La commissione Giustizia del Senato approva il ddl con cui si introduce il delitto di omicidio stradale e nautico

maggio 21, 2015 | By Mistro
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gazzetta ufficialeIl 20 maggio la commissione Giustizia del Senato ha approvato il ddl con cui si introduce il delitto di omicidio stradale e nautico.

Il nuovo articolo 589 bis del Codice penale prevede una pena da un minimo di 8 a un massimo di 12 anni nel caso in cui si procuri la morte guidando un auto o pilotando un natante in stato di ebbrezza (graduato sul tasso alcolemico: sopra 1,5 o tra 0,50 a 1,5) o sotto l’effetto di droghe.

Nel caso in cui si determini la morte di più persone, la pena può arrivare a 18 anni di reclusione. Pena aumentata fino a un terzo in caso di fuga.

Viene inoltre aggiunta la pena accessoria della revoca della patente da 15 fino a un massimo di 30 anni.

L’omicidio stradale viene punito anche in assenza di droga o alcol: rischia una pena va da 7 a 10 anni chi pilota un natante andando alla velocità doppia di quella consentita o circolando in uno specchio d’acqua dove la navigazione non è consentita.

Per quanto riguarda le procurate lesioni, le pene salgono da 2 a 4 anni se cagionate da guida sotto l’effetto di alcol o di sostanze stupefacenti, da 9 mesi a 2 anni se solo in stato di ubriachezza o nelle fattispecie di comportamento appena elencate. Nel caso di lesioni gravi la pena è aumentata da un terzo alla metà, o dalla metà ai due terzi in caso di lesione gravissima. Se riguarda più persone si applica la pena più alta aumentata fino al triplo. Anche qui le pene vengono aumentate se il responsabile fugge.

Il ddl è stato praticamente votato all’unanimità dai componenti della commissione. Forza Italia ha votato contro la revoca della patente fino a un massimo di 30 anni, in quanto ritiene eccessiva tale sanzione. Il testo, secondo il relatore Giuseppe Cucca (Pd), molto probabilmente arriverà in aula nella prima decade di giugno.

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