Le Grazie, 1° Trofeo Dinghy Classico 2018

La Spezia – Si è aperta ufficialmente lo scorso week end a Le Grazie, dove il Circolo Velico La Spezia ha organizzato il primo appuntamento del XVII Trofeo Dinghy Classico, la stagione agonistica del Dinghy 12’.

Trofeo Dinghy Classico 2018 Le Grazie 01

Trofeo Dinghy Classico 2018 Le Grazie 01
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Il Trofeo Dinghy Classico è circuito in cinque tappe riservato ai dinghy con scafo, albero, boma e picco interamente in legno.

Nella prima giornata, si sono corse due prove con vento fresco, domenica nessuna regata per assenza di vento. La vittoria è andata a Vincenzo Penagini con Spirit of Falena, seguito da Italo Bertacca con Abbidubbi e Fabio Mangione con Al. L’olandese Patricia Surrendonk ha conquistato il primo posto femminile, a bordo di Hydra.

Il secondo appuntamento dell’AICD con la Coppa Italia si terrà ancora nel Golfo dei Poeti, ma a Lerici, il 21-22 aprile, anch’essa articolata in cinque tappe, nella quale competono insieme tutte le tipologie di Dinghy 12’: vetroresina e legno, sola vetroresina e solo legno.

Il calendario con oltre 100 giorni di regate disseminate lungo la penisola, nelle zone dove sono presenti le dieci Flotte della Classe, è stato presentato lo scorso 24 marzo a Roma al Circolo degli Esteri nell’ambito del tradizionale Dinghy Day durante il quale, oltre a premiare tra gli altri i vincitori di Coppa Italia (Enrico Negri), Ranking List (Vittorio d’Albertas) e del XXVI Trofeo Dinghy Classico (Roberto Benedetti), si è tenuta l’assemblea che ha rinnovato le cariche sociali in scadenza.

Prism, la bussola da regata di Velocitek studiata per le derive

In arrivo in Italia Prism, la nuova bussola da regata di Velocitek appositamente studiata per le derive.

Velocitek Prism

Velocitek Prism utilizza un magnetometro a stato solido a 3 assi ad alta precisione, progettato per applicazioni aerospaziali, che fornisce una precisione e reattività impareggiabili.

Oltre alla precisione, alcune delle caratteristiche principali di Velocitek Prism sono la compattezza e leggerezza: lo strumento misura 55 x 118 x 67 mm e pesa solamente 137 grammi.

Pur essendo uno strumento molto compatto, Velocitek Prism assicura una facilità di lettura grazie a uno schermo LCD ad alto contrasto con cifre alte 29.8mm e un cono di visione di 250°.

Per informazioni: www.sailaddiction.com

Come trasformare un sacchetto di carta in un deterrente per vespe

Practical boat owner ha pubblicato un articolo con dieci pratici consigli, suggeriti dagli utenti, per risolvere problemi o agevolare l’usabilità delle nostre barche. Il primo di questi riguarda il problema delle tante vespe presenti in alcune isole greche e arriva da Clive Murray.

Deterrente per la vespa libera - un sacchetto di carta marrone presumibilmente fa pensare che ci sia già un nido a bordo

“Le vespe possono essere un problema mentre siamo all’ancora nel Mar Ionio – ma molto meno dopo che io e mia moglie Christine ci siamo ormeggiati vicino a una coppia a bordo del loro Bavaria di 38 piedi a Fiskardo, Cefalonia. Ho chiesto del sacchetto di carta marrone che oscillava sul loro bimini e mi è stato detto che fungeva da deterrente per le vespe perché “pensano che sia un nido e tendono a stare lontano”.

Questo e altri consigli su www.pbo.co.uk

Presentata la campagna di solidarietà 2018 di Fondazione Tender to Nave Italia

Presentata la campagna di solidarietà 2018 di Fondazione Tender to Nave Italia, Onlus costituita nel 2007 per volere della Marina Militare Italiana e dello Yacht Club Italiano.

Nave Italia

Saranno 22 le associazioni che salperanno a bordo di Nave Italia alternandosi dal 1 maggio al 20 ottobre per la nuova campagna solidale che toccherà anche quest’anno numerosi porti Italiani tra cui Genova, Livorno, Gaeta, Olbia, Civitavecchia, Salerno, Cagliari, La Spezia.

La Fondazione sviluppa ogni anno progetti educativi e riabilitativi a bordo di Nave Italia, che con i suoi 61 metri è il più grande brigantino al mondo, con lo scopo di promuovere lo sviluppo umano attraverso la vita di mare e la navigazione. L’obiettivo di fondo è abbattere il pregiudizio sulla disabilità e l’esclusione sociale di soggetti disabili o vittime di disagio sociale.

Tra i 22 progetti di inserimento sociale 2018 ci sono i quattro progetti curati dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il progetto internazionale per bambini della Repubblica Ceca in collaborazione con l’Ambasciata Italiana di Praga sviluppato per la prima volta nel 2017, il progetto dell’Istituto Regionale Garibaldi per ciechi. Sarà imbarcata inoltre per la prima volta l’associazione Emisferi Musicali che porterà a bordo una vera e propria orchestra con l’obiettivo di ascoltare e registrare i suoni del mare per inserirli all’interno di una composizione musicale d’insieme.

Il progetto Nave Italia rappresenta un modello unico e vincente di grande impegno e solidarietà civile, in cui la cultura del mare e della navigazione, di cui la Marina Militare è custode, diventano strumenti di educazione, formazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia.

“Pochi giorni fa abbiamo celebrato la 1ª Giornata Nazionale del mare e della cultura marina: questo progetto rappresenta proprio il modello vincente di come la cultura del mare e della navigazione, di cui la Marina Militare è custode, divengano strumenti di educazione, formazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia. A bordo ogni persona arricchisce l’altro con la propria originalità e le proprie emozioni”, ha dichiarato nel corso della conferenza stampa il Comandante Marittimo Nord della Marina Militare, ammiraglio di divisione Giorgio Lazio.

La Fondazione Tender To Nave Italia Onlus promuove dal 2007 numerosi progetti di solidarietà a favore di associazioni non profit, Onlus, scuole, ospedali, servizi sociali, aziende pubbliche o private che sostengono azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie. La Fondazione Tender To Nave Italia Onlus accoglie i progetti relativi alle seguenti aree di intervento:

– Disabilità: progetti di inclusione, integrazione e riabilitazione di persone disabili e delle loro famiglie.

– Salute Mentale: progetti di abilitazione, riabilitazione di persone affette da malattia o disagio psichico. Un potente stimolo a ricominciare a sperare.

– Disagio sociale familiare e scolastico: progetti volti a prevenire l’abbandono scolastico, il disagio familiare, la delinquenza, l’abuso e l’utilizzo di sostanze.

Il Comitato Scientifico della Fondazione seleziona i migliori progetti pervenuti e ne coordina la realizzazione nelle tre fasi previste dalla metodologia: prima, durante e dopo l’imbarco su Nave Italia.

La vita di mare è l’ambiente ideale perché ciascuno dia il meglio di sé tirando fuori risorse personali inespresse, viva l’avventura come apprendimento, impari attraverso esperienza e regole condivise, conosca i propri limiti e la forza del gruppo, migliorando le proprie capacità per riuscire ad affrontare la vita.

“Nave Italia è simbolo di una convivenza possibile, una scuola di vita che promuove sviluppo e integrazione, senza escludere nessuno. La sua attività è possibile grazie al prezioso contributo della Marina Militare e del suo straordinario equipaggio e al supporto della Fondazione che può contare su tanti sostenitori” ha ricordato Nicolò Reggio, presidente dello Yacth Club Italiano.

Novità 2018. Da quest’anno, tre dei 22 progetti affronteranno per la prima volta un nuovo programma sperimentale che prevede lo sviluppo della metodologia di inserimento sociale di Nave Italia distribuito in tre fasi settimanali distinte, con la prima che si è già realizzata questo inverno sulla neve. Le tre fasi del progetto sperimentale sono:

– pre-imbarco in montagna con il Centro Addestramento Alpini di Aosta;
– imbarco su Nave Italia;
– post-imbarco a Genova presso la Scuola di Mare Beppe Croce allo YCI

“Crediamo fortemente – spiega il direttore del comitato scientifico di Nave Italia, Paolo Cornaglia – nello sviluppo del modello di inserimento messo a punto in anni di lavoro dalla Fondazione. L’ampliamento del percorso di inserimento a tre settimane consentirà una ottimizzazione delle attività di accrescimento di autostima, autonomia, social skills dei soggetti coinvolti”.

Info su www.naveitalia.org

Il Maxi trimarano Banque Populaire IX scuffia al largo del Marocco

Trimarano banque populaire IX

Nella notte del 14 aprile il Maxi trimarano Banque Populaire IX ha scuffiato mentre navigava al largo delle coste del Marocco. L’equipaggio era composto da Armel Le Cléac’h, Pierre-Emmanuel Hérissé e un cameraman. Appena avvenuto il fatto i tre si swono rifugiati al sicuro all’interno della barca, hanno attivato il segnale di soccorso e contattato il team tecnico a terra. Armel Le Cléac’h ha spiegato che le condizioni del mare e del vento erano piuttosto buone, avevano 18/20 nodi di vento al momento dell’incidente.

Successivamente l’equipaggio è stato soccorso da un elicottero dall’esercito marocchino ed è arrivato a Casablanca dove è stato assistito dal locale Consolato francese.

Il giorno dopo i membri del team tecnico del Team Banque Populaire si sono imbarcati su rimorchiatore, sono arrivati ​​nell’area e dopo diverse ore di operazioni e recuperi dell’attrezzatura danneggiata, il rimorchiatore ha iniziato il rimorchio del trimarano a Casablanca.

L’ubicazione di Banque Populaire IX è stata facilitata dalla pattuglia dell’esercito marocchino che garantisce la sicurezza dell’area dell’incidente da ieri, il team tecnico del Team Banque Populaire è stato in grado di raggiungere rapidamente il luogo per iniziare le operazioni necessarie al rimorchio.

Tutti gli aggiornamenti su www.voile.banquepopulaire.fr – Crédit photos: EasyRide/BPCE

Quattro titoli Europei Laser vinti da atleti azzurri

Ben quattro titoli Europei vinti in una sola giornata da giovani atleti azzurri che sul lago Balaton e a Patrasso conquistano i titoli continentali giovanili delle classi Laser Radial e Laser 4.7.

Titoli Laser aprile 2018 01

Titoli Laser aprile 2018 01
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Guido Gallinaro (FV Riva) e Matilda Talluri (CN Livorno) vincono le rispettive classifiche a Balatonföldvár, in Ungheria nei Laser Radial, dove, Federica Cattarozzi (CV Torbole) conquista anche la medaglia d’argento. Mentre Cesare Barabino (YC Olbia) e Giorgia Cingolani (CV Torbole) vincono a Patrasso, in Grecia, nella classe Laser 4.7.

La settimana ha riservato giornate con condizioni molto diverse su entrambi i campi di regata, con un paio di giorni di stop forzata a causa della mancanza di vento in Ungheria e quasi due per troppo vento in Grecia. Alla fine si sono concluse una media di 8 prove per ogni categoria con ben 8 atleti italiani nei primi dieci.

Nelle ragazze del Laser Radial oltre alle due medaglie conquistate da Matilda Talluri (CN Livorno) e Federica Cattarozzi (CV Torbole), troviamo Lucia Nicolini (YC Como) al quinto posto e Marta Zattoni (CV Bellano) all’ottavo. Tra i ragazzi oltre al vincitore Guido Gallinaro (FV Riva) tra i primi dieci qualificati abbiamo Rodolfo Silvestrini (LNI Porto San Giorgio) in sesta posizione e Andrea Crisi (YC Cannigione) in nona.

Tutti i vincitori della Roma per 1/2/Tutti 2018

Roma, 15 aprile 2018 – Con l’arrivo a Riva di Traiano dell’Open 60 My Way di Michele Cassano si conclude l’edizione 2018 della Garmin Marine Roma per 2.

Rome X 2018 01

Rome X 2018 01
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Cassano era stato preceduto, seppur di poco, dal Comfortina 42 Lady Blue di Oscar Campagnola, che aveva passato la linea di arrivo alle ore 01:07, accolto anch’esso come si conviene ad un solitario che vede terra dopo oltre cinque giorni di mare.

“Abbiamo riservato loro un’accoglienza ancor più calorosa – aggiunge il Presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino – perché qui alla “Roma” L’arrivo dell’ultimo concorrente è festeggiato come è più del primo. Ed inoltre conquista di diritto l’importantissimo titolo di “Vagabondo del Tirreno del Sud”, fino ad oggi appannaggio del nostro decano dei solitari Oscar Campagnola, che oggi vede Michele Cassano togliergli lo scettro. Sembra una battuta ma non è così. Al traguardo, negli anni, abbiamo visto fior di professionisti concludere il percorso estremamente provati. La loro considerazione è stata unanime. E’ più facile in Oceano. Qui non si dorme mai”.

Trieste- Star Eastern Hemisphere Championship 2018 all’Adriaco

Lo Yacht Club Adriaco di Trieste, considerato uno dei templi italiani e continentali per la Classe Star, dal 30 aprile al 5 maggio ospiterà l’edizione 2018 dello Star Eastern Hemisphere Championship 2018, uno degli eventi più importanti della stagione per la classe Star.

Classe Star in Golfo di Trieste

La Classe Star e lo Yacht Club Adriaco sono legati a doppio filo: la Star, barca a chiglia per due persone di equipaggio disegnata nel 1911, è stata per decenni la classe regina dei Giochi Olimpici fino a Londra 2012. La classe in cui tutti i più grandi campioni della storia della vela hanno sempre voluto regatare e confrontarsi. Lo Yacht Club Adriaco, che è uno dei club che più ha contributo al medagliere olimpico del Coni nello sport della vela (3 medaglie d’oro, 2 d’argento in 29 partecipazioni dei propri soci ai Giochi), conta nel proprio albo d’oro i nomi leggendari degli staristi e campioni olimpici (oro a Helsinki 52 e argento a Melbourne 56) Agostino Straulino e Nico Rode.

L’edizione 2018 della Star Eastern Hemisphere si preannuncia sin d’ora come una regata di alto profilo qualitativo con una entry list che conta più di 60 equipaggi in rappresentanza di 16 Nazioni (Stati Uniti, Russia, Svezia, Francia, Ucraina, Slovenia, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Svizzera, Olanda, Polonia, Danimarca, Croazia, Principato di Monaco ed Italia). Scorrendo la lista dei pretendenti al titolo che hanno già confermato la propria presenza spiccano i nomi degli azzurri attuali numeri uno della ranking mondiale di Classe Diego Negri e Sergio Lambertenghi, recenti vincitori della Bacardi Cup e primi italiani ad essere riusciti in questa impresa nella storia della Star.

Delta Catamarans – F40-XX

Delta Catamarans, brand italiano di costruzione e progettazione di catamarani a vela e motore fondato da Toni Punzio e Ilenia Indaco, presenta l’F40-XX, un catamarano disponibile in tre versioni: Sport; Charter; Excellence.

Delta Catamarans F40-XX 01

Delta Catamarans F40-XX 01
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Caratteristiche peculiari, che danno all’F40-XX una personalità inconfondibile, sono la navicella alta sull’acqua, la prua a scimitarra, gli scafi dalle fiancate monolitiche segnate unicamente da una finestratura continua. Le tradizionali scale di poppa lasciano il posto a plancette apribili all’ormeggio, a tutto vantaggio del volume interno. Tuga dal lucernario ad esagoni vetrati che possono incorporare pannelli solari.

La ricerca di integrazione tra interno ed esterno è ottenuta grazie alla totale fusione del pozzetto con la cabina centrale, realizzando in tal modo una spazialità unica, invasa dalla luce naturale.

Il pozzetto diventa tutt’uno con la cabina centrale, dando vita ad una integrazione totale tra esterno ed interno: un grande open-space con una vista sul mare a 360°. Sotto l’ampia finestratura di prua si trova una comoda cucina a C, spazio dedicato al carteggio di dimensioni generose. Per il relax due ampi divani a L attorniano i tavoli, quello a poppa può ospitare comodamente 12 persone.

In tutti i layout, a due, tre e quattro cabine, sono stati eliminati gli spazi superflui di connessione, quali corridoi e disimpegni, grazie alla presenza di discese private dalla cabina centrale alle singole cabine, ottimizzando al meglio lo spazio negli interni. I bagni, a tutto baglio, consentono di avere ampi box doccia di 120cm di lunghezza, con sedute interne per godersi momenti di estremo relax e la suggestiva vista sul mare.

La scheda tecnica del F40-XX

Matteo Celon, Enrico Voltolini e Andrea Tesei su Luna Rossa

Matteo Celon, Enrico Voltolini E Andrea Tesei

Dopo la notizia che Jimmy Spithill, vincitore della Coppa America nel 2010 e 2013, già timoniere di Luna Rossa nella precedente sfida di Valencia 2007, torna a far parte del team, Luna Rossa Challenge ha annunciato i primi nomi dei giovani velisti che integreranno il team nei prossimi appuntamenti sportivi, giovani velisti scelti a seguito delle sessioni di selezione e training del progetto dedicato alle nuove promesse della vela italiana.

Matteo Celon, 22 anni, laserista del Lago di Garda, partecipa anche a numerose regate del circuito Extreme40, M32 e Melges. “Abbiamo avuto l’opportunità di navigare con i migliori e di imparare cose che non avremmo mai potuto apprendere da soli. Penso che questo progetto possa davvero creare la nuova generazione per la vela italiana”.

Enrico Voltolini, ingegnere nautico, 31 anni, inizia la sua carriera in Star vincendo un campionato europeo e 2 titoli italiani. Dal 2013 al 2016 partecipa al circuito Finn per il gruppo sportivo Fiamme Gialle raggiungendo ottimi risultati. “Il progetto New Generation ci permette di toccare un mondo apparentemente lontano dalle classi olimpiche ma molto vicino per numerosi aspetti; rappresenta per noi un’opportunità di crescita eccezionale“.

Andrea Tesei, 26 anni di Trieste, naviga da cinque anni sulla classe olimpica 49er dove ha già raggiunto la top 10 del ranking mondiale, qualificandosi vice campione del mondo nel 2015 e aggiudicandosi il bronzo al campionato europeo 2017. Oltre all’attività olimpica ha regatato nei principali circuiti professionistici come l’Extreme Sailing Series, il World Match Racing Tour e la Melges World League. “Durante le settimane di training abbiamo assaporato cosa vuol dire lavorare in un team di Coppa America e imparato un’infinità di cose, grazie anche all’umiltà, l’entusiasmo e la voglia di trasmettere da parte di tutti i velisti che ci hanno seguito. Sapere che sarò parte di Luna Rossa è un emozione che non posso descrivere, non vedo l’ora di dimostrare la mia gratitudine dando il massimo contributo al team!”.

Via | www.lunarossachallenge.com