François Gabart su MACIF in vantaggio perfino sul Jules Verne

16 novembre 2017, giorno 11 – Nella sua ricerca di migliorare il tempo sul giro del mondo in solitario, meno di due giorni dopo aver polverizzato il suo record di distanza sulle 24 ore (851 miglia), François Gabart ha attraversato la longitudine di Cape Agulhas alle 08:25 (UTC + 1), che segna l’ingresso nell’Oceano Indiano, dopo soli 11 giorni, 22 ore e 20 minuti in mare.

La performance di François Gabart nel Sud Atlantico è eccezionale. Ha attraversato l’Equatore venerdì 10 novembre, dopo 5 giorni, 20 ore e 45 minuti in mare, indietro di 3 ore e 35 minuti rispetto al tempo stabilito da Thomas Coville un anno prima. Ha poi effettuato un percorso diagonale ad alta velocità dall’Equatore fino a Cape Agulhas. E’ poi entrato in Oceano Indiano (doppiando il Capo di Buona Speranza alle 06:15) dopo 11 giorni, 22 ore e 20 minuti, ovvero 2 giorni e 24 minuti prima del tempo fissato da Sodebo in Il 2016, che ha battuto per circa due giorni e mezzo nel Sud Atlantico.

Meglio ancora, nella tratta da Ouessant a Cape Agulhas, François Gabart ha stabilito il miglior tempo, in solitario e in equipaggio, ottenendo un tempo migliore rispetto a Banque Populaire V, che ha impiegato 11 giorni, 23 ore e 49 minuti per entrare l’Oceano Indiano, nel Trofeo Jules Verne nel 2014, con un equipaggio di 14 uomini a bordo. Una differenza di 1 ora e 29 minuti in favore di MACIF!

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Video – Squali alieni: lo squalo lucertola

Un team di scienziati ha filmato per caso un raro Chlamydoselachus anguineus, detto anche squalo lucertola, al largo di Portimao, in Portogallo.

Lo squalo lucertola, o squalo dal collare, con 300 denti 300 triangolari affilati disposti in 25 file, è un esemplare che non è cambiato da almeno 80 milioni di anni. Le prime osservazioni della specie furono fatte nel 1880.

A causa della forma del suo corpo, che può raggiungere i 2 metri di lunghezza, è di colore marrone scuro e ricorda quello di un’anguilla, può essere all’origine degli avvistamenti dei serpenti di mare.

Ian Lipinski sul Mini 6.5 Griffon.fr Vince la Mini-Transat 2017

Dopo la vittoria nella prima tappa da La Rochelle in Francia a Las Palmas di Gran Canaria, Ian Lipinski sul suo Mini 6.5 Griffon.fr ha dominato anche la tappa oceanica impiegando 13 giorni e 22 minuti per percorrere le 2900 miglia che separano Las Palmas dalla Martinica. Joerg Richers su Lilcenthal è secondo nella seconda tappa, Simon Koster su Eight Cube terzo.

Sempre tra i Proto, Andrea Fornaro su Sideral 931 è arrivato al 4° posto. Il minista italiano ha tagliato il traguardo a Le Marin in Martinica dopo 14 giorni e 3 ore dalla partenza a Las Palmas di Gran Canaria, bellissima la sua regata sempre all’attacco e con scelte tattiche coraggiose che lo hanno premiato, dopo il 15esimo posto della prima tappa, con una fantastico quarto posto nella tappa più dura.

Tra le barche di serie sono tre gli italiani ancora in regata: Andrea Pendibene su Pegaso Marina Militare, Emanuele Grassi su Penelope e Ambrogio Beccaria su Alla Grande Ambeco.

www.minitransat.fr

World Sailing organizza campionato del mondo di Vela Virtuale

World Sailing, l’ex ISAF, ha scelto di riconoscere e istituire tra le discipline veliche l’eSailing. A partire dal 2018, in collaborazione con Virtual Regatta sarà organizzato a partire dal 2018 un campionato del mondo annuale di Vela Virtuale.

Per simulare il senso di libertà e di immersione nella natura caratteristico della vela agli atleti saranno messi a disposizione dei potenti ventilatori e degli addetti gli scaraventeranno addosso delle frandi secchiate d’acqua, salata nel caso la location della simulazione sia il mare e dolce in caso di regata in un lago.

Scanstrut Para Sailing System vince il DAME Awards 2017

Amsterdam, Paesi Bassi (14 novembre 2017) – Il concorso annuale DAME Design Award 2017 ha scelto Scanstrut come vincitore del DAME 2017 per il suo RS Venture Connect Conversion Kit.

Scanstrut Para Sailing System è un kit per convertire un RS standard in una deriva che può essere utilizzata da persone con diverse disabilità. Completamente autonomo, consente di convertire e riconfigurare facilmente la barca tra diverse sessioni in base alle diverse esigenze.

Il dispositivo, dotato di batteria ricaricabile e azionabile attraverso un joystic o soffiando in un apposito tubicino, consente di comandare la barra del timone e la scotta della randa.

François Gabart su MACIF – 836,1 miglia in 24 ore, avg di 34,84 nodi

(15 novembre 2017, giorno 10) – Dopo aver attraversato l’Equatore in poco più di 6 giorni, François Gabart ha guadagnato una notevole velocità nel tentativo di migliorare il tempo sul giro del mondo in solitario.

Da quando è entrato nell’Atlantico del Sud e con la longitudine del Capo di Buona Speranza nel mirino, lo skipper del trimarano di 30m MACIF ha perfino migliorato sul proprio record sulla distanza navigata in 24 ore.

Gabart, dopo avere percorso 836,1 in 24 ore (avg di 34,84 nodi), è 656 miglia avanti rispetto al tempo di riferimento. Ha polverizzato il proprio record di 784 miglia, risalente al 3 luglio 2016.

In tutto questo François Gabart ha dovuto anche riparare alcuni guasti al suo trimarano.

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Volvo Ocean Race – Dongfeng primo oltre l’equatore

I battistrada della seconda tappa della Volvo Ocean Race hanno passato la linea degli 0° nord e sono entrati ufficialmente nell’emisfero meridionale. Ora li aspetta una gara di velocità, prua a sud, verso il traguardo di Città del Capo. Intanto Nettuno ha fatto visita alle matricole del passaggio dell’equatore, come impone la tradizione marinaresca…

Leg 02, Lisbon to Cape Town, day 07, On board Turn the Tide on Plastic. Photo by Sam Greenfield/Volvo Ocean Race. 12 November, 2017

Leg 02, Lisbon to Cape Town, day 07, On board Turn the Tide on Plastic. Photo by Sam Greenfield/Volvo Ocean Race. 12 November, 2017
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Leg 02, Lisbon to Cape Town, day 07, On board Turn the Tide on Plastic. Photo by Sam Greenfield/Volvo Ocean Race. 12 November, 2017

Dongfeng Race Team con li skipper transalpino Charles Caudrelier ha guidato la flotta nel passaggio dell’equatore, una delle pietre miliari della seconda tappa, passando la linea ideale degli 0° nord alle 09.41 UTC (le 10.41 in Italia) con un margine molto ristretto su MAPFRE, Vestas 11th Hour Racing, Team Brunel e team AkzoNobel. Poco prima delle 12.30 tutte e cinque le barche di testa avevano passato l’equatore con un delta di sole 18 miglia, dopo quasi nove giorni di navigazione a stretto contatto.

Juan Vila, esperto navigatore spagnolo imbarcato su MAPFRE, questa mattina ha spiegato: “Siamo usciti dai doldrums e ora navighiamo negli alisei di sud-est. La zona di interconvergenza tropicale (le calme equatoriali) questa volta è stata relativamente facile dal passare, non abbiamo avuto lunghi periodi di calma ma sempre un po’ di brezza per muoverci, ad eccezione di un momento la scorsa notte quanto siamo restati fermi per circa 30 minuti e il gruppo si è ricompattato.”

Uno dei team che ha maggiormente approfittato delle ultime ore per riportarsi sotto è stato Team Brunel, su cui corrono anche i nostri Alberto Bolzan e Maciel Cicchetti. “Le ultime ore sono state piene di attività. Cambi di vele per adattarsi alle condizioni, con un sacco di temporali.” Ha raccontato lo skipper olandese Bouwe Bekking. “Siamo andati bene, dal punto di vista delle prestazioni, riportandoci vicino a Vestas e a MAPFRE. Ma Dongfeng sembra più difficile da riprendere, in questa andatura di lasco stretto.”

In questa interessante intervista Alberto Bolzan racconta delle condizioni degli ultimi giorni e della vita a bordo.

Alle spalle dei primi cinque continua il duello fra Turn the Tide on Plastic, con la triestina Francesca Clapcich e Team Sun Hung Kai/Scallywag, rispettivamente in sesta e settima posizione a 52 e 61 miglia da Dongfeng. I due team dovrebbero passare l’equatore nelle prossime ore.

Tradizionalmente questo memento è quello dove chi è al suo primo passaggio riceve la visita del dio Nettuno a cui deve “offrire” qualcosa in cambio. La storia marinaresca impone che le matricole, in inglese chiamate Pollywog, siano presentate alla corte di Nettuno dai colleghi più esperti. Di solito la cerimonia comprende tagli di capelli e il lancio di qualsiasi schifezza l’equipaggio sia riuscito a mettere insieme nei giorni precedenti. Nel caso di Jack Bouttell e dell’onboard reporter Jeremie Lecaudey di Dongfeng si è trattato di cibo liofilizzato avanzato mentre il campione kiwi Peter Burling su team Brunel ha dovuto dire addio alla sua chioma.

In questo video la visita di Nettuno a bordo di Dongfeng Race Team.

Rete FVG Marinas Network: è tempo di bilanci

La stagione turistica 2017 si avvia alla conclusione ed è tempo di bilanci per la Rete FVG Marinas Network, fondata a giugno 2016, che riunisce i 19 principali porti turistici del Friuli Venezia Giulia.

Il 2017 è stato il primo anno di esercizio completo della Rete, che in questi mesi ha lavorato su vari fronti per la valorizzazione e promozione del territorio e dei servizi legati alla nautica da diporto, in collaborazione con Promoturismo FVG.

Nei mesi di settembre e ottobre 2017 Rete FVG Marinas ha intrapreso una sinergia con Barcolana, peroffrire ai partecipanti sconti sulle tariffe d’ormeggio mensili o giornaliere e in diversi marina sono stati proposti anche sconti su lavaggio carena, alaggi e vari. La collaborazione con la regata più affollata al mondo, ha portato circa 230 transiti di imbarcazioni prevalentemente a vela, che hanno sostato per una media di 4 giorni. Gli afflussi si sono concentrati soprattutto nell’area Trieste-Muggia-Sistiana più vicini al campo di regata, anche se qualcuno ha scelto altre destinazioni, a poche miglia di distanza, come Lignano, San Giorgio di Nogaro, Grado e Monfalcone.

I dati più interessanti circa la crescita nella stagione turistica 2017, arrivano analizzando i numeri relativi ai transiti e all’affluenza nei Marina membri della Rete FVG Marinas Network, che registrano circa il 30% in più rispetto al 2016, con un incremento di oltre 700 imbarcazioni.

Le barche a vela superano quelle a motore di poche decine di unità e la clientela italiana è ancora predominante (circa 11% in più) rispetto a quella straniera, proveniente per la maggior parte da Austria, Germania, Svizzera, Slovenia e Croazia, anche se non mancano i diportisti dai paesi new Europe come Repubblica Ceca e qualche armatore proveniente da mari lontani (Usa, Norvegia, Argentina, Australia e persino Nuova Zelanda!).

Maserati e Giovanni Soldini, da Hong Kong a Londra ripercorrendo la Rotta del Tè

Modena, 10 novembre 2017 – Un nuovo record da battere per Maserati Multi70 e Giovanni Soldini: dopo aver conquistato quello sulla “Rotta dell’Oro” da New York a San Francisco e quello sulla “Rotta del Tè” da San Francisco a Shanghai, è la volta di ripercorrere le vie dei Clipper di fine Ottocento, che portavano i carichi di Tè da Hong Kong a Londra, passando per il Capo di Buona Speranza.

MOD 70 Maserati skippered by Giovanni Soldini shot offshore Porquerolles island during training. Photo Guilain Grenier

Il record è attualmente di 41 giorni, 21 ore, 26 minuti e 34 secondi, conquistato da Lionel Lemonchois con 9 membri di equipaggio nel 2008 a bordo del catamarano di 100 piedi Gitana 13. Giovanni Soldini proverà a superarlo il gennaio prossimo con quattro esperti velisti oceanici del Team Maserati Multi70:

Sébastien Audigane (FRA),
Guido Broggi (ITA),
Oliver Herrera (SPA)
Alex Pella (SPA).

Carrellabili – Tricat 20

Il Tricat 20 è un trimarano inaffondabile e carrellabile prodotto dall’omonimo cantiere bretone. Il prezzo di lancio è di poco meno di 34.000 Euro e verrà presentato al Boot di Düsseldorf nel gennaio 2018.

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Nel Tricat 20 trovano spazio due persone adulte nella cuccetta a V di prua e due bambini nelle laterali a murata.

Architecte: Antoine HOUDET / Jack Michal
Chantier: TRICAT
Construction: Infusion polyester
Pays: France
Système de pliage: Pivotement sur l’arrière
Longueur: 5.99 m
Largeur déplié / replié: 4.50m / 2.40m
Déplacement lège: 520 Kg
Tirant d’eau: 0.30m / 1.20m
Motorisation: 3.5 CV
Homologation: Categorie C
Transportable: Oui

Plan de Voilure