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La Classe Laser approva parte superiore dell’albero in composito

L’ILCA (International Laser Class Association) ha annunciato l’approvazione di una nuova sezione superiore dell’albero (che è diviso in due parti) in composito conforme con le regole di classe che dovrebbe essere disponibile per l’acquisto nei primi mesi del 2017.

Dato che il nuovo albero è stato progettato con lo stesso identico peso e le caratteristiche di curvatura delle sezioni superiori in alluminio esistenti non fornirà un vantaggio di prestazioni ma eliminerà i problemi di curvatura permanente associati a quelli in alluminio.

“La politica di ILCA per quanto riguarda l’introduzione di nuove attrezzature è che devono sempre avere le stesse caratteristiche delle esistenti e che le nuove non devono dare un vantaggio in termini prestazioni quando competono con quelle esistenti”, dichiara il segretario esecutivo ILCA, Eric Faust. “L’albero composito sicuramente soddisfa tale obiettivo. E’ stato testato da alcuni dei migliori laseristi nel mondo e tutti concordano sul fatto che non possono determinare alcuna differenza durante la navigazione”.

Secondo Clive Humphris, ILCA Technical Officer “La nuova sezione superiore è stata rigorosamente sviluppata e testata nel corso degli ultimi sei anni per assicurare che si tratti di un ‘like-for-like’ con l’albero corrente. Il vantaggio è che il nuovo albero sarà molto più durevole e non sarà soggetto a flessione permanente come gli alberi di alluminio.”

Via | www.laserinternational.org

Melges 40 – Terminati i test a Dubai

Dubai, 3 dicembre 2016 – Il Melges 40, la più grande, veloce e unica dotata di canting keel, barca a vela mai offerta da Melges Performance Sailboats (MPS), ha completato con successo i test in mare.

Melges 40 Dubai 01

Melges 40 Dubai 01
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Disegnato da Botin Partners Naval Architecture e costruito da Premier Composite Technologies (PCT), la visione per il Melges 40 è per un puro one-design da regata, con caratteristiche tecniche che cercano la combinazione tra prestazioni e innovazione assoluta.

Nel corso degli ultimi mesi, Melges ha intrapreso un viaggio in cui la collaborazione con i migliori armatori, velisti, team e yacht club ha avuto luogo, il tutto nell’interesse di ridefinire il migliore e il più alto livello di prestazioni in bolina / poppa nelle regate in monotipia.

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Beneteau Figaro 3 – Il primo Monoscafo Monotipo a foil

Beneteau ha ufficialmente tolto il velo su quello che sarà il prossimo Figaro 3, che a partire dal 2019 andrà a sostituire il Figaro 2, prodotto in un centinaio di scafi a partire dal 2003.

Beneteau Figaro 3 01

Beneteau Figaro 3 01
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Modernità, affidabilità e prestazioni. Combinando la propria esperienza e la competenza degli architetti navali Van Peteghem – Lauriot-Prévost, il Gruppo Bénéteau propone la Classe Figaro, il primo monoscafo monotipo a foil mai concepito.

• Il Figaro Bénéteau 3 sarà sulla linea di partenza della Solitaire Le Figaro dal 2019.
• Un monotipo monoscafo equipaggiato con i foil.
• Creazione della Bénéteau Racing Division Group.

Questo Figaro Bénéteau 3 è frutto della collaborazione tra gruppo Bénéteau, la Classe Figaro, OC Sport, che organizza la Solitaire URGO- Le Figaro e Le Figaro group. Disegnata dagli architetti Van Peteghem – Lauriot-Prévost, che hanno vinto le ultime due Vendée Globe. Una barca che rispecchia la tendenza attuale, con un design pensato per durare.

Foil, un albero spostato più a poppa e una carena più performante

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Varato a Tauranga CQS (ex Nicorette)

Il supermaxi rinnovato, ex Nicorette ora ribattezzato CQS, è stato varato a Tauranga, costa est nella Nuova Zelanda.

CQS 01

CQS 01
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Originariamente di 90 piedi, lo scafo è stato allungato fino a 98 ed è stato dotato di diverse nuove “funzionalità” tra le quali la prua reversa, DSS (Dynamic Stability System) foil, un bompresso fisso e un paio di ali: appendici esterne allo scafo dove sono fissate le sartie.

Il nuovo armo per il supermaxi rimodellato è costruito da Hall Spars & Rigging NZ. La barca è di proprietà di Ludde Ingvall. La ricostruzione è stato intrapreso con l’assistenza di Sir Michael Hintze che ha fondato la società di hedge fund con sede a Londra CQS, attuale sponsor.

Nei programmi immediati di CQS la Round White Island Race e la Rolex Sydney Hobart Race.

www.facebook.com/BakewellWhiteYachtDesign

L’ennesima trasformazione di Wild Oats XI

Nel 2015 il supermaxi di 100 piedi Wild Oats XI subì una pesante trasformazione (una delle tante dal 2005, anno del varo), un terzo dello scafo – la parte a prua – fu tagliato e sostituito con uno avente un nuovo profilo.

Wild Oats XI modifiche 2016 01

Wild Oats XI modifiche 2016 01
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Oggi, in vista dell’edizione 2016 della Rolex Sydney Hobart Yacht Race, sta subendo una nuova trasformazione, che è diretta conseguenza di quella precedente. La nuova prua è così efficiente da rendere inutili le “ali” laterali orizzontali aggiunte tre anni prima per prevenire l’ingavonamento nelle andature portanti. Ali laterali che allora le valsero il soprannome di Coltellino svizzero.

“La nuova forma della prua ha fatto drammaticamente la differenza per la velocità della barca, sia di bolina che alle portanti”, dice lo skipper di Wild Oats XI Mark Richards. “E in poppa ora possiamo navigare a più di 30 nodi, senza alcun timore di ingavonare.

“Grazie a questo miglioramento non abbiamo più bisogno dell’ala orizzontale retrattile per fornire “sollevamento” – ora è questo è bagaglio in eccesso – quindi andremo a rimuoverlo. Una decisione influenzata anche dal fatto che toglieremo più di 300 chilogrammi di peso dallo scafo”.

Stabilità e foil sui nuovi IMOCA

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Su www.modernwoodenboat.com Cristian Pilo analizza approfonditamente la stabilità dinamica dei modernissimi IMOCA di nuova generazione, caratterizzati dall’utilizzo dei foil.

Il 6 novembre partirà da les Sables d’Olonne il Vendee Globe, regata intorno al globo in solitaria e senza scalo, dove circa un terzo della flotta sulla linea di partenza sarà di questo tipo.

Jeanneau Sun Fast 3200 R2

Oltre al Jeanneau 51 il cantiere francese ha annunciato anche un restyling (leggi anche ottimizzazione) del Sun Fast 3200, che prende il nome di Sun Fast 3200 R2.

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Prima evoluzione è la poppa aperta. Il Sun Fast 3200 aveva un’ampia traversa a poppa e un ingombrante gavone (tra le due barre del timone) che conteneva la zattera autogonfiabile a pruavia di questa. Nel nuovo R2 la traversa è stata eliminata ed è stato eliminato il gavone della zattera, che ora è stata arretrata ed è appoggiata in pozzetto in una apposita nicchia. Il pozzetto ne risulta molto più spazioso e le manovre ergonomiche. Il trasto della randa a poppa delle barre, sopra la zattera. La manovra del paterazzo è ora rinviata a centro pozzetto.

Un kit con questa nuova configurazione – più leggera della precedente – è disponibile per gli armatori del “vecchio” Sun Fast 3200, che possono semplicemente rimuovere la vecchia e installare la nuova in piena autonomia.

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Hobie Dragoon Junior

Hobie-dragoon-juniorIn occasione della Regata Nazionale Multiclasse del 25-26 Giugno in Versilia è stato presentato ufficialmente il nuovissimo Hobie Dragoon Junior (Under 12).

Le nuove vele Hobie di superficie complessiva 6,95 mq, conformi al Codice della Navigazione e alle disposizioni FIV, consentiranno in pochi minuti di trasformare un Hobie Dragoon con armo standard in un Dragoon Junior, catamarano pensato per la scuola vela e che consentirà ai ragazzi dai 9 ai 12 anni di partecipare al circuito di regate nazionali della Dragoon Cup nella categoria Junior.

Con questo modello s’inizia a navigare sul catamarano già a 9 anni e in doppio. Compiuti i 12 anni sarà sufficiente cambiare le sole vele per avere un Dragoon (Classe riconosciuta FIV e Word Sailing) per partecipare a tutti gli eventi nazionali ed internazionali in calendario. A 16 anni si è poi pronti per passare all’ Hobie Cat 16 Spi e gareggiare nella categoria Under 19.

Il Dragoon Junior ha la piattaforma, l’albero e gli accessori del Dragoon Standard per cui la stessa imbarcazione può essere usata per moltissimi anni dai giovani velisti che potranno iniziare su di un vero è proprio Hobie con le sue caratteristiche di robustezza, sicurezza e mantenimento del valore economico nel tempo.

I ragazzi potranno navigare in doppio alternandosi nei ruoli e imparando a gestire sin da piccoli un’imbarcazione allo stesso tempo veloce e sicura.

L’opportunità che avranno i ragazzi nel scegliere questa barca si estende anche ai Circoli, agli allenatori e sopratutto ai genitori che potranno fare un investimento di lunga durata.

Con la collaborazione dei circoli e degli allenatori Hobie sta mettendo a punto gli eventi promozionali del 2016 e il primo calendario regate 2017 che verranno disputate con il metodo Round Robin, che permette di far ruotare la barca fra più equipaggi riducendo i costi di gestione degli eventi. Il dealer ufficiale Bolsena Yachting ha già definito un’offerta di lancio per il Dragoon Junior e per i kit di trasformazione delle vele.

Caratteristiche Tecniche

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Consegnati i primi WASZP

Lo scorso anno Andrew McDougall aveva scelto il Forum della Foiling Week per presentare la sua ultima creazione, il WASZP.

WASZP 01

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La settimana scorsa una pietra miliare, le prime venti WASZP sono state spedite ai clienti in Italia, Spagna, Regno Unito, Bermuda, Nuova Zelanda e Stati Uniti.

Il comunicato stampa completo:

A milestone last week – we shipped out the first 20 WASZP foilers to customers in Italy, Spain, UK, Bermuda, New Zealand and the USA.
The joint McConaghy-KASail project was conceived 5 years ago by Andrew McDougall, designer of the world beating MACH2 foiling Moth.

The concept was for a simple foiler that was not just a cheaper Moth, but re imagined the whole idea:

– Cost – the WASZP is less than half the price of a fully optioned MACH2
– Epoxy / Glass / Carbon infused hull – super tough!
– Foils – Alloy struts with injection moulded tips and titanium connection for 100% repeatability and low cost replacement
– One design – no arms race
– Adjustable wing angles – low to learn, high to race, up for storage
– Easy launching – retractable foils
– Free standing rig – ease of rigging and no stays to hit
Simple control systems – reliable and elegant
Ready to Race – the aim is to quickly establish the WASZP as an ISAF international manufacturer controlled class

McConaghy has further developed its contract manufacturing facility for the increased production requirements of the WASZP, the initial order is for 200, and our annual production is planned at 600.

Mark Evans, MD of McConaghy said: “My aim has always been to have a part of our business in straight out production mode, constant flow, high efficiency, consistent quality. Our investment over the last 2 years in equipment including additional autoclaves, and robotics, means we can now build these complex high performance boats at a very competitive price, to an exact standard.”

On the partnership with Andrew McDougall (AMac) Mark said “Anyone that knows AMac or me will know that we both drive very hard for what we believe in, and take no prisoners to get results. And the truth is, that is why we work so well together. It’s a mutual respect and shared belief in pushing for the best.”

Il Mini 6.50 Arkema 3 – Un concentrato di novità

Il Mini 6.50 Arkema 3 concentra su una barca sola alcune delle più recenti innovazioni viste su barche diverse… e non tutte necessariamente da regata.

Il Mini 650 Arkema 3 01

Il Mini 650 Arkema 3 01
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La vela alare, per esempio, concepita per essere, in caso di necessità, ridotta nella sua superficie. L’armo è senza sartie.

Altra innovazione introdotta abbastanza di recente proprio sui Mini da regata è la prua tonda, detta a scow.

I foil, non un’innovazione in senso assoluto ma esplosi tantissimo negli ultimi anni, visti per primi in gran numero su derive a catamarani e successivamente visti comparire sui Mini e IMOCA, oltre ai catamarani dell’America’s Cup naturalmente.

Per concludere lo scafo è costruito con materiali completamente riciclabili.

Il Mini 6.50 Arkema 3 sarà affidato al giovane skipper Quentin Vlamynck.

Info su www.arkema.com