La classifica finale del Campionato Italiano Offshore 2017

E’ stata pubblicata la classifica finale del Campionato Italiano Offshore dopo le 16 prove previste. Questi i campioni italiani offshore 2017.

Assoluto e classe 3
L’Ottavo Peccato M 37 di Francesco De Nicolò

Classe A
Margherita Vismara 45 di Pietro Burello

Classe 1
Lisa X 41 di Giovanni Di Vincenzo

Classe 2
Stripptease Tripp 40 di Riccardo Maria Serranò

Classe 4
Loucura Zentrum Cassino Este 31 di Federico Roncone

Classe X2
Bora Fast Sun Fast 3600 di Piercarlo Antonelli

Principali regate offshore che hanno concorso all’assegnazione del titolo:

Relative Obscurity Vince il Mondiale J/70 2017

Porto Cervo, 16 settembre 2017) – Gli statunitensi di Relative Obscurity – Peter Duncan, Jud Smith, Victor Diaz de Leon e Willem van Waay – hanno vinto il Mondiale J/70 2017. Al secondo posto Savasana; terzo Notaro team di Luca Domenici. Gianfranco Noè vince il titolo Corinthian.

J-70 Worlds 16-9-2017 ph Ranchi 01

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La giornata conclusiva dell’evento, organizzato dallo Yacht club Costa Smeralda, in collaborazione con la J/70 International class e Audi, è stata nel segno di un Maestrale sostenuto, che ha messo alla prova gli oltre 160 equipaggi di 25 nazioni.

Relative Obscurity ha dominato la serie (3-1-1-2-1-3) staccando Savasana di ben 15 punti.

Classifiche complete su www.yccs.it – Foto Max Ranchi

Governo approva l’ennesima Supercazzola sulla nautica

Giovedì 21 settembre inizia l’edizione 2017 del Salone Nautico di Genova e il Governo ieri (venerdì 15 settembre 2017) ha deciso di approvare una supercazzola della quale, qualche ministro di passaggio nel capoluogo ligure, potrà bullarsi tagliando il nastro di inaugurazione della fiera.

Questo il testo approvato dal Consiglio dei Ministri, niente di nuovo, niente che non si sia già visto, niente di cui non si stia parlando ormai da almeno tre anni, al solito niente di tangibilmente concreto, un’altra supercazzola come le precedenti:

CODICE DELLA NAUTICA DA DIPORTO

Revisione ed integrazione del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che rivede e integra il Codice della nautica da diporto e attua la direttiva europea sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri riguardanti le imbarcazioni da diporto.

Il testo rafforza la tutela di interessi pubblici generali, tra i quali la protezione dell’ambiente marino, la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare e la diffusione tra le nuove generazioni della cultura e dell’educazione marinara, prevedendo al contempo interventi tesi allo sviluppo di un turismo sostenibile e costiero. Inoltre, il provvedimento semplifica i procedimenti amministrativi del diporto nautico, in modo da favorire la competitività e la capacità di attrazione di investimenti nel settore e da promuovere la crescita del volume commerciale in ambito diportistico.

La Nave Scuola Amerigo Vespucci a Tolone

Tolone, 15 settembre 2017 – La Nave Scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare è arrivata a Tolone, in Francia, dove sosterà fino al 18 settembre per l’undicesima tappa della Campagna d’Istruzione 2017.

Nave Scuola Amerigo Vespucci 01

Nave Scuola Amerigo Vespucci 01
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A Tolone il Vespucci effettuerà la prima sosta in Mediterraneo durante la fase di rientro dalla Campagna d’Istruzione 2017, che in quest’ultima parte ha visto il veliero in via straordinaria transitare a vele spiegate attraverso lo Stretto di Gibilterra ed inoltre ha visto la nascita del corso Dunatos consolidando il senso di appartenenza degli Allievi Ufficiali a bordo verso la Marina Militare.

Grande è stato il successo di pubblico soprattutto nella comunità italiana all’estero che, salendo a bordo, ha potuto respirare il “profumo di casa” e incontrare tra l’equipaggio i propri connazionali. Infatti, sono stati oltre 34.000 i visitatori che ad oggi hanno approfittato della presenza del Vespucci nei diversi porti, per poterne ammirare lo stile, unico nel suo genere, e la bellezza di un fascino senza tempo.

Mondiale J/70 2017 – Relative Obscurity al comando dopo 4 prove

Porto Cervo, 15 settembre 2017. Penultimo giorno di regata all’Audi J/70 World Championship organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con la J/70 International Class, il Title Sponsor Audi e il supporto dell’Official Sailmaker Quantum Sails.

J-70 Worlds 15-9-2017 ph Ranchi 01

J-70 Worlds 15-9-2017 ph Ranchi 01
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Alle ore 11 il comitato di regata ha dato il via alle procedure di partenza con vento da ovest di circa 12 nodi saliti a 15 nel corso della regata. Nella Gold Fleet si è imposto Power Play di Peter Cunningham, yachtsman esperto che in passato ha già regatato a Porto Cervo nella 52 Super Series. In grande evidenza gli americani di Relative Obscurity (Duncan-Diaz de Leon) i quali, con il secondo posto odierno, si portano nettamente al comando della classifica provvisoria del Mondiale con un ruolino di marcia di livello assoluto: 3-1-1-2 per un totale di 7 punti, ben 10 di vantaggio sugli spagnoli di Fermax (Martinez Doreste – Martinez) oggi quarti. Il terzo posto in classifica generale provvisoria è di Petite Terrible #Audi (C.Rossi- Paoletti) a pari punti con un altro italiano, Notaro Team di Luca Domenici.

Beneteau Oceanis – Una versione 2018 piena di novità

Le Grand Large, Givrand, 12 SETTEMBRE, 2017 – [Comunicato stampa] Per il suo 30º compleanno, la gamma crociera più conosciuta al mondo procede sicura nel suo dinamismo.

01 Oceanis 51-1

01 Oceanis 51-1
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Accanto allo splendido nuovo Oceanis 51.1 che ha già conquistato alcuni professionisti durante le prime prove, Beneteau annuncia per quest’autunno quattro nuove proposte di Oceanis che sapranno esaudire i desideri più diversi. Se il nuovo Oceanis 55.1 perfeziona l’offerta “grande-crociera” giocando la carta dell’eleganza confortevole, i più piccoli Oceanis si arricchiscono, dal canto loro, di una versione performance in modo da soddisfare gli appassionati della velocità e di sensazioni forti.

Disegnato da Berret Racoupeau Yacht Design e allestito da Nauta Design, il nuovo Oceanis 51.1 è la prima unità della 7ª generazione Oceanis. Grazie a linee più slanciate sulla nuova carena a redan, beneficia di un piano di coperta libero che permette una maggiore sicurezza negli spostamenti a bordo ed una grande semplicità di utilizzo. L’ampio pozzetto, il numero ed il posizionamento delle zone relax oltre all’accesso alla piattaforma bagno di poppa, assicurano un raffinato benessere per la vita esterna a bordo. Per quanto riguarda gli ambienti interni, l’intento architettonico aumenta i volumi per gli alloggiamenti e offre un livello di equipaggiamenti inediti su una barca di queste dimensioni. I grandi oblò di murata diffondono fino al centro della barca una luce naturale sottolineando l’eleganza degli allestimenti e delle finizioni.

Audi J/70 World Championship – Lettera aperta di Carlo Alberini, armatore di ITA-949

Porto Cervo – A distanza di alcune ore dalla mancata accettazione dell’iscrizione della mia barca all’Audi J/70 World Championship di Porto Cervo a pervadermi è ancora un sentimento di profondo rammarico, che è aumentato a dismisura questa mattina, quando ho visto la flotta lasciare gli ormeggi per andare incontro al primo giorno di regate.

Ciò non mi impedisce di aprire questa mia con un ringraziamento, che ai più potrà sembrare una contraddizione, ma che in realtà non lo è perché il lavoro svolto dal Comitato di Stazza è stato del livello che ho sempre auspicato nel corso degli anni passati a presiedere alcune delle più importanti classi One Design (Mumm 30, Farr 40 e Melges 32). Muovendo dalla volontà di mandare sulla linea di partenza una flotta omogenea dal punto di vista prestazionale, il Comitato di Stazza, presieduto da Christopher Howell, ha interpretato al meglio la parte della guida, consigliando i team su come sanare le criticità di vario genere emerse nel corso dei controlli preliminari. Un atteggiamento propositivo, peraltro già utilizzato al Mondiale J/70 di San Francisco dello scorso anno, quando lo stesso Howell consentì a una quindicina di equipaggi statunitensi di sostituire le crocette delle proprie imbarcazioni, dopo che queste erano risultate alterate rispetto alle specifiche stabilite dal regolamento di classe.

Prime prove al Mondiale J/70 2017

Porto Cervo, 14 settembre 2017. Dopo le polemiche sulle stazze e due giorni di attesa forzata a causa del forte Maestrale sulla Costa Smeralda è partito l’Audi J/70 World Championship.

J-70 Worlds 14-9-2017 ph Ranchi 01

J-70 Worlds 14-9-2017 ph Ranchi 01
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Dopo il briefing le 162 sportboat, record assoluto di partecipazione per un mondiale di monotipo a chiglia, uscivano a frotte dal marina di Porto Cervo transitando sotto allo storico scafo del 12m S.I. Azzurra, un colpo d’occhio inusuale e certamente spettacolare.

La Sardegna si è presentata al suo meglio, con un vento di ponente che dai 12 nodi iniziali è salito a circa 20, consentendo ai J/70 di esprimersi in adrenaliniche planate al lasco. Il Comitato di regata ha potuto far disputare le tre prove previste, con un format di regata adottato per gestire al meglio una flotta così numerosa.

Questa è stata suddivisa in quattro raggruppamenti identificati da un colore, con partenze di due gruppi accoppiati con procedure separate da 10 minuti. Il campo di regata a forma di trapezio prevede due bastoni paralleli separati circa un miglio l’uno dall’altro. Il primo gruppo, un volta giunto alla boa di bolina, percorre un lasco stretto per continuare con i lati poppa-bolina-poppa-arrivo sul bastone parallelo. Il secondo gruppo invece, percorre un bastone, per portarsi infine sul percorso parallelo per la poppa finale. In questo modo le due flotte non si incrociano. I gruppi invece sono accoppiati ogni volta in modo differente in modo da ottenere un round robin completo ogni tre “voli”.

L’impronta ecologica nelle costruzione di barche

Rilancio, tradotto in italiano, un articolo pubblicato in inglese su Modernwoodenboat.

“Ma come fai a promuovere la costruzione di barche in legno, nel 2017, con le foreste che stanno scomparendo, l’impatto ecologico dei tuoi progetti è devastante”

oh, davvero ?

Allarghiamo un po’ lo sguardo.

Le alternative: nel mio range di progetti (20-35 piedi, 6-10 metri) ci sono due realistiche alternative alle costruzioni in legno & epoxy

Leghe di alluminio: questa è una ottima scelta, e ci permetterebbe di usare alluminio riciclato, in teoria… nella pratica quotidiana mi sono trovato a dover cercare chi producesse dei fogli di alluminio riciclati da utilizzare per costruzioni navali (sono leghe particolari della serie 5000 e 600 maggiormente resistenti alla corrosione in ambiente marino), la risposta è stata… NESSUNO.

Semplicementle le leghe ottenute da alluminio ricicalto da me reperite non sono adatte a fabbricare barche, punto; usare alluminio “nuovo” vuol dire in ogni caso utilizzare uno dei materiali più costosi da produrre dal punto di vista energivoro, quindi non è una scelta così “verde” come sembra, certo abbiamo un bel vantaggio comunque, perché gli scafi saranno appetibili come materiale da riciclaggio, e davvero nel panorama attuale non è poco.

J/70 – Le polemiche e i problemi con le stazze al Campionato Mondiale 2017

L’antefatto: lo Yacht Club Costa Smeralda ospita il Campionato Mondiale 2017 della classe monotipo J/70 con iscritte oltre 170 barche. Credo il più affollato nella storia dei monotipi. Come ad ogni evento di così grande rilievo vengono effettuati controlli di stazza preventivi (con stazzatore internazionali) per garantire il rispetto delle regole. Sette barche sette vengono trovate con bulbi modificati e conseguentemente squalificate, senza appello (leggi: non riamessi neanche a cambiare chiglia).

Tutto giusto, da spettatore esterno e appassionato di vela considero il comportamento dello Yacht Club e della Classi italiana e internazionale impeccabili, hanno garantito sportività e rispetto delle regole. Viva la vela e viva le barche tutte uguali dove un qualsiasi appassionato può competere ad armi pari con armatori ricchi e velisti professionisti. La vela è forse, contrariamente al sentire comune, l’unico sport dove ciò è possibile.

Berlusconi si può comprare il Milan o Moratti l’inter ma non potranno mai giocarci da centravanti (esistono ancora i centravanti?), io posso comprarmi un J/70 (anche in società con qualche amico) e andare a regatare contro alcuni tra i più grandi professionisti della specialità.