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Golden Globe Race, Philippe Péché: chiamata di emergenza per timone rotto

Philippe Péché, 57 anni, ha fatto una chiamata di emergenza al Golden Globe Race HQ alle 18:10 UTC di ieri, 10 agosto 2018, per riferire che il timone del suo Rustler 36 PRB si era rotto con un vento da 45-50 nodi e non poteva governare.

2018 Golden Globe Race. Lorient - 20 March 2018. French skipper Philippe Péché sail training on his Rustler 36 PRB, sloop, in preparation for the start of The 2018 Golden Globe Race race from Les Sables d'Olonne on July 1

PPL Photo Agency – Photo Credit: Yvan Zedda/GGR/PPL 1018 Golden Globe Race.

Il francese di La Trinité Sur Mer, che si trovava in seconda posizione, ha riferito di aver ammainato tutte le vele e di aver lasciato che la barca vada alla deriva fino a quando i venti non si saranno calmati prima di valutare le sue opzioni. Ieri sera ha detto agli organizzatori della gara che i pezzi di ricambio da lui trasportati per la speciale barra telescopica in lega montata su PRB erano già stati utilizzati per riparare l’autopilota.

PRB è attualmente in pieno Atlantico, a circa 1.500 miglia ad ovest di Città del Capo, il porto più vicino. Péché ha dichiarato di non essere in pericolo immediato, ma altri due concorrenti, il leader della corsa Jean-Luc Van Den Heede (Matmut) e l’olandese Mark Slats (Ohpen Maverick) sono vicini, con il resto della flotta che lo segue.

Don McIntyre, il presidente della corsa ha detto: “Philippe Péché ci ha detto che non è in pericolo immediato. Il suo yacht è molto sicuro ed è un marinaio di grande esperienza con due precedenti circumnavigazioni alle spalle. Stiamo continuando a monitorare la situazione, ma ci aspettiamo che l’attuale tempesta si calmi entro le prossime 24 ore quando spera di mettere a punto un altro timone.

Ha anche fatto una chiamata via satellite al suo partner, non consentita dalle regole GGR, che lo relega alla classe di Chichester e ora è fuori dalla classifica GGR.

Jean-Luc Van Den Heede che sta navigando con gli stessi forti venti, ha riferito problemi con l’autopilota sul suo Rampler 36 Matmut.

golden-globe-race-2018 DAY 42

Per le ultime posizioni www.goldengloberace.com/livetracker

Ambrogio Beccaria vince la prima tappa della LesSables-Azzorre-LesSable

Il giovane skipper milanese Ambrogio Beccaria dimostra ancora una volta il suo grande talento e la sua abilità tattica vincendo tra i Serie la prima tappa della settima edizione della LesSables-Azzorre-LesSable (SAS).

LesSables-Azzorre-LesSable Ambrogio Beccaria

Partito il 22 luglio da LesSables d’Olonne – dopo 11 giorni e 6 ore – è arrivato ieri 2 agosto a Horta (Azzorre) alle ore 20,00 (18,00 UTC) primo tra i 38 Mini 6.5 di Serie con un distacco sul secondo di 60 miglia, senza mai perdere la testa della flotta per tutta la durata della regata.

Gli undici giorni di regata sono stati caratterizzati da condizioni meteo estremamente variabili, bolle senza vento, depressioni e fronti associati. Questa prima tappa è stata lunga e faticosa a causa – appunto – del continuo alternarsi di situazioni molto diverse che hanno rimescolato più volte le carte. Ambrogio però non si è fatto intimorire e sempre concentratissimo è riuscito a imporre il suo passo e a mantenere il comando, riuscendo a conquistare un distacco crescente dalla flotta degli inseguitori, fino a un massimo di 110 miglia sul secondo.

Le prime parole di Ambrogio all’arrivo a Horta (Azzorre):

“Sono molto felice e frastornato, anche perché non sapevo di essere primo fino all’arrivo. Avevo volutamente smesso di ascoltare la radio con la classifica quando mi sono accorto di essere in vantaggio di 40 miglia sul secondo: l’idea mi metteva troppa pressione e ho preferito pensare alla regata. È stata una corsa molto dura, quasi tutta di bolina e i mini di bolina non sono proprio il massimo! Non avevo mai affrontato delle depressioni in mezzo all’Atlantico, devo dire che Geomag si è comportata egregiamente, ma per la prima volta in vita mia ho avuto paura. C’erano delle onde di 4 metri, frangenti che coprivano la barca. Le ultime miglia sono andato a Sud e sono rimasto intrappolato nella bonaccia per due giorni. Quando ormai pensavo che il resto della flotta mi avesse superato a Nord, mi sono ritrovato dentro quest’arcipelago che è sempre di una bellezza incredibile. Ho pensato, Be’, anche se non ho vinto, almeno ho fatto un bel giro. Poi ho tagliato il traguardo e ho capito che ero primo!!!”

Martedì 7 agosto è prevista la partenza della seconda tappa da Horta a Les Sables d’Olonne

Sito della regata lessables-lesacores650.com

Golden Globe Race, la situazione dopo 30 giorni di regata

Golden Globe race 30 luglio 2018

Mentre i leader della flotta durante il fine settimana hanno attraversato l’Equatore, il sistema di tracciamento dà a Philippe Péché (FRA) Rustler 36 PRB un vantaggio di 18 miglia sul francese Jean-Luc Van Den Heede, con l’olandese Mark Slats in terza posizione. Ma i computer tracciano percorsi dritti – in questo caso dalle Isole di Capo Verde al Capo di Buona Speranza – senza tenere conto del sistema di alta pressione del Sud Atlantico, che questi marinai devono aggirare prima di scendere nelle latitudini dei Quaranta ruggenti.

Slats con il suo Rustler 36 Ohpen Maverick è quasi 1.000 miglia a ovest dal gruppo principale della flotta e 36 miglia a sud di Péché che traccia una rotta intermedia lungo l’Atlantico con Matmut di Van Den Heede più a est e 37 miglia a sud. La speranza dell’Olandese è che gli alisei sudorientali si spostino più a est nei prossimi due giorni, per dargli un vantaggio di uno o due giorni sui rivali.

Jean-Luc ha riferito sulla sua barca è tutto in ordine e che sta ottenendo eccellenti previsioni del tempo dalla rete radio Ham. Ha anche riferito di non aver avuto alcuna pioggia fin dall’inizio, in netto contrasto con la maggior parte degli altri nella flotta, incluse Slats che oggi grazie a un acquazzone ha fatto il pieno di acqua potabile.

Tra gli altri potenziali vincitori di questa settimana figurano la britannica Susie Goodall (Rustler 36 DHL Starlight) il cui regalo di compleanno è stato guadagnare il 4° posto, e l’estone Uku Randmaa che è balzato dal 7° al 5°. Goodall ha sfruttato al massimo la calma inaspettata stamattina per tuffarsi in mare e strofinare il fondo della barca.

Francesco Cappelletti, a bordo della sua Endurance 35 007, in Classe Carozzo, riservata a coloro che vogliono continuare l’avventura GGR nonostante il ritiro dalla competizione, partito oltre 20 giorni dopo gli avversari, è circa all’altezza dello stretto di Gibilterra e ha comunicato di avere il morale alto grazie a un buon ritmo sonno/veglia.

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Golden Globe Race, partito anche Francesco Cappelletti

Lunedì 23 luglio 2018 – Sono passati 23 giorni dalla partenza della Golden Globe Race il 1° luglio. In testa, il francese Philippe Peche (Rustler 36 PRB) è stato il primo a catturare i venti freschi di sud-est e a virare facendo rotto per sud-ovest.

Francesco Cappelletti

Il secondo Jean-Luc Van Den Heede (Rustler 36 Matmut) 50 miglia alle spalle del primo, è ancora sul podio, ma dovrebbe essere superato dall’olandese Mark Lamelle (Rustler 36 OHPen Maverick). La sfida ora è approfittare del vento per superare il Capo di Buona Speranza senza rimanere bloccati nell’alta pressione del Sud Atlantico.

Sabato 21 il nostro Francesco Cappelletti, che non era riuscito a partire il 1° luglio, alla fine ha lasciato i Sables d’Olonne, alla ricerca della flotta del GGR 2018 ma si è anche ritrovato senza vento nella baia da Biscaglia. Francesco Cappelletti naviga a bordo della sua Endurance 35, la 007 nella Classe Carozzo, riservata a coloro che vogliono continuare l’avventura GGR nonostante il ritiro dalla competizione.

Anche l’ungherese-americano Istvan Kopar fermandosi a Sao Vincente, nelle isole di Capo Verde, per una riparazione sul suo Pulewind 35 ha cambiato categoria. Si unisce al francese Antoine Cousot nella classe di Chichester riservata a coloro che si fermano una volta.

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Jester Challenge 2018, da Plymouth a Newport su barche di meno di 30 piedi

Jester challenge

Il Jester Challenge è un evento biennale in cui barche tra i 20 e i 30 piedi (inclusi multiscafi) competono in una “corsa” in solitaria verso destinazioni atlantiche. Il 7 maggio 7 skipper sono partiti da Plymouth (Inghilterra) con destinazione Newport, Rhode Island (USA).

La sfida è stata fondata nel 2002, dopo che il Royal Western Yacht Club, organizzatore della OSTAR (Observer Single-handed Trans-Atlantric Race), ha incrementato la lunghezza minima per partecipare da 25 a 30 piedi, con il Jester (una Folkboat armata a giunca) che, a differenza delle precedenti edizioni, non poteva partecipare (era arrivato secondo nella prima edizione).

La Jester Challenge si è tenuta ogni due anni, ma dal 2016 si celebra ogni anno con partenza da Plymouth, in Inghilterra e con arrivo annuale alternativo alle isole Azzorre, in Portogallo, a Baltimora, in Irlanda o a Newport, negli Stati Uniti. Non ci sono controlli di sicurezza e nessun costo di iscrizione.

2018 Jester Challenge Skippers

Tim Luke, Medusa, 34ft Vancouver, UK
Doug Pingel, Jekeeda 2, 33ft Westerly with bilge keel, UK
Chris Jackson, Sixpence, 29ft 11″ Albin Ballard, UK
Howard Chivers, Sandpiper, 29ft Sadler with bilge keel, UK
Len Hiley, Emu, 27ft Hurley, UK
John Apps, Raven, 29ft Rival, Australia
Steve Hickey, Newlyn Magic, 26ft Wharram Tiki, UK

Info su https://jesterchallenge.wordpress.com/

Barcelona World Race rinviata causa instabilità politica

Barcellona, ​​29 marzo 2018. In considerazione delle difficoltà politiche e istituzionali affrontate in Spagna, il FNOB (Barcelona Ocean Sailing Foundation) Board of Trustees ha deciso di sospendere la prossima edizione della Barcelona World Race, la cui partenza era prevista per il 12 gennaio 2019.

Un evento sportivo di questa portata richiede una sponsorizzazione privata significativa, che è la sua unica fonte di finanziamento. E lo scorso anno, il corso degli eventi ha impedito alla FNOB di garantire un processo di sponsorizzazione affidabile, e quindi di garantire la migliore organizzazione possibile ai team, ai loro sponsor e al pubblico.

La decisione di sospendere la gara è tanto più difficile dato che il suo nuovo formato (inizio 12 gennaio, scalo obbligatorio a Sydney e possibile cambio di co-skipper) ha aumentato significativamente l’interesse tra i team IMOCA e rafforzato la sua rilevanza all’interno del calendario IMOCA Globe Series.

Comprensibilmente, questa è una situazione molto deludente per tutte le parti interessate, in particolare la classe IMOCA e le squadre impegnate. Nel migliore interesse di tutti, questa decisione non può essere più ritardata. Nel frattempo, FNOB farà tutto quanto in suo potere per supportare IMOCA con potenziali soluzioni alternative.

E da oggi, la FNOB sta iniziando le discussioni con IMOCA con l’obiettivo di assicurare una futura edizione della Barcelona World Race nel 2022-2023.

Golden Globe Race 2018 – Stop della Federazione Francese di Vela

La Golden Globe Race 2018, la più lunga e rischiosa delle regate in barca a vela: intorno al mondo, in solitaria, senza scalo, senza tecnologia satellitare all’inizio era programmata per partire da Plymouth, UK, il 30 giugno 2018, esattamente 50 anni dopo la prima circumnavigazione del globo in solitaria, quando su nove concorrenti solo uno giunse al traguardo dopo nove mesi di navigazione.

Poi per problemi di carattere economico la partenza era stata spostata a Les Sables d’Olonne il primo luglio 2018.

Ora la Federazione Francese di Vela – Fédération Française de Voile (FFV) -, l’equivalente della nostra FIV, ha dichiarato che la regata non può partire e arrivare in un porto di quella nazione perché non soddisfa le loro regole di sicurezza.

Il vicepresidente della FFV, Henry Bacchini, ha dichiarato al sito web francese di notizie, acu.fr , che l’organizzazione della gara “non si adatta affatto, in tutti i processi necessari alla sicurezza, la salute, ecc.” Ha aggiunto che la Golden Globe Race è un “test completamente casuale e pericoloso”

Il presidente della Golden Globe Race 2018, Don McIntyre, ha espresso la sua sorpresa per l’annuncio della FFV in quanto le due squadre si incontreranno il 14 dicembre 2017 per discutere le regole della gara.

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Ian Lipinski sul Mini 6.5 Griffon.fr Vince la Mini-Transat 2017

Dopo la vittoria nella prima tappa da La Rochelle in Francia a Las Palmas di Gran Canaria, Ian Lipinski sul suo Mini 6.5 Griffon.fr ha dominato anche la tappa oceanica impiegando 13 giorni e 22 minuti per percorrere le 2900 miglia che separano Las Palmas dalla Martinica. Joerg Richers su Lilcenthal è secondo nella seconda tappa, Simon Koster su Eight Cube terzo.

Sempre tra i Proto, Andrea Fornaro su Sideral 931 è arrivato al 4° posto. Il minista italiano ha tagliato il traguardo a Le Marin in Martinica dopo 14 giorni e 3 ore dalla partenza a Las Palmas di Gran Canaria, bellissima la sua regata sempre all’attacco e con scelte tattiche coraggiose che lo hanno premiato, dopo il 15esimo posto della prima tappa, con una fantastico quarto posto nella tappa più dura.

Tra le barche di serie sono tre gli italiani ancora in regata: Andrea Pendibene su Pegaso Marina Militare, Emanuele Grassi su Penelope e Ambrogio Beccaria su Alla Grande Ambeco.

www.minitransat.fr

Mini Transat La Boulangère – Partita la seconda tappa

Las Palmas de Grand Canaria. Alle ore 14.00 (ora italiana) di mercoledì 1 novembre, con un vento leggero da Nord Est e onda formata, i Mini 6.50 hanno preso il largo verso la seconda tappa della Mini Transat La Boulangère, quella più lunga e con il vero sapore di Oceano.

Usciti dal porto di Las Palmas le barche hanno fatto rotta verso Sud per uscire dalla copertura dell’isola ed agganciare gli alisei per raggiungere il waypoint obbligatorio a Capo Verde, imposto dal comitato di corsa per allontanare gli skipper da una zona a rischio uragano tropicale.

Secondo i modelli matematici infatti a causa della temperatura dell’acqua molto alta per il periodo c’è un 20% di possibilità che si possa formare un ciclone tropicale tra le Bahamas e le Azzorre. Il cancello obbligatorio più a Sud renderà la navigazione più sicura e fuori dalla zona ritenuta pericolosa.

Beccaria e Fornaro subito all’attacco.

Dopo la partenza ai primi rilevamenti due italiani hanno subito ingranato la marcia. Andrea Fornaro su Sideral, per i Proto, ed Ambrogio Beccaria su Alla Grande Ambeco, per i Serie, erano dati al comando e con buone velocità.

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Clipper Round The World Race – Greenings a scogli

L’equipaggio del CV24, Greenings, è stato evacuato dopo essersi incagliato sul lato occidentale della Penisola del Capo – che si trova approssimativamente a metà strada tra Città del Capo e Cape Point – circa alle 21:40 UTC di martedì 31 ottobre durante la terza tappa della Clipper Round The World Race, 2017-18, partita a Cape Town, in Sudafrica, lo stesso giorno. Skipper ed equipaggio sono sani e salvi.

La barca è parzialmente affondata e secondo una nota diramata dall’organizzazione della regata la sua partecipazione termina qui, i danni sono tali da non consentirle di partecipare a nessuna altra tappa.

Photo onEdition © http://www.onEdition.com

Via | www.clipperroundtheworld.com