Partita La Cinquanta del Circolo Nautico Santa Margherita

ottobre 24, 2015 | By Mistro
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Sabato 24 ottobre è partita l’edizione 2015 de La Cinquanta, regata su percorso Caorle-Lignano-Grado e ritorno organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita.

CNSM 50 2015 foto Andrea Carloni 01

CNSM 50 2015 foto Andrea Carloni 01
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La partenza, data alle 11.30 dal Comitato di Regata presieduto da Franco Pappagallo con venti deboli di tramontana intorno ai 5 nodi, ha visto le 45 imbarcazioni iscritte sfilare da Porto Santa Margherita lungo la passeggiata a mare di Caorle in direzione Lignano.

Margherita, il Vismara 45 di Piero Burello protagonista di una stagione intensa ha preso il comando fin dalle prime battute, seguito da Brava, IMS49 di Francesco Pison e da Città di Grisolera, il Felci 45 di Franco Daniele in coppia con Cesare Bressan.

Ottima partenza anche per Demon-X, con la consolidata coppia Silvio Sambo/Dario Malgarise, per Give me Five timonata da Daniele Augusti, Splash di Pigatto/Meneghini e Super Atax del padovano Marco Bertozzi.

All’imbrunire lungo la costa adriatica ha fatto il suo ingresso un benefico vento di termica, che ha gonfiato le vele dei partecipanti e rimesso in moto la competizione. Dopo un veloce inseguimento, Brava di Francesco Pison ha preso il comando della flotta ed è stata la prima imbarcazione a passare la boa foranea di Grado alle 16.44, seguita da Margherita di Piero Burello e alle 16.50 da Città di Grisolera NPS System di Daniele/Bressan, primi della categoria X2.

Il tempo limite è fissato alle ore 12.00 di domenica 25 ottobre, le premiazioni e la proclamazione dei vincitori assoluti e di classe sono previste alle ore 14.00 presso la Club House CNSM.

La regata è stata anticipata Venerdì 23 dall’incontro con il navigatore Matteo Miceli, organizzato dal Circolo Nautico Santa Margherita al Centro Civico di Caorle, per l’occasione gremito di appassionati.

A focalizzare l’attenzione di tutti l’emozionante racconto in prima persona del giro del mondo in completa autonomia energetica e alimentare, partito un anno fa da Roma, che ha visto Matteo Miceli solcare gli oceani per quasi cinque mesi, passando i tre Capi con la sola compagnia di due galline.

Molte le domande dei presenti, che hanno toccato temi di grande interesse per tutti i velisti d’altura: la gestione del sonno, la produzione di energia attraverso fonti rinnovabili come l’eolico e il fotovoltaico, l’alimentazione e la gestione della strumentazione tecnica di bordo.

Un’impresa i cui numerosi dati scientifici raccolti sono ancora allo studio dell’equipe dell’Università La Sapienza, che ha subito un arresto improvviso a causa della perdita della chiglia e del naufragio di Matteo, assistito da un grande team che ha coordinato le operazioni di soccorso. Tra questi l’Ing. Paolo De Girolamo, che ieri a Caorle ha raccontato le concitate ore vissute a terra e il successivo recupero di Eco 40, ritrovato a largo delle coste del Brasile unmese dopo. Grande attenzione anche per l’analisi meteo e lo studio di correnti e venti, illustrato da Andrea Boscolo di Meteo Sport, che ha seguito l’impresa di Miceli fin dalle prime ore.

Foto di Andrea Carloni

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