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Hansa 303 – La Barca a vela Accessibile

L’Hansa 303 nasce dall’idea di permettere di praticare la vela a persone alle quali per diversi motivi questo potrebbe risultare difficoltoso o poco agevole.

Hansa 303 01

Hansa 303 01
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E’ un deriva estremamente stabile e di semplice utilizzo, in grado di assicurare a principianti ed esperti grande divertimento sia a livello ludico che agonistico. Le soluzioni progettuali sviluppate dai cantieri Hansa, la rendono estremamente sicura anche in condizioni critiche e permettono anche ai più inesperti di approcciare alla navigazione a vela.

L’albero non è insartiato e la randa è rollabile sullo stesso, anche la vela di prua è rollabile. Inoltre, grazie ad una serie di servomeccanismi, queste barche rendono possibile navigare a vela anche alle più gravi condizioni di disabilità, con grande meraviglia di chi non avrebbe mai potuto solo immaginare di solcare le acque di mari e laghi in totale autonomia.

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Beneteau Figaro 3, prime foto in navigazione

Beneteau Figaro III navigazione 01

Beneteau Figaro III navigazione 01
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Beneteau ha pubblicato nel proprio profilo facebook le prime foto del Figaro 3 in navigazione accompagnandole con questo testo:

Une révélation. Des sensations.
Le Figaro 3 a tiré ses premiers bords au large de Saint Gilles Croix de Vie.
Les architectes du cabinet VPLP design étaient présents pour officialiser ce moment. Le prototype a quitté le port hier matin sous une légère brise et un joli ciel bleu.

TF10 TriFoiler – One Design Foiling Trimaran

Disegnato da Morrelli & Melvin, Design & Engineering, Inc. il TF10 è un trimarano concepito per consentire a tutti di provare l’emozione del foiling.

TF10 TriFoiler 01

TF10 TriFoiler 01
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Si può portare in modalità full-foil o, ritraendo le appendici, come un convenzionale trimarano. La scelta è di chi lo usa in base anche alle condizioni di meteo e mare.

Come molti trimarani in commercio anche sul TF10 si possono chiudere gli scafi laterali, agevolando sia l’ormeggio sul posto barca di un monoscafo sia la carrellabilità (varandolo da uno scivolo), come anche il trasporto via mare su un classico container di 40 piedi. E’ così semplice da trasportare e armare che può essere ricoverato al coperto in un garage o capannone.

Costruito in carbonio con albero rotante Southern Spars è anche pensato per la stretta monotipia, consentendo all’armatore di essere competitivo nel tempo senza costose modifiche o aggiornamenti.

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Il Mini 747 Seair spicca il volo

Mercoledì 25 gennaio 2017, al largo di Lorient, il Mini 747 Seair alla sua seconda uscita in mare, la prima con abbastanza vento per volare, una performance senza precedenti per un monoscafo regate d’altura. E’ riuscito a volare in modo stabilo ed equilibrato grazie ai foil.

Mentre, sui monoscafi a chiglia, il foil è usato più spesso per migliorare la stabilità dinamica – come abbiamo visto per gli IMOCA 60 – questa appendice che Seair ha installato sul suo Mini 747 ha permesso letteralmente di “volare” ad una velocità di 15 nodi con un vento reale di 8 nodi.

Il Mini 747, un prototipo precursore progettato e costruito dall’architetto David Raison, che fu il primo a proporre la prua a scow, è stato adattato per il volo da Seair, aiutato in questo nel cantiere AMCO Concept da Thierry Fagnent. Anche l’ex proprietario Giancarlo Pedote è stato interpellato per la sua perfetta conoscenza della barca.

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La Classe Laser approva parte superiore dell’albero in composito

L’ILCA (International Laser Class Association) ha annunciato l’approvazione di una nuova sezione superiore dell’albero (che è diviso in due parti) in composito conforme con le regole di classe che dovrebbe essere disponibile per l’acquisto nei primi mesi del 2017.

Dato che il nuovo albero è stato progettato con lo stesso identico peso e le caratteristiche di curvatura delle sezioni superiori in alluminio esistenti non fornirà un vantaggio di prestazioni ma eliminerà i problemi di curvatura permanente associati a quelli in alluminio.

“La politica di ILCA per quanto riguarda l’introduzione di nuove attrezzature è che devono sempre avere le stesse caratteristiche delle esistenti e che le nuove non devono dare un vantaggio in termini prestazioni quando competono con quelle esistenti”, dichiara il segretario esecutivo ILCA, Eric Faust. “L’albero composito sicuramente soddisfa tale obiettivo. E’ stato testato da alcuni dei migliori laseristi nel mondo e tutti concordano sul fatto che non possono determinare alcuna differenza durante la navigazione”.

Secondo Clive Humphris, ILCA Technical Officer “La nuova sezione superiore è stata rigorosamente sviluppata e testata nel corso degli ultimi sei anni per assicurare che si tratti di un ‘like-for-like’ con l’albero corrente. Il vantaggio è che il nuovo albero sarà molto più durevole e non sarà soggetto a flessione permanente come gli alberi di alluminio.”

Via | www.laserinternational.org

Melges 40 – Terminati i test a Dubai

Dubai, 3 dicembre 2016 – Il Melges 40, la più grande, veloce e unica dotata di canting keel, barca a vela mai offerta da Melges Performance Sailboats (MPS), ha completato con successo i test in mare.

Melges 40 Dubai 01

Melges 40 Dubai 01
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Disegnato da Botin Partners Naval Architecture e costruito da Premier Composite Technologies (PCT), la visione per il Melges 40 è per un puro one-design da regata, con caratteristiche tecniche che cercano la combinazione tra prestazioni e innovazione assoluta.

Nel corso degli ultimi mesi, Melges ha intrapreso un viaggio in cui la collaborazione con i migliori armatori, velisti, team e yacht club ha avuto luogo, il tutto nell’interesse di ridefinire il migliore e il più alto livello di prestazioni in bolina / poppa nelle regate in monotipia.

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Beneteau Figaro 3 – Il primo Monoscafo Monotipo a foil

Beneteau ha ufficialmente tolto il velo su quello che sarà il prossimo Figaro 3, che a partire dal 2019 andrà a sostituire il Figaro 2, prodotto in un centinaio di scafi a partire dal 2003.

Beneteau Figaro 3 01

Beneteau Figaro 3 01
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Modernità, affidabilità e prestazioni. Combinando la propria esperienza e la competenza degli architetti navali Van Peteghem – Lauriot-Prévost, il Gruppo Bénéteau propone la Classe Figaro, il primo monoscafo monotipo a foil mai concepito.

• Il Figaro Bénéteau 3 sarà sulla linea di partenza della Solitaire Le Figaro dal 2019.
• Un monotipo monoscafo equipaggiato con i foil.
• Creazione della Bénéteau Racing Division Group.

Questo Figaro Bénéteau 3 è frutto della collaborazione tra gruppo Bénéteau, la Classe Figaro, OC Sport, che organizza la Solitaire URGO- Le Figaro e Le Figaro group. Disegnata dagli architetti Van Peteghem – Lauriot-Prévost, che hanno vinto le ultime due Vendée Globe. Una barca che rispecchia la tendenza attuale, con un design pensato per durare.

Foil, un albero spostato più a poppa e una carena più performante

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Varato a Tauranga CQS (ex Nicorette)

Il supermaxi rinnovato, ex Nicorette ora ribattezzato CQS, è stato varato a Tauranga, costa est nella Nuova Zelanda.

CQS 01

CQS 01
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Originariamente di 90 piedi, lo scafo è stato allungato fino a 98 ed è stato dotato di diverse nuove “funzionalità” tra le quali la prua reversa, DSS (Dynamic Stability System) foil, un bompresso fisso e un paio di ali: appendici esterne allo scafo dove sono fissate le sartie.

Il nuovo armo per il supermaxi rimodellato è costruito da Hall Spars & Rigging NZ. La barca è di proprietà di Ludde Ingvall. La ricostruzione è stato intrapreso con l’assistenza di Sir Michael Hintze che ha fondato la società di hedge fund con sede a Londra CQS, attuale sponsor.

Nei programmi immediati di CQS la Round White Island Race e la Rolex Sydney Hobart Race.

www.facebook.com/BakewellWhiteYachtDesign

L’ennesima trasformazione di Wild Oats XI

Nel 2015 il supermaxi di 100 piedi Wild Oats XI subì una pesante trasformazione (una delle tante dal 2005, anno del varo), un terzo dello scafo – la parte a prua – fu tagliato e sostituito con uno avente un nuovo profilo.

Wild Oats XI modifiche 2016 01

Wild Oats XI modifiche 2016 01
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Oggi, in vista dell’edizione 2016 della Rolex Sydney Hobart Yacht Race, sta subendo una nuova trasformazione, che è diretta conseguenza di quella precedente. La nuova prua è così efficiente da rendere inutili le “ali” laterali orizzontali aggiunte tre anni prima per prevenire l’ingavonamento nelle andature portanti. Ali laterali che allora le valsero il soprannome di Coltellino svizzero.

“La nuova forma della prua ha fatto drammaticamente la differenza per la velocità della barca, sia di bolina che alle portanti”, dice lo skipper di Wild Oats XI Mark Richards. “E in poppa ora possiamo navigare a più di 30 nodi, senza alcun timore di ingavonare.

“Grazie a questo miglioramento non abbiamo più bisogno dell’ala orizzontale retrattile per fornire “sollevamento” – ora è questo è bagaglio in eccesso – quindi andremo a rimuoverlo. Una decisione influenzata anche dal fatto che toglieremo più di 300 chilogrammi di peso dallo scafo”.