Beneteau Oceanis 30.1

Sarà presentata al Boot Düsseldorf 2019 la più piccola della serie crociera di casa Beneteau, l’Oceanis 30.1. Meno di 9 metri di lunghezza scafo e 9,53 di lunghezza totale.

Beneteau Oceanis 30-1 2019 01

Beneteau Oceanis 30-1 2019 01
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Con una dimensione complessiva inferiore a 9×3 metri e un dislocamento a vuoto inferiore a 4 tonnellate, gli Oceanis 30.1 possono essere trainati su strada da un professionista, senza dover affrontare un carico eccezionale. Disponibile anche con chiglia sollevabile e l’albero abbattibile, L’Oceanis offre la più ampia scelta di programmi, pur rimanendo una barca a vela di categoria B robusta, attrezzata per la navigazione off-shore.

Lo scafo è progettato da Finot-Conq e soddisfa la sfida di avere prestazioni e facilità di conduzione inaugurata nel 2017 con il 51.1. Vanta una linea slanciata, un peso ottimizzato e una randa square-top standard, tutto il necessario per avere buone prestazioni in ogni condizione.

L’Oceanis 30.1 è disponibile sia con la doppia ruota che con il timone a barra. Con il fiocco autovirante o con un grande genoa sovrapposto, un code zero rollabile o uno spinnaker asimmetrico completano il corredo di potenziali vele. L’armo prevede l’assenza del paterazzo e sartie fissate molto a poppa rispetto all’albero.

L’Oceanis 30.1 è riuscito a soddisfare una serie di specifiche molto impegnative, particolarmente in termini di volume e navigabilità, ha guadagnato qualche centimetro in più in luoghi strategici, e in questo si distingue dai suoi concorrenti. L’altezza in dinette è 1,98 m e 1,85 m nelle cabine. I centimetri guadagnati a prua e a poppa iffrono la lunghezza sufficiente per due cabine doppie. I divani nel salone forniscono posto per due cuccette supplementari. Il grande bagno con doccia è diviso in un wc marino da un lato e doccia e lavandino sull’altro. Ai piedi della scala la cucina è a L con un frigorifero da 75 litri e un vero forno sotto il piano cottura a gas.

Specifiche tecniche (provvisorio)

Trofeo Campobasso 2018, bis del campione del mondo Marco Gradoni

Trofeo Campobasso 2019 01

Trofeo Campobasso 2019 01
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NAPOLI, 5 Gennaio 2019 – Marco Gradoni del Tognazzi Marine Village ha vinto il Trofeo Campobasso 2019. Per il velista romano del Tognazzi Marine Village, due volte campione del mondo, si tratta del secondo successo consecutivo nella rassegna velica organizzata dal Circolo Savoia. Dopo le 6 prove disputate giovedì e venerdì, quest’oggi il vento irregolare non ha permesso ai 247 velisti di affrontare altre regate. Dopo un paio d’ore, il Comitato ha deciso di far rientrare tutti nel porticciolo di Santa Lucia. Al secondo posto del Campobasso 2019, un altro velista del Tognazzi Marine Village, Tommaso Mesolella, mentre terzo è il lettone Martin Atilla.

Il Trofeo Unicef (categoria Cadetti) è invece andato a Tommaso Geiger del Circolo Vela Muggia, davanti a Christian Andreoli del Cv Toscolano Maderno ed a Manuel Scacciati del Cv Torre Lago Puccini. La ragazza prima classificata tra i Cadetti è Victoria Demurtas (Fraglia Vela Riva).

Questi gli altri premi assegnati:

Targa Irene Campobasso, destinata alla ragazza meglio classificata tra gli Juniores, a Ginevra Caracciolo della Lega Navale Italiana, sezione di Napoli;

Targa Laura Rolandi, al miglior club, al Tognazzi Marine Village;

Coppa Branko Stancic, al concorrente proveniente da più lontano, a Christopher Marsh (Royal Varuna Y.C. Pattaya, Thailandia);

Premiato come concorrente più giovane Giuseppe Tacconi Acton (Club Velico Crotone), nato il 19 dicembre 2010.

Maverick al Boot di Dusseldorf

MAVERICK WORLD ltd. Presenta il nuovo Water Sport Board al Boot di Düsseldorf dal 19 al 24 gennaio 2019.

Maverick 01

Maverick 01
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MAVERICK è il nuovo progetto di VITALIDESIGN che dopo l’Openbic dedicato ai ragazzi ha sviluppato una piattaforma per tutti con caratteristiche uniche che ne permettono molteplici utilizzi.

Facile, veloce, accessibile, sono state le parole chiave che hanno caratterizzato i quattro anni di sviluppo del progetto. Tester professionisti lo hanno definito “Il modo più semplice per vivere esperienze entusiasmanti senza dover essere degli esperti o avere particolari doti atletiche“

Fondamentale è stato il supporto della società inglese Maverick World ltd che con Mark Knight e Glen Truswell, campione mondiale International14, ne hanno curato lo sviluppo tecnico e produttivo.

Realizzato in polietilene non richiede manutenzione.

Dimensioni compatte per il trasporto sull’auto, OmologazioneEuropea per due persone con carico di 155Kg.

Deriva, timone, albero e boma in alluminio prodotti da Seldén, vele Hyde Sails con due opzioni: 5.0 mq. riducibili e 6.2 mq. square top.
Tra le opzioni disponibili un kit Paddle composto da deriva-pinna-paddle per l’utilizzo in modalità SUP, in singolo o in doppio e un kit Windsurf composto da deriva-pinna-Rig completo per provare l’esperienza del cruising windsurf.

Per saperne di più e vedere MAVERICK in azione: www.maverick.world info@maverick.world Daniele@maverick.world www.vitalidesign.com.

Wild Oats XI vince la Rolex Sydney Hobart 2018

Wild Oats XI ha vinto la dura battaglia tra quattro dei cinque super maxi iscritti alla Rolex Sydney Hobart 2018. Fino alle 6.30 di questa mattina, i quattro erano ancora bloccati in una lotta serrata per il primo posto: solo 4 miglia nautiche li separavano prima che Wild Oats XI tagliasse il traguardo.

Rolex Sydney Hobart 2018 01

Rolex Sydney Hobart 2018 01
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Black Jack di Peter Harburg è stato il secondo sulla linea alle 8:35:06, seguito da Comanche alle 8:36:09. InfoTrack di Christian Beck ha terminato alle 08:51:17.

Mai prima d’ora nella storia della gara avevamo visto quattro barche lottare per la supremazia per tutta la gara.

Wild Oats XI e la famiglia Oatley sono alla loro nona vittoria.

Info classifiche e tracker su rolexsydneyhobart.com

Diario di un naturalista giramondo – Charles Darwin

Diario di un naturalista giramondoDiario di un naturalista giramondo non è strettamente un libro di vela ma la vela c’entra tantissimo. Pubblicato nel 1839, è un libro scritto da Charles Darwin e parla della seconda spedizione della nave HMS Beagle, che salpò da Plymouth, il 27 dicembre 1831 sotto il comando del capitano Robert Fitzroy.

Iniziata il 27 dicembre 1831, la durata prevista della spedizione era di due anni, ma ne durò quasi cinque: l’HMS Beagle salpò sotto il comando del capitano Robert Fitzroy, e ritornò a Plymouth il 2 ottobre 1836. Darwin trascorse la maggior parte del suo tempo a esplorare il terreno: tre anni e tre mesi a terra, 18 mesi in mare. Il libro, noto anche come “Darwin’s Journal of Researches”, è un vivido ricordo di un emozionante viaggio, nonché una dettagliata ricerca scientifica nei diversi campi della biologia, della geologia, e dell’antropologia. Era la dimostrazione che Darwin era dotato un notevole spirito di osservazione, scritto in un momento in cui gli europei occidentali avevano dato inizio ad una massiccia esplorazione del pianeta. (wikipedia)

I capitoli del libro sono ordinati per luoghi e località, invece che per ordine cronologico. Le osservazioni trascritte da Darwin in questo libro sarebbero state usate per sviluppare, in seguito, la sua teoria sulla selezione naturale e sull’evoluzione delle specie.

Charles Darwin era uno scienziato che osservava le cose del Mondo per sviluppare le sue teorie ma nel leggere il libro colpisce tantissimo la sua capacità di stupirsi di fronte alla bellezza dei luoghi. Giunto sulla cresta di un monte descrive così il panorama:

Quando giunti sulla cresta ci guardammo indietro, ci si presentò una bellissima vista. L’atmosfera splendidamente chiara; il cielo azzurro intenso; le valli profonde; i profili selvaggiamente spezzati; i mucchi di rovine ammassati durante il corso dei secoli; le roccie brillantemente colorite, contrastanti colle tranquille montagne di neve; tutto questo insieme produceva una scena che non si sarebbe potuta immaginare. Nè pianta, nè uccello, tranne alcuni pochi condori che roteavano intorno agli altissimi picchi, e distraevano la mia attenzione dalla massa inanimata. Era contento d’esser solo; mi pareva di stare ad osservare un temporale, o di udire in piena orchestra un coro del Messia.

Io ho letto Diario di un naturalista giramondo scaricandolo da Amazon per soli 0,49 centesimi.

Campionato Invernale Vela d’Altura del Golfo di Napoli: a Scugnizza la coppa Ralph Camardella

NAPOLI, 17 dicembre 2018 – È Scugnizza, dell’armatore Vincenzo De Blasio, lo yacht che si è aggiudicato la Coppa “Raph Camardella”.

Invernale Napoli 2018 01

Invernale Napoli 2018 01
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La regata, organizzata dal Circolo Canottieri Napoli, è la quarta prova che le imbarcazioni disputano per il 48° Campionato Invernale di Vela d’Altura nel Golfo di Napoli, in programma fino al 17 marzo 2019 ed iniziato l’11 novembre. Scugnizza è stata la più veloce nel raggruppamento 0-2, superando Le Coq Hardì di Maurizio Pavesi e Raffica di Pasquale Orofino mentre in quello 3-5 è stato Forever Young di Salvatore Casolaro, a tagliare per primo il traguardo, seguito da Patricia Hiltron di Domenico Buonomo e Duffy di Enrico Calvi. In Minialtura, infine, vittoria di Mary Poppins di Claudio Polimene, seguita da Mascalzone I del Club Nautico della Vela e, in terza posizione, Baby B. di Catello Piedepalumbo.

La premiazione del Trofeo Camardella si terrà giovedì 10 gennaio alle ore 18.30 al Circolo Canottieri Napoli.

La classifica generale provvisoria vede, per ora, in testa Scugnizza in Ims 0-2, seguita da Iaia II e Le Coq Hardì; Forever Young in Ims 3-5, seguita da Duffy e Patricia Hiltron; Chiara, in Grancrociera, seguita da Lulù e Diecitrentuno ed, infine, Artiglio- Chipstar Kadoa, in Minialtura, seguito da Pestenera e Mary Poppins.

Nella giornata doveva essere assegnata anche la Coppa Aloj, premio in palio per la terza prova del campionato, organizzata dal RYCC Savoia, che non si era potuta disputare a causa dell’assenza di vento. Purtroppo, però, anche ieri le condizioni climatiche non hanno permesso lo svolgimento di più regate e si dovrà, quindi, aspettare gennaio per sperare di recuperare la prova, con ogni probabilità dopo il Trofeo Martinelli, in programma per il 20 gennaio 2019.

Imperia Winter Regatta 2018 – I risultati

Imperia Winter Regatta per le classi 420 e 470: i fratelli Caldari si impongono nei 420 open; Frascari-Lanzetta tra le femmine, mentre il podio dell’olimpica 470 è appannaggio straniero con la vittoria tedesca di Winkel-Cipra, seguiti da Gran Bretagna e Ukraina

Imperia Winter Regatta 2018 01

Imperia Winter Regatta 2018 01
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Dal 5 al 9 Dicembre lo Yacht Club Imperia, in collaborazione con Assonautica Imperia, ha organizzato la 29^ Imperia Winter Regatta 2018 il grande evento velico internazionale, che ha portato nel capoluogo di provincia del ponente ligure 120 equipaggi da tutta Europa (rappresentate 8 nazioni) per le classi 420 e 470. Ad accrescere il prestigio di questa manifestazione sportiva l’inserimento della manifestazione nell’EUROSAF 420 Circuit 2018/2019, insieme alle altre 6 tappe dislocate tra Portogallo, Grecia, Francia e Germania.

Sulle quattro giornate in programma solo nell’ultima giornata di domenica non è strato possibile regatare a causa dell’onda formata e dell’assenza di vento, ma nelle tre giornate precedenti i regatanti hanno potuto confrontarsi in condizioni varie con vento medio-forte e leggero, e con un’onda insidiosa. Otto prove in tutto per la flotta 470, cinque per i 420, classe in cui la presenza italiana è stata ben più cospicua.

Nella classe olimpica 470 (che dopo Tokyo 2020 diventerà ad equipaggio misto come nel catamarano foil Nacra) dominio straniero con i tedeschi Winkel-Cipra (18-1-1-1-2-2-1-4) primi con 6 punti di margine dai britannici Wrigley-Taylor; terzi gli ukraini Shvets-Matsuyev. Terzo posto per i tedeschi Steidle-Honold. Prime femmine le tedesche Dahnke-Winkel, quinte assolute. Tutte femmine le prime degli italiani, con l’ottavo e nono posto delle portacolori della Società Velica di Barcola e Grignano Russo Cirillo-Linussi e Marchesini-Fedel (penalizzate da una squalifica in partenza nell’ottava e ultima prova).

Parla decisamente più italiano la classifica della classe 420 (60 equipaggi) sia maschile/open, che femminile: i fratelli Caldari (CV Ravennate) hanno vinto nettamente nonostante una squalifica nell’ultima prova e con 9 punti di vantaggio si sono imposti sui locali Bozzano-Casano (YCImperia) con un 4-2-7-ufd-4 come risultati parziali; terzi i tedeschi Steidle-Honold; primo equipaggio misto nella stessa classifica “Open” quello di Giulia Sepe e Federico Romeo (Centro Velico 3 V), quattordicesimi assoluti. Vittoria tricolore anche nella classifica femminile (26 equipaggi in gara) con le romane Frascari-Lanzetta (Centro Velico 3V, 8-2-1-5-8) prime sulle francesi Leconte-Mariani. Ancora Italia al terzo posto con le portacolori del circolo organizzatore Yacht Club Imperia, Oddone-Riano.

Contender in comodato d’uso gratuito per la stagione 2019

Se sei sempre stato affascinato dal Contender – una deriva singola, leggera, veloce e spettacolare – questa è l’occasione che fa per te!

Contender European Championship 2018

Contender European Championship 2018
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L’International Contender Class Italia mette a disposizione per la stagione 2019 degli scafi completamente attrezzati e pronti a regatare, da affidare gratuitamente agli assegnatari scelti dal Consiglio della Classe.

Unica condizione è la partecipazione ad almeno due regate nazionali.

Il calendario delle circuito nazionale è visibile sul sito www.contender.it

Se sei interessato invia la tua candidatura entro il 13 gennaio 2019 a segretario@contender.it

Nella e-mail ricordati di indicare: nome, cognome, età, circolo di appartenenza, esperienza velica, professione, recapito telefonico, disponibilità di auto con gancio e tutte quelle informazioni che ritieni utili al fine della tua selezione.

Lignano – Campionato Autunnale della Laguna 2018

Si è conclusa dopo quattro week end e con 4 prove totali la trentesima edizione del Campionato Autunnale della Laguna organizzato dallo Yacht Club Lignano

Lignano Campionato Autunnale della Laguna 2018 01

Lignano Campionato Autunnale della Laguna 2018 01
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Bora, scirocco, pioggia battente, non hanno fatto desistere i circa 200 velisti, che si sono dati battaglia nelle acque antistanti Lignano Sabbiadoro nelle quattro tappe del trentesimo Campionato Autunnale. Il Comitato di Regata FIV e lo staff in acqua formato dai volontari dello Yacht Club Lignano, dagli istruttori dello stesso circolo e dagli Ufficiali di regata è sempre stato pronto ad assicurare puntuale organizzazione ed assistenza ai velisti. Preziosa l’opera del Comitato delle Proteste presieduto da Tullio Giraldi.

Dopo le quattro le prove disputate, nonostante l’alternanza di condizioni metereologiche anche estreme durante i fine settimana interessati dalle regate, lo J-92 Furkolkjaaf di Polo (DN Sistiana) ha vinto la classifica generale ORC per la divisione regata, mentre nella divisione crociera in classe 1 e 2 si è imposto Due R…Nel Vento (Portodimare), il First 40R di Recanello. Nella classe 3 e 4 il vincitore è l’Italia Yacht 998 Take Five JR (YC Porto San Rocco) di Dal Pont.

Andrea Fantini su Enel Green Power termina la Route du Rhum 2018

Andrea Fantini arrivo Route du Rhum 2018Andrea Fantini su Enel Green Power chiude la Route du Rhum 2018 in 31° posizione nella Class40 in 27 giorni, 22 ore, 40 minuti E 28 secondi.

“È stata lunga, dura, difficile e sofferta questa incredibile Route du Rhum – Destination Guadeloupe” – Andrea Fantini

Andrea Fantini su Enel Green Power taglia il traguardo di Pointe-à-Pitre, sull’Isola di Guadalupa, alle ore 12:40:28 (UTC +1) del 2 dicembre 2018, portando a termine l’undicesima edizione della Route du Rhum in 27 giorni, 22 ore, 40 minuti e 28 secondi.

Una regata, quella di Andrea Fantini, condizionata dallo stop poco dopo la partenza per trovare riparo a Lorient in Bretagna a causa delle avverse condizioni meteo che hanno condizionato l’avvio della regata di molti skipper.

A vincere l’undicesima Route du Rhum tra i Class40 è stato il francese Yoann Richomme su VEEDOL -AIC.

Info su www.routedurhum.com