Quanto costa noleggiare il Maltese Falcon?

Costruito da Perini Navi e varato nel 2006, il Maltese Falcon fu commissionato dall’americano Tom Perkins, nel 2009 fu venduto a Elena Ambrosiadou.

Maltese Falcon 01

Maltese Falcon 01
Immagine 1 di 21

L’armo è basato sul dynaship, inventato nel 1960 dal tedesco Wilhelm Prölss. Ha 15 vele quadre, 5 per ognuno dei 3 alberi in carbonio alti quasi 60 metri, a riposo le vele sono avvolte all’interno degli alberi medesimi. E’ lunga 88 metri (289 piedi) e ha un baglio massimo di 12.6 metri (41 piedi). La superficie velica è di 2,400 m2 (25,833 piedi quadrati). Ha due motori da 1500 cavalli che la possono spingere ad una velocità di circa 20 nodi, la velocità di crociera è di 16 nodi.

Tra le dotazioni troviamo: 10m Pascoe open tender with 350hp engine, 10m Pascoe closed tender with 435hp engine, 8.8m Scorpion 850st sterndrive tender with 260hp engine, 1 x 4.3 Castoldi jet tender with 125hp engine, 2 x laser sailing dinghies, 2 x Yamaha FX 1100 wave rider (3 person), 1 x Yamaha Y Superjet jetski 2 x SeaBobs, 2 x stand up paddle boards, 2 x windsurfer, scuba diving equipment, waterskis, wakeboards, kneeboards, & tows, waterslide, anti-jellyfish sea pool.

Può ospitare 12 ospiti in 6 cabine, 16 sono invece i membri dell’equipaggio.

Caratteristiche

52 Super Series 2016 – Scarlino, primo giorno a Quantum Racing

Scarlino (25 maggio 2016) – La prima giornata di regate della Scarlino Cup, primo evento 2016 delle 52 SUPER SERIES, vede in vetta una delle favorite alla vittoria finale: Quantum Racing. Seconda Sled a pari punti con Platoon, Alegre e Ràn.

tp52 superseries scarlino ph m ranchi 01

tp52 superseries scarlino ph m ranchi 01
Immagine 1 di 12

Solo due prove per la prima giornata, il vento leggero ha messo in difficoltà i regatanti ed il Comitato di Regata, tra la prima e la seconda prova sono passate ben due ore di attesa e una partenza “da rifare” per un salto di vento condito da un incomprensione tra i giudici. Terminare la giornata con venti leggeri intorno ai sei nodi sembra un paradosso per delle imbarcazioni così performanti e paragonate alle formula 1 del mare.

La mattina va via tranquilla, gli equipaggi lasciamo gli ormeggi quasi due ore prima dell’ora prevista per il primo start, è una consuetudine di tutti uscire in mare, provare qualche vela, vedere l’evolversi della situazione meteorologica ed esser pronti per il primo start della stagione 2016 delle 52 SUPER SERIES.

La prima regata arriva puntuale come da programma, la brezza da sud ovest soffia fino a 8 nodi, tanto da far partire con la giusta grinta le undici imbarcazioni presenti a questo evento di Scarlino. Quantum Racing timonata dal campione americano Ed Baird, parte in pin e sembra aver la miglior posizione, bene Azzurra nel centro verso la barca comitato e sopravento a Platoon di Harm Müller-Spreer che si dimostra subito molto aggressivo. Rán di Niklas Zennström entra nella zona molto vicina alla barca comitato insieme ad Alegre che sembra soffrire un pò questa fase.

Inizia da Riva del Garda il GC32 Racing Tour 2016

C’è gran fermento in Fraglia Vela Riva per l’inizio delle regate dei catamarani volanti GC32, che proprio a Riva del Garda inaugurano la stagione agonistica del GC32 Racing Tour 2016. Le regate inizieranno giovedì 26 e dureranno fino a domenica 29 maggio.

22.04.15 Riva Del Garda, GC32 Fraglia Vela Riva

22.04.15 Riva Del Garda, GC32 Fraglia Vela Riva
Immagine 1 di 5

Le previsioni meteo finalmente promettono belle giornate di sole, che renderanno eccezionali le performance di questi scafi di ultima generazione dotati di foil, che raggiunta una certa velocità si sollevano dall’acqua, volando. La classe che gestisce il GC32 Racing Tour ha definito il lago di Garda come uno dei più bei posti al mondo per fare vela e in particolare la tappa rivana sarà particolarmente interessante per i Team, considerando le condizioni di vento forte e acqua piatta che potrebbero creare le condizioni per battere il record di velocità della classe GC32 raggiunto lo scorso anno in 39,21 nodi. Per capire le velocità raggiunte da questi gioielli di tecnologia basti pensare che in allenamento un paio di giorni fa la distanza Malcesine-Riva del Garda è stata percorsa in soli 7 minuti.

Garda Wind Garda – Sugli affilati scafi dei GC32 visibile anche l’adesivo Garda Wind Garda, un nuovo evento in programma sul Garda Trentino proposto da Riva del Garda Fiere Congressi che verterà sulle molteplici attività sportive e non, possibili solo grazie alla costante e regolare presenza nel territorio dell’elemento “vento”: il 18 giugno prossimo ci sarà una preview organizzata con la presentazione del progetto alla stampa che potrà assistere in modo attivo a numerosi e svariati eventi sportivi, dalle regate di windsurf e vela, alle esibizioni di kite surf, ai voli con tute alari e parapendio, fino a trovare anche nell’arte culinaria un utilizzo del vento, in uno speciale metodo di cottura.

Novità tecniche – Si presenta con la barca nuova ARMIN STROM SAILING TEAM, presente nel Circuito da 4 anni con skipper Flavio Marazzi con la presenza dell’unica donna del GC 32 Racing Tour, la neozelandese Sharon Ferris, atleta olimpica nel singolo Europa (Atlanta 1996) e nell’Yngling (Atene 2004), coach e a volte a bordo.

La capra

Dicesi Capra quel supporto, prevalentemente ligneo, conformato a cavalletto e destinato a sostenere il boma per evitare che il peso sforzi sul mantiglio e quindi sulla testa d’albero o comunque destinato a sostenere il boma nei momenti di riposo dove la barca di mantiglio fosse priva. La troviamo spesso sulle barche d’epoca.

capra

Al di fuori della nautica è definita Capra una macchina da sollevamento costituita da un supporto conformato come un grande cavalletto munito di paranco e collegato ad un argano oppure a un verricello.

Foto via Facebook

La 100 di Montecristo – Le classifiche finali

L-equipaggio-di-Luna-100-montecristo 2016Piombino/San Vincenzo. Mancava poco meno di una quarto alle tre quando lo Swan 45 Luna ha tagliato per primo il traguardo de “La 100 di Montecristo, regata d’altura tra i tesori dell’arcipelago”, novità assoluta tra le regate costiere partita nella mattinata di sabato da Piombino.

Gli armatori Enzo e Giacomo Grandi (YCM Salivoli), Roberto Cantini, Laura Carlesi, Apollonio Fortuna, Giacomo Toni, Alessio Topi e Gabriele Ghilardi sono i primi a firmare un’ala della Coppa dei Venti, il Trofeo Over All ideato dal designer fiorentino Alberto Grassi e realizzato dall’argentiere fiorentino Gianfranco Pampaloni, un oggetto di grande valore (oltre 10 kg d’argento) che diventerà un testimone molto ambito
“Un gioco di riflessi e trasparenze per farci ripensare ai panorami unici che abbiamo ammirato durante la regata e che nessuno meglio di Pampaloni nel suo laboratorio (ultimo posto romantico dell’artigianato fiorentino) avrebbe potuto realizzare – ha spiegato Grassi – otto vele per ricordarci i venti che potremo trovare ad ogni edizione, sedici lati sui quali verranno incisi ogni anno il nome della barca vincitrice e le firme di tutto l’equipaggio.”

Un Trofeo unico, quindi, come unici sono i luoghi toccati da questa regata d’altura destinata a diventare una classica dei nostri mari: dopo la partenza da Piombino ed il disimpegno alla boa naturale di Cerboli, le barche hanno lasciato a destra lo Scoglio d’Africa, la formica di Montecristo, sono tornate verso nord direzione Punta Polveraia (Isola d’Elba), per arrivare a San Vincenzo.

A Marina di Carrara il Campionato Nazionale Open J24 2016

Saranno oltre trenta gli equipaggi che da mercoledì 25 a domenica 29 maggio scenderanno nelle acque di Marina di Carrara per contendersi il Campionato Nazionale Open J24.

J24-in-regata-a-Marina-di-Cararra

Fra le imbarcazioni in gara, i detentori del titolo (vinto per tre volte) ITA 416 La Superba, il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare timonato da Ignazio Bonanno (in equipaggio nella passata edizione, svoltasi a Cala Galera-Porto Ercole, con il tailer Simone Scontrino, il due Francesco Picaro il prodiere Alfredo Branciforte ed il centrale/tattico Luigi Ravioli). “Questa volta, invece, il nostro equipaggio sarà costituito, oltre che da me, da Giuseppe Incatasciato -già tailer su Djke Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria-, Francesco Picaro, Alfredo Branciforte e Vincenzo Vano.” ha spiegato il timoniere Bonanno.

In acqua, più determinati che mai ad aggiudicarsi il titolo tricolore, anche ITA 216 Jumpin’ Jack Flash co-armato da Federico Miccio e Alessio Cervellin, ITA 318 Nord Est Costruzioni del CN Arzachena timonato da Antonio Chessa, ITA 371 Joc del Capo Flotta del Garda Fabio Apollonio, ITA 385 Giuditta di Riccardo Oleandri, ITA 440 Indafarà del perginese Giuliano Cattarozzi (AVT) campione d’Inverno nelle acque benacensi di Brenzone, il J24 gallurese vincitore delle prime due tappe del Circuito zonale della Flotta sarda J24 ITA 405 Vigne Surrau con Nicola Campus alla barra (CN Arzachena), ITA 428 Pellerossa di Gianni Riccobono (Nettuno YC), ITA 442 Sparviero dell’Accademia Aeronautica con Giorgio Minchella, ITA 443 Aria della LNI Olbia e timonato da Marco Frulio, ITA 450 Marbea armato dal barese Marcello Bellacicca (CV Giovinazzo) e timonato da Antonio Macina (C.N.Maestrale), ITA 461 Armageddon timonato da Luca Brighenti (CN Brenzone), ITA 467 Canarino Feroce con Giuseppe Maglietta, ITA 473 Magica Fata armato da Viscardo Brusori e timonato da Massimo Frigerio (AdV Cervia), ITA 476 Dejavù armato e timonato dal Capo Flotta J24 del Lario Ruggero Spreafico, ITA 487 American Passage armato e timonato dal Capo Flotta di Roma Paolo Rinaldi, ITA 489 Valhalla-Hotel Verona armato e timonato da Fabio De Rossi (CN Brenzone), ITA 501 Avoltore armato dal Capo Flotta J24 dell’Argentario Massimo Mariotti (argento lo scorso anno con il giovane Ettore Botticini al timone ma questa volta timonato dallo storico Francesco Cruciani), ITA 503 Kong Grifone armato da Marco Stefanoni e timonato da Francesco Bertone, ITA 400 Capitan Nemo armato e timonato dal Capo Flotta della Romagna, Guido Guadagni (CV Ravenna) e due equipaggi tedeschi GER 5420 Rotoman armato dal Presidente della Classe J24 tedesca Jan-Marc Ulrich e timonato da Tobias Feneherdt (terzi lo scorso anno nella Classifica Open) e GER 5386 Tinto con Till Pomasius. A loro potrebbero aggiungersi altri equipaggi che però devono ancora perfezionare l’iscrizione.

RYA Push the Boat Out 2016

Immagine anteprima YouTube

Ogni anno i tipi della RYA, la Federvela inglese, promuovono un’iniziativa che si chiama Push the Boat Out. Una giornata in cui i circoli aprono le loro porte e offrono a tutti la possibilità di provare di persona quale meravigliosa pratica sia quella dell’andare a vela.

Nel 2016 la giornata si è tenuta dal 14 al 22 maggio e ha coinvolto oltre 350 club velici consentendo a migliaia di persone di provare la vela.

Info su www.rya.org.uk

450.000 i preservativi distribuiti durante le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016

condom Sono molto ottimisti in Brasile quanto a eventi collaterali e a fenomeni di socializzazione diffusa durante i prossimi giochi olimpici.

Saranno infatti circa 450.000 i preservativi distribuiti durante le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, tre volte di più rispetto ai giochi di Londra quattro prima. Non per niente ci hanno fatto il film Niente sesso, siamo inglesi.

Parte del motivo è perché per la prima volta saranno disponibili 100.000 preservativi femminili, insieme a 350.000 per gli uomini. Saranno inoltre messe a disposizione circa 175.000 confezioni di lubrificante.

I preservativi saranno distribuiti gratuitamente da una clinica nel villaggio degli atleti o da distributori automatici. Il villaggio apre il 24 luglio con l’avvio delle Olimpiadi il 5 agosto.

Wooden boatbuilding – Faber Navalis: Un film di Maurizio Borriello

Maurizio Borriello è un maestro d’ascia napoletano, film-maker e ricercatore in etnografia marittima. Vive da sette anni in Scandinavia, di cui gli ultimi quattro in Norvegia dove lavora al museo marittimo presso il dipartimento per la preservazione delle conoscenze nautiche tradizionali.

Immagine anteprima YouTube

Ha recentemente completato un film-documentario sul restauro di un’imbarcazione riconosciuta tesoro nazionale della storia marittima dal Ministero per il Patrimonio Storico Norvegese.

La bellezza di questo documentario sta, secondo me, nel fatto che non mira a raccontare come tecnicamente viene costruita la barca, di How To è pieno il web, ma rappresentare uno stato mentale, un’esperienza sensoriale, quello che il maestro d’ascia percepisce, vede, tocca, sente nel fare questo lavoro.

Maurizio Borriello dopo essersi laureato in Lingue e Civiltà dell’Oceano Indiano si sono trasferito in Indonesia dove ha insegnato per due anni presso l’Università di Jakarta. In quel periodo ha condotto alcune ricerche di etnografia marittima sulle comunità di costruttori di imbarcazioni tradizionali raccogliendo informazioni sulle tipologie di barche e relativi usi, sulle tecniche di costruzione e trasmissione del sapere, sugli effetti generati dall’introduzione di tecnologie moderne sulla cultura locale, l’economia, l’ambiente.

World Sailing nomina Massimo Dighe come Para World Sailing Manager

24 maggio 2016 – Massimo Dighe, velista paralimpico a Londra 2012, è stato nominato come Para World Sailing Manager per il World Sailing, ex ISAF, l’ente che sovrintende a livello mondiale allo spot vela.

Massimo Dighe

Massimo ha partecipato alle olimpiadi di Londra 2012 sul Sonar in equipaggio con Antonio Squizzato Paola Protopapa. Dopo Londra 2012 è entrato nel consiglio dell’IFDS e nel 2015 è diventato delegato nel Para World Sailing Committee.

Inizierà a lavorare presso l’Ufficio esecutivo del World Sailing ai primi di luglio e sarà responsabile per la promozione e lo sviluppo della vela paralimpica con l’obiettivo di reintegrarla ai Giochi del 2024.

Inoltre sarà responsabile di gestire e costruire le relazioni chiave tra World Sailing e l’IPC, International Paralympic Committee, integrando il Para World Sailing nel Sailing World Cup e supportando lo sviluppo di programmi per lo sport attraverso azioni di crescita.

Massimo Dighe ha dichiarato: “La decisione del Comitato Paralimpico Internazionale per rimuovere la vela dai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 ha scosso lo sport. Da allora World Sailing e il Para World Sailing Committee hanno lavorato duramente per far tornare la vela nel programma paralimpico.

C’è molto lavoro da fare ancora per raggiungere questo risultato e riportare la vela dove merita: sono emozionato e pronto a raccogliere questa sfida.”

Via | www.sailing.org