima III).

Cinque i circoli velici in lizza nella categoria “Club dell’Anno” scelti tra quelli aderenti alla Lega Italiana Vela: il Circolo Canottieri Aniene, la Società Velica di Barcola e Grignano, il Club Velico Crotone, il Club Canottieri Roggero di Lauria e la Fraglia della Vela Riva.

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Meeting Internazionale del Mediterraneo 2015 – Risultati finali

E’ terminata la trentunesima edizione del Meeting Internazionale del Mediterraneo, tradizionale competizione velica riservata ai giovani e organizzata dallo Yacht Club Sanremo a conclusione del ricco calendario agonistico del 2015.

Meeting Internazionale del Mediterraneo 2015 01

Meeting Internazionale del Mediterraneo 2015 01
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39 iscritti tra gli Juniores (atleti ed atlete nati dal 2000 al 2003), con una netta predominanza di velisti italiani, ma anche rappresentanti di Principato di Monaco, Francia e Svizzera. 49 iscritti tra i Cadetti atleti nati dal 2004 al 2006. Ad essere premiati, sia per la categoria Juniores sia per i Cadetti, i primi dieci classificati e la prima femminile.

Grande successo dello Yacht Club Sanremo nella classe Cadetti: primo posto per Davide Manica, quarto Matias Cosentino, sesto Gian Paolo Fellegara, settimo Leonardo Bonelli, ottava Francesca Ierardi, nona Roberta Greganti, decima Giulia Greganti; ad aggiudicarsi il secondo gradino del podio ed il primo femminile è stata Matilde Garaventa, dello Yacht Club Italiano, terzo posto per Filippo Mermillod, dell’Associazione Velica di Bracciano e quinto posto per Gabriele Venturino, del Varazze Club Nautico.

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Un po’ di numeri sulla nautica in Italia

Qualche numero, secondo me interessante, estratto dal comunicato stampa pubblicato in seguito al convegno Industria Nautica Filiera, la ripresa, le politiche, le prospettive e all’Assemblea di UCINA Confindustria Nautica tenuto in Senato nella Sala Zuccari di Palazzo Giustianiani a metà dicembre.

In Italia ci sono 356.000 natanti (imbarcazioni di lunghezza inferiore ai 10 metri) non registrati, il 73% dei quali sono a motore. La dimensione media è di 6,5 metri. Per il 60% del tempo sono usati con la famiglia, con una media 3,5 persone per 39 giornate l’anno. La categoria più numerosa fra i diportisti è quella dei dipendenti (30%), seguiti da liberi professionisti, imprenditori, pensionati, studenti.

In Norvegia si contano 864.000 unità, 170 per 1.000 abitanti, in Finlandia 807.000 unità, 146 per 1.000 abitanti, in Svezia 881.000 unità 90 per 1.000 abitanti, in Olanda 508.000 unità 30 per 1.000 abitanti. Fra i grandi Stati dell’Unione Europea, pur essendo immersa nel Mediterraneo, l’Italia non primeggia per diportismo: Gran Bretagna 551.500 unità, 8,5 per 1.000 abitanti, Francia 514.000 unità 8 per 1.000 abitanti, Italia 465.500 unità 7,5 per 1.000 abitanti, Germania 506.000 unità 6,2 per 1.000 abitanti.

L’Italia ha una Federazione velica che associa 660 circoli e 480 scuole vela, per un totale di oltre 110.000 tesserati. Ha anche la più numerosa associazione di armatori di imbarcazioni da regata di altura. Il progetto Velascuola di FiV nel 2015 ha coinvolto gli alunni di 415 scuole elementari e medie con l’obiettivo di accrescere la cultura nautica e l’avviamento pratico alla vela. La riforma del Codice nautico prevede l’inserimento della cultura del mare nei programmi scolastici.

Comanche vince in reale la Sydney Hobart, Maserati grandissimo quarto

Con un tempo di 2 giorni, 8 ore 58 minuti e 30 secondi Comanche, il Super Maxi di Jim Clark e Kristy Hinze-Clark’s, vince in tempo reale la 71° Rolex Sydney Hobart Yacht Race.

Sydney Hobart Race 2015 arrivi 01

Sydney Hobart Race 2015 arrivi 01
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E’ la prima volta in 17 anni che una barca americana si aggiudica questa regata da quando la vince il team di Larry Ellison con Sayonara nel 1988.

Al secondo posto si è piazzato Ragamuffin 100′, che dopo un testa a testa a forza di virate in ariette superleggere nel Derwent River ha superato di un filo Rambler 88.

Un gran finale per la leggenda della vela Syd Fisher, armatore di Ragamuffin 100, alla sua 47° Rolex Sydney Hobart Race e che, a 88 anni, è la persona più anziana di sempre ad avere mai partecipato alla regata.

Maserati ha tagliato in quarta posizione la linea del traguardo della 71a edizione della Rolex Sydney Hobart Yacht Race. Il Vor 70 italiano ha percorso le 628 miglia che separano l’Australia dalla Tasmania in 2 giorni, 22 ore, 54 minuti, 33 secondi.

A bordo di Maserati, insieme allo skipper Giovanni Soldini, un equipaggio internazionale di eccellenti velisti: gli italiani Guido Broggi, Matteo Ivaldi, Francesco Malingri, Corrado Rossignoli, Carlo Castellano; gli spagnoli Carlos Hernandez e Oliver Herrera; il monegasco Pierre Casiraghi; l’inglese Sam Goodchild; gli australiani Elizabeth “Liz” Wardley, Drew Mervyn Carruthers, Trevor Brown e il giornalista Nick Vindin.

Via | www.regattanews.com

Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2015

27 dicembre 2015 – Il sabato notte si è rivelato particolarmente duro per gli equipaggi che partecipano alla 71esima edizione della Rolex Sydney Hobart Yacht Race.

Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2015 04

Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2015 04
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Esattamente 24 ore dopo la partenza nella baia di Sydney un quarto della flotta si è ritirato a causa di danni che comprendono timoni rotti, un disalberamento e numerose vele stracciate, danni inflitti da venti di burrasca e mari agitati durante la notte. Tra i ritirati anche due dei Maxi, Wild Oats XI and Perpetual Loyal, che si contendevano la vittoria in tempo reale.

Comanche, pur avendo colpito un oggetto sommerso non identificato durante la notte, rompendo uno dei timoni gemelli e una deriva, sta continuando, deciso a rimanere in corsa fino alla fine. Comanche inseguito da Rambler 88 e Ragamuffin 100, che grazie ai ritiri vedono incrementate le loro possibilità di vittoria.

Maserati, il VOR di Giovanni Soldini, al momento è ottimo quarto con un discretto margine di vantaggio sul gruppo di inseguitori. A dimostrazione che il nostro è ancora un gran manico e che se invece di inseguire merketing record si cimentasse in qualcosa di agonisticamente più polposo glielo mettere in quel posto a un sacco di gente.

Via | www.regattanews.com

Abolita la tassa di possesso delle imbarcazioni, l’ultimo capitolo della sagra del peracottaro

gazzetta ufficialeSi legge in un comunicato UCINA pubblicato oggi, 15 dicembre 2015, che è stata completamente abolita la tassa di possesso sulle imbarcazioni, anche quelle sopra i 14 metri.

La Tassa di Possesso sulle imbarcazioni era stata reintrodotta dal Governo Monti e da subito era apparsa – a mio parere – non necessariamente ingiusta nello scopo ma di sicuro pessimamente formulata e che, a causa di un calcolo clamorosamente errato, non ha portato i risultati previsti in legge di stabilità. Preventivati 130 milioni di Euro di entrate all’anno ne ha prodotti solo 29 il primo anno.

Per non parlare poi del capitolo rimborsi per chi aveva pagato nei termini quando è stata abolita per le imbarcazioni sotto i 14 metri. Insomma… una roba da peracottari dal principio alla fine.

Per la seconda volta in quindici anni il Governo, probabilmente, si rende quindi conto che è un provvedimento che produce più costi che incassi e la abolisce.

Infatti anche la vecchia Tassa di Stazionamento, che sul piano finanziario aveva più o meno gli stessi effetti, era stata abolita nel 2003 (dall’Art.15 della Legge 8 luglio 2003, n. 172 di riforma della nautica Disposizioni per il riordino e il rilancio della nautica da diporto e del turismo nautico) perché costava più il suo incasso e la sua gestione del gettito ottenuto.

Era stato il decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”, conosciuto anche come “Decreto Salva Italia” del Governo Monti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 06.12.2011 – Supplemento Ordinario n. 251, all’Art. 16, Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei, a reintrodurre la tassa sullo stazionamento delle unità da diporto, dovuta da tutte quelle di lunghezza superiore superiori a 10 metri a partire dal 1° Maggio 2012. Con il decreto-legge del 21 giugno 2013, (convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98) articolo 23, comma 2, gli importi della tassa erano rimodulati con esclusione dal pagamento per le unità dai 10,01 ai 14 metri di lunghezza e la riduzione al 50 per cento degli importi vigenti per quelle dai 14,01 ai 20 metri.

Imperia Winter Regatta 2015 – Classifiche finali e foto

Imperia, 8 dicembre 2015 – Si chiude con una giornata di sole e un vento da Levante di non più di 6-8 nodi la ventiseiesima edizione di Imperia Winter Regatta, la regata per le classi 470 e 420 organizzata dalla Yacht Club Imperia con la collaborazione di GoImperia che quest’anno ha visto la partecipazione di più di 200 equipaggi.

Imperia Winter Regatta 2015 finale 01

Imperia Winter Regatta 2015 finale 01
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Un’edizione da numeri record che, nonostante il meteo incerto con due giornate di pioggia leggera, ha potuto ugualmente contare su venti favorevoli alle prove previste. 10 in tutto, a conclusione della 4 giorni, le uscite in mare per i 470, che nell’ultima giornata hanno effettuato ancora due prove. Solo una prova, invece, per le due classi 420, che hanno accumulato un totale di 7 prove per i 420 Ladies e di 6 per i 420 Open.

Vittoria tutta italiana per i 420 ladies con l’equipaggio composto da Carlotta Omari e Matilda Distefano di C.N. Triestino in prima posizione, seguite da Veronica Ferraro e Giulia Ierardi di Yacht Club Sanremo e Demi Rio e Maria Coluzzi di Fraglia Vela Malcesine. Nei 420 open vittoria italiana di Giovanni Pizzatti e Anna Poli da Desenzano, seguiti dai francesi Jim Vincent e Victor Mas di Antibes e dagli spagnoli di Valencia Carlos e Ignacio Balaguer.

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Seconda giornata di Imperia Winter Regatta 2015

Imperia, 6 dicembre 2015 – Seconda giornata di gare per Imperia Winter Regatta, evento organizzato dalla Yacht Club Imperia con la collaborazione di GoImperia. Oggi al via le prove in mare anche per le classi 420O e 420L.

Imperia Winter Regatta 2015 01

Imperia Winter Regatta 2015 01
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Sono 200 gli equipaggi che hanno letteralmente invaso la marina di Porto Maurizio, provenienti da 13 nazioni europee e non solo (Germania, Ucraina, Svizzera, Italia, Austria, Polonia, Gran Bretagna, Finlandia, Spagna, Francia, Ungheria, Portogallo e Messico) e pronti a sfidare un vento che sembra farsi attendere. Giornata regolare oggi sul campo di regata posizionato davanti a Oneglia: le due classi 470 sono riuscite a portare a casa le tre prove giornaliere.

Tre prove, di cui l’ultima ridotta per mancate condizioni del meteo, anche per i 420 ladies, mentre solo due sono state le gare per i 420 open.

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L’evoluzione dei record alla Rolex Sydney Hobart Yacht Race

Manca meno un mese dalla partenza della 71° edizione della Rolex Sydney Hobart Yacht Race, che partirà il 26 dicembre. Interessante il grafico che mostra l’evoluzione dei record di percorrenza, dai sei e mezzo del 1945 ai poco meno di due del 2012, data del record attuale staccato da Wild Oats XI.

evoluzione record Rolex Sydney Hobart

Riconosciuta come una delle regate d’altura più impegnative e importanti del mondo, la flotta di 110 imbarcazioni (che vanno da 9,0 a 30,48 metri di lunghezza) navigherà per più di 600 miglia nautiche. Tra questi anche Giovani Soldini, in competizione con il suo VO70 Maserati.

Organizzato dal Cruising Yacht Club of Australia, questa epica Bluewater è una vera prova di abilità, resistenza e marineria. Le condizioni della Rolex Sydney Hobart Yacht Race metteranno tutti gli equipaggi a dura prova.

Spettacolari le immagini del video di presentazione

Immagine anteprima YouTube

www.rolexsydneyhobart.com