Fuoribordo Evinrude 40 E-tec e leggi mal scritte e punitive solo per alcuni

luglio 7, 2018 | By Mistro
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[Aggiornamento del 26 luglio 2018]
È stato pubblicato sulla G.U. serie generale n. 171 del 25 luglio 2018 il Decreto-Legge 25 luglio 2018, n. 91 recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative che all’Art. 4 – Proroghe di termini in materia di infrastrutture – recita: […]

3. Le disposizioni di cui all’articolo 39, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, relative all’obbligatorieta’ della patente nautica per la conduzione di unita’ aventi motore di cilindrata superiore a 750 cc a iniezione a due tempi, si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2019. […]

Quindi i possessori di motori Fuoribordo Evinrude 40 E-tec possono tornare a utilizzarli almeno fino al 1° gennaio 2019.
[Fine Aggiornamento del 26 luglio 2018]

Evinrude 40 E-tec

In Italia da almeno 20 anni non si riesce a fare una legge che sia ben costruita fino in fondo, che permetta all’utente di mettersi serenamente e senza timore in regola. Come per esempio l’IMU, tassa sulla casa che fino a dopo la scadenza non si sapeva cosa, come, quanto e a chi pagare. O il precedente revisione del codice della nautica che di fatto tolto la patente a molte persone con difetti di vista, difetti che però erano perfettamente tollerati per la patente di guida (delle auto).

Nell’ultima riforma del Codice della nautica, tanto caldeggiata, sostenuta e di cui le associazioni dei costruttori vantano il contributo, (riforma caldeggiata anche da qualche rivista di settore) con una semplice parolina è stato messo fuori legge un motore fuoribordo e con lui circa 10.000 tra diportisti e associazioni sportive, scuole di vela, per esempio.

Dal 13 febbraio 2018, dall’entrata in vigore del nuovo codice, per condurre una barca dotata di motore fuoribordo Evinrude 40 E-tec, prodotto dalla canadese Brp, è necessaria la patente nautica, non necessaria per tutti gli altri modelli a parità di potenza erogata.

Questo perché il nuovo codice alla parola “carburazione” ha aggiunto “o iniezione” non rendendo più possibile quella esclusione dei due tempi a iniezione che superano la cilindrata massima di 750 cc pur restando al di sotto dei 30 kW.

I possessori di tale motore hanno due strade:

1) Farsi la patente nautica;
2) Comprare un nuovo motore di pari cavalli ma di altra marca.

Di vendere il proprio non se ne parla se non a prezzo di un bagno di sangue economico da tanto gli Evinrude 40 E-tec si sono svalutati.

In Laguna di Venezia la prima multa per guida senza patente comminata a un diportista con questo motore è stata di 3.700 Euro. A dare la notizia La Nuova Venezia (grazie al gruppo facebook Diportisti laguna veneta per aver rilanciato la notizia).

Una volta evidenziato l’errore sarebbe stato facile risolvere il problema cambiando quelle due paroline nel codice… ma ormai è in vigore da mesi e nonostante le tante sollecitazioni nessuno si è preso la briga o ha voluto metterci una pezza. A pensar male si fa peccato ma è inevitabile immaginare che a qualcuno faccia comodo che tutto resti così.

Comments: 1

  1. fausto ha detto:

    un buon giornalista crea una piccola inchiesta per scoprire chi se ne avvantaggia , e se fra i soci dei costruttori esistono o ci sono parenti o amici di politici che hanno scritto la norma, se non direttamente “Loro”,denunciando poi il tutto a chi di dovere .

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