Le industrie nautiche europee preoccupate per i dazi doganali fino al 25% sui prodotti USA

giugno 27, 2018 | By Mistro
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Pogo 30 01

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Mentre la nautica faticosamente ma solidamente sta uscendo dalla più grande crisi della sua storia – ripresa confermata anche dai dati sui contratti di leasing cresciuti del 23% in termini numerici e del 29% in termini di fatturato nei primi 5 mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017 – una nuova nube si formando al suo orizzonte, la guerra dei dazi tra Stati Uniti e Europa.

L’Unione Europea infatti per rispondere ai dazi imposti da Trump ha deciso di imporne alcuni, nell’ordine mediamente del 25%, sulle per le imbarcazioni (e non) da diporto costruite sull’altra sponda dell’Atlantico.

Quello che temono i costruttori europei è che gli USA impongano le stesse gabelle sulla nostra produzione come contromisura. USA che sono il mercato più importante per le nostre esportazioni di prodotti del comparto.

Mentre la Federazione delle industrie nautiche (FIN) a fatto appello al proprio governo perché i dazi sui prodotti nautici USA vengano (a questo punto) ritirati, UCINA, l’omologa italiana, ha chiesto un incontro urgente direttamente al presidente della Ue, Antonio Tajani.

“Oltre al sicuro impatto negativo che deriverà al settore dall’estensione alla Ue delle tariffe Usa su alluminio e acciao – si legge nella missiva – desta gravissima preoccupazione la proposta della Commission implementing regulation (Eu) 2018/724, che include proprio le unità da diporto fra i prodotti che potrebbero essere soggetti a dazi supplementari da introdurre nella Ue dal 20 giugno prossimo”, scrive UCINA nella lettera diretta al Presidente.

Comments: 2

  1. Dimitri ha detto:

    Però il Pogo36 non sembra l’esempio più adeguato a illustrare questa notizia: produzione quantitativamente non all’altezza degli ordini che arrivano dai 5 continenti. Mi immagino un esito tipo lista d’attesa per una TAC all’ambulatorio dell’ASL quando un paio di pazienti si cancellano. 😉

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