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Finn Gold Cup 2016 – Giles Scott campione del Mondo per la quarta volta

13 maggio 2016 – Conclusa a Gaeta con la Medal Race, svoltasi sullo specchio d’acqua antistante Piazza Bonelli, la Finn Gold Cup 2016. L’inglese Giles Scott si è laureato Campione del Mondo per la quarta volta, la terza consecutiva. Il danese Jonas Hogh-Christensen (vincitore della Medal) e l’olandese Pieter Jan Postma sono rispettivamente argento e bronzo.

Finn Gold Cup 2016 13

Finn Gold Cup 2016 13
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Giorgio Poggi, dopo un avvincente testa a testa con Hogh-Christensen, è secondo in Medal e quinto in campionato. “E’ il miglior risultato della carriera, non posso che esserne entusiasta”, la dichiarazione di Poggi. “Questo risultato, che dedico a mia moglie e a mia figlia, ripaga i sacrifici e il duro allenamento degli ultimi mesi, che ho svolto tra l’Italia e la Grecia. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno creduto in me, nelle mie potenzialità e nei miei progetti, a cominciare dalla Federazione Italiane Vela, Guardia di Finanza e Garnell Sailing Team. E’ stato un campionato difficile, abbiamo affrontato tutte le condizioni possibili, dal poco vento dei primi giorni e al ventone dei successivi, e soprattutto all’inizio era veramente facile sbagliare una regata. In generale ho regatato bene, sono sempre riuscito ad arrivare tra i migliori, a parte una prova. C’è un po’ di rammarico proprio per quella regata, perché alla fine potevo arrivare ancora più in alto, ma va bene così. Questo quinto al Mondiale è un risultato molto importante e positivo, in un momento fondamentale del quadriennio olimpico e della mia stessa carriera. Chiaramente il fatto che ci fossero le selezioni in corso, in qualche modo può essere stato da freno; un po’ di tensione c’era, ma alla fine ne sono uscito bene e sono sempre rimasto concentrato dal primo all’ultimo giorno. Nella Medal Race mi sono comportato bene, per metà della regata sono rimasto al comando, poi Christensen mi ha passato nell’ultima poppa, precedendomi sul traguardo per una sola lunghezza, ma parliamo dell’argento di Londra 2012, non certo di uno qualsiasi…

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