François Gabart batte il record sul giro del mondo in solitario

François Gabart, che aveva lasciato Ouessant il 4 novembre nel tentativo di stabilire un nuovo record in solitario sul giro del mondo, ha tagliato il traguardo situato tra Lizard Point e Ouessant il 17 dicembre 2017 alle 02:45 UTC + 1 con un tempo di 42 giorni, 16 ore, 40 minuti e 35 secondi.

Sul suo trimarano di 30 metri MACIF, Gabart, al suo primo tentativo, ha battuto il tempo stabilito da Thomas Coville il 25 dicembre 2016 di 6 giorni, 10 ore, 23 minuti e 53 secondi. Ha percorso una distanza effettiva di 27.859.7 miglia, con una media reale su questo corso di 27.2 nodi.

Solo IDEC Sport (Francis Joyon ed equipaggio) è riuscito a ottenere un tempo migliore nel Trofeo Jules Verne (40 giorni, 23 ore, 30 minuti e 30 secondi).

Tra i record più significativi battuti da Gabart in questo giro c’è quello in solitario sulle 24 ore, 851 miglia tra il 13 e il 14 novembre, contro 784 miglia, che era il suo personale primato e quello assoluto (sia in equipaggio che in solitario) tra Ouessant e Capo di Buona Speranza 12 giorni, 20 ore e 10 minuti, la traversata dell’Oceano Pacifico (da Tasmania a Capo Horn in 7 giorni, 15 ore e 15 minuti) e Capo Horn-equatore (6 giorni, 22 ore e 15 minuti).

I nudi numeri di questo giro del mondo a tempo di record:

Bavaria presenta i nuovi C45 e C50

Bavaria Yacht due nuovi modelli disegnati da dai designer Maurizio Cossutti e Alessandro Ganz, di Cossutti Yachts Design, il C45 e il C50. Entrambe saranno presentate al boot Düsseldorf a gennaio 2018.

Bavaria C45 e C50 01

Bavaria C45 e C50 01
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Il Bavaria C45 è una barca a vela di 13,98 metri di lunghezza equipaggiata con le attrezzature che si trovano di solito su grandi yacht, come un pozzetto con barbecue, un lavandino e un frigorifero, un garage annesso e la possibilità di ordinare una versione 5 cabine (che viene aggiunta alle versioni 3 e 4 cabine).

Dopo le versioni Style e Holiday, lanciate sulla C57, Bavaria si spinge oltre, con una nuova versione sportiva chiamata Ambition.

Sono 3 anche i diversi layout disponibili, il Bavaria C45 è disponibile in una versione a 3 cabine, con una cabina armatoriale molto grande, con doccia e toilette separati e altre due grandi cabine a poppa, con doccia e servizi igienici separati.

L’opzione 4 cabine sostituisce l’armatoriale a prua con due cabine, ciascuna con il proprio bagno. La Bavaria offre inoltre la versione a 5 cabine, con una quinta cabina dotata di due letti a castello, che rappresenta un totale di 12 posti letto (contando la doppia zona notte del salone).

Nel C50, di 15,55 metri di lunghezza per 4,99 di baglio massimo, disponibile sempre nelle versioni Style, Holiday e Ambition, le cabine possono arrivare fino a sei.

Info su www.bavariayachts.com

Yves le Blevec scuffia, soccorso dalla Guardia costiera cilena

Yves le Blevec ha scuffiato al largo di Capo Horn ed è stato soccorso dalla Guardia costiera cilena. Era partito il 24 novembre sul suo Nigel Irens, un trimarano Ultim di 31 metri, ex Sodebo.

L’incidente è avvenuto la mattina presto a causa del cedimento di una delle traverse del trimarano, il vento era un Nord-Ovest tra i 30 e i 40 nodi. Dopo la scuffia lo skipper si è rifugiato all’interno dello scafo e lì ha atteso i soccorsi, arrivati nel pomeriggio.

Il record che cercava di battere è stato stabilito nel 2004 da Jean Luc Van Den Heede, che ha completato il percorso in 122 giorni 14 ore 3 minuti 49 secondi su un monoscafo da 85 piedi.

Photos and video courtesy of Armada de Chile.

www.teamactual.eu

Volvo Ocean Race nel Southern Ocean più duro e cattivo

I sette team partecipanti alla Leg 3 della Volvo Ocean Race sono entrati nel Southern Ocean più duro e cattivo, con venti fino a 50 nodi e onde alte come montagne. E non è ancora finita

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Leg 3, Cape Town to Melbourne, day xx, C:DCIM100GOPROGOPR0377.GPR on board AkzoNobel. Photo by James Blake/Volvo Ocean Race. 14 December, 2017.

14 dicembre 2017, 14:47 UTC – La violenta depressione che si è andata formando negli ultimi giorni ora ha colpito e avvolto i sette equipaggi, costringendoli a passare dalla modalità regata alla modalità sicurezza.

Tuttavia le velocità sono incredibili, hanno raggiunto in qualche caso i 38 nodi con le barche lanciate giù dalle enormi onde tipiche dell’Oceano meridionale. Il sistema di bassa pressione responsabile di queste condizioni è vasto, si estende per circa 1.500 miglia dalla punta del Sudafrica fino a poche miglia a nord dell’Antartide.

Il fronte rappresenta la sfida maggiore che i team hanno dovuto affrontare in questa edizione della Volvo Ocean Race, e benché la terza tappa sia ancora alle fasi iniziali, le decisioni che i team prendono in queste ore potrebbero avere delle conseguenze sul risultato a Melbourne.

Al rilevamento delle ore 14 italiane la testa della flotta è sempre occupata da Dongfeng Race Team che è la barca che si è portata più a sud, a sole sette miglia dalla zona di esclusione dei ghiacci, la Antarctic Ice Exclusion Zone (AIEZ) definita dagli organizzatori.

Dieci miglia più a nord gli spagnoli di MAPFRE continuano la rincorsa con Vestas 11th Hour Racing risalito in terza piazza a circa 50 miglia alle spalle dei due battistrada. “Le condizioni sono dure.” Ha raccontato da bordo di Vestas Mark Towill, dicendo che il team ha registrato una raffica a 53 nodi durante la notte. “Sono 24 ore che abbiamo dai 30 ai 40 nodi, voliamo in poppa. E’ proprio il Southern Ocean, sapevamo cosa avremmo trovato qui e lo abbiamo certamente trovato.”

François Gabart aggira l’Alta pressione delle Azzorre

14 dicembre 2017, giorno 40 – François Gabart ha scavalcato l’alta pressione delle Azzorre a ovest ed è prossimo a mettere la prua a est verso il traguardo tra Francia e Inghilterra per completare il suo tentativo di migliorare il tempo sul giro del mondo in solitario.

Con poco meno di 1300 miglia rimanenti, lo skipper del trimarano da 30 m MACIF ha coperto circa 550 miglia nelle ultime 24 ore e ha aumentato il suo vantaggio sul record a 2750 miglia.

L’attuale ETA è domenica pomeriggio (17 dicembre), con un tempo di poco sopra i 43 giorni.

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Boat of the Year (BOTY) awards 2018 – I vincitori

Newport, RI (12 Decembre 2017) – Cruising World magazine ha annunciato i vincitori del suo Boat of the Year awards 2018. I premi per i migliori modelli di barca a vela introdotti sul mercato nord americano nel corso dell’ultimo anno.

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Il Boreal 47, che guida la categoria Best Midsize Cruiser 44 to 47 Feet, è la vincitrice assoluta.

I nominati del 2018 hanno rappresentato la flotta più eclettica in 23 anni: un gruppo di 22 imbarcazioni tra i 18 e i 74 piedi di lunghezza e provenienti da costruttori di tutto il mondo – Cina, Francia, Germania, Slovenia… – questo ha sfidato le facili caratterizzazioni e ha prodotto una collezione diversificata di meritevoli vincitori.

La lista dei vincitori di categoria:

Perini Navi presenta due nuove imbarcazioni: S/Y E­volution e Eco Tender

Perini Navi ha presentato i progetti di due nuove imbarcazioni: un Eco Tender di 25 metri e un S/Y di 42 metri “E­volution”.

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Le due nuove imbarcazioni propongono soluzioni tecnologiche e funzionali innovative: entrambe hanno un sofisticato sistema di propulsione ibrida, ideale per navigare in assoluta tranquillità e sicurezza.

“Abbiamo accolto la sfida di realizzare queste due nuove barche con grande entusiasmo ­ commenta Lamberto Tacoli, Presidente e Amministratore Delegato di Perini Navi – Stiamo lavorando ai nuovi progetti con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la nostra offerta mantenendo al contempo intatti i valori imprescindibili di Perini Navi: tradizione, qualità e innovazione”.

Attualmente i piani di produzione di Perini Navi prevedono la realizzazione di 6 imbarcazioni, tre a vela e tre a motore, nel dettaglio:
60 metri Seven in consegna nei primi mesi del 2018;
un ketch di 60 metri
un 42 metri a vela
un 25 metri a motore;
un 53 metri a motore;
un 56 metri a motore.

Volvo Ocean Race – Partita la terza tappa da Città del Capo a Melbourne

E’ partita domenica 10 dicembre la terza tappa della Volvo Ocean Race, che porterà i sette equipaggi a navigare per 6.500 miglia in alcuni dei mari più remoti e difficili del pianeta, in rotta verso Melbourne in Australia. Un ritorno alle origini del giro del mondo a vela in equipaggio.

Leg 3, Cape Town to Melbourne, Start. Photo by Pedro Martinez/Volvo Ocean Race. 10 December, 2017.

Leg 3, Cape Town to Melbourne, Start. Photo by Pedro Martinez/Volvo Ocean Race. 10 December, 2017.
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Leg 3, Cape Town to Melbourne, Start. Photo by Pedro Martinez/Volvo Ocean Race. 10 December, 2017.

Da molti viene giustamente considerata un ritorno alle origini della regata intorno al mondo, la mitica Whitbread Round the World Race che prese il via nel 1973. La terza tappa dell’edizione 2017-18 infatti porterà le sette barche, 63 velisti più sette onboard reporter fino a Melbourne in Australia, per oltre 6.500 miglia teoriche nei mari e nelle condizioni fra le più dure della terra.

Ancora una volta Città del Capo, che ha ospitato la regata ben 10 volte, non ha fatto mancare eccellenti condizioni, con il famoso vento locale, il Cape Doctor, che soffiava a 20/25 nodi e uno splendido sole. Uno spettacolo sia per i molti locali accorsi a vedere la partenza dal mare, che per il pubblico che ha potuto seguire la diretta streaming.

Dopo un breve triangolo nella baia, sono stati Dongfeng Race Team dello skipper francese Charles Caudrelier e gli spagnoli di MAPFRE a lasciare per primi la baia, con un distacco infinitesimale – di soli 3 secondi- diretti verso la punta meridionale del continente africano prima, e dell’Australia poi dove le più recenti stime dicono che la flotta potrebbe giungere fra il 24 e il 26 dicembre.

Il Kitesurf nel Sud Sardegna

Paesaggi pressoché incontaminati, lunghe spiagge, minuscole calette incastonate tra le rocce a picco su un mare cristallino e un patrimonio storico-archeologico infinito. Questa è la Sardegna, la Sardegna che campeggia sulle riviste e che la maggior parte dei turisti conosce.

Ma la Sardegna ha una risorsa forte, incisiva, che le permetterebbe di essere una meta turistica sportiva in tutti i mesi dell’anno: il vento.

Il vento unito alle temperature, spesso gradevole anche in inverno, attrae al momento solo una piccola percentuale di amanti della vela rispetto al suo potenziale. Con statistiche di windguru, noto sito meteo per gli amanti del vento, che riportano oltre il 60% di giornate con vento sopra i dodici nodi, e con le innumerevoli possibilità di condizioni diverse, la Sardegna potrebb diventare ancora di pi una meta per gli sportivi velici di tutta Europa.

Il kitesurf in Sardegna: nuovo sport velico e nuova forma di turismo attivo

Il kitesurf, sport velico che ha preso piede in Italia alla fine degli anni novanta facendo le sue prime apparizioni proprio in Sardegna, oltre che ad essere uno sport adrenalinico ed ecologico, negli ultimi anni è divenuta una nuovo forma di turismo anche per la Sardegna. Da Nord a Sud l’isola regala posti magici per la pratica del kitesurf, con venti che possono variare di direzione e intensità, così che il turista può avere l’imbarazzo della scelta sugli spot in cui praticare questo fantastico sport.

Golden Globe Race 2018 – Stop della Federazione Francese di Vela

La Golden Globe Race 2018, la più lunga e rischiosa delle regate in barca a vela: intorno al mondo, in solitaria, senza scalo, senza tecnologia satellitare all’inizio era programmata per partire da Plymouth, UK, il 30 giugno 2018, esattamente 50 anni dopo la prima circumnavigazione del globo in solitaria, quando su nove concorrenti solo uno giunse al traguardo dopo nove mesi di navigazione.

Poi per problemi di carattere economico la partenza era stata spostata a Les Sables d’Olonne il primo luglio 2018.

Ora la Federazione Francese di Vela – Fédération Française de Voile (FFV) -, l’equivalente della nostra FIV, ha dichiarato che la regata non può partire e arrivare in un porto di quella nazione perché non soddisfa le loro regole di sicurezza.

Il vicepresidente della FFV, Henry Bacchini, ha dichiarato al sito web francese di notizie, acu.fr , che l’organizzazione della gara “non si adatta affatto, in tutti i processi necessari alla sicurezza, la salute, ecc.” Ha aggiunto che la Golden Globe Race è un “test completamente casuale e pericoloso”

Il presidente della Golden Globe Race 2018, Don McIntyre, ha espresso la sua sorpresa per l’annuncio della FFV in quanto le due squadre si incontreranno il 14 dicembre 2017 per discutere le regole della gara.